Matteo 16
Testo
Il testo originale era scritto in greco antico. Il capitolo è diviso in 28 versetti.
Testimonianze scritte
Tra le principali testimonianze documentali di questo capitolo vi sono:
Struttura
Il capitolo può essere diviso nel seguente modo:
I luoghi
Matteo 15 terminava con Gesù che disperdeva la folla dei suoi sostenitori portandosi a Magdala coi suoi discepoli, sulla sponda occidentale del Mare di Galilea. In Matteo 16,1 i farisei ed i sadducei si portano da Gesù, probabilmente nello stesso luogo. Il teologo John Gill suggerisce che "questi erano i sadducei e farisei della Galilea, di cui si fa menzione nella Misna".
Matteo 16,5 fa nuovamente riferimento al viaggio "sull'altra sponda" ed i versetti di Matteo 16 13-20 sono ambientati "nella regione di Cesarea di Filippo". Questo è il luogo più a nord raggiunto da Gesù secondo il vangelo di Matteo e rappresenta l'ultima tappa per Gesù prima del raggiungimento di Gerusalemme a sud.
Farisei e sadducei
Versetto 1
- I farisei e i sadducei si avvicinarono per metterlo alla prova e gli chiesero che mostrasse loro un segno dal cielo.
L'opposizione agli insegnamenti di Gesù è rappresentata questa volta in una coalizione di farisei e sadducei, le cui visioni teologiche e vedute politiche li differenziavano, ma che erano costretti a cooperare come membri del Sinedrio, la suprema corte ebraica. Il commentatore biblico Arthur Carr suggerisce che la formazione di questa coalizione "sia raccontata proprio per mostrare l'unione delle forze comuni in una possente ostilità contro Gesù".
Versetti 2–3
- Ma egli rispose: «Quando si fa sera, voi dite: Bel tempo, perché il cielo rosseggia; e al mattino: Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo. Sapete dunque interpretare l'aspetto del cielo e non sapete distinguere i segni dei tempi?"
Confessione di Pietro
Questa pericope è considerato il climax della prima parte del vangelo secondo Matteo, quando Pietro iceve una rivelazione da Dio nel riconoscere Gesù come il Messia, il Figlio di Dio.
Versetto 13
- Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: «La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?»
- "Regione" (in greco: μέρη, merē, forma plurale di meros, "parte, porzione"): secondo alcune tradizioni viene indicata come la "costa" di Cesarea di Filippo, anche se la città non è posta nei pressi del mare, ma si intenda piuttosto "al confine" o "regione" appunto. La regione di Cesarea di Filippo è definita oggi "la costa nord della terra d'Israele", il che fa di questa regione "il punto più a nord" raggiunto da Gesù nel suo ministero.
L'espressione greca τινα με λεγουσιν, tina me legousin, viene tradotta diversamente a seconda delle versioni bibliche:
- Chi dice la gente che sia il Figlio dell'uomo? - Nuova Riveduta
- La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo? - CEI
- Chi dicono gli uomini che io, il Figlio dell'uomo, sia? - Nuova Diodati
- Chi dicono che io sia? - Bibbia della Gioia
- Chi dice la gente che sia il Figliuol dell'uomo? - Riveduta
- Chi dicono gli uomini che io, il Figliuol dell'uomo, sono? - Diodati
Versetto 16
- Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente»."
Questa risposta di Pietro combina al titolo tradizionale ebraico di "Messia" (in greco: Christos, "Cristo") che significa appunto "l'unto" (che era un titolo regale), col titolo greco di "Figlio di ... Dio" per un regnante o capo divino (come nel caso di Augusto), è anche utilizzato come titolo regale ebraico (vedi Salmi 2,7).
Versetto 18
- E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.
- "Non prevarranno contro di essa": o "saranno vittoriose" è la traduzione dell'espressione greca κατισχύσουσιν
Morte e gloria
Sempre presso Cesarea di Filippo, il racconto che segue la confessione di Pietro è una frase decisiva del ministero di Gesù, che individua in Gerusalemme il successivo punto geografico e cristologico da raggiungere.
Note
- ↑ Matteo 15,39
- ↑ Gill's Exposition of the Bible on Matthew 16, accesso 24 gennaio 2017
- ↑ Matteo 16,1
- 1 2 France, 1994, p.925
- ↑ Carr, A. (1893), Cambridge Bible for Schools and Colleges on Matthew 16, acceso 14 settembre 2019
- ↑ Matteo 16,2–3
- ↑ Matteo 16,13
- ↑ Barnes, Albert. Notes on the Bible - Matthew 16. James Murphy (ed). London: Blackie & Son, 1884.
- ↑ Bengel, Johann. Bengel's Gnomon of the New Testament. Matthew 16. Accesso 24 aprile 2019.
- ↑ Cambridge Bible for Schools and Colleges. Matthew 16. Accesso 28 aprile 2019.
- ↑ Matteo 16,16
- ↑ Coogan, 2007, p.32
- ↑ Matteo 16,18
- ↑ Greek Text Analysis: Matthew 16:18. Biblehub
- ↑ France, 1994, p.926
Bibliografia
- Albright, W.F. and C.S. Mann. "Matthew". The Anchor Bible Series. New York: Doubleday & Co., 1971.
- Clarke, Howard W. The Gospel of Matthew and its Readers: A Historical Introduction to the First Gospel. Bloomington: Indiana University Press, 2003.
- Michael David Coogan, The New Oxford Annotated Bible with the Apocryphal/Deuterocanonical Books: New Revised Standard Version, Issue 48, a cura di Michael David Coogan, Marc Zvi Brettler, Carol Ann Newsom e Pheme Perkins, Augmented 3rd, Oxford University Press, 2007, ISBN 978-0-19-528881-0.
- France, R.T. The Gospel According to Matthew: an Introduction and Commentary. Leicester: Inter-Varsity, 1985.
- Gundry, Robert H. Matthew a Commentary on his Literary and Theological Art. Grand Rapids: William B. Eerdmans, 1982.
- Hill, David. The Gospel of Matthew. Grand Rapids: Eerdmans, 1981.
- Schweizer, Eduard. The Good News According to Matthew. Atlanta: John Knox Press, 1975.