Formia

Formia
comune
Formia – Stemma
Formia – Bandiera
Formia – Veduta
Formia – Veduta
Spiaggia di Vindicio
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lazio
Provincia Latina
Amministrazione
SindacoGianluca Taddeo (centro-destra) dal 18-10-2021
Territorio
Coordinate41°15′23″N 13°36′25″E
Altitudine19 m s.l.m.
Superficie74,17 km²
Abitanti36 721 (31-5-2026)
Densità495,09 ab./km²
FrazioniAcqualonga, Castellone, Castellonorato, Gianola, Mamurrano, Maranola, Mola, Penitro, Ponzanello, Rio Fresco, San Giulio, San Pietro, Santa Croce, Santo Janni, Trivio, Vindicio
Comuni confinantiEsperia (FR), Gaeta, Itri, Minturno, Spigno Saturnia
Altre informazioni
Cod. postale04023
Prefisso0771
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT059008
Cod. catastaleD708
TargaLT
Cl. sismicazona 3A (sismicità bassa)
Cl. climaticazona C, 967 GG
Nome abitantiformiani
Patronosant'Erasmo di Formia e san Giovanni Battista
Giorno festivo2 e 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Formia
Formia
Formia – Mappa
Formia – Mappa
Posizione del comune di Formia nella provincia di Latina
Sito istituzionale

Formia è un comune italiano di 36 721 abitanti della provincia di Latina nel Lazio.

Il porto
Panorama al tramonto da Castellonorato
Panorama dal borgo di Maranola

Geografia fisica

Territorio

Il territorio comunale si trova stretto tra le ultime propaggini meridionali dei monti Aurunci dell'Antiappennino laziale, che comunque arrivano a toccare i 1368 m s.l.m. del monte Altino e la costa del Golfo di Gaeta dove, tra le spiagge più note, si citano quelle di Vindicio e di Gianola. Verso sud-est il territorio si fa sempre più pianeggiante, aprendosi verso la piana di Minturno.

Clima

"O temperatae dulce Formiae litus…", la mitezza del clima declamata da Marziale nell'epigramma dedicato all'amico Apollinare e alla sua villa formiana non è una semplice espressione poetica ma una realtà; grazie alla sua posizione sul mare, protetta da Gaeta a ovest e dalle colline alle spalle, Formia vanta una invidiabile condizione climatica.

Il generale dell'aeronautica Edmondo Bernacca ha descritto il clima cittadino:

"La zona della parte più meridionale del litorale del Lazio - in essa è compresa la fascia costiera di Formia - fa parte dal punto di vista climatologico, della regione peninsulare centrale - versante tirrenico, regione presentante una spiccata varietà di aspetti morfologici e geografici. Vario è pertanto il clima della suddetta regione. Le coste godono dell'influenza regolatrice del mar Tirreno che conferisce loro un clima decisamente marittimo con inverni non particolarmente rigidi."[senza fonte]

Classificazione climatica: zona C, 967 GR/G

Origini del nome

Il toponimo Formia protrebbe essere derivato dal greco antico Hormiai, Όρμιαι, approdo, a indicare la tranquillità del riparo fornito dal golfo. Un'altra origine potrebbe essere quella dal latino formus, "caldo", che a sua volta rimanderebbe direttamente ad una radice indoeuropea.

Storia

Di origine aurunca, antica popolazione osca, la città di Formia appare per la prima volta nella storia nel 338 a. C., durante la Guerra latina. Da qui passava la regina viarum, la via Appia.

Adagiata proprio al centro del golfo di Gaeta, che per oltre due millenni era chiamato Sinus Formianus, Formia ha origini che si perdono nel mito e si riallacciano alla leggenda di Troia e al peregrinare di Ulisse sulla via del ritorno. Tutta la mitica tradizione ricorda questa zona come terra dei Lestrigoni, popoli rudi e primitivi, e alla città di questi giganti cannibali approdarono le navi di Ulisse e dalla quale solo la sua riuscì a salvarsi.

Con reperti archeologici che dimostrano che la zona era abitata da popolazioni preitaliche, come la lunga e poderosa cinta di mura poligonali, in buona parte conservata lungo la costa e nel quartiere di Castellone, dopo la conquista del territorio da parte dei Romani tra il V e IV secolo a.C., entra a far parte del Latium adiectum. Nell'ordinamento romano, Formia diventa civitas sine suffragio nel 338 a.C. (o forse 332 a.C.), perché il passaggio attraverso il suo territorio era sempre stato sicuro. Tale passaggio è stato strategicamente importante per i Romani, tanto che per la città viene fatta passare la via Appia nel 312 a.C. Nel 188 a.C., Formia riceve la piena cittadinanza romana.

Formia è stata una località turistica molto apprezzata in epoca romana come testimoniano i numerosi resti di ville, tra le quali celebri erano quelle di Mamurra e Gaio Clinio Mecenate. Anche Marco Tullio Cicerone venne a realizzare una delle sue predilette case di campagna su questo tratto del golfo. Proprio a Formia Cicerone ebbe la morte dai sicari di Marco Antonio nel dicembre 43 a.C. mentre tentava di fuggire alle proscrizioni. Il luogo in cui fu ucciso divenne noto con il nome di Vindicio, ed è oggi una frazione del comune.

La torre ottagonale del "Castellone"

Con la caduta dell'impero romano d'Occidente Formia fu depredata e i suoi abitanti, dopo la calata dei barbari e la guerra greco-gotica, fuggirono sulle vicine colline, spopolando la cittadina e dividendosi poi in due nuclei, divenuti poi sobborghi di Gaeta: quello marittimo di Mola, che prendeva nome dai mulini che vi erano in attività, presso i quali fu eretto un fortilizio alla fine del XIII secolo da Carlo II d'Angiò, e quello di Castellone, nella zona collinare. Il nome Castellone deriva dal castello (Castel Leone, Castel Lione e infine Castellone) costruito da Onorato I Caetani, conte di Fondi, attorno alla seconda metà del XIV secolo.

La Porta degli Spagnoli con il caratteristico orologio maiolicato. L'edificio è meglio conosciuto come "Torre dell'Orologio"

Giardini con ricchi agrumeti hanno separato per secoli i due rioni, come mostrano anche carte corografiche dei secoli XVI e XVIII. Nel 1820 i borghi di Mola e Castellone vennero fusi in un unico comune che, nel 1862, assunse l'attuale denominazione. Nel 1928 incorporò i comuni di Castellonorato e Maranola.

Il 26 novembre 1943 è ricordato per la Strage della Costarella, dove vennero uccisi otto inermi civili dai tedeschi.

La città, durante il secondo conflitto mondiale, ha subito pesantissimi danni nel gennaio del 1944 e nei mesi successivi, in quanto posta ai margini della Linea Gustav (nota soprattutto per i drammatici eventi della distruzione di Montecassino e per le sanguinose battaglie tra le montagne di Mignano Monte Lungo). Gran parte del patrimonio storico e artistico di Formia è così andato perduto.

Simboli

In data 5 dicembre 1863, l'assise presieduta dal sindaco dell'epoca, Gaetano Rubino, incaricava il pittore formiano Pasquale Mattej di disegnare lo stemma della città, che ambiva a risorgere con nuovo splendore dopo secoli di buio.

Il Mattej realizzò in pochi giorni un bozzetto ad acquerello che rappresentava l'Araba Fenice risorta e in procinto di spiccare il volo fra le fiamme scaturite da un rogo, rivolta verso un sole splendente raffigurato in alto alla sua destra, con il motto latino Post fata resurgo scritto in basso.

Dopo circa un anno e mezzo, in data 17 aprile 1865, con regio decreto viene adottato ufficialmente come stemma della Città, secondo il bozzetto del Mattej:

«Concediamo al Comune di Formia di innalzare un proprio stemma il quale sarà: d'azzurro alla fenice nella sua immortalità, il tutto al naturale; essa fenice mirante un sole d'oro orizzontale nel cantone destro del capo; colla bordatura composta di ventiquattro pezzi, di verde, d'argento e di rosso alternati: lo scudo cimato da corona murale di un cerchio di muro d'oro, aperto di quattro porte e sormontato da cinque merli dello stesso, uniti da muricciuoli di argento; ed accostato da due rami di palma di verde, decussati sotto la punta, legati di rosso, ed aventi attorcigliata una lista col motto: Post Fata Resurgo, in lettere maiuscole, romane, di nero, conformemente al disegno colorato che è annesso al presente Decreto e sarà autenticato dal Ministro proponente.»
Nelle immagini il primo il bozzetto dipinto da Pasquale Mattej e quello definitivo che divenne parte integrante del regio decreto del 1865

Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Onorificenze

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria
Titolo di Città
«Regio decreto»
— 6 gennaio 1866

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Facciata della chiesa di Sant'Erasmo Vescovo e Martire
Facciata della chiesa dei Santi Lorenzo e Giovanni Battista
Facciata della chiesa di San Giuseppe Lavoratore

Architetture civili

Architetture militari

Arco della Torre dell'Orologio

Siti archeologici

La Tomba di Cicerone
Edifici sorti sulle rovine del Teatro Romano a Castellone
Fontana Romana sulla via Appia

Aree naturali

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Al 1º gennaio 2026 risiedevano nel comune, secondo le stime ISTAT, 1 799 cittadini stranieri, pari al 4,9% della popolazione residente.

Le cittadinanze maggiormente rappresentate al 1º gennaio 2025 erano:

Lingue e dialetti

Il dialetto formiano, vista l'appartenenza quasi millenaria della cittadina all'antico Regno di Napoli e delle Due Sicilie e alla Terra di Lavoro fino al 1927, afferisce ai dialetti campani. Ingloba anche un'influenza a tratti pugliese per via della presenza di numerosi pescatori provenienti soprattutto dal lago di Lesina.[senza fonte]

Cultura

Istruzione

Scuole

Gli istituti comprensivi sono: l'Istituto Comprensivo Pasquale Mattej, l'Istituto Comprensivo Marco Vitruvio Pollione, l'Istituto Comprensivo Dante Alighieri e l'I.C. Marco Vitruvio Pollione Sez. Distaccata Penitro.

Le scuole secondarie di II grado hanno sede: l'IIS Cicerone Pollione che comprende il Liceo Classico Marco Vitruvio Pollione e il Liceo Linguistico e Liceo delle Scienze Umane Marco Tullio Cicerone e l'IIS Fermi Filangieri che include l'ITE Gaetano Filangieri, l'ITCAT Bruno Tallini, l'IPIA Enrico Fermi, l'Istituto Alberghiero Angelo Celletti e l'Istituto Paritario Sportivo Ada Colabello.

Università

Biblioteche

  • Biblioteca comunale tenente Filippo Testa: è una biblioteca pubblica, che partecipa al Sistema bibliotecario del Sud Pontino, e offre spazi per convegni, bambini e ragazzi.

Musei

  • Museo archeologico nazionale di Formia, ospitato nel settecentesco Palazzo Comunale di piazza della Vittoria, conserva reperti archeologici del territorio, soprattutto sculture provengono dall'area monumentale del Foro, e tracce di affreschi e stucchi decorativi provenienti dalle varie ville marittime.
  • Antichi frantoi oleari di Maranola

Media

Stampa

  • Latina Oggi.

Radio

  • Radio Formia.

Teatro

Geografia antropica

Rione Castellone

Il borgo medievale di Castellone, sorto sul punto più eminente dell'acropoli romana, può essere considerato la più importante testimonianza storica e archeologica della città di Formia. Da sempre munito di difese naturali (dislivelli) ed artificiali (mura megalitiche), la sua popolazione aveva scelto, forse proprio per questo motivo, di risiedere nella zona alta, panoramica per l'avvistamento del pericolo e vicinissima alle grandi vie di comunicazione (l'Appia). Nel borgo è presente la chiesa di sant'Erasmo Vescovo e Martire e il 2 giugno vi si tiene la processione di Sant'Erasmo.

Rione Mola

Il borgo marinaro di Mola è caratterizzato dalla possente torre cilindrica, residuo, insieme a poche altre strutture, del castello tardo-medievale, quasi completamente distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Caratteristico il portale di accesso, che ripropone il gusto architettonico degli archi trionfali di epoca romana.

Il torrione di Mola

Al fianco del castello, lungo la caratteristica via Abate Tosti, già via Tullia, sorgeva la chiesa binavata dei Santi Lorenzo e Giovanni, che custodiva una tela di Antoniazzo Romano, oggi custodita presso la più recente chiesa dei Santi Lorenzo e Giovanni Battista unitamente ai preziosi simulacri lignei dei santi Lorenzo e Giovanni, quest'ultimo nominato (sul finire degli anni trenta del secolo scorso) compatrono della città di Formia insieme a sant'Erasmo. Pochi ma significativi i resti dell'acquedotto romano, le cui arcate superstiti si sta cercando pian piano di sottrarre al degrado in cui erano sprofondate negli ultimi decenni. Nel borgo il 24 giugno si tengono la festa e la processione dei santi Giovanni e Lorenzo, protettore di Mola prima che vi si radicasse il culto per il Battista.

Economia

Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese locali attive e dei loro addetti (valori medi annui).

2015 2014 2013
Numero imprese attive % provinciale imprese attive % regionale imprese attive Numero addetti % provinciale addetti % regionale addetti Numero imprese attive Numero addetti Numero imprese attive Numero addetti
Formia 2 777 7,07 0,61 7 272 5,95 0,47 2 818 7 410 2 859 7 658
Latina 39 304 8,43 122 198 7,75 39 446 120 897 39 915 123 310
Lazio 455 591 1 539 359 457 686 1 510 459 464 094 1 525 471

Nel 2015 le 2 777 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano il 7, 07% del totale provinciale (39 304 imprese attive), hanno occupato 7 272 addetti, il 5,95% del dato provinciale (122 198 addetti); in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato due persone (2, 62).

Artigianato

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle artigianali, come l'arte della ceramica, della terracotta, del ferro, degli arredi e dei paramenti liturgici.

Infrastrutture e trasporti

Ferrovie

La stazione di Formia-Gaeta è situata lungo la tratta ferroviaria Roma-Formia-Napoli.

Strade

Si trova lungo l'antico itinerario della via Appia ed anche lungo l'attuale Strada Statale 7. È collegata inoltre alla vicina città di Terracina tramite la Strada statale 213 Via Flacca che la unisce altresì ai centri di Gaeta e Sperlonga.

Porto

Il porto di Formia Molo Azzurra è lo scalo principale da dove partono e arrivano i traghetti e gli aliscafi da e per le isole ponziane di Ponza e Ventotene; nel 1983 ospitò gli allenamenti di Azzurra, la prima barca italiana a partecipare all'America's Cup.

Amministrazione

Gonfalone comunale

Formia, dal Basso Medioevo e fino al 1861, era la parte settentrionale (al confine con lo Stato Pontificio) della Terra di Lavoro, regione storica sorta sotto il Regno di Sicilia (poi Regno di Napoli e infine Regno delle Due Sicilie).

Anche dopo la sconfitta militare del Regno delle Due Sicilie, nel 1861, prima al Regno di Sardegna e poi al nuovo Regno d'Italia, Formia continuò a far parte della provincia di Terra di Lavoro, nell'ambito del Circondario di Gaeta. Tuttavia, nel 1927 il governo fascista di Mussolini scisse detta provincia e assegnò Formia (e tutto il territorio del Circondario di Gaeta) prima alla provincia di Roma e successivamente, dal 1934, alla neonata provincia di Littoria (poi Latina). Invece il territorio del Circondario di Sora (anch'esso parte della Terra di Lavoro) fu assegnato nel 1927 alla neonata provincia di Frosinone.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 maggio 1985 6 luglio 1990 Michele Forte Democrazia Cristiana Sindaco
6 luglio 1990 14 settembre 1992 Michele Forte Democrazia Cristiana Sindaco
14 settembre 1992 25 marzo 1993 Vittorio Marciano Democrazia Cristiana Sindaco
25 marzo 1993 21 novembre 1993 Vincenzo Falzone Commissario prefettizio
21 novembre 1993 16 novembre 1997 Sandro Bartolomeo Partito Democratico della Sinistra Sindaco
16 novembre 1997 20 febbraio 2001 Sandro Bartolomeo lista civica di centro-sinistra Sindaco
20 febbraio 2001 13 maggio 2001 Sante Frantellizzi Commissario prefettizio
13 maggio 2001 22 febbraio 2003 Antonio Miele lista civica di centro-destra Sindaco
22 febbraio 2003 26 maggio 2003 Angelo Di Caprio Commissario prefettizio
25 maggio 2003 14 aprile 2008 Sandro Bartolomeo lista civica di centro-sinistra Sindaco
14 aprile 2008 27 maggio 2013 Michele Forte UDC Sindaco
27 maggio 2013 19 dicembre 2017 Sandro Bartolomeo Partito Democratico Sindaco
19 dicembre 2017 10 giugno 2018 Maurizio Valiante Commissario prefettizio
10 giugno 2018 14 gennaio 2021 Paola Villa lista civica Sindaco
14 gennaio 2021 18 ottobre 2021 Silvana Tizzano Commissario prefettizio
18 ottobre 2021 in carica Gianluca Taddeo centrodestra Sindaco

Gemellaggi

Sede distaccata della Provincia

La struttura della sede decentrata di Formia, aperta all'inizio del 1999 e ubicata in via Olivastro Spaventola, si concretizza fondamentalmente nell'attività d'intermediazione fra il territorio del Sud pontino e la Sede Centrale della Provincia. È costituita da:

Altre informazioni amministrative

Sport

Atletica leggera

Calcio

Storicamente la squadra di calcio rappresentante la città è la S.S. Formia Calcio, attualmente non attiva.

Altre realtà calcistiche nella città:

Pallacanestro

Rugby

La squadra di rugby della città è l'Amatori Rugby Formia A.S.D., fondata nel 2005.

Impianti sportivi

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. 1 2 Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, III, 59.
  5. ↑ Antonio Tovar, Luigi Heilmann e Alfredo Ghiselli, Grammatica storica della lingua greca, in Language, vol. 40, n. 4, 1964-10, p. 596, DOI:10.2307/411943, ISSN 0097-8507 (WC · ACNP). URL consultato il 1º febbraio 2021.
  6. ↑ La Città di Formia – Sinus Formianus, su sinusformianus.it. URL consultato il 16 febbraio 2022 (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2022).
  7. ↑ Formia e la sua storia Formiae - ideato e sviluppato da WebProgens Ass. Culturale, su Formiae. URL consultato il 16 febbraio 2022.
  8. ↑ Comuni d'Italia – Storia del Comune di Formia, su elesh.it.
  9. ↑ Formia / Strage della Costarella, domenica la celebrazione dell'81° anniversario a Trivio, su temporeale.info.
  10. ↑ Bozzetto dello stemma del Comune di Formia, su ACS, Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città. URL consultato il 10 ottobre 2024.
  11. ↑ Formia, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 10 ottobre 2024.
  12. ↑ Impronte di dinosauri sui nostri monti, su latinaoggi.eu.
  13. ↑ Area Archeologica di Sant'Erasmo, su museionline.info.
  14. ↑ Area Archeologica di Caposele, su museionline.info.
  15. ↑ La Via Appia dal Miglio LXXXIII a Formia, su provincia.latina.it.
  16. ↑ Via Francigena del sud, tappa 11, Formia-Minturno, su it.wikiloc.com.
  17. ↑ Ente Parco Riviera di Ulisse, su parchilazio.it. URL consultato il 18 giugno 2026.
  18. ↑ Dati tratti da:
  19. ↑ Popolazione straniera residente al 1º gennaio 2026 per età e sesso (stima), su demo.istat.it, ISTAT. URL consultato il 16 ottobre 2026.
  20. ↑ Cittadini stranieri residenti a Formia, su SapereComune.it. URL consultato il 16 ottobre 2026.
  21. ↑ Giovanni Bove e Giuseppe Centola, Appunti e note grammaticali sul dialetto formiano, Formia, 2016.
  22. ↑ Università popolare Riviera di Ulisse: informazioni e corsi, su educaweb.it. URL consultato il 29 aprile 2026.
  23. ↑ Università popolare Riviera di Ulisse, su unipru.wixsite.com. URL consultato il 22 dicembre 2024.
  24. ↑ Anagrafe delle Biblioteche Italiane Ricerca, su anagrafe.iccu.sbn.it. URL consultato il 29 aprile 2026.
  25. ↑ Biblioteca comunale “Ten. Filippo Testa”, su biblioteca.comune.formia.lt.it. URL consultato il 30 luglio 2024.
  26. ↑ Museo archeologico nazionale di Formia, su direzioneregionalemuseilazio.cultura.gov.it. URL consultato il 19 maggio 2026.
  27. ↑ UN ANTICO FRANTOIO OLEARIO DI MARANOLA IN VIA DEL PRESEPE, su formiaelasuastoria.wordpress.com.
  28. ↑ FRANTOI DI MARANOLA, su fondoambiente.it.
  29. ↑ Radio Formia, su radioformia.it. URL consultato l'8 febbraio 2026.
  30. ↑ Atlante Statistico dei comuni dell'Istat, su asc.istat.it. URL consultato il 3 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2020).
  31. ↑ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 19.
  32. 1 2 Dimissionario.
  33. ↑ Sfiduciato dal Consiglio Comunale.
  34. ↑ Archivio Storico Corriere della Sera, su archiviostorico.corriere.it.
  35. 1 2 La società sul sito della Fidal (funzione cerca sulla mappa), su fidal.it.
  36. 1 2 3 La squadra sul sito della Lega Pallacanestro, su legapallacanestro.com.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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