Velletri (vino)

Velletri
Disciplinare DOC
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione  Lazio
Data decreto31 marzo 1972
Tipi regolamentati
Fonte: Disciplinare di produzione

Velletri è la denominazione di origine controllata di un vino prodotto in provincia di Latina e nella città metropolitana di Roma Capitale

Zona di produzione

La zona di produzione delle uve comprende le aree vitate presenti nei comuni di Velletri e Lariano e in parte del territorio di Cisterna di Latina.

Storia

Gli Statuta civitatis velitrarum, risalenti al 1477 trattano della vite e del vino. Theuli, nel Theatro historico di Velletri del 1644, scrive «“Del Vino, quanta sia l'abbondanza, non so sé potrò spiegarlo»; più oltre aggiunge che «Due sorte de Vini si fanno in Velletri, Crudi, e Cotti. Li Vini crudi, per altro altro nome detti ritenuti, perche si ricuoprono con le proprie vinacce, o rossi, e bianchi, sono buoni, saporiti, dolci, piccanti, garbi, razzenti, di color vivo, odorosi. Li Vini cotti sono dolci, gagliardi, coloriti, e potenti, che ben spesso passano per vini stranieri».

Alla metà del secolo XIX a Velletri i dazi sul vino rappresentavano più del 40% degli introiti. Nei pubblici registri della Repubblica romana di fine Settecento risulta la confisca al clero di alcune vigne.

Ancora nel 1883 il vigneto risultava essere la coltivazione dominante.

Tecniche di produzione

Le operazioni di cantina devono essere effettuate nei comuni su cui ricade la zona di produzione e nella frazione Campoverde di Aprilia, mentre la spumantizzazione (esclusivamente con il metodo classico), può avvenire nell'intera Regione Lazio.

L'annata di produzione delle uve deve risultare nell'etichetta di tutti i vini fermi, mentre l'indicazione del contenuto zuccherino è facoltativa solo per i vini fermi di sapore secco e abboccato.

Disciplinare

La DOC è stata approvata con DPR 31.03.1972 G.U. 190
Successivamente il disciplinare ha subito le seguenti modifiche:

La versione in vigore è stata approvata con DM 07.03.2014 pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf

Tipologie

Bianco

Sono previste la versione "spumante" e la menzione "Superiore".

uvaggioMalvasia bianca di Candia e Malvasia puntinata1, anche congiuntamente, massimo 70%
Trebbiano toscano, Trebbiano verde e Trebbiano giallo, minimo 30%.
Altri vitigni a bacca bianca, massimo 20%.
titolo alcolometrico minimo11,00% (Superiore 11,50% vol)
zuccheri residui massimi(spumante 0,30 g/l)
acidità totale minima4,50 g/l (spumante 5,00 g/l.)
estratto secco minimo16,00 g/l
resa massima di uva per ettaro160 q.
resa massima di uva in vino70%

1Sinonimo di Malvasia del Lazio

Caratteristiche organolettiche

Abbinamenti consigliati

Rosso

uvaggioSangiovese: dal 10% al 45%; Montepulciano: dal 30% al 50%;
Cesanese comune e/o Cesanese d'Affile: minimo 10%.
Altri vitigni massimo 30%.
titolo alcolometrico minimo11,50% vol (riserva 12,50% vol)
acidità totale minima5,00 g/l.
estratto secco minimo20,00 g/l
resa massima di uva per ettaro160 q.
resa massima di uva in vino65%
invecchiamentodue anni per la versione "riserva"

Caratteristiche organolettiche

Abbinamenti consigliati

Note

  1. 1 2 Disciplinare di produzione, su catalogoviti.politicheagricole.it.
  2. ↑ L. Corsetti, G. Filippi, Cenni statistico-economici della città di Velletri, 1851.