Contes

Disambiguazione – Se stai cercando il comune francese del dipartimento del Passo di Calais, vedi Contes (Nord-Passo di Calais).
Contes
comune
Contes – Veduta
Contes – Veduta
Contes, veduta d'insieme dalla strada di Châteauneuf
Localizzazione
StatoFrancia (bandiera) Francia
Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra
Dipartimento Alpi Marittime
ArrondissementNizza
CantoneContes
Amministrazione
SindacoFrancis Tujague (PCF) dal 05/1996
Territorio
Coordinate43°49′N 7°19′E
Altitudine290, 123, 642 e 310 m s.l.m.
Superficie19,49 km²
Abitanti7 897 (1-1-2023)
Densità405,18 ab./km²
Comuni confinantiCoaraze, Berre-les-Alpes, Blausasc, Cantaron, Châteauneuf-Villevieille, Bendejun
Altre informazioni
Cod. postale06390
Fuso orarioUTC+1
Codice INSEE06048
Nome abitanti(FR) Contois
(OC) Li conteses
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Contes
Contes
Sito istituzionale

Contes (in occitano Còntes) è un comune francese di 7 544 abitanti situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Geografia fisica

Il paese s'estende su quasi 2.000 ettari, tra 130 metri d'altitudine de La Pointe ed i 480 m di Sclos. Benché possegga un'importante zona d'attività artigianale ed industriale, la natura è prevalente, due terzi di spazi naturali e di colture (pino, mimosa ed olivo), dominata a sud dal Mont Macaron, alto 800 m ed a nord dal Monte Férion, alto 1.400 m.

Storia

Geoffroy Torcati, Giudice di Ventimiglia (1323-1324 e 1327), originario di Nizza, fu cosignore di Contes. Egli sposò Aicarda, figlia di Pierre de Châteauneuf, e la sua parte di signoria potrebbe essergli venuta da tale matrimonio.

Il comune, fin dal 1388, ha seguito con tutta la contea di Nizza, le vicende storiche prima della Contea di Savoia e del Ducato di Savoia, e poi dopo il Congresso di Vienna, dal 1815 al 1860, le sorti del Regno di Sardegna-Piemonte, per essere poi annesso nel 1860 alla Francia.

Il borgo fu servito, all'inizio del XX secolo, da una delle linee della tranvia di Nizza e del litorale nizzardo.

Simboli

«Stemma d'azzurro, al melograno fruttato di cinque pezzi d'oro, terrazzato di verde.»

Monumenti e luoghi d'interesse

La sorgente della Maïre de Riodan situata a 2.500 metri d'altitudine, è acquistata dagli abitanti, ma le difficoltà per comprare i terreni necessari al passaggio del canale d'alimentazione saranno lunghe da regolare.
È finalmente nel 1572 che l'acqua arriva nel villaggio, e nel 1587 tale fontana ha potuto essere costruita, ed è stata classificata monumento storico nel 1906. È ornata da uno stemma scolpito, rappresentante un tronco con foglie d'olivo, e potrebbe trattarsi del primo blasone del comune.
Essa è la sola fucina ad avere ancora la sua forgia originaria, e resta una testimonianza preziosa delle tecniche del Medioevo. Tale tecnica compare infatti già nel XII secolo ed il mulino ha funzionato fino al 1965.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Geografia antropica

Circa 7.000 abitanti sono distribuiti sul territorio comunale fra il borgo principale e le sue tre frazioni: Sclos, La Vernéa, e La Pointe.

Il paese è circondato dai comuni di Châteauneuf-Villevieille ed al di là, il Col de Châteauneuf ad ovest, Cantaron e Blausasc a sud, Berre-les-Alpes ad est ed infine Bendejun, poi Coaraze e ll Col Saint-Roch a nord.

Il Comune, palazzo municipale

Il comune è collegato a Nizza dalla route départementale D15 (lett. "strada dipartimentale D15"), che attraversa la valle del Paglione.

Economia

Olivicoltura

La coltura dell'ulivo europeo, comune all'insieme dell'arco costiero mediterraneo, è un'attività tradizionale del comune, che fa parte del territorio definito con la denominazione d'origine controllata Olive de Nice (lett. "Oliva di Nizza").

L'industria della calce e del cemento

Il cementifico Lafarge a Contes

L'estrazione di pietra e la fabbricazione del cemento sono le principali attività industriali di Contes. Un'officina della cementeria "Lafarge" vi si è installata e prospera da numerosi anni.

Tale attività cementizia di tipo industriale è antica. Essendo il suolo del comune ricco in marne argillo-calcarea, i Contois avevano il costume di fabbricare la loro calce, utilizzata nella costruzione delle case e degli ovili. Dei forni di campagna (chiamati localmente fournas, da leggersi "furnàs", esattamente equivalente all'italiano fornaci) si trovavano nei diversi quartieri.

Il vero sfruttamento industriale delle "pietre da calce" di Contes scattò nella seconda metà del XIX secolo. Nel 1867, una Société des chaux et ciments (lett. "Società delle Calci e dei Cementi") installò un'officina di trattamento delle terre su un grande terreno del quartiere di Pincalvin.

Tale unità di produzione si sviluppò sotto nomi successivi: Usine des carrières à chaux hydraulique des Mouchettes (lett. "Officina delle Cave di Calce Idrauliche delle Mouchettes"), poi Société anonyme des chaux et ciments de Contes-les-Pins (lett. "Società Anonima delle Calci e dei Cementi di Contes-les-Pins"). La sua espansione s'accompagnò allo sviluppo dei mezzi di trasporto, specificamente all'apertura d'una linea di tranvia Nizza-Contes all'inizio del XX secolo.

Nel 1884, l'officina impiegava più di 200 operai, che comprendeva due forni da calce verticali di 8 metri di altezza. L'energia era fornita da una macchina a vapore, rimpiazzata nel 1900 dall'energia elettrica. Nel 1904, l'officina fu acquistata dall'Impresa delle Calci e Cementi dei fratelli Pavin de Lafarge, che nel 1906 era dotata di 15 forni, e ne contava 25 nel 1908: 19 per la calce e 6 per il cemento Portland.

Questi ultimi erano passati a 14 alla vigilia della Prima Guerra mondiale, e nel 1914, la fabbrica impiegava 300 salariati circa.

La zona d'attività economica, allora una zona industriale balbettante, è creata da M. Lisandro Ceragioli, falegname ben conosciuto della frazione Pointe de Contes, ch'era sotto-trattante della fabbrica della calce e del cemento. Egli vi costruisce parecchi capannoni industriali, i quali affittati di volta in volta ad industriali in divenire, fa degli emuli e dagli anni '60 il suo esempio viene seguito.

Suo figlio Benoit Ceragioli fin dal 1972 crea una falegnameria industriale che diventerà la più grande del dipartimento, e quale Presidente della Zona industriale, egli trasmetterà la fiaccola a Jacques Perrin, industriale del vetro.

Nel 2006, un'esposizione ha commemorato un secolo di storia comune tra il municipio di Contes e la Società Lafarge.

Note

  1. ↑ Les gentilés du département: Alpes Maritimes (06), su habitants.fr.
  2. 1 2 (OC) Laurenç Revèst, Per una senhalètica bilenga dins totas las comunas de las Alps Marìtimas, su ccocpaisnissart.chez-alice.fr, Centre Culturel Occitan du Pays Niçois (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2015).
  3. ↑ Venturini, Evolution, t. II, p. LII.
  4. ↑ Ibid, t.I, p. 167.
  5. ↑ (FR) Église Sainte-Marie-Madeleine, su pop.culture.gouv.fr.
  6. ↑ Site de l'association des Amis du musée de Contes: L'orgue, su musee-contes.fr.
  7. ↑ Contes - Monuments, su ville-contes.fr. URL consultato il 3 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 24 aprile 2006).
  8. ↑ Panneau d'information à côté de la fontaine
  9. ↑ Site de l'association des Amis du musée de Contes: Le moulin à fer et le moulin à huile, su musee-contes.fr.
  10. ↑ Georges Delserre Tabaraud, Histoire des Contois, Collection Les Régionales, Éditions Serre, 1968, p. 94-96:«De la caucina à l'usine Lafarge».
  11. ↑ site officiel du tramway de Nice pour la communauté urbaine Nice Côte d'Azur, Historique Archiviato il 5 marzo 2010 in Internet Archive., §L'âge d'or du «tram».
  12. ↑ Georges Delserre Tabaraud, Histoire des Contois, op. cit.
  13. ↑ Site officiel de la ville de Contes, Histoire de Contes Archiviato il 3 agosto 2010 in Internet Archive., § Le rattachement à la France
  14. ↑ Site du musée de la ville de Contes, Collections du musée, § Exposition «Contes et Lafarge: 100 ans d'histoire commune»

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