Platarsite

Platarsite
Classificazione Strunz (ed. 10)2.EB.25
Formula chimicaPtAsS
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinocubico
Classe di simmetriadiploidale
Parametri di cellaa = 5,790(1) Å, V = 194,10 ų, Z = 4
Gruppo puntualem3
Gruppo spazialePa3 (nº 205)
Proprietà fisiche
Densità misurata8,0 g/cm³
Densità calcolata8,375 g/cm³
Durezza (Mohs)7,5
Coloregrigio
Lucentezzametallica
Opacitàopaca
Diffusionenon molto diffuso
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La platarsite (simbolo IMA: Plt) è un minerale non molto diffuso del gruppo della cobaltite; è una varietà ricca di zolfo della sperrylite e appartiene alla famiglia dei "solfuri e solfosali", che comprende anche tellururi, seleniuri, bismuturi e molti altri; la composizione chimica è PtAsS.

Etimologia e storia

Il nome platarsite è un acronimo dei nomi dei suoi componenti chimici: platino (plat), arsenico (ar) e zolfo (s, poiché S è il suo simbolo).

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la platarsite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e da lì nella sottoclasse "2.E Solfuri metallici, M:S ≤ 1:2"; questa viene suddivisa più finemente in base al rapporto tra metallo (M) e zolfo (S) e alla composizione del minerale, in modo tale che la platarsite possa essere trovata nella sezione "2.EB M:S = 1:2, con Fe, Co, Ni, PGE, ecc." dove forma il sistema nº 2.EB.25 insieme a changchengite, gersdorffite-P213, gersdorffite-Pa3, gersdorffite-Pca21, hollingworthite, irarsite, jolliffeite, kalungaite, krutovite, cobaltite, maslovite, mayingite, michenerite, milotaite, padmaite, testibiopalladite, tolovkite, ullmannite e willyamite.

Tale suddivisione resta pressoché invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema 2.EB.25 è popolato da maslovite, cobaltite, paragersdorffite, ortogersdorffite, sulfopadmaite, jolliffeite, changchengite, guixiangite, testibiopalladite, kalungaite, hollingworthite, mayingite, gersdorffite, michenerite, tolovkite, padmaite, willyamite, kvačekite, krutovite, milotaite, ullmannite e irarsite, oltre che dalla platarsite.

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la platarsite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismuturi)" e nella sottoclasse dei "solfuri con metallo: S,Se,Te < 1:1"; qui forma il "gruppo della cobaltite" con il numero di sistema II/D.18 insieme ai minerali del "gruppo della gersdorffite", jolliffeite, willyamite, ullmannite, kalungaite, milotaite, hollingworthite, irarsite, cobaltite e tolovkite.

Anche la classificazione dei minerali di Dana, utilizzata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la platarsite nella famiglia dei "solfuri e solfosali"; qui è nella classe dei "minerali solfuri" e nella sottoclasse dei "solfuri – compresi seleniuri e tellururi – con la composizione AmBnXp, con (m+n):p=1:2" dove forma il "gruppo della marcasite (Ortorombico: Pnnm)" con il numero di sistema 2.12.03 insieme a gersdorffite, ullmannite, willyamite, tolovkite, cobaltite, irarsite, hollingworthite, jolliffeite, padmaite, michenerite, maslovite e testibiopalladite.

Abito cristallino

La platarsite cristallizza nel sistema cubico nel gruppo spaziale Pa3 (gruppo nº 205) con la costante di reticolo a = 5,790(1) Å e 4 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura

La platarsite è stata trovata all'interno di intrusioni mafiche stratificate e ofioliti, in depositi alluvionali e in camini di dunite e giacimenti di pegmatite di sostituzione. La paragenesi è con bornite, cromite, genkinite, leghe di platino-ferro-rame-nichel, mertieite-II, rutenarsenite e stibiopalladinite.

Il minerale è raro ed è stato trovato in una settantina di siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo il luogo della prima scoperta, la miniera Onverwacht (24.78264°S 30.12098°E) nella municipalità distrettuale di Sekhukhune (in Sudafrica).

Forma in cui si presenta in natura

La platarsite si presenta di solito in granuli subedrali – il più grande dei quali è un cristallo di forma triangolare che raggiunge 1,1 mm. Il minerale è opaco, con lucentezza metallica e colore grigio.

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - M:S = 1:2, with Fe, Co, Ni, PGE, etc., su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 7 settembre 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 (EN) Platarsite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 7 settembre 2026.
  3. 1 2 3 4 5 (DE) Platarsit (platarsite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 7 settembre 2026.
  4. 1 2 3 (EN) Platarsite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 7 settembre 2026.
  5. 1 2 3 4 (EN) Platarsite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 7 settembre 2026.
  6. 1 2 (EN) Localities for Platarsite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 7 settembre 2026.
  7. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 7 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  8. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 7 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  9. ↑ Al tempo non considerata specie minerale valida, ma riconosciuta come tale dall'IMA dal 2023. Si veda (EN) IMA Classification of Testibiopalladite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 7 settembre 2026.
  10. ↑ (DE) Lapis-Systematik - II SULFIDE UND SULFOSALZE (Sulfide, Selenide, Telluride, Arsenide, Antimonide, Bismutide) - II/D Sulfide mit Metall : S,Se,Te < 1:1, su mineralienatlas.de. URL consultato il 4 settembre 2026.
  11. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - AmBnXp, with (m+n):p = 1:2, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 settembre 2026.
  12. ↑ (EN) Onverwacht Mine, Steelpoort, Fetakgomo Tubatse Local Municipality, Sekhukhune District Municipality, Limpopo, South Africa, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 7 settembre 2026.

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