| Toudon comune | |
|---|---|
(dettagli)
| |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Dipartimento | |
| Arrondissement | Grasse |
| Cantone | Vence |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Virginie Lecrerc Escalier (RN) dal 21-03-2026 |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°54′N 7°07′E |
| Altitudine | 192, 1 512 e 892 m s.l.m. |
| Superficie | 18,5 km² |
| Abitanti | 274 (2009) |
| Densità | 14,81 ab./km² |
| Comuni confinanti | Malaussène, Tourette-du-Château, Les Ferres, Pierrefeu |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 06830 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice INSEE | 06141 |
| Nome abitanti | (FR) Toudonnais; (OC) Si todonencs, Si todolencs |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Toudon (in occitano Todon; in italiano Todone, abbandonato) è un comune francese di 274 abitanti situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.
Toudon si trova nel sud-est della Francia, e più precisamente nel cantone di Roquestéron, a un'ora di strada da Nizza.
I più antichi testi datano Toudon dall'XI secolo, e citano il villaggio sotto il nome di "castrum de Todon" e di "villa Thodoni".
Guy e sua moglie Bismoda donano due appezzamenti di vigna situati a "Tudomno", nel "Contado di Glandèves", al monastero di San Verano a Cagnes, fondato da San Verano di Vence, un monaco dell'abbazia di Lerino, poi vescovo di Vence, ed abbandonato nell'XI secolo, ed esattamente il 20 novembre 1032. Toudon dipendeva allora dal vescovato di Glandèves.
Toudon appartiene a Jean de Glandèves nel 1232 e nel 1252 Raibaud d'Ascros s'impadronisce del villaggio, che viene poi ripreso da Rostaing de Toudon con l'aiuto del signore di Gilette.
Il villaggio appartiene ai Grasse du Mas prima di passare ai Grimaldi di Boglio nel 1382, in occasione della guerra tra gli eredi della regina Giovanna, fino all'esecuzione capitale d'Annibale Grimaldi nel 1621.
Sin dal gennaio 1614, il Duca di Savoia Carlo Emanuele I (i Savoia erano divenuti i signori della Contea di Nizza nel 1388, a seguito della dedizione di Nizza alla Savoia) aveva piazzato a Toudon e ad Ascros delle guarniglioni. Il castello è distrutto tra il 14 ed il 19 aprile 1621.
In seguito il villaggio è un possedimento dei Galléan di Toudon per un secolo, poi, alla morte di Jean Galléan senza figli, esso passa nel 1752 ai signori di Robione sino al 1794, e l'ultimo signore del feudo è Pierre Louis Stanislas di Robione.
Durante la battaglia di Gilette, che comincia il 30 settembre 1793 ed il 18 e 19 ottobre, il generale austriaco De Wins è presente con il battaglione di Mondovì, per sorvegliare la vallata del Varo.
Il villaggio ridiventa un possesso sardo-piemontese nel 1814, prima d'essere riattaccato alla Repubblica francese, nel 1860, dopo il voto del 15 aprile, avvenuto secondo le clausole del Trattato di Torino con cui il Contado di Nizza fu alla Francia, per l'aiuto francese nella seconda guerra d'indipendenza.
Il villaggio ha dovuto subire parecchi terremoti: quelli del 20 giugno 1564, del 1619, e soprattutto del 15 febbraio 1644 che ha provocato la morte di 36 persone e la distruzione di 32 case; l'ultimo è stato quello del 23 febbraio 1887 che distrugge la cappella di San Giovanni.
Una strada permette d'accedere a Toudon nel 1895 a partire dal ponte Carlo Alberto sul fiume Var.
Abitanti censiti

Esistono dati storici sulla popolazione del comune di Toudon nel Contado di Nizza, grazie a dei rilevamenti fatti nel corso d'inchieste censuarie o patrimoniali, eseguite più o meno ogni cinquant'anni fra gli abitanti, prima dal Ducato di Savoia e poi dal Regno di Sardegna e Piemonte, nel 1701, 1754 e 1793:
Lo stemma di Toudon è costituito da un blasone d'oro al nibbio di nero beccato ed armato di rosso fauci, spiccante il volo d'una roccia del medesimo, movente dalla punta, sormontata d'una stella di sedici raggi anche di rosso.