| Nipocalimab | |
|---|---|
| Nomi alternativi | |
| Imaavy, nipocalimab-aahu | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | |
| Massa molecolare (u) | 141 797,16 |
| DrugBank | DBDB16257 |
| Dati farmacologici | |
| Modalità di somministrazione | intravenosa |
| Dati farmacocinetici | |
| Legame proteico | con il FcRn |
| Indicazioni di sicurezza | |
Il nipocalimab, venduto con il nome commerciale di Imaavy, è un anticorpo monoclonale usato nel trattamento della miastenia gravis generalizzata. Agisce bloccando il recettore neonatale per il frammento Fc. È una immunoglobulina dell'isotipo IgG, non glicosilata.
L'uso del nipocalimab negli Stati Uniti è stato approvato nell'aprile 2025.
L'indicazione farmacologica del nipocalimab riguarda pazienti di età pari o superiore a 12 anni, affetti da miastenia gravis, che presentano anticorpi contro la tirosin chinasi muscolo specifica e/o contro il recettore dell'acetilcolina.
È stato inoltre condotto uno studio clinico su pazienti affetti da sindrome di Sjögren; i risultati preliminari sono stati promettenti.
Nei casi di eritroblastosi fetale, il nipocalimab riduce i livelli di anticorpi materni contro gli antigeni del feto, nonché quelli delle IgG materne in generale, senza però ridurre la protezione immunitaria conferita da queste immunoglobuline. A tal proposito sono in corso di svolgimento due studi clinici, nel 2025 entrambi giunti alla fase III.