Ullmannite

Ullmannite
Classificazione Strunz (ed. 10)2.EB.25
Formula chimicaNiSbS
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinocubico
Parametri di cellaa = 5,91(2) Å, V = 206,43 Å³, Z = 4
Gruppo puntuale23
Gruppo spazialeP213 (nº 198)
Proprietà fisiche
Densità misurata6,65 g/cm³
Densità calcolata6,793 g/cm³
Durezza (Mohs)5 - 5,5
Sfaldaturaperfetta secondo {001}
Fratturairregolare
Colorebianco stagno, bianco argento o grigio acciaio
Lucentezzametallica
Opacitàopaca
Striscionero o nero-grigiastro
Diffusioneabbastanza diffuso
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

L'ullmannite (simbolo IMA: Ull) è un minerale abbastanza diffuso del gruppo della cobaltite; appartiene alla famiglia dei "solfuri e solfosali", che comprende anche tellururi, arseniuri, bismuturi e molti altri; la composizione chimica è NiSbS.

L'ullmannite è l'analogo dello zolfo della kvačekite (NiSbSe) e l'analogo dell'antimonio della guixiangite (NiBiS).

Etimologia e storia

L'ullmannite fu trovata per la prima volta nel 1843 nella miniera "Storch und Schöneberg" vicino a Siegen (in Renania Settentrionale-Vestfalia, Germania), nella regione del Siegerland, e descritta da Julius Fröbel, che chiamò il minerale in onore del chimico e mineralogista tedesco Johann Christoph Ullmann (1771-1821).

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca l'ullmannite come minerale "questionable" e la colloca nella classe "2. Solfuri e solfosali" e da lì nella sottoclasse "2.E Solfuri metallici, M:S ≤ 1:2"; questa viene suddivisa più finemente in base al rapporto tra metallo (M) e zolfo (S) e alla composizione del minerale, in modo tale che l'ullmannite possa essere trovata nella sezione "2.EB M:S = 1:2, con Fe, Co, Ni, PGE, ecc." dove forma il sistema nº 2.EB.25 insieme a changchengite, gersdorffite-P213, gersdorffite-Pa3, gersdorffite-Pca21, hollingworthite, irarsite, jolliffeite, kalungaite, krutovite, cobaltite, maslovite, michenerite, milotaite, padmaite, platarsite, mayingite, testibiopalladite, tolovkite e willyamite.

Tale suddivisione resta pressoché invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema 2.EB.25 è popolato da maslovite, cobaltite, paragersdorffite, ortogersdorffite, sulfopadmaite, jolliffeite, changchengite, guixiangite, mayingite, kalungaite, hollingworthite, michenerite, gersdorffite, milotaite, testibiopalladite, platarsite, willyamite, kvačekite, krutovite, padmaite, tolovkite e irarsite, oltre che dall'ullmannite.

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'ullmannite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismuturi)" e nella sottoclasse dei "solfuri con metallo: S,Se,Te < 1:1"; qui forma il "gruppo della cobaltite" con il numero di sistema II/D.18 insieme a cobaltite, irarsite, willyamite, tolovkite, kalungaite, milotaite, minerali del gruppo della gersdorffite, hollingworthite, platarsite e jolliffeite.

Anche la classificazione dei minerali di Dana, utilizzata principalmente nel mondo anglosassone, elenca l'ullmannite nella famiglia dei "solfuri e solfosali"; qui è nella classe dei "minerali solfuri" e nella sottoclasse dei "solfuri – compresi seleniuri e tellururi – con la composizione AmBnXp, con (m+n):p=1:2" dove forma il "gruppo della marcasite (Ortorombico: Pnnm)" con il numero di sistema 02.12.03 insieme a gersdorffite, tolovkite, willyamite, testibiopalladite, platarsite, irarsite, hollingworthite, jolliffeite, maslovite, michenerite, cobaltite e padmaite.

Abito cristallino

L'ullmannite cristallizza nel sistema cubico nel gruppo spaziale P213 (gruppo nº 198) con la costante di reticolo a = 5,91(2) Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura

L'ullmannite è stata trovata principalmente in vene di origine idrotermale insieme a minerali del nichel; la paragenesi è con calcopirite, dyscrasite, galena, gersdorffite, niccolite, pentlandite, pirrotite e minerali del gruppo della tetraedrite.

Il minerale è abbastanza diffuso ed è stato rinvenuto in alcune centinaia di siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, la miniera "Storch und Schöneberg" vicino a Siegen (in Renania Settentrionale-Vestfalia, Germania).

Forma in cui si presenta in natura

L'ullmannite raramente si presenta in cristalli di forma ottaedrica e tetraedrica, più comunemente in cubi di dimensioni che possono raggiungere i 3 cm. Il minerale è opaco con lucentezza metallica; il colore è bianco stagno o grigio acciaio, mentre lo striscio è nero o nero-grigiastro.

Modificazioni e varietà

La "kallilite" fu scoperta per la prima volta nella miniera di Friedrich a Wissen (Germania) ed era considerata essere una varietà di ullmannite ricca di bismuto; si è poi scoperta essere una miscela di ullmannite, bismutinite, hauchecornite e millerite.

Col termine "korynite" ci si riferisce a una varietà di ullmannite contenente ferro e arsenico, ma anche a una varietà di gersdorffite ricca di antimonio.

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - M:S = 1:2, with Fe, Co, Ni, PGE, etc., su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 settembre 2026.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato l'8 settembre 2026.
  3. 1 2 3 4 5 (DE) Ullmannit (Ullmannite), su mineralienatlas.de. URL consultato l'8 settembre 2026.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Ullmannite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 settembre 2026.
  5. 1 2 3 4 (EN) Ullmannite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato l'8 settembre 2026.
  6. 1 2 3 (EN) Ullmannite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato l'8 settembre 2026.
  7. 1 2 (EN) Localities for Ullmannite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 settembre 2026.
  8. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato l'8 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  9. ↑ (DE) Julius Fröbel, Grundzüge eines Systems der Krystallologie oder der Naturgeschichte der unorganischen Individuen, Zurigo, Druck und Winterthur, 1843, p. 42. URL consultato l'8 settembre 2026.
  10. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato l'8 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  11. ↑ (DE) Lapis-Systematik - II SULFIDE UND SULFOSALZE (Sulfide, Selenide, Telluride, Arsenide, Antimonide, Bismutide) - II/D Sulfide mit Metall : S,Se,Te < 1:1, su mineralienatlas.de. URL consultato l'8 settembre 2026.
  12. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - AmBnXp, with (m+n):p = 1:2, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 settembre 2026.
  13. ↑ (EN) Storch und Schöneberg Mine, Gosenbach, Siegen, Siegen-Wittgenstein, Arnsberg, North Rhine-Westphalia, Germany, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 settembre 2026.
  14. ↑ (EN) Kallilite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 settembre 2026.
  15. ↑ (DE) Indra Günther, Alte Mineralnamen und Synonyme (PDF), su indra-g.at, 22 maggio 2008. URL consultato l'8 settembre 2026.
  16. ↑ (EN) Korynite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 settembre 2026.

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