| Arsoli comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Gabriele Caucci (lista civica Impegno e Trasparenza) dal 26-5-2014 (3º mandato dal 9-6-2024) |
| Data di istituzione | 28 giugno 997 |
| Territorio | |
| Coordinate | 42°02′25.66″N 13°01′04.12″E |
| Altitudine | 666 m s.l.m. |
| Superficie | 12,2 km² |
| Abitanti | 1 347 (31-5-2026) |
| Densità | 110,41 ab./km² |
| Comuni confinanti | Cervara di Roma, Marano Equo, Oricola (AQ), Riofreddo, Rocca di Botte (AQ), Roviano |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 00023 |
| Prefisso | 0774 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 058010 |
| Cod. catastale | A446 |
| Targa | Roma o RM |
| Cl. sismica | zona 2B (sismicità media) |
| Cl. climatica | zona E, 2 199 GG |
| Nome abitanti | arsolani |
| Patrono | san Bartolomeo apostolo e Madonna di Guadalupe |
| Giorno festivo | 24 agosto e ultima domenica di agosto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Arsoli (IPA: /ˈarsoli/ Àrsoli, Àrzuli in dialetto arsolano) è un comune italiano di 1 347 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.
Arsoli sorge a poca distanza dal confine geografico del Lazio con l'Abruzzo marsicano; il territorio comunale è circondato dalla catena dei monti Simbruini.
Il clima presenta caratteri temperati con marcata escursione stagionale: le estati sono brevi, calde, asciutte e in prevalenza serene, mentre gli inverni sono lunghi, molto freddi e parzialmente nuvolosi; nel corso dell’anno la temperatura varia in genere da -1 °C a 29 °C, con valori raramente inferiori a -5 °C o superiori a 33 °C.
Le temperature seguono un andamento nettamente stagionale: la stagione calda dura circa 2,7 mesi, dal 18 giugno all’8 settembre, con massime giornaliere medie superiori a 25 °C, e il mese più caldo è luglio, con massime medie di 28 °C e minime medie di 15 °C; la stagione fredda dura invece circa 4 mesi, dal 18 novembre al 18 marzo, con massime medie inferiori a 12 °C, e gennaio registra i valori più bassi, con massime medie intorno a 8 °C e minime medie intorno a -1 °C.
Le precipitazioni sono presenti durante tutto l’anno, ma con una distribuzione stagionale evidente: la stagione più piovosa dura circa 7,7 mesi, dal 12 settembre al 2 maggio, con probabilità giornaliera di pioggia superiore al 23%, mentre la stagione più asciutta va dal 2 maggio al 12 settembre; novembre è il mese più piovoso, con circa 83 mm di pioggia media e 9,5 giorni piovosi, mentre luglio è il mese meno piovoso, con circa 20,5 mm di pioggia media e 4,1 giorni piovosi.
| Arsoli | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 8 | 9 | 12 | 15 | 20 | 25 | 28 | 28 | 24 | 18 | 12 | 9 | 8,7 | 15,7 | 27 | 18 | 17,3 |
| T. min. media (°C) | −1 | 0 | 2 | 5 | 9 | 12 | 15 | 15 | 12 | 8 | 4 | 0 | −0,3 | 5,3 | 14 | 8 | 6,8 |
| Precipitazioni (mm) | 45,9 | 52,6 | 44,1 | 44,7 | 37,6 | 29,1 | 20,5 | 24,1 | 54,1 | 74,1 | 83,4 | 60,6 | 159,1 | 126,4 | 73,7 | 211,6 | 570,8 |
| Giorni di pioggia | 6,8 | 7,1 | 6,9 | 7,1 | 6,5 | 4,8 | 4,1 | 4,3 | 7,1 | 8,5 | 9,5 | 7,8 | 21,7 | 20,5 | 13,2 | 25,1 | 80,5 |

Nel territorio di Arsoli si trovavano le sorgenti[senza fonte] captate dai romani per l'acquedotto dell'Acqua Marcia, il terzo acquedotto di Roma, costruito nel 144 a.C, come anche i ponti romani di ponte San Giorgio e del ponte Scutonico sulla via Valeria a significare la presenza dei romani in queste terre in età antica.
Appartenente già dal IX secolo ai monaci del monastero di Subiaco, come confermato da una bolla di Papa Gregorio IV dell'864, che edificarono un monastero, trasformato successivamente in castello, quando nel secolo XIII la signoria di Arsoli passò alla famiglia Passamonti, che forse a loro volta la ebbero per diritto di conquista, e la mantennero sino al 1536, eccetto il periodo dal 1495 al 1502 nel quale fu tenuta, per forza d'armi, dai Colonna. Durante l'ultima fase del dominio dei Passamonti, la stessa casata fu colpita da un grave dissesto finanziario, oltre al fatto che la peste dei lanzichenecchi aveva quasi completamente spopolato il borgo e che la famiglia aveva perso Amico Passamonti, signore di Arsoli, trucidato da Marzio Colonna[senza fonte]. Queste ragioni indussero la famiglia Passamonti a vendere nel 1536 il castello di Arsoli alla famiglia bolognese dei Zambeccari.
La cittadina di Arsoli si trovava allora in tristissime condizioni dal momento che oltre alla mancanza di popolazione le case erano in rovina ed i terreni agricoli erano incolti o pantanosi, con pochissime attività ancora attive. A questa situazione disperata ed al sostanziale disinteresse manifestato dagli Zambeccari per il borgo, si aggiunse la guerra della Campagna Romana che infuriò sotto Paolo IV dal 1557, dal momento inoltre che il borgo era posto a breve distanza da Oricola, piazzaforte di tedeschi e spagnoli[senza fonte].
Dopo poco tempo, San Filippo Neri, che era confessore, direttore spirituale e consigliere per quelle materiali del principe Fabrizio Massimo, gli consigliò l'acquisto di Arsoli ed il contratto con Flaminio Zambeccari venne nel 1574. Seguì un periodo difficile per il paese segnato dalle azioni di brigantaggio di Marco Sciarra nel 1591 e dalla terribile peste del 1656.
Poi però grazie all'azione dei Massimi il borgo iniziò a risplendere nuovamente dal momento che Fabrizio si occupò del rifacimento della chiesa e della riordinazione dei benefici ecclesiastici, probabilmente su impulso dello stesso Neri. Si occupò inoltre come feudatario di emanare dei decreti per la corretta amministrazione della giustizia e fece costruire un acquedotto nuovo per rifornire di acqua il borgo e la rocca presente in loco[senza fonte].
Durante la seconda guerra mondiale il paese fu occupato dai nazisti e trasformato in città ospedaliera.
Lo stemma e il gonfalone del comune di Arsoli è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 13 novembre 2002.
Il gonfalone è un drappo di rosso.


Abitanti censiti

La parrocchia di Arsoli fa parte della quarta vicaria della diocesi di Tivoli e Palestrina.
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 180 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Palazzo Massimo è stato utilizzato come set della miniserie televisiva La baronessa di Carini.
Il Castello Massimo è stato il set principale del film La morte negli occhi del gatto (1973) di Antonio Margheriti. Gli esterni del cimitero del film del 1994 Dellamorte Dellamore di Michele Soavi sono stati girati nel camposanto di Arsoli.
Teatro La Fenice, che si trova all'interno del palazzo del Comune, che dal 1999 ospita una rassegna di spettacolo dal vivo con particolare attenzione al teatro per l'infanzia. Dal 2015 il teatro è diventato Residenza artistica nazionale riconosciuta dal MiBACT e dalla Regione Lazio[senza fonte].

| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 23 aprile 1995 | 12 giugno 2004 | Stefano Banini | Lista civica di Centro-sinistra | Sindaco | |
| 13 giugno 2004 | 7 giugno 2009 | Claudio Bruni | Lista civica | Sindaco | |
| 8 giugno 2009 | 25 maggio 2014 | Paolo Martino | Lista civica Per Arsoli domani | Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | in carica | Gabriele Caucci | Lista civica Impegno e trasparenza | Sindaco | |
Fa parte della Comunità montana dell'Aniene, un ente pubblico ad appartenenza obbligatoria, con funzioni di programmazione economico-sociale, dello sviluppo strategico e della tutela del territorio montano.
Fa parte poi dell'Unione Medaniene, una unione di comuni con funzione di gestione associata dei servizi pubblici quotidiani e delle funzioni fondamentali che i singoli piccoli comuni non riuscirebbero a gestire da soli in modo efficiente.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 236100049 |
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