Giuseppe Patota, detto Geppi (Napoli, 1956), è un linguista, storico della letteratura e grammatico italiano, professore ordinario di Storia della lingua italiana presso l'Università degli Studi di Siena, sede di Arezzo, dove tiene i corsi di grammatica italiana, didattica e storia della lingua italiana.
Allievo di Luca Serianni, Patota è socio corrispondente dell'Accademia dei Lincei e vicepresidente della Fondazione "I Lincei per la scuola", socio dell'Accademia della Crusca e dell'Accademia dell'Arcadia, socio dell'ASLI (Associazione per la Storia della Lingua Italiana) e della SILBA (Société Internationale Leon Battista Alberti), e membro della giuria del Premio Strega.
Dal 2004 al settembre 2010 è stato responsabile scientifico della Certificazione PLIDA (Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri). Dallo stesso 2004 è direttore scientifico del Dizionario Italiano Garzanti. Nel 2014 è stato consulente scientifico dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani per la realizzazione del "Thesaurus". È direttore della collana “Grammatiche e lessici” pubblicata dall’Accademia della Crusca e membro del comitato scientifico delle riviste «Studi di Lessicografia Italiana», «Studi Linguistici Italiani», «Bollettino di Italianistica», «Galilaeana» e «Carte di viaggio».
Ha al suo attivo oltre duecento pubblicazioni. Si è occupato di lingua letteraria italiana trecentesca (La grande bellezza dell'italiano. Dante, Petrarca, Boccaccio, 2015) e sette-ottocentesca (L'Ortis e la prosa del secondo Settecento, 1987), di sintassi storica dell'italiano (Sintassi e storia della lingua italiana, 1990; Poiché fra causa, tempo e testo, 2005), di storia della grammatica italiana (I percorsi grammaticali, in Storia della lingua italiana, a c. di L. Serianni e P. Trifone, Torino 1993, vol. I; Ancora sulle Prose e la grammatica silenziosa, 2001). In quest'ultimo indirizzo di studi s'inseriscono la sua edizione critica della Grammatichetta di Leon Battista Alberti (1996), tradotta e pubblicata anche in Francia (Les Belles Lettres, Parigi 2003), il volume Lingua e linguistica in Leon Battista Alberti (1999) e il saggio dedicato ai rapporti fra latino e volgare in età umanistica (Latino e volgare, latino nel volgare, 2004).
Giuseppe Patota si è inoltre dedicato alla didattica dell'italiano antico e moderno, rivolta sia a italiani sia a stranieri (Nuovi lineamenti di grammatica storica dell'italiano, 2007, tradotti e pubblicati anche in Giappone per i tipi della Kyoto University Press; Grammatica di riferimento della lingua italiana per stranieri, 2003; Grammatica di riferimento dell'italiano contemporaneo, 2006; Prontuario di grammatica, 2013). Ha pubblicato, insieme a Norma Romanelli, il corso multimediale di italiano per stranieri Percorso Italia (De Agostini Scuola, Milano 2008 e 2012).
È autore, con Valeria Della Valle, di alcuni testi divulgativi dedicati alla lingua italiana di grande successo, fra i quali spiccano il volume L'italiano. Biografia di una lingua (2006), tradotto e pubblicato anche in Giappone (Hakusuisha, Tokio 2008) e i best-seller Viva il congiuntivo! (2009), L'italiano in gioco (2009), Viva la grammatica! (2011), Ciliegie o ciliege? E altri 2406 dubbi della lingua italiana (2013), Piuttosto che. Le cose da non dire, gli errori da non fare (2014).
Nel maggio 2017, l’Accademia Nazionale dei Lincei, di cui è socio, ha premiato Giuseppe Patota col premio del Ministro dei Beni Culturali per la Linguistica e la Filologia, destinato per il 2017, alla Filologia e Linguistica. Ha visto poi, nel 2019, il premio Cesare Pavese per la saggistica con il volume La grande bellezza dell’italiano. Il Rinascimento; nel 2023 ha vinto il premio Mondello Critica con il volume Lezioni di italiano. Conoscere e usare bene la nostra lingua
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