| Anzio comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Aurelio Lo Fazio (PD) dal 3-12-2024 |
| Data di istituzione | 1857 |
| Territorio | |
| Coordinate | 41°26′50″N 12°37′42″E |
| Altitudine | 3 m s.l.m. |
| Superficie | 43,65 km² |
| Abitanti | 60 118 (31-5-2026) |
| Densità | 1 377,27 ab./km² |
| Frazioni | Anzio Colonia, Cincinnato, Falasche, Lavinio Stazione, Lavinio Mare, Lido dei Gigli, Lido dei Pini, Lido delle Sirene, Padiglione, Pocacqua, Marechiaro, Miglioramento, Villa Claudia, Santa Teresa, Sacro Cuore, Tor Caldara |
| Comuni confinanti | Aprilia (LT), Ardea, Nettuno |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 00042 |
| Prefisso | 06 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 058007 |
| Cod. catastale | A323 |
| Targa | Roma o RM |
| Cl. sismica | zona 3A (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona C, 1 243 GG |
| Nome abitanti | anziati, portodanzesi |
| Patrono | sant'Antonio di Padova |
| Giorno festivo | 13 giugno |
| Motto | (LA) O diva gratum quae regis Antium (IT) O dea, che reggi l'amata Anzio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |

Anzio (IPA: /ˈanʦjo/ Ànzio) è un comune italiano di 60 118 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio.
L'antica città di Anzio, in latino Antium (le attuali Anzio e Nettuno), fu per un lungo periodo capitale della popolazione dei Volsci, finché non venne assorbita nello Stato romano.
Anzio si trova nella Campagna romana, sull'omonimo promontorio, proteso sul Tirreno, che ne segna il confine meridionale. Il territorio di Anzio si sviluppa lungo il litorale tirrenico, a sud di Roma, su una fascia costiera in gran parte bassa e urbanizzata, con il centro storico raccolto presso il promontorio di Capo d’Anzio e con un retroterra che si estende verso Lavinio, Villa Claudia, e le altre località interne. Il comune ha una superficie di circa 43,86 km² e si caratterizza per un paesaggio prevalentemente pianeggiante o lievemente ondulato, nel quale il rapporto con il mare resta l’elemento dominante, sia per la presenza del porto sia per il lungo fronte di spiagge, falesie e tratti costieri di interesse naturalistico.
Il terreno è pressoché pianeggiante, con altimetrie che non superano gli 80 m s.l.m., arrivando sui 70 m. nella porzione settentrionale del territorio, presso la località di Macchia della Spadellata. L’idrografia del territorio non è quindi legata a grandi fiumi, ma a piccoli fossi, sorgenti e acque costiere: lungo la fascia comunale sono ricordate le foci del fosso Cavallo Morto, del fosso della Gallinara, del fosso dello Schiavo e dei corsi d’acqua di Tor Caldara, mentre presso Capo d’Anzio sono documentate anche sorgenti storiche, tra cui l'Acqua del Turco sulla Riviera di Ponente e la Fonte dello Speziale sulla Riviera di Levante; si tratta quindi di un sistema d’acque minuto, in parte oggi poco visibile, ma importante per capire il rapporto antico e moderno tra insediamento, costa e approvvigionamento idrico.
Dal punto di vista geologico, Anzio conserva lungo la costa alcuni affioramenti e fenomeni particolari, facilmente osservabili soprattutto nell’area di Tor Caldara: qui sono presenti antichi strati di sabbie e argille, sorgenti di acqua mineralizzata ed emissioni solfuree collegate all’attività residua del vicino distretto vulcanico laziale; per questo la zona è considerata un luogo di notevole interesse geologico e ambientale, anche perché unisce falesie, sorgenti, tracce di antiche attività di estrazione dello zolfo e lembi residui delle foreste litoranee che un tempo caratterizzavano la costa laziale meridionale.
Il clima di Anzio è di tipo mediterraneo costiero, con estati brevi, calde, afose, asciutte e in prevalenza serene, e inverni più lunghi, freschi, piovosi, ventosi e parzialmente nuvolosi. Nel corso dell’anno la temperatura varia in genere tra 6 °C e 29 °C, mentre scende raramente sotto i 2 °C o supera i 31 °C; il periodo più indicato per attività balneari e all’aperto si colloca tra la fine di giugno e l’inizio di settembre.
Sotto il profilo termico, la stagione calda dura circa 2,8 mesi, dal 19 giugno al 14 settembre, con temperature massime giornaliere medie superiori a 25 °C; il mese più caldo è agosto, con una massima media di 28 °C e una minima media di 20 °C. La stagione fresca dura invece circa 4,2 mesi, dal 26 novembre al 1º aprile, con temperature massime giornaliere medie inferiori a 16 °C; il mese più freddo è gennaio, con valori medi compresi tra 6 °C di minima e 13 °C di massima.
Le precipitazioni sono presenti durante tutto l’anno, ma con una distribuzione stagionale molto marcata: il periodo più piovoso va dall’8 settembre al 3 maggio, mentre quello più asciutto si estende dal 3 maggio all’8 settembre. Novembre è il mese più piovoso, sia per numero medio di giorni con almeno 1 mm di precipitazione, pari a 10,8 giorni, sia per quantità media mensile, pari a 107,3 mm; luglio è invece il mese più secco, con 2,3 giorni piovosi e 14,8 mm di pioggia media.
| Anzio | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 13 | 13 | 15 | 17 | 21 | 25 | 28 | 28 | 25 | 21 | 17 | 14 | 13,3 | 17,7 | 27 | 21 | 19,8 |
| T. min. media (°C) | 6 | 6 | 8 | 10 | 14 | 18 | 20 | 20 | 18 | 15 | 11 | 8 | 6,7 | 10,7 | 19,3 | 14,7 | 12,8 |
| Precipitazioni (mm) | 64,4 | 65,8 | 53,3 | 51,6 | 37,6 | 23,7 | 14,8 | 21,9 | 65,2 | 93,3 | 107,3 | 81,2 | 211,4 | 142,5 | 60,4 | 265,8 | 680,1 |
| Giorni di pioggia | 7,9 | 7,7 | 7,0 | 7,4 | 5,7 | 3,7 | 2,3 | 3,3 | 7,6 | 9,3 | 10,8 | 9,1 | 24,7 | 20,1 | 9,3 | 27,7 | 81,8 |
La presenza umana nel territorio di Anzio è documentata fin dal Paleolitico inferiore. Tra i reperti rinvenuti figura un'amigdala attribuita alla cultura acheuleana, risalente a circa 150 000 anni fa.
Nella località di Cavallo Morto fu inoltre scoperta nel 1981 una necropoli attribuita all'età del bronzo recente. Il sito costituisce una delle più antiche testimonianze del rito funerario della cremazione nel Lazio.
Le origini dell'antica Antium risalgono almeno alla prima età del ferro, come attestato dai rinvenimenti archeologici nel territorio; non è tuttavia possibile ricondurre la nascita dell'insediamento a una precisa fondazione storicamente documentata. La tradizione antica attribuiva invece la fondazione della città a personaggi mitici: secondo Xenagora sarebbe stata fondata da Anteo, figlio di Ulisse e Circe, mentre un'altra tradizione la collegava ad Ascanio, figlio di Enea.
Agli inizi del V secolo a.C. Antium era uno dei principali centri dei Volsci, popolazione di lingua osco-umbra, e rivestiva un importante ruolo politico, militare e marittimo nel Lazio meridionale. Alla città era collegato un insediamento portuale denominato Caenon o Cenone, la cui esatta ubicazione non è stata determinata con certezza.
Per buona parte del V secolo a.C. Antium fu coinvolta nei conflitti tra Volsci e Romani. Le fonti antiche la ricordano anche nelle vicende di Coriolano, che, secondo la tradizione, trovò rifugio presso il capo volsco Attio Tullio e partecipò quindi alla guerra contro Roma. Nel 467 a.C. vi fu dedotta una colonia latina, ma la città tornò successivamente sotto il controllo dei Volsci e continuò a prendere parte ai conflitti contro Roma.
La definitiva sottomissione di Antium avvenne nel 338 a.C., al termine della guerra latina. Dopo la vittoria romana la città fu costretta alla resa e parte della sua flotta fu confiscata; i rostri delle navi anziati furono trasferiti a Roma e utilizzati per ornare la tribuna degli oratori nel Foro Romano, che da essi prese il nome di Rostra. Nello stesso anno fu dedotta ad Antium una colonia romana.
Durante il periodo romano Antium mantenne una marcata vocazione marittima. In qualità di colonia maritima fu esentata, insieme a Ostia, da alcuni obblighi militari terrestri. Nel corso delle guerre civili del I secolo a.C. si schierò dalla parte di Silla e fu successivamente saccheggiata da truppe sannitiche legate alla fazione di Gaio Mario.
Tra la tarda età repubblicana e quella imperiale Antium divenne un importante luogo di villeggiatura dell'aristocrazia romana. Ville e complessi residenziali sorsero lungo il litorale e nel territorio circostante. Vi soggiornò Cicerone, che vi riorganizzò parte della propria biblioteca dopo il ritorno dall'esilio, mentre nell'area ebbero residenze esponenti dell'aristocrazia romana e della corte imperiale.
La città fu particolarmente legata agli imperatori Caligola e Nerone, entrambi nati ad Antium. Nerone vi dedusse una colonia di veterani, ampliò la villa imperiale e fece realizzare un nuovo porto di notevoli dimensioni. Il complesso imperiale continuò a essere frequentato sotto successivi imperatori, tra cui Domiziano, Adriano e Settimio Severo.
Tra i più celebri reperti archeologici provenienti dall'area dell'antica Antium figura la fanciulla di Anzio, rinvenuta nel territorio della villa imperiale.
In età tardoantica è inoltre attestata l'esistenza di una comunità cristiana e di una diocesi anziate, successivamente scomparsa.
Tra il V e il VI secolo Antium risentì delle incursioni dei Vandali e degli Ostrogoti. Nel 537, durante la guerra gotica, il porto fu utilizzato dalle navi dirette a Roma poiché l'accesso a Ostia e a Portus risultava insicuro; già allora, tuttavia, Procopio di Cesarea descriveva le strutture portuali neroniane come parzialmente degradate.
Il progressivo decadimento dell'insediamento antico e le incursioni che interessarono il litorale laziale nell'Alto Medioevo determinarono l'abbandono di gran parte dell'antico centro urbano e delle strutture portuali. Anche la diocesi di Anzio scomparve e il suo territorio ecclesiastico fu successivamente ricompreso nella Diocesi di Albano.
Nel corso del Medioevo il principale centro abitato dell'area divenne Nettuno, sviluppatosi come insediamento fortificato costiero nell'area prossima all'antica Antium. La relazione tra il borgo medievale di Nettuno e l'antica città di Antium è stata oggetto di differenti ricostruzioni storiografiche e topografiche e non consente di considerare il primo come una semplice e ininterrotta continuazione urbana della seconda.
Nel 1348, nelle acque antistanti il territorio di Nettuno, si combatté una battaglia navale tra flotte genovesi e veneziane, conclusasi con la vittoria di queste ultime.

Tra la seconda metà del Cinquecento e il Seicento il territorio comprendente l'antica Anzio e Nettuno passò sotto il controllo dei Colonna e successivamente della Camera apostolica. Marcantonio II Colonna fece costruire nel territorio costiero Tor Materna e Tor di Caldano, mentre nel 1594 papa Clemente VIII acquisì i diritti feudali su Nettuno e sul territorio circostante. In questo periodo ebbe inoltre inizio la costruzione delle ville nobiliari e cardinalizie che avrebbero caratterizzato nei secoli successivi il litorale anziate.
La rinascita dell'insediamento di Anzio fu strettamente legata alla ricostruzione del porto promossa da papa Innocenzo XII. Eletto pontefice nel 1691, Innocenzo XII avviò il progetto di realizzazione di un nuovo approdo nell'area dell'antico porto neroniano. Fu scelta la soluzione proposta da Alessandro Zinaghi, basata sul recupero parziale delle strutture antiche e sulla costruzione di un nuovo molo. La configurazione del porto si rivelò tuttavia vulnerabile alle mareggiate e all'insabbiamento, rendendo necessari successivi interventi di manutenzione e ampliamento.
I lavori principali furono conclusi nel 1700. Attorno al nuovo porto iniziò progressivamente a svilupparsi un insediamento abitato da pescatori, artigiani, operai e commercianti, dal quale ebbe origine la moderna Anzio. Innocenzo XII promosse inoltre la realizzazione di infrastrutture e servizi per il nuovo abitato, tra cui una fontana, una cappella dedicata a sant'Antonio, collegamenti stradali e interventi di bonifica.
Nel corso del Settecento il territorio divenne anche luogo di villeggiatura dell'aristocrazia e dell'alto clero romano, con la costruzione di residenze quali Villa Albani e Villa Corsini. Nel 1744, durante la guerra di successione austriaca, il porto di Anzio fu interessato dalle operazioni militari che precedettero la battaglia di Velletri.
Tra la fine del Settecento e l'età napoleonica Porto d'Anzio fu coinvolto nelle vicende politiche e militari che interessarono lo Stato Pontificio. Durante la Repubblica Romana una delegazione repubblicana si insediò a Villa Corsini, mentre le truppe francesi occuparono le fortificazioni portuali. Con l'annessione dello Stato Pontificio all'Impero francese nel 1809, il territorio entrò a far parte del dipartimento di Roma. Nel 1813 forze britanniche occuparono temporaneamente il porto e, durante la ritirata, danneggiarono alcune fortificazioni, torri costiere e strutture portuali.
Con la Restaurazione il territorio tornò sotto lo Stato Pontificio. Nel 1827 Porto d'Anzio fu amministrativamente riunito a Nettuno nel comune di Nettuno e Porto d'Anzio, mentre nel 1831 i possedimenti locali passarono alla famiglia Borghese-Aldobrandini. Nel 1849, durante la Repubblica Romana, il porto fu interessato dagli sbarchi e dalle operazioni delle forze straniere intervenute contro la Repubblica, fino al ristabilimento dell'autorità pontificia.

Durante il pontificato di Pio IX Porto d'Anzio conobbe un'ulteriore fase di sviluppo. Furono promossi interventi urbanistici e realizzate nuove abitazioni, Piazza Pia, la chiesa dei Santi Pio e Antonio e il faro di Capo d'Anzio; Villa Albani fu inoltre utilizzata come residenza pontificia.
Nel 1857 Anzio divenne un comune autonomo, separandosi amministrativamente da Nettuno. Nel 1870, in seguito alla Presa di Roma, entrò insieme al resto del Lazio nel Regno d'Italia.
Sul finire del XIX secolo furono migliorati i collegamenti con Roma, anche attraverso la realizzazione della linea ferroviaria che raggiunse Anzio e Nettuno, favorendo sia il traffico commerciale sia lo sviluppo turistico del litorale.
Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo Anzio acquistò progressivamente le caratteristiche di un centro balneare e di villeggiatura, frequentato dall'aristocrazia e dall'alta borghesia romana. A questo periodo risalgono numerosi villini e, nei primi decenni del Novecento, il Paradiso sul mare, edificio in stile Liberty progettato da Cesare Bazzani e completato nel 1924.


Durante la seconda guerra mondiale Anzio fu teatro di una delle principali operazioni militari della campagna d'Italia. Il 22 gennaio 1944 ebbe inizio lo sbarco di Anzio, nome con cui è comunemente indicata l'operazione anfibia alleata condotta lungo il litorale di Anzio e Nettuno con l'obiettivo di aggirare le posizioni tedesche della linea Gustav e minacciare Roma alle spalle.
Nelle prime ore del 22 gennaio il VI Corpo d'armata statunitense, comandato dal maggior generale John P. Lucas, iniziò le operazioni di sbarco. Reparti statunitensi e britannici presero terra in diversi punti della costa e nel porto di Anzio, incontrando inizialmente una limitata resistenza tedesca.
Il porto di Anzio assunse un ruolo fondamentale per il rifornimento della testa di ponte. Le strutture portuali furono adattate e ampliate dagli Alleati per consentire lo sbarco di uomini, mezzi e materiali e divennero conseguentemente uno degli obiettivi dell'artiglieria e dell'aviazione tedesche.
La reazione tedesca trasformò rapidamente la testa di ponte in un settore fortemente conteso. Anzio e Nettuno subirono pesanti bombardamenti e numerosi edifici furono distrutti o gravemente danneggiati. Tra le perdite del patrimonio edilizio di Anzio figuravano strutture militari di epoca pontificia e il Palazzo Sinimberghi di piazza Pia.
Entro la fine di gennaio gli Alleati avevano fatto affluire nella testa di ponte oltre 100 000 uomini e ingenti quantità di materiale bellico. Il tentativo di avanzare rapidamente verso Roma non ebbe tuttavia successo e il fronte rimase sostanzialmente bloccato per diversi mesi.
Soltanto nel maggio 1944, in concomitanza con lo sfondamento alleato della linea Gustav, le forze presenti nella testa di ponte riuscirono a rompere le difese tedesche e ad avanzare verso l'interno. Roma fu infine liberata dagli Alleati il 4 giugno 1944.
Nel secondo dopoguerra Anzio conobbe una forte espansione edilizia e demografica, particolarmente intensa tra gli anni 1950 e gli 1970, con la formazione di nuovi quartieri e insediamenti nell'entroterra comunale.

Il 22 novembre 2022 il Consiglio dei ministri deliberò lo scioglimento del consiglio comunale di Anzio in conseguenza degli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata, ai sensi dell'articolo 143 del Testo unico degli enti locali. La gestione dell'ente fu conseguentemente affidata a una commissione straordinaria.
Nel 2024 la durata dello scioglimento fu prorogata per ulteriori sei mesi. Al termine della gestione straordinaria, il comune tornò all'amministrazione ordinaria in seguito alle successive elezioni comunali.

Lo stemma del comune è costituito da uno scudo ovale e raffigura la dea Fortuna in piedi su una ruota, con una cornucopia nella mano sinistra e nella destra un timone, con il mare sullo sfondo. L'ovale è sormontato dalla scritta "O DIVA GRATUM QUAE REGIS ANTIUM".
Il gonfalone è un drappo troncato di bianco e d'azzurro.
La bandiera è un drappo rettangolare partito d'azzurro e di bianco, caricato al centro dello stemma comunale.
Numerosi i resti di ville romane lungo tutta la costa: opere d'arte come La Fanciulla di Anzio, Il Gladiatore Borghese oggi al Louvre, e l'Apollo del Belvedere, conservato in Vaticano, furono tutte rinvenute in dimore patrizie dell'antica Antium.
Monumento ai Caduti delle due Guerre Mondiali




Abitanti censiti

Al 31 dicembre 2015 ad Anzio risultano residenti 6 181 cittadini stranieri (11,40%), le nazionalità più rappresentate sono:
La festa di sant'Antonio da Padova, protettore dei pescatori e patrono di Anzio, si svolge il 13 giugno con tanti appuntamenti tradizionali di devozione religiosa con tanto coinvolgimento della cittadinanza, grazie anche alla Confraternita di Sant'Antonio di Padova e alla Lega Marinara di Sant'Antonio. La processione "per terra e per mare" con l'effige del santo patrono, per una solennizzazione maggiore e a culmine del mese Antoniano denso di appuntamenti religiosi e civili, è solitamente spostata all'ultimo sabato di giugno.. Durante la festa patronale, le vie del centro città vengono addobbate con luminarie e colori festivi. Dopo la messa, si procede con la processione che attraversa le vie del centro storico fino al porto Innocenziano. Qui la statua del santo viene caricata in una barca e, dopo un breve percorso nel porto, ha luogo la benedizione della Città impartita dal parroco Arciprete della chiesa madre di Anzio.
Ogni anno poi si svolge il "Palio del Mare" dove i quartieri di Anzio si contendono il titolo con una regata di imbarcazioni J24 sullo specchio di mare antistante il Porto di Anzio luogo di tradizionali regate dei circoli velici legati alla città di Anzio. Il Palio del Mare nasce per ricordare l'opera di Papa Innocenzo XII al secolo Antonio Pignatellli che volle ad Anzio ricostruire il porto, l'attuale porto innocenziano e, devoto di San Antonio di Padova, fece costruire nel braccio portuale, una cappella dedicata al santo dei miracoli nel 1697, facendo nascere così la devozione al Santo di Padova e l'abbraccio di Anzio a questo santo francescano come patrono della città da oltre 3 secoli[senza fonte].
Anzio è, assieme a Nettuno, parte del distretto H6 (che proprio in città ha sede) della ASL Roma 6 (ex ASL Roma H). Nel territorio comunale sono presenti l'Ospedale Riuniti Anzio-Nettuno e il Presidio Villa Albani.
Anzio è anche sede del Dipartimento Militare di Lungodegenza, situato alla Caserma "Bocchetti".
La principale biblioteca pubblica di Anzio è situata a Villa Adele.
Sono presenti scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, dall’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado; nel territorio comunale al 2026 sono censite 49 scuole: 20 scuole dell’infanzia, 15 scuole primarie (elementari), 6 scuole secondarie di primo grado (medie) e 8 scuole secondarie di secondo grado (licei e istituti). Per il secondo ciclo l’offerta comprende indirizzi liceali, tecnici e professionali: sono presenti percorsi di liceo classico, scientifico, linguistico, artistico, musicale e delle scienze umane, oltre a indirizzi tecnici e professionali, tra cui quelli nautico, alberghiero e dei servizi commerciali.
Anzio è stata set di numerosi film famosi per la presenza di numerosi luoghi d'interesse come le rovine della villa imperiale e del porto romano, il Paradiso sul mare, il porto pontificio e la riserva di Tor Caldara.
La cucina anziate, per via del suo porto, è fortemente legata al mare. I piatti sono principalmente a base di aragoste, rombi, orate, spigole, triglie, sogliole, pesce azzurro, scampi e frutti di mare. Alcuni piatti tipici, oltre agli antipasti, i crudi e le fritture di pesce, sono:
Il Comune è diviso nelle frazioni: Anzio Colonia, Anzio2, Cincinnato, Falasche, Lavinio Mare, Lavinio Stazione, Lido dei Pini, Lido di Marechiaro, Miglioramento, Padiglione, Pocacqua, Santa Teresa, Spadellata, Villa Claudia.
Numerose sono le località: Acqua del Turco, Borghesina, Caracol, Cavallo Morto, Cinque Miglia, Colle Cocchino, Colle Rotondo, Cioccati, Europa, Le Vignacce, Lido dei Gigli, Lido delle Sirene, Lido di Tor Materno, Lido di Enea, Lo Zodiaco, Piscinari, Sacida, Sacro Cuore, Sant'Anastasio, Tor Caldara, Vignarola.

L'economia di Anzio è basata principalmente sul turismo balneare e sul suo porto. Con circa 60 pescherecci e oltre 800 tonnellate di pescato l'anno, il porto di Anzio è uno dei principali hub di pesca del Lazio. Rientra nell'area di produzione della Mozzarella di bufala campana. Ad Anzio si trova anche lo stabilimento italiano della Colgate-Palmolive[senza fonte].
Anzio è interessata dalla strada statale 207 Nettunense e dalla strada statale 601 Ostia-Anzio.
Nel comune è servito dalla FR8 (ferrovia regionale del Lazio) tramite le stazioni di Padiglione, Lido di Lavinio, Villa Claudia, Marechiaro, Anzio Colonia e la stazione di Anzio.
In passato la stazione di Anzio sorgeva in un'area più vicina alla costa, sulla preesistente ferrovia litoranea proveniente da Albano Laziale, inaugurata il 26 marzo 1884 dalla Società Anonima per la ferrovia Albano-Anzio-Nettuno (FAAN), poi passata alle Ferrovie Secondarie Romane (FSR); la variante di tracciato realizzata più a monte fu attivata dalle Ferrovie dello Stato nel 1934.
Fra il 1910 ed il 1930 gli spostamenti lungo la costa erano serviti inoltre dalla tranvia Anzio-Nettuno, sostituita da una filovia, a sua volta soppressa nel 1944.
Un servizio di aliscafi della società Vetor (70 minuti) ed un servizio di nave veloce Laziomar (1h e 45 minuti) la collega con l'isola di Ponza.
I trasporti urbani e interurbani di Anzio vengono svolti con autoservizi di linea gestiti da Cotral.

Tra il 1940 e il 1945 fu aggregato con Nettuno, al comune di Nettunia.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 7 aprile 1995 | 18 dicembre 1996 | Stefano Bertollini | Polo delle Libertà | Sindaco | |
| 18 dicembre 1996 | 12 maggio 1997 | Raffaele Bonanno | Commissario | ||
| 12 maggio 1997 | 28 aprile 1998 | Renzo Mastracci | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | |
| 28 aprile 1998 | 29 novembre 1998 | Bruno Sbordone | Commissario | ||
| 29 novembre 1998 | 26 febbraio 2008 | Candido De Angelis | Alleanza Nazionale | Sindaco | |
| 26 febbraio 2008 | 15 aprile 2008 | Mario De Meo | Commissario | ||
| 15 aprile 2008 | 11 giugno 2018 | Luciano Bruschini | Il Popolo della Libertà Forza Italia |
Sindaco | |
| 11 giugno 2018 | 22 novembre 2022 | Candido De Angelis | Lega | Sindaco | |
| 23 novembre 2022 | 1º dicembre 2024 | Antonella Scolamiero Francesco Tarricone Agostino Anatriello |
Commissione straordinaria | ||
| 2 dicembre 2024 | in carica | Aurelio Lo Fazio | Partito Democratico | Sindaco | |
Anzio da tempo ha stretto relazioni di gemellaggio con le città di:
Rapporti di collaborazione e amicizia sono stati invece intrapresi con le cittadine di:
Onda Volley che nel 2019-2020 milita nel campionato femminile di Serie C.
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|---|