
Oscar al miglior attore 1991Jeremy John Irons (AFI: [ˈdʒɛɹɪmi ˈaɪənz]; Cowes, 19 settembre 1948) è un attore britannico. Ha vinto il Premio Oscar al miglior attore nel 1991 per il film Il mistero Von Bulow.
Figlio di Paul Dugan Irons, un ragioniere inglese, e di Barbara Anne Sharpe, una casalinga inglese di remote origini irlandesi, è cresciuto a Sant Helens vicino a Bembridge, sull'Isola di Wight, dove suo fratello Christopher ha poi esercitato la professione di medico. Si è diplomato nel 1965 alla Sherborne School (nel Dorset), dove all'ultimo anno ha conosciuto Ritchie - studente allora iscritto al primo - con cui condivideva l'interesse per la musica. Dopo aver invano tentato di sfondare come batterista nella band Four Pillars of Wisdom, si è iscritto alla Old Vic Theatre School di Bristol, recitando quindi nella compagnia per circa due anni.
Nel 1972 si è trasferito a Londra, dove si è fatto notare nel musical Godspell sostenendo il ruolo di Giovanni Battista.

L'esordio cinematografico con Nijinsky, dove ha dato volto a Michel Fokine, è stato un flop. Ma la sua seconda apparizione, in La donna del tenente francese (1981) di Karel Reisz con Meryl Streep, gli ha valso la nomination al Premio BAFTA come miglior attore. Ha poi collezionato una serie di ruoli televisivi e a metà anni ottanta ha recitato con la Royal Shakespeare Company, per poi esordire a Broadway, dove ha vinto il Tony Award come miglior attore con The Real Thing di Tom Stoppard, insieme a Glenn Close.
Dalla seconda metà degli anni ottanta è stato un susseguirsi di successi al cinema (come ad esempio in Mission di Roland Joffé, al fianco di Robert De Niro e di Liam Neeson e il thriller Inseparabili del 1988) fino ad arrivare al 1991 quando ha vinto il Premio Oscar, il Golden Globe e il David di Donatello come miglior attore per l'interpretazione ne Il mistero Von Bulow (1990) di Barbet Schroeder. Ha recitato in ruoli drammatici in film come La casa degli spiriti di Bille August, tratto dall'omonimo romanzo di Isabel Allende, ne Il mercante di Venezia di Michael Radford, pellicola tratta dall'omonima opera di William Shakespeare e ne Il danno, tratto dall'omonimo romanzo di Josephine Hart. Ha prestato la voce al personaggio di Scar nella versione originale de Il re leone della Disney ed è stato inoltre narratore anche di alcuni documentari di National Geographic, come L'ultima preda: leoni e elefanti, Nemici per sempre: leoni e bufali e L'occhio del leopardo, tutti e tre realizzati dai coniugi Derek e Beverly Joubert. Ha anche interpretato ruoli da antagonista come in Die Hard - Duri a morire di John McTiernan, nei panni dello psicopatico criminale Simon Gruber e nel western Appaloosa di Ed Harris, nelle vesti del losco allevatore Randall Bragg.
È stato diretto da Ridley Scott nel kolossal storico-epico Le crociate - Kingdom of Heaven, nel ruolo del conte Tiberias, affiancando, in ruolo di co-protagonista, Orlando Bloom. È riapparso nel 2009 con un cameo nel film La Pantera Rosa 2 di Harald Zwart. Dal 2011 al 2013 è stato protagonista della serie televisiva I Borgia, diretta da Neil Jordan, di produzione Showtime dove ha interpretato Rodrigo Borgia, divenuto più tardi Papa Alessandro VI. Nel 2016 ha interpretato il CEO delle Abstergo Industries Alan Rikkin in Assassin's Creed. Nel 2015 ha svolto il ruolo di Godfrey Harold Hardy in L'uomo che vide l'infinito.
Nel 2016 è stato Alfred Pennyworth, maggiordomo di Bruce Wayne/Batman, in Batman v Superman: Dawn of Justice, diretto da Zack Snyder , riprendendo poi tale ruolo l'anno successivo in Justice League (2017) di Joss Whedon e in The Flash (2023). Nel 2017 è stato insignito, a Roma, del XVI Premio Europa per il teatro. Nel 2019 ha ottenuto il ruolo di un anziano Adrian Veidt nella miniserie televisiva Watchmen. Nel 2021 è stato Rodolfo Gucci nel film biografico di Ridley Scott House of Gucci. Nel 2022 ha vestito i panni del primo ministro britannico Neville Chamberlain nel thriller Monaco - Sull'orlo della guerra. Nel 2025 ha dato volto all'abate Faria nella miniserie Il conte di Montecristo.
Dopo il breve matrimonio con l'attrice Julie Hallam (durato un anno), si è risposato nel 1978 con l'attrice irlandese Sinéad Cusack, figlia dell'attore Cyril Cusack, dalla quale ha avuto due figli: Samuel (1978) e Max (1985).
Il 17 ottobre 2011 è stato investito ufficialmente dell'incarico di Ambasciatore di Buona Volontà (Goodwill Ambassador) della FAO, presenziando a Roma alla cerimonia per le celebrazioni della Giornata Mondiale dell'Alimentazione.


Nel 2017 ha ricevuto il XVI Premio Europa per il teatro, con la seguente motivazione:
Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Jeremy Irons è stato doppiato da:
Da doppiatore è sostituito da:
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