| Plumbogummite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz | 8.BL.10 |
| Formula chimica | PbAl3(PO3,5(OH)0,5)2(OH)6 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Gruppo cristallino | dimetrico |
| Sistema cristallino | trigonale |
| Parametri di cella | a = 7,039(5) Å, c = 16,761(3) Å |
| Gruppo puntuale | 3 2/m |
| Gruppo spaziale | R3m |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 4,014 g/cm³ |
| Densità calcolata | 4,08 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 4 - 4,5 |
| Frattura | concoide, da scabra a subconcoide |
| Colore | bianco grigiastro, blu grigiastro, grigio giallastro, marrone giallastro, verde, blu chiaro |
| Lucentezza | vitrea, da resinosa a opaca |
| Opacità | da trasparente a traslucida |
| Striscio | bianco |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La plumbogummite è un minerale appartenente al supergruppo dell'alunite, gruppo omonimo Questo minerale è stato descritto per la prima volta nel 1779 da Romé de Lisle e la prima composizione chimica è stata pubblicata nel 1819 da Jöns Jacob Berzelius in base ad un ritrovamento avvenuto a Huelgoat, Bretagna in Francia. Il nome deriva dalla sua composizione, in quanto contiene piombo e dall'aspetto perché in alcuni casi somiglia a gocce di gomma.
La plumbogummite si rinviene solitamente in forma di croste, botrioidale, reniforme, stalattitico, globulare o in masse compatte. I cristalli sono rari, di forma esagonale, lamellare o prismatica di dimensione fino a 5 mm in aggregati subparalleli. Al microscopio si presentano aggregati radiali fibrosi o sferulitici.
La plumbogummite è un minerale secondario delle zone di ossidazione dei giacimenti di piombo associata a piromorfite, mimetite, duftite, cerussite, anglesite, wulfenite.