| Ourayite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.JB.40c |
| Formula chimica | Ag3Pb4Bi5S13 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico |
| Classe di simmetria | bipiramidale |
| Parametri di cella | a = 13,457(1) Å, b = 44,042(4) Å, c = 4,100(10) Å, V = 2 429,96 ų, Z = 4 |
| Gruppo puntuale | 2/m 2/m 2/m oppure mm2 |
| Gruppo spaziale | Bb21m oppure Bbmm |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 7,18 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2 |
| Colore | bianco-galena |
| Lucentezza | metallica |
| Opacità | opaca |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
L'ourayite (simbolo IMA: Our) è un rarissimo minerale appartenente alla serie degli omologhi alla lillianite; fa parte della famiglia dei "solfuri e sali dello zolfo" (in particolare, è un solfosale) e possiede composizione chimica Ag3Pb4Bi5S13.
L'ourayite è stata scoperta dai mineralogisti Emil Makovicky and Sven Karup-Møller nel 1977 a Ouray in Colorado che, oltre a esserne la località tipo, dà anche il nome al minerale.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca l'ourayite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e nella sottoclasse "2.J Solfosali di archetipo PbS"; questa è suddivisa in base alla composizione chimica del minerale, in modo tale che l'ourayite possa essere trovata nella sezione "2.JB Derivati dalla galena, con Pb" dove è l'unico membro del sistema nº 2.JB.40c.
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'ourayite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismuturi)" e nella sottoclasse dei "solfosali (S:As, Sb, Bi = x)"; qui è nella sezione dei "solfosali di piombo con bismuto (x = 6,0 - 1,6); serie della lillianite" dove forma il sistema nº II/E.31 insieme a lillianite, jasrouxite, xilingolite, eskimoite, vikingite, schirmerite, treasurite, terrywallaceite, gustavite e oscarkempffite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la xilingolite nella famiglia dei "solfuri e solfosali"; qui è nella classe dei "solfosali" e nella sottoclasse dei minerali con "2.5 < ø < 3", dove l'ourayite è l'unico membro del sistema nº 03.05.06.
L'ourayite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Bb21m oppure Bbmm con i parametri di reticolo a = 13,457(1) Å, b = 44,042(4) Å e c = 4,100(10) Å, oltre a possedere 4 unità di formula per cella unitaria.
Il minerale è relativamente morbido, avendo una durezza Mohs uguale a 2, come il gesso minerale di riferimento; possiede pleocroismo da pronunciato a forte, dal grigio pallido al nero bluastro, mentre il pleocroismo è debole in olio.
L'ourayite è un minerale di origine magmatica idrotermale in vene sulfuree. I minerali associati sono aikinite, berryite, bismuto nativo, calcopirite, galena, matildite, oro nativo, pirite e sfalerite.
Il minerale non è molto diffuso ed è stato trovato in poco più di una trentina di siti sparsi per il mondo. Qui si menziona solo la sua località tipo, la miniera Old Lout (37.95333°N 107.62472°W) nella contea di San Juan (in Colorado, Stati Uniti).
L'ourayite si presenta sotto forma di cristalli lamellari o di cristalli microscopici di color bianco-galena visibili soltanto al microscopio.