Quadri

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Quadri
comune
Quadri – Veduta
Quadri – Veduta
Panorama, 2008
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Abruzzo
Provincia Chieti
Amministrazione
SindacoFagnilli Assunta (lista civica Si amo Quadri) dal 4-10-2021
Data di istituzione8 agosto 1806
Territorio
Coordinate41°55′26.47″N 14°17′15.65″E
Altitudine600 m s.l.m.
Superficie7,45 km²
Abitanti666 (31-5-2026)
Densità89,4 ab./km²
FrazioniMastarcangelo, Pamparièlle, Valle sacchette, Vicenne.
Comuni confinantiBorrello, Civitaluparella, Pizzoferrato, Sant'Angelo del Pesco (IS)
Altre informazioni
Cod. postale66040
Prefisso0872
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT069070
Cod. catastaleH098
TargaCH
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 2 096 GG
Nome abitantiquadresi
Patronosan Sebastiano
Giorno festivo20 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Quadri
Quadri
Quadri – Mappa
Quadri – Mappa
Posizione del comune di Quadri all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Quadri è un comune italiano di 666 abitanti della provincia di Chieti, in Abruzzo.

Geografia fisica

Quadri è situato nella media valle del Sangro. Il suo territorio di forma quadrangolare, confina a nord-ovest con il comune di Pizzoferrato mediante la strada comunale che porta alla contrada Melocchi ed il fosso Colle Buono, a Nord-est con il comune di Civitaluparella mediante il torrente Parello che, attraverso boschi e dirupi, dopo 18 km circa precipita con una splendida cascata alta 91,50 metri, a sud-est con il comune di Borrello e quello di Sant'Angelo del Pesco mediante il fiume Sangro ed infine a sud-ovest di nuovo con il comune di Pizzoferrato mediante il torrente Crognaleto. Il suo territorio si estende per circa 741 ettari facendone il più piccolo comune della vallata per la sua estensione. Il paese è attraversato dalla strada statale 558 Sangrina costruita nel 1883 in base al progetto approvato con R.D. del 12 agosto 1877. Vi si accede ad est attraverso la SS. 558 proveniente da Torino di Sangro, dopo aver passato il ponte sul torrente Parello (fossatum Luparelli), a nord dalla strada intercomunale delle Vicenne che collega il centro abitato di Quadri con quello di Pizzoferrato, ad ovest con la strada Provinciale Quadri – Pizzoferrato, e a sud-ovest sempre con la SS 558 proveniente da Castel di Sangro. Per chi proviene dalla fascia costiera adriatica è possibile arrivarci attraverso la fondovalle Sangro proveniente da Fossacesia e passante per la Zona Industriale di Atessa, per Piane d'Archi, per il lago di Bomba, per il viadotto di Villa Santa Maria sino ad arrivare alla stazione ferroviaria di Fallo distante da Quadri appena 2,5 km. Per chi proviene dall'entroterra può arrivarci attraverso la stessa fondovalle Sangro fino alla stazione di Sant'Angelo del Pesco-Gamberale per poi imboccare la SS 558 ed arrivare a Quadri dopo 11 km di strada tortuosa e piena di curve. Il paese è posto lungo la linea ferroviaria Sangritana, Lanciano – Castel di Sangro, ed è dotato anche di una stazione ferroviaria, quella di Quadri-Borrello. Attualmente l'intero tratto ferroviario è in fase di smantellamento per lavori di ammodernamento della linea ferroviaria, iniziati nel 2005 ma attualmente sospesi. Oltrepassando il fiume Sangro sul versante di destra, nel territorio di Borrello, è possibile ammirare il paese spalleggiato, da una parte con i nudi terreni delle contrade Ari e Vicenne su cui era insediata l'antica città preromana di Trebula, e dall'altra, dal maestoso monte delle Cese e dal bellissimo Monte Pidocchio, luoghi di tristi ricordi bellici.

Storia

Trebula e l'età antica

Il territorio di Quadri conserva testimonianze di frequentazione molto anteriori alla formazione dell'attuale abitato. A circa tre chilometri dal paese, presso la località di Santa Maria dello Spineto, è stato individuato il sito dell'antica Trebula, insediamento riferibile ai Sanniti Carricini e successivamente inserito nell'organizzazione romana del territorio. Un'epigrafe di età adrianea attesta infatti l'esistenza di un vicus denominato Trebula, mentre una stele funeraria degli ultimi decenni del I secolo a.C. testimonia la presenza di una necropoli.

Le indagini archeologiche hanno individuato nell'area i resti di un santuario di età sannitica, caratterizzato da strutture in opera poligonale e da un tempio che alcuni studiosi hanno proposto di identificare con quello dedicato a Giove Trebulano. Sono stati inoltre riportati alla luce resti di un piccolo anfiteatro romano. Sulle strutture dell'antico tempio fu successivamente edificata la chiesa medievale di Santa Maria dello Spineto, i cui ruderi costituiscono una testimonianza della continuità di frequentazione dell'area dall'antichità al Medioevo.

Origini dell'abitato medievale

La formazione dell'attuale centro di Quadri viene tradizionalmente collocata tra il X e l'XI secolo e collegata alla presenza dei benedettini della badia di Santa Maria dei Quatri, o de Quatris, insediatisi nell'area dell'antica Trebula. Secondo la ricostruzione storica adottata dal Comune, nel contesto dell'incastellamento medievale fu fortificato l'insediamento sviluppatosi intorno alla villa baronale, corrispondente al nucleo dell'attuale centro storico.

Il castello di Quadri sarebbe sorto come insediamento destinato ai coloni e agli artigiani che prestavano la propria opera al monastero di Santa Maria dello Spineto; la sua esistenza è documentata nel Catalogus Baronum nel 1226. Il nucleo fortificato comprendeva l'area dell'odierno centro storico, sviluppata tra via di Mezzo, il Codacchio, le Coste e via Colle.

Parte del borgo vecchio detto «Codacchio»

Anche l'origine del toponimo è stata messa in relazione con questa fase della storia locale. Le fonti ricordano le forme medievali de Quatri, de Quatris, de Quadris e in Quadris; secondo l'interpretazione riportata dal Comune, il nome potrebbe derivare dalle quadre, appezzamenti quadrangolari nei quali sarebbero stati suddivisi i terreni della badia per l'assegnazione ai coloni. Una tradizione popolare lo riconduce invece alla forma approssimativamente quadrangolare del territorio comunale.

Età feudale

Nel corso del Medioevo e dell'età moderna Quadri passò sotto diverse signorie feudali. La documentazione archivistica attesta il castello nel XIII secolo e registra successivamente il passaggio alla signoria dei Caldora e quindi a quella dei D'Ambrosio. La tradizione storiografica locale attribuisce il possesso di Quadri nel 1156 a Oderisio de Idri e, durante il regno di Carlo I d'Angiò, a Jacopo delli Quatri; indica inoltre Raimondo Caldora tra i feudatari e riferisce il passaggio del feudo nel XV secolo a Matteo di Capua.

Le ricostruzioni locali riferiscono che all'inizio del XVII secolo il feudo passò dapprima ai Melocchi e successivamente al marchese Periteo Malvezzi, che nel 1628 lo vendette al barone Giannicola Coccia per 7.750 ducati. Ai Coccia succedettero quindi i D'Ambrosio, famiglia alla quale fu legato anche il titolo di duca di Quadri.

Dall'abolizione della feudalità all'Unità d'Italia

L'ordinamento feudale fu definitivamente soppresso nel Regno di Napoli nel 1806. Nello stesso periodo Quadri assunse una propria configurazione amministrativa moderna: il Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche documenta l'esistenza del Comune di Quadri almeno dal 1806 e riconduce l'ente precedente al profilo istituzionale dell'universitas del Regno di Napoli.

La documentazione conservata nell'Archivio di Stato di Chieti mostra inoltre che nei documenti amministrativi dall'inizio del XIX secolo si affermò stabilmente la forma Quadri, mentre sui sigilli comunali continuò a comparire fino al 1820 la precedente denominazione Quatri.

Con la riorganizzazione amministrativa del Regno di Napoli operata nel periodo napoleonico, nel 1811 Quadri apparteneva al circondario di Villa Santa Maria, nel distretto di Vasto della provincia dell'Abruzzo Citeriore, secondo la nuova circoscrizione stabilita con il decreto 4 maggio 1811, n. 922.

Dopo la Restaurazione, il comune continuò a far parte del Regno delle Due Sicilie fino al processo di unificazione italiana e alla sua successiva inclusione nel Regno d'Italia.

La seconda guerra mondiale

Durante la seconda guerra mondiale Quadri fu direttamente coinvolta nelle operazioni militari seguite all'armistizio dell'8 settembre 1943. La stabilizzazione del fronte lungo il Sangro portò infatti nell'area le divisioni tedesche impegnate nella predisposizione delle difese della linea Gustav.

Nell'autunno del 1943 le forze tedesche attuarono nella zona una sistematica distruzione delle infrastrutture e degli abitati allo scopo di rallentare l'avanzata alleata, accompagnata da evacuazioni, requisizioni, posa di campi minati e demolizioni di ponti e strade. Il territorio di Quadri fu teatro anche di episodi di violenza contro i civili: il 25 novembre 1943, presso la stazione ferroviaria in via del Fossato, furono uccise due donne, mentre il 10 dicembre successivo un uomo fu ucciso in località Bissina.

Le operazioni belliche e le demolizioni tedesche provocarono gravi distruzioni nell'abitato, che nel dopoguerra fu in larga parte ricostruito.

Dal secondo dopoguerra all'età contemporanea

Nel secondo dopoguerra la ricostruzione fu accompagnata da un consistente fenomeno migratorio, diretto soprattutto verso altri paesi europei e le Americhe.

A partire dagli ultimi decenni del XX secolo acquistò progressivamente rilievo la valorizzazione delle risorse storiche e ambientali del territorio. In particolare, le indagini archeologiche condotte nell'area di Trebula hanno consentito di approfondire la conoscenza dell'insediamento antico e di riportare alla luce parte dell'anfiteatro e delle strutture del santuario sannitico.

Parallelamente si è sviluppata la valorizzazione del tartufo, particolarmente legata alla presenza del tartufo bianco (Tuber magnatum) nel territorio locale. Quadri aderisce all'Associazione Nazionale Città del Tartufo e ospita una mostra-mercato dedicata al prodotto.

Simboli

Lo stesso argomento in dettaglio: Armoriale dei comuni della provincia di Chieti.

Lo stemma comunale e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro del 21 marzo 1997.

Stemma

Lo stemma è d'oro, vestito d'azzurro, al quadretto di rosso, accompagnato nel cantone destro del capo da un giglio d'oro.

Gonfalone

Il gonfalone è un drappo di rosso.

Bandiera

La bandiera è un drappo rettangolare di rosso, caricato al centro dello stemma comunale.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Resti della chiesa di Santa Maria dello Spineto

Il paese nel suo millennio di storia, ha annoverato 4 chiese tra i suoi luoghi di culto:

San Nicola

In località Costa San Nicola. La chiesa è ridotta in rudere per la seconda guerra mondiale.

Santissima Trinità

All'interno delle mura del paese (Intra – muros) e a ridosso del Castello Baronale. Era la chiesa principale di Quadri, prima dell'ampliamento nel XIX secolo dell'ex chiesa di Sant'Agostino, attuale parrocchia della Madonna del Popolo. La chiesa è ridotta a rudere, già risultante danneggiata per incuria nel 1846, e poi definitivamente crollata. Alcune tracce sono visibili presso l'ingresso del palazzo D'Amico in stile rurale ottocentesco.

Ruderi del Santuario Santa Maria dello Spineto
Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa della Madonna dello Spineto.

Trattasi di antico monastero benedettino, che dipendeva dall'abbazia di San Vincenzo al Volturno. Fu costruito sopra i ruderi archeologici di Trebula, antica città dei Sanniti Carricini. All'interno del sito, dove si ergeva un tempio, si trovano le mura del Monastero di Santa Maria, detta volgarmente "dello Spineto". L'interno era a tre navate terminanti in tre absidi. L'impianto constava anche di una torre campanaria. Secondo scavi archeologici il cenobio è stato costruito sopra un tempio italico fra il IX secolo ed il X secolo. Il santuario aveva, forse titolo abbaziale. Attualmente è in restauro.

Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista e della Madonna del Popolo

Prima età una chiesetta fuori le mura dedicata a san Tommaso d'Aquino. A seguire fu ampiamente ristrutturata tra il 1846 e il 1860 con ampliamento neoclassico. La vecchia chiesa di San Giovanni o della Trinità presso il castello era collassata per danni e si progettò di ricostruire l'antica chiesetta tratturale. Posta in piazza del popolo nel centro storico. La prima menzione della chiesa è del 1765 durante una visita del vescovo di Valva e Sulmona, dedicata a san Sebastiano patrono di Quadri, ma la chiesa attuale è stata costruita ex novo, durante la seconda metà del secolo scorso, a causa dei danni bellici, con il rifacimento totale della facciata e degli interni e del campanile. La facciata era originalmente intonacata, con portale semplice architravato. Il campanile era stato minato dai tedeschi e collassò sulla chiesa, motivo per cui fu ricostruito. Si accede alla chiesa mediante un'imponente scalinata di nuova costruzione. L'interno è a navata unica, con pareri foderate di legno e un marrone laterale. Si conservano le statue professionali della Madonna, di San Sebastiano, di Sant'Egidio e la Vergine Immacolata. Sopra l'ingresso vi è una finestra circolare a mo' di rosone col mosaico della Sacra Famiglia. Sulla facciata vi sono varie lesene. All'interno vi è una statua lignea verosimilmente del XIII secolo raffigurante la Madonna dello Spineto con Bambino.. Il campanile laterale è a torre rettangolare, con in cima una cella per le campane delle ore.

Architetture civili

Palazzo nobiliare D'Amico

Questo edificio è uno dei palazzi principali di Quadri. È sito nel centro storico del paese ov'era un'antica chiesa della Trinità, forse ricavato anche da un nucleo fortificato dove stanno le mura del castello distrutto. La parte che dà sulla Valle del Sangro, ala del palazzo realizzata in pietra calcarea. Il palazzo è suddiviso in tre livelli ed è totalmente realizzato con ciottoli di fiume e pietra calcarea lavorata.

Antico mulino medievale

Il mulino sfruttava l'acqua del Sangro, si trova nella piana sotto la ferrovia, che porta al fiume. Dopo i danni bellici è stato per anni un rudere, ma lo spiazzo antistante è stato recuperato per eventi culturali. Si compone di un edificio rettangolare molto esteso, cui si collegavano le cisterne. In passato fu usato anche come cartiera.[senza fonte]

Architetture militari

Castello

Il castello di Quadri è sito a via del Colle nel centro storico del paese, presso il rialzo roccioso. Della pianta dell'edificio non è più identificabile la forma, anche se un palazzo situato vicino al muro superstite con le tre aperture, fa pensare che fosse stato ricavato da una parte del castello. Il circuito murario robusto dal lato settentrionale, mostra che il castello avesse una pianta ellittica irregolare con una torre di guardia verso il fiume, con la parete sopraelevata verso il Sangro che sfruttava il pendio del colle. Ora è in stato di abbandono, dopo i danni bellici, eccettua una casa con giardino terrazzato. Uno slargo presso il muro un tempo era occupato dall'antica chiesa della Trinità. Fu costruito tra il X ed il XII secolo epoca in cui la popolazione, in seguito a varie scorrerie di invasori, decise di spostarsi più a monte dove sorse il borgo antico, la chiesa della Madonna dello Spineto e Trebula. Attualmente è visibile solamente un'ala del castello cioè un muraglione costruito in pietra calcarea e ciottoli di fiume che corrisponde al piano nobile dell'edificio.

Siti archeologici

Gli scavi archeologici di Trebula, nella periferia occidentale, lungo la strada per Gamberale, oltre il bivio discesa del campo sportivo. Adriano La Regina ipotizzava che fosse una città vera e propria del popolo dei Carricini, poi conquistati da Roma, e dotata di templi, un foro e un anfiteatro riportato alla luce, molto simile per costruzione all'anfiteatro di Alba Fucens. Tuttavia studi recenti hanno dimostrano che Trebula fosse un semplice vicus con il santuario italico e qualche abitazione per via di sepolture ivi rinvenute. Nel IX secolo fu costruito il cenobio benedettino di Santa Maria dello Spineto, di cui restano cospicui resti.

Oggi sono visibili il tempio riadattato a chiesa di Santa Maria dello Spineto, il recinto del nsrtece del tempio antico, e un'arena semicircolare.[senza fonte]

Società

Evoluzione demografica

Il comune è interessato da un processo di spopolamento aggravatosi negli ultimi decenni. Abitanti censiti

Economia

L'economia del paese è incentrata prevalentemente sul commercio del tartufo. Quadri è iscritta infatti nella lista dei "Borghi del Tartufo", e riconosciuta città di interesse in loco per tale proprietà. Vi si svolge, da circa un ventennio, anche la "Mostra mercato del Tartufo", che cade ogni anno il sabato e la domenica della terza settimana di agosto.[senza fonte]

Amministrazione

Sindaci

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1993 27 aprile 1997 Domenico D'Amico Democrazia Cristiana Sindaco
28 aprile 1997 13 maggio 2001 Renato Casasanta Lista civica di centro-sinistra Sindaco
14 maggio 2001 28 maggio 2006 Davide Di Pilato Lista civica Sindaco
29 maggio 2006 15 maggio 2011 Davide Di Pilato Lista civica di centro-sinistra Sindaco
16 maggio 2011 5 giugno 2016 Saverio Calabrese Lista civica Quadri Futuri Sindaco
6 giugno 2016 3 ottobre 2021 Silvio Di Pietro Lista civica La Svolta Sindaco
4 ottobre 2021 in carica Assunta Fagnilli Lista civica Si Amo Quadri Sindaca

Sport

L'A.S.D. Quadri è la realtà calcistica del territorio.

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. 1 2 3 4 S. La Penna, Quadri, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Modifica su Wikidata
  5. 1 2 3 4 Itinerario 7, su Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara, Ministero della cultura. URL consultato il 10 settembre 2026.
  6. 1 2 3 4 5 6 Le origini, su Comune di Quadri. URL consultato il 10 settembre 2026.
  7. 1 2 3 4 5 6 Comune di Quadri, su SIUSA - Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche, Ministero della cultura. URL consultato il 10 settembre 2026.
  8. 1 2 3 4 5 6 Quadri, su Associazione Nazionale Città del Tartufo. URL consultato il 10 settembre 2026.
  9. 1 2 3 Stazione Ferroviaria, via del Fossato, Quadri, 25.11.1943, su Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia. URL consultato il 10 settembre 2026.
  10. ↑ Bissina, Quadri, 10.12.1943, su Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia. URL consultato il 10 settembre 2026.
  11. ↑ Comune di Quadri, su Comune di Quadri. URL consultato il 10 settembre 2026.
  12. ↑ Quadri, decreto 1997-03-21 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 6 settembre 2022.
  13. ↑ Ruderi dell'Abbazia di Santa Maria dello Spineto, su sangroaventino.it. URL consultato il 6 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2020).
  14. ↑ Chiesa di San Giovanni Battista[collegamento interrotto], su sangroaventino.it. URL consultato il 9 giugno 2010.
  15. ↑ Autori vari, Palazzo dD'Amico, su sangroaventino.it. URL consultato il 6 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  16. ↑ Resti del Castello, su sangroaventino.it. URL consultato il 6 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2016).
  17. ↑ Dati tratti da:
  18. ↑ Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 6 giugno 1993, su elezionistorico.interno.gov.it.
  19. ↑ Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 27 aprile 1997, su elezionistorico.interno.gov.it.
  20. ↑ Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 maggio 2001, su elezionistorico.interno.gov.it.
  21. ↑ Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 maggio 2006, su elezionistorico.interno.gov.it.
  22. ↑ Risultati - Quadri (Ch) tutte le preferenze, in Abruzzo24ore, 17 maggio 2011. URL consultato il 10 settembre 2026.
  23. ↑ Tutti i Sindaci Eletti in Provincia di Chieti, in Abruzzo24ore, 6 giugno 2016. URL consultato il 10 settembre 2026.
  24. ↑ Elezioni comunali del 3 ottobre 2021 - Liste di candidati ammesse (PDF), su dait.interno.gov.it, Ministero dell'interno, p. 19. URL consultato il 10 settembre 2026.
  25. ↑ Fagnilli Assunta, su Comune di Quadri. URL consultato il 10 settembre 2026.
  26. ↑ Registro 2.0, su coni.it. URL consultato il 10 settembre 2025.

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Collegamenti esterni

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