| Fedelini | |
|---|---|
| Origini | |
| Altri nomi | fidelini, fidellini, fidei |
| Luogo d'origine | |
| Regione | Liguria |
| Diffusione | mondiale |
| Dettagli | |
| Categoria | primo piatto |
| Ingredienti principali | semola di grano duro, acqua |
I fedelini o fidelini sono un formato di pasta dalla forma lunga e sottile, simili agli spaghetti ma più sottili.

L'origine del nome di questo formato di pasta non è nota, tuttavia il termine potrebbe derivare dal latino fides (corde) o fidiculæ (cordicelle), mentre l'Accademia Reale di Spagna fa derivare la parola fideo (in castigliano: pasta alimentare a forma di corda sottile) dal termine mozarabico fidāwiš (in arabo فِدَاوِش?), che a sua volta deriverebbe dall'arabo-andaluso. Altri filologi ritengono invece che il termine derivi da filelli e filellini come diminutivi di filo.
La produzione dei fedelini è nota in Liguria findal XIII secolo, dove si iniziarono a produrre macharoni e tria, detti anche fidej o fidelli, caratteristici per la loro sottigliezza che li distingue dagli spaghetti. Nel 1574 i produttori di fidei fondarono a Genova la Corporazione dei Fidelari, seguita poi dall'Arte dei Fidelari del 1577 a Savona.
I fedelini possono essere serviti lessati e conditi con burro crudo e formaggio grattugiato, o con burro fuso aromatizzato con salvia e formaggio, ma anche cotti nel brodo. Nella cucina napoletana i fedelini vengono impiegati per preparare gattò e lasagne al forno.
Nelle zone costiere sono conditi con sugo a base di pesce, mentre è tradizione in Abruzzo servirli la vigilia di Natale con un sugo di tonno, sarde e pomodoro.
I fidelin della Valtellina, preparati con semola di grano duro e farina integrale di grano saraceno, sono inclusi nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali lombardi.
Nel film Parenti serpenti del regista Mario Monicelli viene citata la ricetta di un primo piatto a base di fedelini in una delle scene più importanti.