Iveco SuperAV

SuperAV
Uno dei primi prototipi del SuperAV
Descrizione
TipoVeicoli militari anfibi
Equipaggio
  • 3+10 (VBA)
  • 3+13 (ACV)
Costruttore
Dimensioni e peso
Lunghezza8,75 m (VBA); 9,20 m (ACV)
Larghezza3 m (VBA); 3,15 m (ACV)
Altezza2,31 m (VBA); 2,90 (ACV)
Peso25 t (VBA); 32 t (ACV)
Propulsione e tecnica
MotoreCursor 16
Potenza700 CV
Rapporto peso/potenza28 cv/t (VBA), 21,5 cv/t (ACV)
Trazione8x8
Sospensioniidro-pneumatiche
Prestazioni
Velocità su strada105 km/h (autolimitata dal cambio)
Velocità fuori strada
  • su fango profondo: 55 km/h (VBA) 45 km/h (ACV)
  • in mare: 6 nodi (11 km/h)
Autonomia800 km (VBA); 523 (ACV).
Pendenza max60 %
Armamento e corazzatura
Armamento primario
  • Leonardo HITROLE Light (12.7 mm) o lanciagranate 40 mm (VBA)
    Kongsberg PROTECTOR RS4 12.7 mm) o lanciagranate 40 mm (AVC)
Corazzaturain monoscocca
voci di carri armati presenti su Wikipedia

Con il termine Iveco SuperAV s'intende un veicolo d'assalto anfibio italiano per la fanteria di marina, progettato da Iveco Defence Vehicles sulla base del progetto VBM Freccia, acronimo di Surface Performance Amphibious Vehicle: è un veicolo corazzato anfibio 8×8 ruotato con elevate capacità di carico.

La prima versione del mezzo è stata presentata congiuntamente con Leonardo (CIO) ed è rimasta a livello di prototipo, prodotta in pochi esemplari e dati in prova prima alla Marina Militare italiana, all'Esercito Italiano e poi alle forze militari statuinitensi, creando la base per due mezzi distinti.

Dal SuperAV, quindi, sono derivate due versioni definitive e militarizzate per le forze armate italiane e statunitensi, che differiscono tra loro principalmente per sagoma:

Dal SuperAV, infine, sono stati ricavati anche:

Contesto

SuperAV alla Festa della Repubblica Italiana

Nel 2006 la Iveco Defence Vehicles decise di sviluppare un nuovo mezzo anfibio che completasse la gamma di veicoli 8x8 che già comprendeva il Centauro e il VBM Freccia. Ancora non vi erano dei requisiti operativi specifici, ma era evidente che presto sarebbe stato necessario sostituire gli AAV7. La casa di Bolzano intendeva creare un mezzo con elevati doti marine, in grado di operare in mare 3, ma pur sempre con ottima mobilità sulla terra e con anche la possibilità di essere aviotrasportato da velivoli come il C-130. Il veicolo doveva avere, quindi, pesi e volumi attentamente studiati e distribuiti per soddisfare questi requisiti, arrivando a un peso a vuoto di 15 t, con la possibilità di avere diversi allestimenti e protezioni aggiuntive, per un peso massimo di 24 t. Nel 2009 è stato presentato il prototipo, denominato SuperAV (Surface Performance Amphibious Vehicle), di 7,92 metri di lunghezza, che sfrutta la meccanica di Centauro e Freccia, ma con un nuovo motore CURSOR 13 da 6 cilindri in linea e da 540 CV, associato ad un cambio automatico ZF a 7 marce in avanti e una retromarcia. Nonostante la necessità di sostituire mezzi ormai vecchi (per i quali non era sufficiente l'Iveco LMV), da parte delle Forze Armate non ci furono contributi a questo progetto. Nel 2012 la Iveco DV, insieme alla Oto Melara presentò un prototipo di VBA, sviluppato con fondi privati e ottenuto accoppiando al SuperAV una nuova torretta a comando remoto Hitfist OWS, prodotta a La Spezia da Oto Melara. Tuttavia, a causa di ristrettezze economiche, non si giunse all'approvazione del progetto, né a porre requisiti specifici.

Caratteristiche dei primi prototipi

Vista posteriore del SuperAV. Si notano le due eliche posteriori per il moto in acqua

Come presentato nel 2009, il SuperAV presentava la stessa trasmissione ad H, i riduttori, le ruote e i gruppi montati già su Centauro e Freccia, ma con un nuovo motore CURSOR 13 da 6 cilindri in linea e da 540 CV, associato ad un cambio automatico ZF a 8 marce, di cui una retromarcia. Rispetto al VBM lo scafo era pesantemente modificato, con una conformazione compatta e più stretta, come necessario per le doti anfibie e aviotrasportabile. Si aggiungevano un frangiflutti, uno snorkel e due eliche posteriori, che conferivano una velocità in mare di 5,5 nodi. La configurazione del veicolo era classica, con il gruppo propulsore posto anteriormente ed il vano di trasporto nella parte centro-posteriore dello scafo. Le dimensioni consentivano di ospitare 12 passeggeri e il pilota, con questi posto anteriormente a sinistra con il capocarro e il mitragliere. Nella versione presentata nel 2012 è stata aggiunta una torretta Hitfist OWS, armata con un cannoncino da 25 o 30 mm e con la possibilità di lanciare missili anticarro, oltre che con telecontrollo per far rimanere il tiratore all'interno del veicolo.

VBA

Il VBA (Veicolo Blindato Anfibio) rappresenta la maturazione militare e la produzione di serie del SuperAV, che è nato originariamente come un prototipo dimostrativo e concettuale sviluppato da Iveco Defence Vehicles (IDV) nei primi anni 2010, insieme alla Leonardo. Il passaggio dal dimostratore SuperAV al VBA definitivo per l'Italia ha richiesto profonde modifiche strutturali, meccaniche e tecnologiche per rispondere ai severi requisiti operativi della Marina Militare e dell'Esercito Italiano, dopo i test effettuati all'UTTAT.

Mentre il SuperAV nacque come piattaforma compatta per facilitare l'esportazione globale, il VBA è stato ridisegnato per massimizzare la sopravvivenza e lo spazio interno, pur rimanendo tassativamente nei limiti della sagoma ferroviaria europea.

Tali modifiche hanno portato ad un allungamento dello scafo fino a raggiungere gli 8,75 metri; un incremento di oltre 80 centimetri che ha permesso di riorganizzare completamente il vano posteriore aumentando quindi la capacità di trasporto. Il VBA può ospitare 3 membri d'equipaggio (comandante, pilota, cannoniere) e 10 fanti completamente equipaggiati, seduti su sedili speciali ammortizzati e anti-shock. Lo scafo del VBA ha la caratteristica di mantenere un profilo laterale ridotto (altezza allo scafo di 2,31 metri), migliorando la stabilità sia durante il galleggiamento con mare formato, sia durante il trasporto sui vagoni ferroviari con pianali standard e può essere trasportato anche attraverso le gallerie europee.

Per muovere una massa cresciuta a causa delle blindature di serie, anche la meccanica del prototipo è stata modificata, il VBA adotta un FPT Industrial Cursor 16 da 700 CV (515 kW): un propulsore da 15,9 litri che offre una riserva di potenza fondamentale nelle fasi critiche e assicura un rapporto peso/potenza vantaggioso; nonostante il peso del VBA sia salito a circa 25 tonnellate il motore garantisce un rapporto molto valido: 28 CV/tonnellata, l'autonomia su strada è di 800km. Il veicolo è dotato di una trasmissione automatica Allison a 7 marce ottimizzata e la collaudata trasmissione ad "H" di Iveco. Questo sistema distribuisce la coppia a ciascuna ruota in modo indipendente, permettendo al VBA di continuare a muoversi anche se diverse ruote vengono distrutte da un'esplosione.

Dotato di sistemi NBC, blindatura modulare, sistemi d'arma a cotrollo remoto, il veicolo soddisfa i requisiti dell'Esercito Italiano e della Marina Militare di assicurare massima protezione per l'equipaggio. Il VBA è qualificato per operare con Stato del Mare 3 (onde fino a 1,25 metri) e può sopravvivere a condizioni fino a mare 4. È dotato di una paratia frangiflutti a comando idraulico sulla prua per evitare che l'acqua invada il parabrezza del pilota e di una propulsione idrica che integra due eliche intubate idrauliche orientabili che consentono una velocità in acqua di 6 nodi (11 km/h) e permettono al mezzo di effettuare virate molto strette o di navigare in retromarcia per rientrare nei bacini allagabili delle navi d'assalto anfibio della Marina Militare.

Produzione

Il taglio dell’acciaio e "l’imbastitura" degli scafi vengono effettuati da IDV, a Bolzano, dove vengono realizzati anche il sistema di raffreddamento, le sospensioni, l’impianto frenante, i sedili antimina del vano trasporto truppe e tutta la parte relativa alla protezione della zona inferiore dello scafo (antimina, anti-IED e balistica). Il motore, il cambio e tutta la driveline (con architettura ad H) vengono anch'essi assemblati e militarizzati da IDV a Bolzano dove avviene anche l'installazione finale della componentistica fornita da Leonardo, quale: i sensori, i dispositivi di comunicazione prodotti a Roma dalla Larimart (su software C2 realizzato dalla A.ST.I.M. a Ravenna) i sistemi di optoelettronica prodotti a Campi Bisenzio dalle Officine Galileo, nonché i sistemi d'arma prodotti negli ex stabilimenti OTO Melara a La Spezia.

Utilizzatori del VBA

  • Infantería de Marina: trasporto truppe (28 mezzi), posto comando (2 mezzi), recupero (2 mezzi) e ambulanza (2 mezzi).

ACV

L'ACV (Amphibious Combat Vehicle) nasce dalla necessità degli Stati Uniti di un sostituto degli AAV7, garantendo migliore mobilità sia in acqua, sia a terra, maggiore potenza di fuoco e maggiori protezioni. Il progetto era inizialmente affidato alla General Dynamics e si chiamava AAAV (Advanced Amphibious Assault Vehicle), poi cambiato in EFV (Expeditionary Fighting Vehicle). Doveva essere mosso a cingoli, armato di un cannoncino da 30 mm e avere una velocità di 72 km/h e in acqua di 20 nodi. Iniziò, però, a mostrare diversi difetti e finì per essere cancellato nel 2012. In sostituzione del progetto nacquero due differenti programmi: MPC (Maritime Patrol Carrier) e ACV (Amphibious Combat Vehicle), per i quali si iniziò a manifestare interesse per il SuperAV. Così la Iveco decise di presentarsi al progetto in collaborazione con la BAE Systems (disponente di diversi stabilimenti in America) e lo USMC rilasciò un contratto da 3,5 milioni di dollari a quattro aziende candidate, quali la ditta di Bolzano, la Lockheed Martin con il Patria AMV, la SAIC con il Terrex e la General Dynamics.

Nel 2013 si dovette far fronte a problemi finanziari, per ridurre i quali fu abolito l'MPC, lasciando l'ACV, mentre la Iveco passò a evolvere il veicolo per il requisito americano di più passeggeri. Il 24 novembre 2015 furono nominati come i due progetti finalisti il SuperAV e il SAIC Terrex 2. BAE ha ricevuto un contratto da 103,8 milioni $ per costruire 16 veicoli entro la fine del 2016 per i test, da iniziare nel 2017 e della durata di un anno. La compagnia progetta di costruire i suoi prototipi ACV nello stabilimento di York, in Pennsylvania. Nel 2018 verrà scelto un vincitore finale per costruire 204 veicoli, con l'entrata in servizio nel 2020 e tutti consegnati entro il 2023. Nel giugno 2018 la scelta è stata a favore di BAE Systems, con un contratto di 198 milioni di dollari, per costruire i primi 30 esemplari entro l'autunno 2019 e di svolgere nel 2020 i test operativi e valutativi. Alla prima fase per i 204 ACV 1.1 ne seguirà una seconda con gli ACV 1.2 in versione potenziata per sostituire gli attuali 870 veicoli anfibi. A fine gennaio 2020, presso la base USMC di Camp Pendleton, sono stati testati 5 esemplari per simulare un'operazione di sbarco da una nave di classe San Antonio. I test sono durati 3 giorni, con un mare anche allo stato 4 (mare piuttosto mosso), riuscendo a concludersi con ottimi risultati. Il 15 ottobre 2020 Iveco ha annunciato che la prima serie di 18 ACV è stata consegnata a un plotone dei Marines dopo cinque anni di test di sviluppo. Il 10 dicembre 2020 BAE Systems e il Corpo dei Marines hanno annunciato l'avvio alla produzione a tasso pieno, con una prima serie di 36 esemplari, che dovrebbe aumentare a 72 all'inizio del 2021 e successivamente a 80 veicoli all'anno per cinque anni.

Descrizione

un ACV, durante un'esercitazione

Come su Freccia e Centauro, il mezzo mantiene lo schema di trasmissione ad H, costituita da due alberi di trasmissione posti ai lati, garantendo una maggiore abitabilità interna e riducendo i rischi di perforazione dello scafo in seguito ad un'esplosione. Tramite un rinvio, a ogni singola ruota è ingranato un semiasse, mentre le otto sospensioni regolabili sono collegate al braccio oscillante in una corazza cilindrica. La base ha una struttura a intercapedine per favorire la navigazione e anti-mina. Il motore è un 6 cilindri CURSOR 16 con potenza di 700 CV e la possibilità di disporre per usi civili dell'alimentazione Natural Gas. È un motore posto anteriormente a 24 valvole comandate in coppia con un turbocompressore a geometria variabile. Per l'impiego su terra dispone di una grossa griglia come presa d'aria laterale, mentre in navigazione utilizza uno snorkel sopra la linea di galleggiamento con la possibilità di essere esteso. Le prestazioni includono una velocità in acqua di 6 nodi, mentre sulla terra può superare i 100 km/h ed un'autonomia di oltre 500 km. Nelle sue dimensioni dispone di 4 uscite, delle quali 3 botole e una pedana di servizio posteriore. Rispetto al SuperAV è incrementato anche il numero di passeggeri, passando da 12 più il pilota a 13 più 3 dell'equipaggio.

Produzione

Gli ACV vengono assemblati, su licenza, da BAE Systems negli Stati Uniti presso lo stabilimento di York, in Pennsylvania, dove confluiscono i vari componenti prodotti in altri stabilimenti. Il taglio dell’acciaio e "l’imbastitura" degli scafi avvengono ad Aiken in South Carolina, la Allison, ad Indianapolis produce il cambio mentre dall'Italia arrivano, prodotti direttamente da IDV, la trasmissione inclusa tutta catena cinematica (con architettura ad H), il sistema di raffreddamento, le sospensioni, l’impianto frenante, i sedili antideflagranti del vano trasporto truppe e tutta la parte relativa alla protezione MRAP della zona inferiore dello scafo (antimina, anti-IED e balistica). Anche il motore viene fornito da IDV, che, oltre ad avere fornito il progetto dell'intero veicolo, ne detiene l'intera proprietà intellettuale.

Utilizzatori dell'ACV

Gli stati uniti hanno ricevuto 204 mezzi della prima tranche su un programma complessivo dei Marines (noto oggi come ACV Family of Vehicles) di circa 600 veicoli suddivisi in quattro varianti

Note

  1. ↑ Copia archiviata, su military-today.com. URL consultato il 21 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 22 aprile 2018).
  2. ↑ Militarypedia, su militarypedia.it.
  3. ↑ scheda SuperAV, su idvgroup.com.
  4. ↑ Repertorio Federate Members Directory, Aiad, 2010.
  5. ↑ Contratto firmato per il primi 36 VBA, su analisidifesa.it.
  6. ↑ La brigata San Marco è nel futuro, su rid.it.
  7. ↑ Atto del Governo n. 308
  8. ↑ scheda LAND, su idvgroup.com.
  9. ↑ Svelato il SuperAV LAND, su rid.it.
  10. ↑ Scheda Guarani, su idvgroup.com.
  11. 1 2 3 SUPERAV/ACV: un mezzo anfibio anche per le forze italiane?, su analisidifesa.it, 8 ottobre 2018.
  12. ↑ Ammodernamento delle Capacità / Componente Anfibia, in Rapporto Esercito 2025, Stato Maggiore dell'Esercito, 2026, pp. 42-43.
  13. ↑ report online 2025 (PDF), su esercito.difesa.it.
  14. ↑ L'evoluzione dei programmi ruotati anfibi 8x8, in RID, n. 02, Rivista Italiana Difesa, 2024, p. 51.
  15. ↑ agenda 2023 (PDF), su iitsec.org.
  16. ↑ il punto nave - Sezione "Proiezione dal mare", Pag. 14 (PDF), su marina.difesa.it.
  17. ↑ Focus "La Brigata San Marco nel futuro", in RID, n. 07, Rivista Italiana Difesa, 2023, pp. 44-49.
  18. ↑ REGOLAMENTO (UE) N. 1299/•2014 DELLA COMMISSIONE, su eur-lex.europa.eu.
  19. ↑ sagoma, su ponir.mit.gov.it.
  20. ↑ cursor 16, su macchinedilinews.it.
  21. ↑ La Trasmissione ad "H" (Driveline H-shaped) (PDF), su iveco-otomelara.com.
  22. ↑ Centro studi (PDF), su pim.mi.it.
  23. ↑ classificazione P400 (PDF), su webthesis.biblio.polito.it.
  24. ↑ Centauro e varianti, su analisidifesa.it.
  25. ↑ I VBA della brigata San Marco, su aresdifesa.it.
  26. ↑ Le trasmissioni di Allison equipaggiano i 36 veicoli da combattimento anfibi di IDV per la Marina Militare Italiana, su allisontransmission.com.
  27. ↑ sistema Talon per la Marina Militare, su astim.it.
  28. ↑ Ravenna, nuova sede in darsena per Astim, che punta «ad andare su Marte nel 2030», su settesere.it.
  29. ↑ (EN) Italy refreshes amphibious armour with first VBA 8x8 due in 2025, su plus.shephardmedia.com.
  30. ↑ sistemi di difesa, su electronics.leonardo.com.
  31. ↑ Intervista a Claudio Catalano, su analisidifesa.it.
  32. ↑ Visita di una delegazione della Marina Militare e della Direzione Armamenti Terrestri presso lo stabilimento IDV, su idvgroup.com.
  33. ↑ Inaugurata nuova officina per i VBA, su marina.difesa.it.
  34. ↑ VBA della brigata San Marco, su aresdifesa.it.
  35. ↑ Atto del Governo n. 308 - Programma SMD 18/2025 (PDF), su senato.it.
  36. ↑ Blindato anfibio SUPERAV alla Spagna, su rid.it.
  37. ↑ defensenews.com, https://www.defensenews.com/breaking-news/2015/11/24/bae-saic-named-as-finalists-in-marines-acv-competition/.
  38. ↑ (EN) Marine Corps Awards Amphibious Combat Vehicle 1.1 Contracts to BAE Systems and SAIC, su news.usni.org, 24 novembre 2015.
  39. ↑ (EN) BAE Systems Will Make Marines' New Wheeled Amphibious Combat Vehicle, su military.com, 19 giugno 2018.
  40. ↑ USMC: primo test operativo per l’ACV[collegamento interrotto], su portaledifesa.it, 18 febbraio 2020.
  41. ↑ (EN) UPDATE : BAE Systems delivers first ACV Amphibious Combat Vehicles to U.S Marine Corps, su armyrecognition.com, 21 ottobre 2020. URL consultato il 22 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 27 luglio 2023).
  42. ↑ (EN) US Marine Corps’ amphibious combat vehicle reaches full-rate production, su defensenews.com, 10 dicembre 2020.
  43. ↑ Un anfibio super corazzato dalle grandi prestazioni, su difesaonline.it, 14 novembre 2019.
  44. ↑ numero 11 anno 2021, su rid.it.

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