| Menchettiite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.JB.40a |
| Formula chimica | Pb5Mn3Ag2Sb6As4S24 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino |
| Classe di simmetria | prismatica |
| Parametri di cella | a = 19,233(2) Å, b = 12,633(3) Å, c = 8,476(2) Å, β = 90,08(2)°, V = 2 059,4 ų, Z = 2 |
| Gruppo puntuale | 2/m |
| Gruppo spaziale | P21/b |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 5,146 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2,5 - 3 |
| Sfaldatura | non osservata |
| Frattura | irregolare |
| Colore | nero |
| Lucentezza | metallica |
| Opacità | opaca |
| Striscio | nero |
| Diffusione | molto rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La menchettiite (simbolo IMA: Men) è un minerale molto raro appartenente alla serie degli omologhi alla lillianite; fa parte della famiglia dei "solfuri e sali dello zolfo" (in particolare, è un solfosale) e possiede composizione chimica Pb5Mn3Ag2Sb6As4S24.
Il minerale prende il proprio nome in onore di Silvio Menchetti, professore di mineralogia e cristallografia presso l'Università di Firenze.
Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2011, la menchettiite non è elencata nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.
Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale la menchettiite è elencata nella classe "2. Solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi; arseniuri, antimoniuri, bismuturi; solfoarseniuri, solfoantimonuri, solfobismuturi, ecc.)" e nella sottoclasse "2.J Solfosali di archetipo PbS"; questa è suddivisa in base alla composizione chimica del minerale, in modo tale che la menchettiite possa essere trovata nella sezione "2.JB Derivati dalla galena, con Pb" dove forma il sistema nº 2.JB.40a insieme a fizélyite, ramdohrite, bursaite, terrywallaceite, jasrouxite, tarutinoite, oyonite, quatrandorite, erzwiesite, vikingite, lillianite, roshchinite, staročeskéite, holubite, brusnitsynite, treasurite, uchucchacuaite, xilingolite e gustavite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la menchettiite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismuturi)" e nella sottoclasse dei "solfosali (S:As, Sb, Bi = x)"; qui è nella sezione dei "solfosali complessi di piombo (Pb-Fe/Mn, Pb-Ag) con Sb (x=2,3 - 2,0)" dove forma il sistema nº II/E.23 insieme a uchucchacuaite, fizélyite, ramdohrite, senandorite e roshchinite.
La menchettiite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/b con le costanti di reticolo a = 19,233(2) Å, b = 12,633(3) Å, c = 8,476(2) Å e β = 90,08(2)°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.
La menchettiite è stata trovata in una vena polimetallica (argento-manganese-piombo-zinco) dove si è formata per metamorfismo di contatto. La paragenesi è con calcite, orpimento, quarzo e tennantite/tetraedrite.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, la miniera di Uchucchacua (10.62306°S 76.68833°W) nel distretto peruviano di Oyón e ci sono stati ritrovamenti anche Săcărâmb nel distretto di Hunedoara (Romania).
La menchettiite forma grani irregolari di dimensioni fino a 200 μm. Il minerale è opaco con lucentezza metallica; il colore e quello dello striscio sono entrambi neri.