Gli alcheni sono idrocarburi (cioè composti organici costituiti solamente da atomi di carbonio e idrogeno) aciclici contenenti esattamente un doppio legame C=C. Gli alcheni fanno parte della classe delle olefine, alla quale appartengono anche i cicloalcheni e i polieni.
Hanno formula molecolare generale CnH2n.
Il più semplice alchene esistente è l'etilene (o etene), avente formula CH2=CH2, dal quale si ottiene il polietilene attraverso polimerizzazione per addizione.
| Nome | Numero di atomi di carbonio | Formula molecolare | Massa molare | Numero CAS | Formula di struttura |
|---|---|---|---|---|---|
| Etilene (o etene) |
2 | C2H4 | 28,054 g/mol | 74-85-1 | |
| Propilene (o propene) |
3 | C3H6 | 42,08 g/mol | 115-07-1 | |
| 1-Butilene (o 1-butene) |
4 | C4H8 | 56,11 g/mol | 106-98-9 | |
| 1-Pentene | 5 | C5H10 | 70,13 g/mol | 109-67-1 |
Come nel caso degli alcani, gli atomi di carbonio sono uniti tra loro attraverso legami covalenti a formare una catena aperta, lineare o ramificata; una coppia di atomi di carbonio adiacenti è però unita da un legame covalente doppio.
I due atomi di carbonio coinvolti nel doppio legame presentano orbitali ibridi di tipo sp2; questo fa sì che i tre atomi legati a ognuno di essi si trovino ai tre vertici di un triangolo grosso modo equilatero. I due triangoli sono inoltre allineati lungo l'asse del legame e tra loro complanari.
Un legame C-C è di tipo σ, formato dalla sovrapposizione di due orbitali ibridi sp2 lungo l'asse del legame; il secondo legame è di tipo π, formato dalla sovrapposizione in direzione perpendicolare all'asse del legame dei due orbitali p non coinvolti nell'ibridazione.
A differenza di quanto accade negli alcani, la rotazione attorno al doppio legame è impedita. Questo, quando ognuno dei carboni coinvolti nel doppio legame reca sostituenti diversi, crea coppie di isomeri geometrici, che vengono distinti l'uno dall'altro tramite i prefissi "cis-" e "trans-" (si veda la voce formula chimica).
La presenza del doppio legame carbonio-carbonio conferisce agli alcheni una reattività superiore a quella dei corrispondenti alcani. Tale reattività si esplica principalmente in reazioni di addizione, che prevedono l'apertura del doppio legame e la sua conversione in due legami semplici. L'addizione di una molecola di alchene a un'altra identica, ripetuta virtualmente all'infinito produce un esempio di polimero.
La nomenclatura IUPAC degli alcheni segue regole simili a quella degli alcani, tuttavia occorre evidenziare alcune differenze:
Come riconoscere gli alcheni
Reazione riconoscimento con Br2
Gli alcheni sono facilmente trasformabili dal cloro o dal bromo (lo iodio generalmente non reagisce) in dialogenuri, composti saturi che contengono due atomi di alogeno legati a due atomi di carbonio adiacenti. La reazione di addizione elettrofila avviene miscelando i due reagenti in presenza di un solvente inerte e procede velocemente a temperatura ambiente o anche più bassa. Si devono, anzi, evitare temperature più alte, un eccesso di alogeno e l'esposizione alla luce UV, poiché in queste condizioni la sostituzione potrebbe diventare una reazione secondaria importante. Il saggio è positivo (conferma della presenza di un doppio legame) se scompare la colorazione rossa dell'acqua di bromo (sia il dialogenuro che si forma, sia l'alchene sono incolori).
Alcuni agenti ossidanti trasformano gli alcheni in "glicoli", composti organici che contengono due gruppi "– OH", caratteristici degli alcoli. La reazione, nota come ossidrilazione, corrisponde all'addizione di due gruppi ossidrilici al doppio legame. Per il riconoscimento del doppio legame si utilizza, come agente ossidante, una soluzione diluita neutra o leggermente basica di permanganato di potassio. La reazione viene condotta a temperatura ambiente. Si devono evitare sia le alte temperature, sia l'aggiunta di acidi perché in queste condizioni può avvenire la scissione del doppio legame. Il saggio è positivo se scompare la soluzione violetta del KMnO4 sostituita da un precipitato bruno di biossido di manganese.
I due principali processi industriali di produzione degli alcheni sono il cracking catalitico a letto fluido (FCC, Fluid Catalytic Cracking) e lo steam cracking. Il primo è un processo proprio alle raffinerie, il secondo è un processo petrolchimico e produce essenzialmente etilene e propilene. La preparazione di 1-alcheni lineari con un numero pari di atomi di carbonio (1-dodecene, 1-tetradecene, 1-esadecene, ecc.), impiegati nell'industria dei detergenti, viene condotta per polimerizzazione controllata dell'etene con i catalizzatori di Ziegler-Natta.
In laboratorio gli alcheni possono essere preparati per
R-CH2-CH2OH → R-CH=CH2
R-CH2-CH2X + base → R-CH=CH2 (X = Cl, Br, I)

R-CH-CH2 | | + Zn → R-CH=CH2 (X = Cl, Br, I) X X
Ph Ph
| |
1. Ph-P + R-CH2-X → Ph-P+-CH2 X-
| | |
Ph Ph R
Ph Ph
| |
2. Ph-P+-CH2 X- + R-Li → Ph-P+-CH- ilide di fosforo
| | | |
Ph R Ph R
Ph Ph
| |
3. Ph-P+-CH- + R'-C=O → R'-C=C-H + Ph-P=O
| | | | | |
Ph R R' R'R Ph
È una reazione tra un diene e un alchene sostituito con gruppi elettron-attrattori (detto dienofilo); produce un alchene ciclico.
ROOC COOR
\ /
CH2=CH ROOC COOR CH-CH
\ + \ / → / \
CH=CH2 CH=CH CH2 CH2
\ /
CH=CH
È una reazione di eliminazione con cui, tramite riscaldamento, si trasforma un ossido di un'ammina terziaria in un alchene e una N,N-dialchilidrossilammina.

La maggior parte della reattività degli alcheni si esplica attraverso reazioni di addizione al doppio legame. Tale addizione può avvenire con meccanismo ionico (addizione elettrofila) o radicalico.
RR'C=CHR" + H2 → RR'CH-CH2R"
RR'C=CHR" + X2 → RR'CX-CXHR" X = Cl, Br

RR'C=CHR" + X2 + H2O → RR'C-CHR"
| | X = Cl, Br
X OH
RR'C=CHR" + H-X → RR'CX-CH2R" (X = Cl, Br, I)
CH3-CH=CH2 + HCl → CH3-CH-CH3 e non CH3-CH2-CH2
| |
Cl Cl
CH3-CH=CH2 + H+ → CH3-CH-CH3 carbocatione secondario: più stabile
+
CH3-CH2-CH2+ carbocatione primario: meno stabile
CH3-CH=CH2 + X. → CH3-CH-CH2 radicale secondario: più stabile
. |
X
CH3-CH-CH2. radicale primario: meno stabile
|
X
RR'C=CHR" + H-X → RR'CX-CH2R" (X = Cl, Br, I)
CH3-CH=CH2 + H2O → CH3-CH-CH3 e non CH3-CH2-CH2
| |
OH OH
1. CH3-CH=CH2 + (BH3)2 → CH3-CH2-CH2
|
BH2
2. CH3-CH2-CH2 + H2O2 → CH3-CH2-CH2
| |
BH2 OH
+
1. CH3-C=CH2 + H+ → CH3-C-CH3
| |
CH3 CH3
CH3
+ | +
2. CH3-C-CH3 + CH3-C=CH2 → CH3-C-CH2-C-CH3
| | | |
CH3 CH3 CH3 CH3
CH3 CH3
| + |
3. CH3-C-CH2-C-CH3 → CH3-C-CH=C-CH3 + H+
| | | |
CH3 CH3 CH3 CH3
CH3 CH3 CH3 CH3
| + | | |
3a. CH3-C-CH2-C-CH3 + CH3-CH → CH3-C-CH2-CH-CH3 + CH3-C+
| | | | | |
CH3 CH3 CH3 CH3 CH3 CH3
1. R-O-O-R → R-O.
2. R-O. + CH2=CH2 → R-O-CH2-CH2.
3. R-O-CH2-CH2. + CH2=CH2 → R-O-CH2-CH2-CH2-CH2.
n. ...-CH2-CH2-CH2-CH2-CH2-CH2-CH2-CH2-CH2-CH2-...
R-CH=CH-R' + KMnO4 → R-CH-CH-R'
| |
OH OH
R-CH=CH-R' + CH2N2 → R-CH---CH-R'
\ /
CH2
R-CH=CH-R' + RCO-O-OH (peracido) → R-CH—CH-R'
\ /
O
. . R-CH2-CH=CH2 → R-CH-CH=CH2 ↔ R-CH=CH-CH2
R R' R R' \ / \ \ C=C + O3 → C=O + C=O / \ / / R H R OH
R H R \ / \ C=C + O3 → C=O + CO2 / \ / R H R
| Controllo di autorità | Thesaurus BNCF 21153 · LCCN (EN) sh85094589 · GND (DE) 4001207-4 · BNF (FR) cb11948674t (data) · J9U (EN, HE) 987007546028505171 · NDL (EN, JA) 00562061 |
|---|