| Duranus comune | |
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(dettagli)
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Dipartimento | |
| Arrondissement | Nizza |
| Cantone | Levens |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Christian Maurel (DVG) dal 22-03-2026 |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°54′N 7°16′E |
| Altitudine | 194, 1 500 e 861 m s.l.m. |
| Superficie | 15,78 km² |
| Abitanti | 178 (2009) |
| Densità | 11,28 ab./km² |
| Comuni confinanti | Utelle, Lucéram, Coaraze, Levens |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 06670 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice INSEE | 06055 |
| Nome abitanti | (FR) Duranussiens (OC) Li duranussiers |
| Cartografia | |
Duranus (in occitano Duranús) è un comune francese di 178 abitanti situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.
Secondo i geografi ottocenteschi, il villaggio prese il nome dalle parole latine dura nux (noce dura), poi alterate in Duranus nella lingua volgare. L'origine del toponimo sarebbe da ricercarsi nel fatto che prima dell'insediamento dell'uomo nella località vi erano molti alberi di noci. Studi toponomastici moderni invece propendono per un'origine dal celtico *duros- (fortezza naturale).
Nel Medioevo, il capoluogo del comune era il villaggio di Rocca Sparviera o Roccasparviera (ancora oggi noto con toponimo italiano), poi abbandonato dai suoi abitanti dopo l'essiccarsi di una sorgente d'acqua e dopo che, a seguito del taglio dei boschi, il monte su cui si trovava il villaggio iniziò a franare. Molti abitanti di Roccasparviera si spostarono a Duranus, dove venne trasferito anche il capoluogo comunale.
Il comune di Duranus, fin dal 1388, ha seguito con tutta la contea di Nizza, le vicende storiche prima della Contea di Savoia e del Ducato di Savoia, e poi dopo il Congresso di Vienna, dal 1815 al 1860, le sorti del Regno di Sardegna-Piemonte.
All'uscita del villaggio, in direzione di Saint-Jean-la-Rivière, frazione del comune d'Utelle, nelle Alpi Marittime, si trova il "salto dei francesi" (Saut des Français), luogo principale della resistenza dei Barbet contro l'occupazione della contea di Nizza da parte delle truppe francesi della Rivoluzione: alla fine del XVIII secolo, i soldati francesi erano precipitati dall'alto della falesia di 300 metri nella vallata del fiume Vesubia più in basso, ma il racconto è leggendario.
Ricerche archeologiche non hanno permesso infatti di confermare quello che non è forse che una leggenda, od un fatto rimasto isolato.
Per Laurent Ripart, le Saut des Français (Salto dei Francesi) ha ora acquisito lo statuto di "luogo di memoria".
Per tutto il XIX secolo, i racconti di atrocità passate danno luogo ad una ricca tradizione orale, che permette ai barbet di prendere posto, a fianco dei Saraceni e della regina Giovanna, nel leggendario del "paese nizzardo".
Acquisirono ben presto i loro “luoghi di memoria“, come il celebre "salto dei francesi" di Duranus, dove, secondo la tradizione, i Barbet avrebbero gettato vivi dei soldati repubblicani, dall'alto d'un precipizio di più di 300 metri.
Abitanti censiti

| Controllo di autorità | VIAF (EN) 236102643 · GND (DE) 4452336-1 · J9U (EN, HE) 987007533244805171 |
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