| Acido difenico | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| Acido 2-(2-carbossifenil)benzoico | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C14H10O4 |
| Massa molecolare (u) | 242.23 g/mol |
| Aspetto | solido da bianco a giallo pallido |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 207-576-4 |
| PubChem | 10210 |
| SMILES | OC(=O)c2ccccc2c1ccccc1C(=O)O |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Temperatura di fusione | 227-229 °C |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
| Frasi H | H315, H319, H335 |
| Consigli P | P261, P305 + P351 + P338 |
L'acido difenico è un diacido organico derivato dal fenantrene. È usato come intermedio nella sintesi farmaceutica o nella produzione di alcuni coloranti. È un solido bianco che può essere preparato in laboratorio dall'acido antranilico attraverso il sale di diazonio. È il prodotto dell'azione microbica sul fenantrene.
Con il nome acido difenico, ci si riferisce solitamente all'isomero 2, 2' ma altre versioni di questa molecola esistono ed è quindi necessario non fare confusione con isomeri meno utilizzati e più raramente sintetizzati come l'acido 4-(4-carbossifenil)benzoico.
Il composto forma vari di polimeri di coordinazione. Mostra anche atropoisomeria.