| Idrokenomicrolite | |
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 4.DH.15 |
| Formula chimica | (☐,H2O)2Ta2(O,OH)6(H2O) |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | |
| Classe di simmetria |
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| Parametri di cella |
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| Gruppo puntuale |
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| Gruppo spaziale |
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| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 6,666 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5 |
| Sfaldatura | non osservata |
| Frattura | concoide |
| Colore | bruno-rosato |
| Lucentezza | adamantina, resinosa |
| Opacità | traslucida |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | molto rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
L'idrokenomicrolite (simbolo IMA: Hkmic) è un minerale molto raro del supergruppo del pirocloro e, all'interno di quest'ultimo, del gruppo della microlite; appartiene alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" (in particolare, è un ossido) e possiede composizione chimica (☐,H2O)2Ta2(O,OH)6(H2O).
Sono noti due politipi dell'idrokenomicrolite: l'idrokenomicrolite-3C e l'idrokenomicrolite-3R.
Cristalli di questo minerale sono stati scoperti in concentrati di minerali pesanti provenienti dalla pegmatite "Volta Grande" vicino a Nazareno, nello stato brasiliano del Minas Gerais. Dopo averne determinato le proprietà fisiche, chimiche e diffrattometriche a raggi X, questi cristalli sono stati identificati come un nuovo membro del supergruppo del pirocloro. Il nuovo minerale è stato sottoposto all'IMA, che lo ha riconosciuto nel novembre 2011 con la designazione provvisoria IMA2011-103. La prima descrizione scientifica di questo minerale è stata pubblicata nel 2013 nella quale il nuovo minerale è stato chiamato idrokenomicrolite, in conformità con la nomenclatura del supergruppo del pirocloro, basandosi sulla sua composizione chimica con una posizione A dominata da vacanze, una posizione B dominata da tantalio e una posizione Y dominata da acqua (H2O).
Durante la ridefinizione del supergruppo del pirocloro, si è scoperto che né la bariomicrolite né la rijkeboerite contengono abbastanza bario da giustificare la denominazione di idrobariomicrolite. Il campione tipo di "bariomicrolite" è dominato da ☐ nella posizione A e da acqua nella posizione Y, quindi è probabilmente anche un idrokenomicrolite: il termine "bariomicrolite" è stato quindi non più riconosciuto valido.
La "parabariomicrolite" descritta nel 1986 è risultata identica al politipo idrokenomicrolite-3R, di conseguenza anche il nome "parabariomicrolite" non è stato più riconosciuto valido.
Il campione tipo dell'idrokenomicrolite è conservato con il numero di catalogo DR725 (cotipo, politipo idrokenomicrolite-3C) nella collezione del Museu de Geociências presso l'Instituto de Geociências, Universidade de São Paulo a São Paulo, (Brasile).
Il campione tipo per gli esemplari cotipo dell'idrokenomicrolite-3R si trova nel Royal Ontario Museum a Toronto (Canada) con il numero di catalogo M22607, e nella collezione del National Museum of Natural History, parte dello Smithsonian Institution di Washington (Stati Uniti) con il numero di catalogo 104739.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, non contempla la presenza dell'idrokenomicrolite, bensì di altri minerali che sono stati in seguito ridefiniti identici ad essa. Una è la bariomicrolite, elencata nella classe "4. Ossidi e idrossidi (V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e nella sottoclasse "4.D Metallo:Ossigeno = 1:2 e simili"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti e alla struttura del minerale, in modo tale che la bariomicrolite possa essere trovata nella sezione "4.DH Con cationi di grande dimensione (± cationi di media dimensione); strati di ottaedri che condividono uno spigolo" dove forma il sistema nº 4.DH.15 insieme a molti minerali oggi non più riconosciuti tali dall'IMA e ad alumotungstite, fluornatromicrolite, bariopirocloro, betafite, bismutomicrolite, bismutopirocloro, calciobetafite, ceriopirocloro-(Ce), cesstibtantite, elsmoreite, ferritungstite, idropirocloro, yttrobetafite-(Y), jixianite, kalipirocloro, microlite, natrobistantite, plumbobetafite, plumbomicrolite, plumbopirocloro, pirocloro, scheteligite, stannomicrolite, stibiomicrolite, stronziopirocloro, uranmicrolite, uranpirocloro e yttropirocloro-(Y).
Un altro minerale è la rijkeboerite, che condivide la stessa suddivisione della bariomicrolite.
Infine c'è la parabariomicrolite, elencata anch'essa nella classe "4. Ossidi e idrossidi (V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" ma da lì nella sottoclasse "4.F Idrossidi (senza V od U)", che viene suddivisa in base all'eventuale presenza dello ione ossidrile e alla struttura del minerale, in modo tale che la parabariomicrolite possa essere trovata nella sezione "4.FJ Idrossidi con H2O ± (OH); ottaedri che condividono un vertice" dove è l'unico membro del sistema nº 4.FJ.20.
Tale suddivisione subisce alcune trasformazioni in seguito al fatto che bariomicrolite, parabariomicrolite e rijkeboerite sono state declassate a minerali identici all'idrokenomicrolite; quest'ultima, di conseguenza, occupa sempre un posto nel sistema 4.DH.15 insieme alla maggior parte dei minerali dell'edizione precedente, alcuni dei quali ridefiniti o rinominati.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'idrokenomicrolite è elencata nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi con un rapporto metallo:ossigeno di 2:3 (M2O3 e composti correlati)"; qui forma il "gruppo del pirocloro; sottogruppo della microlite [Ta ± Nb]", dove forma il sistema nº IV/C.13 insieme a fluorcalciomicrolite, ossinatromicrolite, idrossicalciomicrolite, ossicalciomicrolite, ossistannomicrolite, kenoplumbomicrolite, ossistibiomicrolite, idrossikenomicrolite, ossikenomicrolite e fluornatromicrolite.
I parametri cristallini dell'idrokenomicrolite dipendono dal politipo considerato:
L'idrokenomicrolite è un minerale accessorio rinvenuto nel concentrato di minerali pesanti proveniente da una pegmatite granitica zonata. La paragenesi è con albite, apatite, berillo, bityite, cassiterite, epidote, fluorite, gahnite, granato, lepidolite, microclino, magnetite, monazite-(Ce), muscovite, quarzo, spodumene, tantalite-(Mn), tormalina e zircone.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato in poco meno di una decina di siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, la miniera "Volta Grande" (21.09°S 44.59139°W) a Nazareno, nello Stato brasiliano del Minas Gerais.
L'idrokenomicrolite si presenta in cristalli ottaedrici, talvolta modificati da rombododecaedri,di dimensioni fino a 1,5 mm. Il minerale è traslucido con lucentezza adamantina o resinosa; il colore è bruno-rosato, mentre lo striscio è bianco.