| Kalungaite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.EB.25 |
| Formula chimica | PdAsSe |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | cubico |
| Classe di simmetria | diploidale |
| Parametri di cella | a = 6,089 Å, V = 225,78 ų, Z = 4 |
| Gruppo puntuale | m3 |
| Gruppo spaziale | Pa3 (nº 205) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 7,59 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 4 - 5 |
| Sfaldatura | non osservata |
| Frattura | irregolare |
| Colore | grigio piombo |
| Lucentezza | metallica |
| Opacità | opaca |
| Striscio | nero |
| Diffusione | molto rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La kalungaite (simbolo IMA: Klu) è un minerale molto raro del gruppo della cobaltite; appartiene alla famiglia dei "solfuri e solfosali", che comprende anche seleniuri, arseniuri, bismuturi e molti altri; la composizione chimica è PdAsSe.
La kalungaite prende il nome in onore dei Kalunga, popolo afro-brasiliano formato dai discendenti di persone che si liberarono dalla schiavitù.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la kalungaite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e da lì nella sottoclasse "2.E Solfuri metallici, M:S ≤ 1:2"; questa viene suddivisa più finemente in base al rapporto tra metallo (M) e zolfo (S) e alla composizione del minerale, in modo tale che la kalungaite possa essere trovata nella sezione "2.EB M:S = 1:2, con Fe, Co, Ni, PGE, ecc." dove forma il sistema nº 2.EB.25 insieme a changchengite, cobaltite, gersdorffite-Pa3, gersdorffite-Pca21, gersdorffite, hollingworthite, irarsite, jolliffeite, krutovite, maslovite, mayingite, michenerite, milotaite, padmaite, platarsite, testibiopalladite, tolovkite, ullmannite e willyamite.
Tale suddivisione resta pressoché invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema 2.EB.25 è popolato da mayingite, maslovite, paragersdorffite, ortogersdorffite, sulfopadmaite, irarsite, changchengite, guixiangite, testibiopalladite, jolliffeite, gersdorffite, michenerite, cobaltite, milotaite, tolovkite, platarsite, willyamite, kvačekite, krutovite, padmaite, ullmannite e hollingworthite, oltre che dalla kalungaite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la kalungaite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismuturi)" e nella sottoclasse dei "solfuri con metallo: S,Se,Te < 1:1"; qui forma il "gruppo della cobaltite" con il numero di sistema II/D.18 insieme a cobaltite, irarsite, willyamite, ullmannite, jolliffeite, milotaite, minerali del gruppo della gersdorffite, hollingworthite, platarsite e tolovkite.
La kalungaite cristallizza nel sistema cubico nel gruppo spaziale Pa3 (gruppo nº 205) con la costante di reticolo a = 6,089 Å e 4 unità di formula per cella unitaria.
La kalungaite è stata rinvenuta in un giacimento aurifero idrotermale, all'interno di zone ricche di quarzo e muscovite all'interno di una milonite. I minerali associati sono bohdanowicszite, calcopirite, clausthalite, guanajuatite, magnetite, muscovite, oro nativo, padmaite, quarzo, sperrylite, stibiopalladinite e tormalina.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, la miniera di Buraco do Ouro (13.79583°S 47.45972°W) a Cavalcante (in Brasile).
La kalungaite si presenta in cristalli imperfetti di dimensioni fino a 0,3 mm. Il minerale è opaco con lucentezza metallica; il colore è grigio piombo, lo striscio è nero.