| Vignanello | |
|---|---|
| Disciplinare DOC | |
| Stato | |
| Regione | |
| Tipi regolamentati | |
| Fonte: Disciplinare di produzione | |
Vignanello è la denominazione di origine controllata di un vino prodotto in provincia di Viterbo.
La zona di produzione delle uve comprende le aree vitate presenti nei comuni di Vignanello, Vasanello, Bassano in Teverina, Corchiano e parte dei territori di Soriano nel Cimino, Fabrica di Roma e Gallese, tutti in provincia di Viterbo.
La viticoltura nell'Italia centrale venne iniziata sicuramente dagli Etruschi; alle falde dei Monti Cimini come attesta il ritrovamento nella necropoli del colle Molesino di uno stamnos che reca le figure di Dioniso e Oenopion. Dopo la caduta dell'impero romano la viticoltura locale continuò a mantenere un ruolo importante, testimoniata dalle cronache abbaziali.
Gli Statuti di Gallese del 1576 e quelli di Soriano del 1447 regolamentavano la viticoltura e l'enologia, attività che ebbero notevole espansione sotto gli Stati Pontifici: nel Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica del 1860, Moroni così descrive Vignanello: «"..il territorio precipuamente produce vino squisito..."».
Un sonetto di Giuseppe Gioachino Belli cita «"... s’ha ppuro de fà scrive a Vvignannello p’er solito bbaril de vin’asciutto, e pper un antro o ddua ppiù tonnarello".»; Nel 1909 nella sua guida definisce il vino di Vignanello come «"divino Vignanello deliziosissimo"»
Il Greco di Vignanello fu presentato all'Esposizione Italiana di Copenaghen nel 1908 e all'Esposizione internazionale di Torino del 1911, dove ottenne la Medaglia d'oro .
La Cantina sociale di Vignanello sorse nel 1903:in un suo manifesto pubblicitario definiva il Greco di Vignanello «"vino di lusso per signora"»
la Festa del vino di Vignanello risale al 1937.
Tutte le operazioni di cantina devono essere effettuate nei comuni su cui ricade delle zone di produzione.
Tutte le versioni di Greco possono presentare in etichetta la scritta: "Greco di Vignanello".
Per contenitori superiori a due litri si possono utilizzare contenitori in tetrapak.
La DOC è stata approvata con DM 14.11.1992 G.U. 278
Successivamente il disciplinare ha subito le seguenti modifiche:
La versione in vigore è stata approvata con DM 07.03.2014 pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
| Bianco | Superiore | Vendemmia tardiva | |
|---|---|---|---|
| uvaggio | Trebbiano toscano e Trebbiano giallo, anche congiuntamente, minimo 70% Malvasia bianca di Candia e Malvasia del Chianti, anche congiuntamente, massimo 30% Altre uve bianche, massimo 15%. | ||
| titolo alcolometrico minimo | 10,50% | 11,50% | 15,00% di cui 12,00% svolti |
| acidità totale minima | 4,50 g/l. | ||
| estratto secco minimo | 14,00 g/l | 18,00 g/l. | |
| resa massima di uva per ettaro |
140 q. | 70 q.(appassita) | |
| resa massima di uva in vino |
75% | 65% | |
Sono previste anche le versioni "vendemmia tardiva" e "spumante"
| Greco | spumante | vendemmia tardiva | |
|---|---|---|---|
| uvaggio | Greco minimo 85% | ||
| titolo alcolometrico minimo | 11,50% | 11,00% | 15,00% (di cui 12 svolti) |
| acidità totale minima | 4,50 | 5,00 g/l. | 4,5 |
| estratto secco minimo | 14,00 g/l | 18,00 g/l | |
| resa massima di uva per ettaro | 110 q. | 70 q. (appassita) | |
| resa massima di uva in vino | 70% | 65% | |
È prevista anche la versione "novello"
| Rosso | Riserva | |
| uvaggio | Sangiovese minimo 50% Ciliegiolo massimo 40% Altre uve massimo 20%. | |
| titolo alcolometrico minimo | 11,00% | 12,00% |
| acidità totale minima | 4,50 g/l. | |
| estratto secco minimo | 17,00 g/l | 18,00 g/l |
| resa massima di uva per ettaro | 130 q. | |
| resa massima di uva in vino | 70% | |
| invecchiamento minimo | due anni | |