Cagnes-sur-Mer

Cagnes-sur-Mer
comune
Cagnes-sur-Mer – Veduta
Cagnes-sur-Mer – Veduta
Localizzazione
StatoFrancia (bandiera) Francia
Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra
Dipartimento Alpi Marittime
ArrondissementGrasse
CantoneCagnes-sur-Mer-1
Cagnes-sur-Mer-2
Amministrazione
SindacoBryan Masson (Rassemblement National) dal 21-03-2026
Territorio
Coordinate43°39′52″N 7°08′56″E
Altitudine93, 0, 187 e 52 m s.l.m.
Superficie17,95 km²
Abitanti51 411 (2018)
Densità2 864,12 ab./km²
Comuni confinantiVence, La Gaude, Saint-Laurent-du-Var, Villeneuve-Loubet
Altre informazioni
Cod. postale06800
Fuso orarioUTC+1
Codice INSEE06027
Targa06
Nome abitantiCagnois/Cagnoises
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Cagnes-sur-Mer
Cagnes-sur-Mer
Sito istituzionale

Cagnes-sur-Mer (in occitano Canha de mar) è un comune francese di 48 605 abitanti situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Anche il pittore belga Georges-Émile Lebacq trascorse diversi anni a Cagnes, nella Villa delle Orchidee, nei pressi della tenuta Les Collettes che Renoir aveva acquistato per salvare un grande oliveto dall'abbattimento e che, come detto[dove?], aveva abitato.

Geografia

Cagnes-sur-Mer è situata lungo la costa sud-orientale della Francia, a 14 km a sud-ovest di Nizza. Forma un unico agglomerato urbano con Saint-Laurent-du-Var ad est, Villeneuve-Loubet ad ovest e La Colle-sur-Loup a nord-ovest. Il comune di Cagnes-sur-Mer è attraversato dai fiume Cagne e Malvan.

Origini del nome

Le prime attestazioni del toponimo si hanno nelle forme Caina, nel 1032, e Cagna, appena un anno dopo.Successivamente sono attestate Canea (1045) e Cagnia (1191). L'attuale forma occitana, Canha, è attestata dal XIV secolo. Alcune ipotesi paraetimologiche in passato ritenevano che il toponimo derivasse dalla "cagna" (la femmina del cane), o dal nome proprio Canius. Studi scientifici moderni invece ritengono che il toponimo derivi dalla radice proto-indoeuropea *Kan- (altura isolata).

In occitano, oltre alla forma Canha, usata in grafia classica, il nome del paese viene scritto, seguendo la grafia mistraliana, Cagna o Cagno. Quest'ultima forma, attestata dal XVI secolo, è stata usata fino al XIX secolo anche in lingua italiana.

Storia

Dopo la conquista romana, portata a compimento nel 14 a.C., l'imperatore romano Augusto organizzò le Alpi in province, e il territorio di Cagnes dipese dalla provincia delle Alpi Marittime. Nel corso del medioevo Cagnes fece parte della Borgogna Cisgiurana e poi del Regno d'Arles. Attorno al X secolo divenne parte della contea di Provenza, per poi passare ai re di Francia.

Nel 1309 Ranieri I di Monaco, signore di Monaco, divenne anche signore di Cagnes. Costruì il castello Grimaldi, che sarebbe presto diventato una proprietà e un feudo del ramo dei marchesi Grimaldi di Antibes, fino alla Rivoluzione francese. Dal 1388 Cagnes divenne un'importante città di frontiera fra la Francia e l'Italia, quando la contea di Nizza, con la dedizione di Nizza alla Savoia, seguì le vicende storiche della Contea di Savoia, del Ducato di Savoia e del Regno di Sardegna sino al 1860, quando Nizza venne ceduta alla Francia.

Monumenti e luoghi d'interesse

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Cultura

Istruzione

Musei

  • Museo Renoir, situato all'interno della casa dove il pittore passò gli ultimi anni della sua vita. Vi sono custodite ed esposte numerose opere dell'artista.

Infrastrutture e trasporti

Strade

La principale via d'accesso alla città è l'autostrada A8 che unisce Aix-en-Provence alla frontiera italiana.

Ferrovie

La città è servita dalle stazioni ferroviarie di Cagnes-sur-Mer e Cros-de-Cagnes, entrambe poste lungo la linea Marsiglia-Ventimiglia.

Amministrazione

Gemellaggi

Note

  1. 1 2 (OC) Laurenç Revèst, Per una senhalètica bilenga dins totas las comunas de las Alps Marìtimas, su ccocpaisnissart.chez-alice.fr, Centre Culturel Occitan du Pays Niçois (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2015).
  2. ↑ (FR) André Compan, Etude sur l'origine des noms des communes dans les Alpes Maritimes, CRDP de l'Académie de Nice, 1982, pp. 12-13.
  3. ↑ Charles Rostaing, Essai sur la toponymie de la Provence, Paris, éd. d'Artrey, 1950, p. 131.
  4. ↑ Regia Diputazione di Storia Patria, Miscellanea di storia italiana, vol. 10, 1870, p. 847.

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Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 134977430 · LCCN (EN) n88177501 · GND (DE) 4085113-8 · BNF (FR) cb11873853n (data) · J9U (EN, HE) 987007564933605171
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