Microlite è un termine generico che dal 2010 fa riferimento a un gruppo di minerali, in particolare al gruppo della microlite.
La microlite fu descritta per la prima volta nel 1835 da un ritrovamento sull'isola di Utö, nell'arcipelago di Stoccolma (Svezia). Il nome deriva dalle parole greche μικρός ('mikros', piccolo) e λίθος ('lithos', pietra), per via piccoli grani in cui si presenta.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la microlite, al tempo ancora considerata una specie minerale indipendente, nella classe "4. Ossidi e idrossidi (V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e nella sottoclasse "4.D Metallo:Ossigeno = 1:2 e simili"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti e alla struttura del minerale, in modo tale che la microlite possa essere trovata nella sezione "4.DH Con cationi di grande dimensione (± cationi di media dimensione); strati di ottaedri che condividono uno spigolo" dove forma il sistema nº 4.DH.15 insieme a molti minerali oggi non più riconosciuti tali dall'IMA e ad alumotungstite, bariomicrolite, bariopirocloro, betafite, bismutomicrolite, bismutopirocloro, calciobetafite, ceriopirocloro-(Ce), cesstibtantite, elsmoreite, ferritungstite, idropirocloro, yttrobetafite-(Y), jixianite, kalipirocloro, fluornatromicrolite, natrobistantite, plumbobetafite, plumbomicrolite, plumbopirocloro, pirocloro, scheteligite, stannomicrolite, stibiomicrolite, stronziopirocloro, uranmicrolite, uranpirocloro e yttropirocloro-(Y).
La "natrobistantite" è un sinonimo di microlite, ossia di "gruppo della microlite". Una parte dei campioni raccolti e classificati sotto questo nome sono ora stati riconosciuti essere esemplari di idrossinatromicrolite.