Hollingworthite

Hollingworthite
Classificazione Strunz (ed. 10)2.EB.25
Formula chimicaRhAsS
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinocubico
Classe di simmetriadiploidale
Parametri di cellaa = 5,783(14) Å, V = 193,40 Å³, Z = 4
Gruppo puntualem3
Gruppo spazialePa3 (nº 205)
Proprietà fisiche
Densità calcolata7,86 g/cm³
Durezza (Mohs)6 - 6,5
Coloretonalità media di grigio
Lucentezzametallica
Opacitàopaca
Diffusionenon comune
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La hollingworthite (simbolo IMA: Hlw) è un minerale non comune del gruppo della cobaltite; appartiene alla famiglia dei "solfuri e solfosali" e possiede composizione chimica RhAsS.

Etimologia e storia

La hollingworthite è stata chiamata in questo modo in onore del professore inglese di geologia Sidney Ewart Hollingworth (1899-1966), docente presso l'University College di Londra. Il nome fu scelto nel 1965 da Eugen Friedrich Stumpfl e Andrew M. Clark.

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la hollingworthite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e da lì nella sottoclasse "2.E Solfuri metallici, M:S ≤ 1:2"; questa viene suddivisa più finemente in base al rapporto tra metallo (M) e zolfo (S) e alla composizione del minerale, in modo tale che la hollingworthite possa essere trovata nella sezione "2.EB M:S = 1:2, con Fe, Co, Ni, PGE, ecc." dove forma il sistema nº 2.EB.25 insieme a changchengite, cobaltite, gersdorffite-Pa3, gersdorffite-Pca21, gersdorffite, irarsite, jolliffeite, kalungaite, krutovite, maslovite, mayingite, michenerite, milotaite, padmaite, platarsite, testibiopalladite, tolovkite, ullmannite e willyamite.

Tale suddivisione resta pressoché invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema 2.EB.25 è popolato da mayingite, maslovite, paragersdorffite, ortogersdorffite, sulfopadmaite, jolliffeite, changchengite, guixiangite, testibiopalladite, kalungaite, gersdorffite, michenerite, cobaltite, milotaite, tolovkite, platarsite, willyamite, kvačekite, krutovite, padmaite, ullmannite e irarsite, oltre che dalla hollingworthite.

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la hollingworthite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismuturi)" e nella sottoclasse dei "solfuri con metallo: S,Se,Te < 1:1"; qui forma il "gruppo della cobaltite" con il numero di sistema II/D.18 insieme a cobaltite, jolliffeite, willyamite, ullmannite, kalungaite, milotaite, minerali del gruppo della gersdorffite, irarsite, platarsite e tolovkite.

Anche la classificazione dei minerali di Dana, utilizzata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la hollingworthite nella famiglia dei "solfuri e solfosali"; qui è nella classe dei "minerali solfuri" e nella sottoclasse dei "solfuri – compresi seleniuri e tellururi – con la composizione AmBnXp, con (m+n):p=1:2" dove forma il "gruppo della marcasite (Ortorombico: Pnnm)" con il numero di sistema 02.12.03 insieme a cobaltite, ullmannite, willyamite, tolovkite, platarsite, irarsite, gersdorffite, jolliffeite, padmaite, michenerite, maslovite e testibiopalladite.

Abito cristallino

La hollingworthite cristallizza nel sistema cubico nel gruppo spaziale Pa3 (gruppo nº 205) con la costante di reticolo a = 5,783(14) Å e possiede 4 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura

La hollingworthite è stata trovata nei minerali di solfuri di rame-nichel e nei giacimenti di platino associati a camini di dunite, a rocce intrusive ultramafiche stratificate e a cromatiti. La paragenesi è con braggite, calcopirite, cobaltite, erlichmanite, gersdorffite, geversite, irarsite, leghe di oro-argento, leghe di platino-ferro, pentlandite, pirite, pirrotite e sperrylite.

Il minerale non è molto diffuso ed è stato trovato solo in un paio di centinaia di siti sparsi per il mondo. Qui si menziona solo la sua località tipo, la miniera Driekop (24.56204°S 30.04228°E) nella municipalità distrettuale di Sekhukhune (in Sudafrica).

Forma in cui si presenta in natura

La hollingworthite si presenta in grani da euedrali ad anedrali di dimensioni fino a 40 µm. Il minerale è opaco, con lucentezza metallica e colore grigio di tonalità media con una leggera sfumatura bluastra nell'olio.

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - M:S = 1:2, with Fe, Co, Ni, PGE, etc., su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 settembre 2026.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 5 settembre 2026.
  3. 1 2 3 4 (DE) Hollingworthit (hollingworthite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 5 settembre 2026.
  4. 1 2 3 4 5 (EN) Hollingworthite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 settembre 2026.
  5. 1 2 3 (EN) Hollingworthite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 5 settembre 2026.
  6. 1 2 (EN) Hollingworthite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 5 settembre 2026.
  7. 1 2 (EN) Localities for Hollingworthite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 settembre 2026.
  8. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 5 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  9. ↑ (EN) E.H. Stumpfl e A.M. Clark, Hollingworthite, a new rhodium mineral, identified by electron probe microanalysis (PDF), in American Mineralogist, vol. 50, n. 7-8, luglio-agosto 1965, pp. 1068-1074. URL consultato il 5 settembre 2026.
  10. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 5 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  11. ↑ Al tempo non considerata specie minerale valida, ma riconosciuta come tale dall'IMA dal 2023. Si veda (EN) IMA Classification of Testibiopalladite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 settembre 2026.
  12. ↑ (DE) Lapis-Systematik - II SULFIDE UND SULFOSALZE (Sulfide, Selenide, Telluride, Arsenide, Antimonide, Bismutide) - II/D Sulfide mit Metall : S,Se,Te < 1:1, su mineralienatlas.de. URL consultato il 5 settembre 2026.
  13. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - AmBnXp, with (m+n):p = 1:2, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 settembre 2026.
  14. ↑ (EN) Driekop Mine, Fetakgomo Tubatse Local Municipality, Sekhukhune District Municipality, Limpopo, South Africa, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 settembre 2026.

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