| Eskimoite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.JB.40b |
| Formula chimica | Ag7Pb10Bi15S36 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino |
| Parametri di cella | a = 30,194(8) Å, b = 4,100(5) Å, c = 13,495(5) Å, β = 93,35(1)°, V = 1 667,76 ų, Z = 1 |
| Gruppo puntuale | m, 2/m |
| Gruppo spaziale | Cm (nº 8) oppure C2/m (nº 12) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 7,12 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 4 |
| Colore | grigio metallico |
| Lucentezza | metallica |
| Opacità | opaca |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
L'eskimoite (simbolo IMA: Ekm) è un raro minerale appartenente alla serie degli omologhi alla lillianite; fa parte della famiglia dei "solfuri e sali dello zolfo" (in particolare, è un solfosale) e possiede composizione chimica Ag7Pb10Bi15S36.
Il nome del minerale deriva dall'esonimo eschimese, termine oggi ritenuto dispregiativo che al tempo era usato per riferirsi al popolo Inuit. Fu scelto questo nome perché l'eskimoite fu scoperta in Groenlandia.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca l'eskimoite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e nella sottoclasse "2.J Solfosali di archetipo PbS"; questa è suddivisa in base alla composizione chimica del minerale, in modo tale che l'eskimoite possa essere trovata nella sezione "2.JB Derivati dalla galena, con Pb" dove il sistema nº 2.JB.40b insieme a aschamalmite e heyrovskýite.
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema 2.JB.40b è popolato, oltre dai minerali già citati, anche dalla baiamareite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'eskimoite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismuturi)" e nella sottoclasse dei "solfosali (S:As, Sb, Bi = x)"; qui è nella sezione dei "solfosali di piombo con bismuto (x = 6,0 - 1,6); serie della lillianite" dove forma il sistema nº II/E.31 insieme a lillianite, jasrouxite, ourayite, xilingolite, vikingite, schirmerite, treasurite, terrywallaceite, gustavite e oscarkempffite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca l'eskimoite nella famiglia dei "sali e solfosali"; qui è nella classe dei "solfosali" e nella classe dei minerali con "2 < ø < 2.49", dove è l'unico membro del sistema nº 03.06.02.
L'eskimoite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale Cm (gruppo nº 8) oppure C2/m (gruppo nº 12) con i parametri di cella a = 30,194(8) Å, b = 4,100(5) Å, c = 13,495(5) Å e β = 93,35(1)°, oltre a possedere 1 unità di formula per cella unitaria.
L'eskimoite è stata trovata in un deposito di criolite associata ad aikinite, berryite, enargite, galena e pirite.
Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato in una ventina si di siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, la miniera di Ivigtut (61.20611°N 48.17556°W) nei pressi del fiordo di Arsuk in Groenlandia.
L'eskimoite forma grani lamellari di dimensioni mediamente attorno ai 0,5 mm. Il minerale è opaco con lucentezza metallica e colore grigio metallico.