| Prednisolone | |
|---|---|
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C21H28O5 |
| Massa molecolare (u) | 360,444 |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 200-021-7 |
| Codice ATC | A07 |
| PubChem | 5755 |
| DrugBank | DBDB00860 |
| SMILES | CC12CC(C3C(C1CCC2(C(=O)CO)O)CCC4=CC(=O)C=CC34C)O |
| Dati farmacologici | |
| Modalità di somministrazione | orale, oculare |
| Dati farmacocinetici | |
| Biodisponibilità | molto alta |
| Legame proteico | >90% |
| Metabolismo | epatico (CYP3A4) |
| Emivita | 2-3 ore |
| Escrezione | urine come metaboliti glicoconiugati |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
| attenzione | |
| Frasi H | 302 |
| Consigli P | --- |
Il prednisolone è un glucocorticoide appartenente alla famiglia degli ormoni steroidei che per la sua ampia e potente attività antinfiammatoria, trova indicazione in tutti gli ambiti della medicina. Le indicazioni sono molteplici soprattutto per quanto riguarda il controllo in acuto e in cronico dei disturbi infiammatori in genere.
Il prednisolone è indicato nell'insufficienza surrenalica primaria e secondaria, nelle tiroiditi e nell'iperplasia surrenalica congenita.
In ambito reumatologico è usato nelle artriti psoriasiche e reumatoidi, nella spondilite anchilosante, nella gotta (attacchi acuti), nella borsite ed epicondilite; viene anche usato nel LES, nel pemfigo e nella malattia reumatica.
In ambito oncologico è usato comunemente: nelle leucemie, nei linfomi, nella porpora trombocitopenica e nelle malattie emolitiche autoimmuni. Questo per indicare solo alcune delle gravi patologie di impiego elettivo del farmaco.
Trova impiego, anche, nelle malattie gastrointestinali come la colite ulcerosa e nella Malattia di Crohn insieme a molte altre forme patologiche più o meno gravi. Trova anche utile impiego in ambito neurologico, pneumologico e in molti altri ambiti della terapia medica; si può dire che non c'è patologia, con componente infiammatoria, che non trovi beneficio dall'impiego del farmaco.
Gli impieghi previsti dall'RCP sono:
Affezioni di interesse reumatologico come terapia aggiuntiva per la somministrazione a breve termine (per far superare al paziente un episodio acuto o una riacutizzazione) in: artrite reumatoide (casi particolari possono richiedere una terapia di mantenimento a basse dosi), malattia di Still, spondiliti anchilosanti, artrite gottosa acuta.
Malattie del collagene: durante una riacutizzazione o come terapia di mantenimento in casi particolari di lupus eritematosus sistemico, dermatomiosite, periartrite, cardite reumatica acuta.
Per controllare condizioni allergiche gravi o debilitanti non trattabili in maniera convenzionale: asma bronchiale, dermatiti da contatto, dermatite atopica.
Sarcoidosi.
Affezioni ematologiche: anemia emolitica acquisita (autoimmune), per il trattamento palliativo di leucemie e linfomi degli adulti, leucemia acuta dell'infanzia.
Come coadiuvante nel trattamento della colite ulcerosa.
Gli effetti collaterali sono spesso importanti e gravi, e sono in funzione dei dosaggi e dei tempi di impiego del farmaco. Gli effetti collaterali sono a carico di quasi tutti i distretti dell'organismo. I più importanti e frequenti sono:
Disturbi elettrolitici:
La dose minima, che equivale all'unità antinfiammatoria steroidea, è di 5 mg.
Le dosi terapeutiche sono estremamente variabili in funzione della:
Il prednisolone come tutti gli ormoni steroidei dà positività al test antidoping.