| Coaraze comune | |
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(dettagli)
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Dipartimento | |
| Arrondissement | Nizza |
| Cantone | Contes |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Fabien Guglielmino (Lista civica) dal 22-03-2026 |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°52′N 7°18′E |
| Altitudine | 313, 1 414 e 648 m s.l.m. |
| Superficie | 16,88 km² |
| Abitanti | 742 (2009) |
| Densità | 43,96 ab./km² |
| Comuni confinanti | Duranus, Lucéram, Berre-les-Alpes, Bendejun, Contes, Levens |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 06390 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice INSEE | 06043 |
| Nome abitanti | (FR) Coaraziens (OC) Si coarasiers |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Coaraze (in occitano Coarasa; in italiano fino al XIX secolo Coarazza) è un comune francese di 742 abitanti situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.
Il villaggio di Coaraze è situato a 667 metri d'altitudine su d'un picco d'arenaria che domina la valle del Paglione di Contes, ai piedi del Monte Férion, alto 1.412 metri. Il comune è attraversato da sud a nord dalla strada dipartimentale RD15, che comunica, attraverso il Col Saint-Roch, con Lucéram.
Il territorio comunale è essenzialmente forestato (conifere e mimose). Nei pressi del paese medievale sono piantati olivi a terrazza.
Liguri, Celti e Romani si sono succeduti a Coaraze.
Nell'area della Cappella di San Michele, si trova il sito primitivo di Rocca Sparviera, che è stato acquisito da Roberto il Saggio nel 1325.
Daniel Marquesani fu un famiglio del re Roberto d'Angiò, che conobbe un'ascesa rapida, poiché da semplice notaio immigrato a Nizza alla fine del XIII secolo, divenne cosignore di La Turbie (1329-1331) poi signore di Coaraze e castellano a vita di Villefranche.
Raymond Marquesani succedette a suo padre come castellano di Villefranche e suo fratello, Luigi, ereditò la signoria di Coaraze.
Il 14 settembre 1346, acquistò tutto quanto ciò che il paggio Boniface Chabaudi, signore di Roquebrune possedeva nei territori di Roquebrune, Palayson e Villepey.
Nel 1388 Coaraze, assieme al resto della Contea di Nizza, diviene parte degli stati sabaudi a seguito della dedizione di Nizza alla Savoia. Nei secoli successivi fece così parte della Contea di Savoia prima e del Ducato di Savoia poi.
Il 2 marzo 1629 Coarazza è eretta a baronia. Dal 1744 al 1748, dopo aver prestato giuramento all'Infante di Spagna, il Paese (centro abitato) ha un'amministrazione spagnola. La strada di Nizza perviene al villaggio, fatto che gli permette d'essere servito in quattro ore di diligenza.
Nel 1793 ha avuto luogo la battaglia di Coarazza, nella quale il comandante di battaglione Claude-Victor Perrin, il futuro Maresciallo Victor, ha respinto una forza di 3.000 soldati Piemontesi ed un reggimento d'emigrati con il suo battaglione di 600 uomini, un "fatto d'armi" messo nell'albo dell'esercito.
Dopo il Congresso di Vienna del 1815, il Nizzardo tornò sotto il controllo dei Savoia entrando poi a far parte del Regno di Sardegna. Nel 1860 il Nizzardo venne annesso alla Francia a seguito del Trattato di Torino.
Nel 2012, Coaraze fa parte della Metropoli Nizza-Costa Azzurra (Métropole Nice-Côte d'Azur), ma nel novembre 2012, il consiglio municipale del comune vota all'unanimità per il proprio distacco dalla Metropoli nizzarda e la sua integrazione nella Comunità di comuni del Pays des Paillons, seguendo in ciò gli orientamenti fissati nel 2011 dallo schema dipartimentale di cooperazione intercomunale. Il cambiamento è effettivo il 1º gennaio 2013.
Lo stemma del comune di Coaraze è un blasone d'oro, con lucertola montante d'azzurro e la coda rotta in punta.
Abitanti censiti

Coaraze è uno dei più bei villaggi di Francia con le sue stradine ed i suoi passaggi a volta. Nel 1960, il sindaco dell'epoca domandò a parecchi artisti celebri di realizzare delle meridiane o "quadranti solari", strumento tradizionale dei paesi mediterranei. Jean Cocteau, segnatamente, realizzò "Les Lézards" (letteralmente Le Lucertole). Otto meridiane furono poste, ma poi il progetto fu abbandonato, prima d'essere ripreso dalla nuova municipalità nel 2008, ed esse ornano ormai il palazzo municipale, la piazza della chiesa, la scuola, ecc.




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