Il Premiolino è uno fra i più antichi e importanti premi giornalistici italiani. Viene assegnato annualmente a più giornalisti della carta stampata e della televisione come premio alla carriera e per il loro contributo nel campo della libertà di stampa.
Il premio fu fondato a Milano nel 1960 su iniziativa di un gruppo di inviati speciali fra cui Gaetano Tumiati, Orio Vergani, Paolo Monelli, Luigi Barzini junior, Indro Montanelli, Enrico Emanuelli ed Enzo Biagi che era anche il presidente della giuria. Il primo anno il premio fu sponsorizzato dalla popolare rivista letteraria Selezione dal Reader's Digest, si chiamava Premio Selezione e aveva luogo nella Trattoria Toscana A. Pepori, in via Bagutta, la stessa del Premio Bagutta; la rivista però abbandonò l'anno successivo e fu sostituita dall'azienda Bassetti.
Nel 1961 il premio assunse la sua denominazione attuale, un nome scelto in parte per sottolineare la dimensione conviviale del premio e in parte per ricordare il principale prodotto dello sponsor (tessuti in lino). Il valore del premio era di 200.000 lire, cifra ragguardevole quando il premio fu fondato ma che rimase invariata per circa vent'anni nonostante l'inflazione. Inizialmente il premio veniva assegnato al "Giornalista del mese" e veniva consegnato ogni tre mesi.
La Bassetti fu sponsor per 23 anni, per essere poi sostituita dalla Parmalat negli anni ottanta, quando vennero istituiti anche i premi di "Giornalista dell'anno" e il "Premio giornalistico Europa". Dal 2007 lo sponsor del premio è Birra Moretti. Dal 2016 mecenate de Il Premiolino è Fondazione Birra Moretti.
La giuria è composta da 14 membri. Gli ultimi ingressi sono quelli di Massimo Gramellini e di Carlo Verdelli, inseriti nel 2016.
I membri sono:
Il premio durante la sua storia è stato assegnato sia a giornalisti e scrittori celebri sia a giornalisti meno conosciuti che scrivevano su giornali locali. Fra i più celebri giornalisti ad aver ricevuto il premio si ricordano Mauro De Mauro, Sergio Zavoli, Giorgio Bocca, Camilla Cederna, Oriana Fallaci, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Alberto Ronchey, Michele Santoro, Marco Travaglio e il cardinale Carlo Maria Martini. Il premio è normalmente assegnato a persone ma tra i premiati del 2009 figura anche l'edizione di Wikipedia in lingua italiana.
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