| Ladispoli comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Alessandro Grando (lista civica di centro-destra Associazione Cuori Ladispolani) dal 28-6-2017 (2º mandato dal 14-6-2022) |
| Data di istituzione | 6 maggio 1970 |
| Territorio | |
| Coordinate | 41°57′16″N 12°04′27″E |
| Altitudine | 2 m s.l.m. |
| Superficie | 25,95 km² |
| Abitanti | 41 026 (31-5-2026) |
| Densità | 1 580,96 ab./km² |
| Frazioni | Boietto, Caerevetus, Campo Sportivo, Casermette-Laghetto, Centro Storico, Cerreto, Marina di San Nicola, Miami, Olmetto-Monteroni, Palo Laziale |
| Comuni confinanti | Cerveteri, Fiumicino |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 00055 |
| Prefisso | 06 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 058116 |
| Cod. catastale | M212 |
| Targa | Roma o RM |
| Cl. sismica | zona 3B (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona C, 1 295 GG |
| Nome abitanti | ladispolani |
| Patrono | san Giuseppe |
| Giorno festivo | 19 marzo |
| Motto | (LA) Thyrrheni ad litora Regis (IT) Alle spiagge del Re Tirreno |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Ladispoli è un comune italiano di 41 026 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio.
Ladispoli è un comune del litorale laziale settentrionale, con sbocco sul mare tra i comuni di Cerveteri e Fiumicino. Dista 41 km da Roma e 71 da Viterbo.
La città è letteralmente tagliata da due piccoli fiumi, il Sanguinara e il fosso Vaccina, i quali si possono attraversare grazie ai quattro ponti nelle vicinanze del lungomare, due dei quali interamente di legno. La sabbia delle spiagge in origine è nera per effetto della elevata componente ferrosa; fino agli anni 1960 era un luogo di villeggiatura rinomato per la possibilità di effettuare sabbiature terapeutiche. Dei numerosi boschi e paludi che erano presenti nel territorio durante il medioevo, oggi rimangono l'oasi faunistica di Palo, attraversata dalla pista ciclabile, e la palude di Torre Flavia.
Nel mare antistante il centro abitato, sembra stia comparendo una piccola barriera corallina. Tale fenomeno, sicuramente acutizzato negli ultimi anni a causa del riscaldamento delle acque del Mediterraneo, rappresenta una sorta di "fatto unico".[senza fonte]
Ladispoli rientra nella Zona C, 1295 GR/G della classificazione climatica.
L'etimologia del nome «Ladispoli» deriva da Ladislao-polis, contrazione del nome del fondatore, Ladislao principe Odescalchi, e il termine greco πολις -polis, «città».
Le prime testimonianze di attività umana nel territorio dell'odierna Ladispoli si datano nel tardo neolitico tra il 3000 e il 2000 a.C. I primi resti umani sono costituiti dalle punta di freccia tardo-neolitiche rinvenute nella palude di Torre Flavia. L'attuale Ladispoli sorge sul vecchio porto di Alsium, uno dei tre porti insieme a Punicum (Santa Marinella) e Pyrgi (Santa Severa) della città etrusca di Cerveteri, che secondo lo storico Dionigi di Alicarnasso fu fondata dai Pelasgi e dagli Aborigeni. La deduzione coloniale romana si ebbe nel 272 a.C. anno in cui fu confiscata la metà del territorio di Cerveteri per darla alle nuove colonie. Da quel momento Alsium divenne località marittima di facoltosi romani che costruirono ville poste a pochi metri dal mare, tra i quali si dice vi fossero anche Pompeo e lo stesso Giulio Cesare secondo quanto racconta nei suoi testi Cicerone. Anche Plinio il Giovane ebbe una villa ad Alsium, ereditata dal senatore romano Lucio Verginio Rufo, a cui era destinata la tomba mai completata oggi presente alla fine del Lungomare di Marina di Palo, che egli cedette a sua volta alla suocera, madre di Calpurnia.
L'ultimo scrittore classico che cita Alsium fu Rutilio Namaziano il quale partito da Ostia nel 416 d.C. andò a visitare le sue tenute in Gallia via mare, ciò a causa della pericolosità che un viaggio via terra avrebbe comportato. Nel De reditu suo racconta delle lussuose ville affacciate al mare che ancora erano frequentate nonostante il malessere generale della società romana del V secolo d.C. Durante le guerre greco-gotiche, nel 546, Totila sottomise e distrusse la città, come dimostrano le varie tombe di fattura gotica nelle vicinanze di Via Aurelia. Nel 1200 si ha la prima menzione in un documento genovese del Castrum Pali, un insediamento fortificato che sarebbe stato successivamente convertito in castello utilizzando tra l'altro anche i grandi blocchi in opera quadrata dell'antico porto di Alsium. Il nome forse deriva da palus, "palude" che circondava il castello. Nel castello, appartenuto a vari uomini di spicco nell'aristocrazia romana, hanno soggiornato personaggi come Franciotto Orsini, papa Alessandro VI Borgia, Felice Orsini Della Rovere, i papi Paolo III e Sisto V, i cardinali Flavio e Virgilio Orsini.
Il castello di Palo costruito nell'alto medioevo intorno al XII secolo fu feudo degli Orsini dal XVI secolo e venne acquistato nel 1693 dalla famiglia degli Odescalchi, oriunda dal nord Italia; passò quindi per vendita al duca Grillo di Genova e al marchese Carlo Loffredo di Treviso, per tornare quindi ancora agli Odescalchi nel 1870.
Nel 1884 Livio Odescalchi fece donazione del possedimento di Palo al figlio secondogenito, Ladislao, che prese residenza nel castello. Intorno a questo era cresciuto un piccolo borgo e per allontanarne gli abitanti e i villeggianti, il principe Odescalchi fondò il 30 maggio 1888 la cittadina assieme ad un borgo balneare che da lui presero il nome, in una striscia di terreno tra i torrenti Vaccina e Sanguinara. Ad inizio 1900 vi era anche una aerodromo militare.Il tracciato fu opera dell'ingegnere Vittorio Cantoni, a cui è dedicata una via proprio all'interno del centro storico. Il giorno dopo Ladispoli divenne frazione di Civitavecchia fino al 4 giugno 1949; in tale data passò al comune di Cerveteri.
Il 23 settembre 1943, durante la strage della Torre di Palidoro, tre giovani di Ladispoli furono uccisi insieme al vicebrigadiere dei Carabinieri Salvo D'Acquisto. Il 4 giugno 1944 la città fu liberata dalle truppe alleate, ponendo fine all'occupazione nazista.
Negli anni 1970 e 1980 Ladispoli fu uno dei principali punti di transito per gli immigrati provenienti dall'Unione Sovietica: in quel periodo migliaia di cittadini sovietici risiedettero temporaneamente nella città in attesa dei visti d'ingresso, diretti soprattutto verso Stati Uniti, Canada e Australia.
Lo stemma e il gonfalone di Ladispoli sono stati concessi con Decreto del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro del 24 dicembre 1996.
Il gonfalone è un drappo partito di azzurro e di rosso.

La bandiera è un vessillo partito di azzurro e di rosso, recante al centro lo stemma cittadino.
Il motto della città è Thyrrheni ad litora Regis, ovvero Alle spiagge del Re Tirreno. È ripreso dall'Eneide di Virgilio, dove vi è un riferimento proprio "alle spiagge del re Tirreno"; più avanti è anche presente un riferimento al fiume Vaccina, descritto con l'epiteto de "il gelido fiume".

Vi è un monumento ai caduti di Ladispoli durante la Seconda Guerra Mondiale tra Via Vittorio Cantoni, dedicata all'ingegnere della città che lavorò per il principe fondatore, e Via Filippo Moretti.
Recente è la realizzazione di due ponti pedonali sul lungomare, sui fossi Vaccina e Sanguinara: il cosiddetto "ponte di legno" un ponte strallato su due cavalletti, pavimentato in legno inaugurato nella primavera del 2007, e il cosiddetto "ponte bianco" un ponte reticolare ad arcata unica in puro stile Calatrava, inaugurato nel dicembre 2009 e intitolato a Abebe Bikila.
Nel mese di maggio 2022 è stata inaugurata una statua al pittore Caravaggio, che si ritiene essere morto nei pressi del comune, sul lungomare di Palo nell'omonima frazione.
La piazza principale è da sempre Piazza Marescotti, la cui attuale configurazione risale al 2006, anno in cui è stata intitolata a Roberto Rossellini, rendendo così omaggio al noto regista, assiduo frequentatore di Ladispoli.
Sono presenti inoltre l'oasi faunistica a Palo, nata nel 1980 su un'area di proprietà dei principi Odescalchi e gestita dal WWF, e l'oasi della palude di Torre Flavia, riconosciuta "monumento naturale regionale" e dichiarata "zona speciale protetta", in gestione alla Provincia e il giardino delle orchidee spontanee del mediterraneo, gestito dal WWF.
Abitanti censiti

Secondo le stime dell'ISTAT, al 1º gennaio 2026 la popolazione straniera residente era di 6 827 persone, costituendo il 16,7% della popolazione locale. Le nazionalità maggiormente rappresentate nel 2025 erano:
È presente la Biblioteca comunale Peppino Impastato.
A Ladispoli sono state girate alcune scene della serie televisiva del 2016 The Young Pope, sotto la regia di Paolo Sorrentino.
Ladispoli è stata più volte utilizzata come set cinematografico, in particolare dal regista Roberto Rossellini, che intrattenne un legame privilegiato con la città e vi ambientò diversi cortometraggi nei primi anni della sua carriera, come La vispa Teresa (1939), Il tacchino prepotente (1939), Fantasia sottomarina (1940) e Il ruscello di Ripasottile (1941). Sempre Rossellini tornò a girare sul litorale con L’uomo dalla croce (1943) ed Era notte a Roma (1960).
Negli anni 1950 e 1960, fu scelta anche da altri importanti registi del cinema italiano: Vittorio De Sica per Umberto D. (1952), Mario Soldati per I tre corsari (1952) e Jolanda, la figlia del Corsaro Nero (1953), Antonio Pietrangeli per Il sole negli occhi (1953), Pietro Germi per L’uomo di paglia (1958), Mario Monicelli per La grande guerra (1959) e Dino Risi per Il sorpasso (1962). La città comparve anche in La Bibbia (1966) di John Huston, testimonianza del rilievo assunto come location non solo a livello nazionale ma anche internazionale.
La tradizione si è consolidata nei decenni successivi con opere di generi diversi: dalla commedia, come Le coppie (1970) e Attila flagello di Dio (1982), al poliziesco e al dramma sociale, come L'odore della notte (1998) di Claudio Caligari e Velocità massima (2002) di Daniele Vicari. In epoca più recente Ladispoli è apparsa in La verità sta in cielo (2016) di Roberto Faenza, Pinocchio (2019) di Matteo Garrone, Il grande salto (2019) di Giorgio Tirabassi e Tutti a bordo (2022) di Luca Miniero.
La Sagra del Carciofo Romanesco si svolge annualmente a partire dal 1950. Dal 2000, la manifestazione è riconosciuta come Fiera Regionale e nel 2006 ha registrato circa 300 000 visitatori. L'anno successivo, nel 2007, è stata elevata a Fiera Nazionale. La sagra ospita stand provenienti da tutte le regioni italiane per la promozione dei rispettivi prodotti tipici, oltre alle delegazioni dei paesi gemellati con la città.
Viene riconosciuto il merito per la raccolta degli imballaggi metallici nel luglio del 2022 con il premio "comuni ricicloni" conferito da Legambiente.
Ladispoli è collegata alla principale rete viaria nazionale tramite l'autostrada A12 Roma - Civitavecchia e la Strada statale 1 Via Aurelia.
Sul territorio comunale è presente la stazione ferroviaria di Ladispoli-Cerveteri, importante scalo sulla ferrovia Roma-Civitavecchia-Pisa, servita anche dai treni della FL5. È presente anche la stazione ferroviaria di Palo Laziale, situata fra il castello Odescalchi e la frazione di San Nicola, fermata non servita dal 1994 seppur ancora formalmente attiva.
Il porto di Ladispoli è utilizzato per la pesca artigianale.
Ladispoli è collegata, attraverso i bus Cotral, a Roma, Fiumicino (frazioni di Palidoro, Torrimpietra e Aranova), Civitavecchia, Cerveteri, Allumiere, Tolfa, Bracciano e Bassano Romano. I servizi urbani locali, che la collegano con le frazioni e con il comune di Cerveteri, sono gestiti da Seatour.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1973 | 1974 | Fausto Ceraolo | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1975 | 1979 | Amico Gandini | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1979 | 1980 | Crescenzo Paliotta | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1980 | 1981 | Furio Civitella | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1981 | 1985 | Amico Gandini | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 21 agosto 1985 | 16 luglio 1990 | Siro Ugo Vincenzo Bargiacchi | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 16 luglio 1990 | 25 febbraio 1991 | Fausto Stefano Ruscito | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 25 febbraio 1991 | 17 giugno 1993 | Gaetano Borrelli | – | Commissario straordinario | |
| 17 giugno 1991 | 27 febbraio 1993 | Fausto Stefano Ruscito | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 3 maggio 1993 | 2 giugno 1993 | Nicola Fabozzi | – | Commissario prefettizio | |
| 2 giugno 1993 | 1º settembre 1993 | Nicola Fabozzi | – | Commissario straordinario | |
| 1º settembre 1993 | 6 dicembre 1993 | Antonia Paoluzzi | – | Commissaria straordinaria | |
| 6 dicembre 1993 | 1º dicembre 1997 | Maurizio Perilli | Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale (1993-1995) Alleanza Nazionale (1995-1997) |
Sindaco | |
| 1º dicembre 1997 | 28 maggio 2002 | Gino Ciogli | Democratici di Sinistra — liste civiche di centro-sinistra | Sindaco | |
| 28 maggio 2002 | 12 giugno 2007 | Gino Ciogli | Democratici di Sinistra — liste civiche di centro-sinistra | Sindaco | |
| 12 giugno 2007 | 22 maggio 2012 | Crescenzo Paliotta | liste civiche di centro-sinistra | Sindaco | |
| 22 maggio 2012 | 28 giugno 2017 | Crescenzo Paliotta | Di Pietro Italia dei Valori — Partito Democratico — Patto per Ladispoli — Sinistra Ecologia Libertà — Verdi Ecologisti e reti civiche | Sindaco | |
| 28 giugno 2017 | 14 giugno 2022 | Alessandro Grando | Associazione Cuori Ladispolani — Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale — Noi con Salvini | Sindaco | |
| 14 giugno 2022 | in carica | Alessandro Grando | #IoApro-Rinascimento Vittorio Sgarbi — Associazione Cuori Ladispolani — Forza Italia — Fratelli d'Italia — Lega per Salvini Premier — Grando Sindaco — Noi di Ladispoli | Sindaco | |
Ci sono due squadre di calcio appartenenti alla categoria di livello regionale:
A.s.d. Volley Ladispoli
Nella citta sono presenti lo stadio comunale, il palasport , il palazzetto ,lo skate park, la piscina , campi da tennis,
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