| Waylandite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz | 8.BL.13 |
| Formula chimica | BiAl3(PO4)2(OH)6 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Gruppo cristallino | dimetrico |
| Sistema cristallino | trigonale |
| Parametri di cella | a = 7,0059(7) Å, c = 16,3431(12) Å, V = 694,69(119) ų, Z = 3 |
| Gruppo puntuale | 3 2/m |
| Gruppo spaziale | R3m |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 3,86 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 4 - 5 |
| Frattura | irregolare |
| Colore | bianco, incolore, brunastro, bluastro |
| Lucentezza | da vitrea ad opaca |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La waylandite è un minerale appartenente al supergruppo dell'alunite, gruppo della plumbogummite. La prima descrizione è stata pubblicata nel 1962 in base ad un ritrovamento avvenuto a Wampewo Hill, contea di Busiro, distretto di Wakiso (ex provincia di Buganda), Uganda. Il nome è stato attribuito in onore del primo direttore dell'Uganda Geological Survey E. J. Wayland.
Questo minerale è l'analogo della zaïrite con alluminio al posto del ferro.
La waylandite è stata scoperta sotto forma di masse compatte a grana fine di colore bianco. Sono poi stati individuati cristalli di dimensione inferiore a 0,5 mm
La waylandite è stata trovata nella pegmatite ricca di litio, si è formata per cristallizzazione nella fase tardiva idrotermale rimpiazzando la bismutotantalite.