| Ossistibiomicrolite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 4.DH.15 |
| Formula chimica | (Sb3+,Ca)2Ta2O6O |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | cubico |
| Classe di simmetria | esoottaedrico |
| Parametri di cella | a = 10,455(2) Å, V = 1 142,80 ų, Z = 8 |
| Gruppo puntuale | m3m |
| Gruppo spaziale | Fd3m (nº 227) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 5,98(24) g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5,5 |
| Frattura | irregolare |
| Colore | da bianco verdastro a bianco |
| Opacità | traslucida |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | molto rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
L'ossistibiomicrolite (simbolo IMA: Osmic) è un minerale molto raro del supergruppo del pirocloro e, all'interno di quest'ultimo, del gruppo della microlite; appartiene alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" (in particolare, è un ossido) e possiede composizione chimica (Sb3+,Ca)2Ta2O6O.
Il nome "stibiomicrolite" fu originariamente dato a un minerale ipotetico, ritenuto essere derivante dalla decomposizione di un'associazione di stibiotantalite, microlite, antimonio nativo e piccole quantità di stibnite, con sénarmontite come prodotto di ossidazione secondario. Tale minerale fu descritto nel 1938.
Successivamente, il nome fu attribuito a una microlite proveniente dal villaggio svedese di Varuträsk (nel comune di Skellefteå) che appariva come un prodotto di decomposizione della stibiotantalite. Tuttavia nel 1942 ne fu messa in dubbio la validità a causa della mancanza di dati affidabili sulla composizione, e tale presa di posizione fu confermata nel 1977 in occasione della prima classificazione e nomenclatura del gruppo del pirocloro.
Nel corso di uno studio sui minerali ossidati contenenti niobio e tantalio provenienti da pegmatiti granitiche, fu riesaminata l'associazione "stibiotantalite → microlite + antimonio" di Varuträsk, al fine di determinare le relazioni compositive tra le fasi ossidate mediante microanalisi a sonda elettronica. Le indagini rivelarono l'effettiva presenza di una fase di microlite con un contenuto di antimonio tale da giustificare la rivalidazione della stibiomicrolite con la sua denominazione originale. I nuovi dati relativi a questo minerale furono sottoposti all'IMA, che ne sancì la rivalidazione come stibiomicrolite nel 1987.
Nel corso della revisione della nomenclatura del "gruppo del pirocloro" verso il nuovo supergruppo del pirocloro, in base alla composizione chimica della stibiomicrolite è stato stabilito che tale minerale – caratterizzato da una posizione A nel reticolo cristallino dominata dall'antimonio (in latino stibium), una posizione B dominata dal tantalio (Ta) e una posizione Y dominata dall'ossigeno (O) – debba essere designato con il nuovo nome conforme alla nomenclatura, ossia ossistibiomicrolite. Il campione tipo dell'ex "stibiomicrolite" è divenuto il campione tipo della nuova "ossistibiomicrolite".
Il campione tipo (olotipo) dell'ossistibiomicrolite è conservato con il numero di catalogo 600200 presso la collezione del "Museo svedese di storia naturale" (Naturhistoriska Riksmuseet) di Stoccolma (Svezia) e presso il Mineralogical Museum del Department of Geological Sciences dell'Università di Manitoba in Canada (con il numero di catalogo M6134). Il campione originale di stibiomicrolite oggetto dello studio del 1938 si trova nella Galerie Nationale de Minéralogie et de Géologie del Museo nazionale di storia naturale di Francia a Parigi, con il numero di catalogo 139984.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca l'ossistibiomicrolite col vecchio nome di "stibiomicrolite" e la colloca nella classe "4. Ossidi e idrossidi (V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e nella sottoclasse "4.D Metallo:Ossigeno = 1:2 e simili"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti e alla struttura del minerale, in modo tale che la stibiomicrolite (ossia l'ossistibiomicrolite) possa essere trovata nella sezione "4.DH Con cationi di grande dimensione (± cationi di media dimensione); strati di ottaedri che condividono uno spigolo" dove forma il sistema nº 4.DH.15 insieme a molti minerali oggi non più riconosciuti tali dall'IMA e ad alumotungstite, bariomicrolite, bariopirocloro, betafite, bismutomicrolite, bismutopirocloro, calciobetafite, ceriopirocloro-(Ce), cesstibtantite, elsmoreite, ferritungstite, idropirocloro, yttrobetafite-(Y), jixianite, kalipirocloro, microlite, natrobistantite, plumbobetafite, plumbomicrolite, plumbopirocloro, pirocloro, scheteligite, fluornatromicrolite, stannomicrolite, stronziopirocloro, uranmicrolite, uranpirocloro e yttropirocloro-(Y).
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale l'ossistibiomicrolite forma sempre lo stesso sistema insieme alla maggior parte dei minerali dell'edizione precedente, alcuni dei quali ridefiniti o rinominati.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'ossistibiomicrolite è elencata nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi con un rapporto metallo:ossigeno di 2:3 (M2O3 e composti correlati)"; qui forma il "gruppo del pirocloro; sottogruppo della microlite [Ta ± Nb]", dove forma il sistema nº IV/C.13 insieme a fluorcalciomicrolite, ossinatromicrolite, idrossicalciomicrolite, ossicalciomicrolite, fluornatromicrolite, kenoplumbomicrolite, ossistannomicrolite, idrossikenomicrolite, ossikenomicrolite e idrokenomicrolite.
L'ossistibiomicrolite cristallizza nel sistema cubico nel gruppo spaziale Fd3m (gruppo nº 227) con la costante di reticolo a = 10,455(2) Å e 8 unità di formula per cella unitaria.
L'ossistibiomicrolite è un minerale di sostituzione della stibiotantalite, all'interno di unità di albite ricca di litio contenuta in pegmatiti granitiche complesse. I minerali associati sono allemontite, antimonio nativo, cassiterite, columbite-tantalite, litiofilite, microlite e stibiotantalite.
Il minerale è rarissimo ed è stato rinvenuto in pochissimi siti: il deposito "Nanyangshan 703" nella contea di Lushi (in Cina); "Myoukenyama", sito giapponese a Hitachiōta (prefettura di Ibaraki); infine la sua località tipo, Varuträsk (64.80083°N 20.74111°E) nella contea di Västerbotten (Svezia).
L'ossistibiomicrolite si presenta in grani molto fini. Il minerale è traslucido e di colore da bianco verdastro a bianco, mentre lo striscio è sempre bianco.