Arogno

Arogno
comune
Arogno – Stemma
Arogno – Bandiera
Arogno – Veduta
Arogno – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
Cantone Ticino
DistrettoLugano
Amministrazione
SindacoEmanuele Stauffer (Arogno 2021) dal 18-4-2021
Lingue ufficialiItaliano
Territorio
Coordinate45°57′36″N 8°59′02″E
Altitudine606 m s.l.m.
Superficie8,49 km²
Abitanti955 (31-12-2023)
Densità112,49 ab./km²
FrazioniPugerna
Comuni confinantiAlta Valle Intelvi (IT-CO), Bissone, Campione d'Italia (IT-CO), Lugano, Val Mara
Altre informazioni
Cod. postale6822
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5144
TargaTI
CircoloCeresio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Arogno
Arogno
Arogno – Mappa
Arogno – Mappa
Sito istituzionale

Arogno (in dialetto comasco Rögn /røɲ/) è un comune svizzero di 955 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Lugano.

Geografia fisica

Territorio

Arogno è situato su un pianoro della Val Mara.

Clima

Il clima è molto simile a quello del resto della regione, con estati calde e talvolta afose, e inverni rigidi. La zona in primavera è molto ventosa, con raffiche che superano i 100 km/h. In estate si possono superare i 35 gradi, mentre d'inverno si scende facilmente a 15 gradi sotto zero

Dati meteo Mesi Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
T. min. media (°C) −13−11−5051220151060−52,8

Storia

Il paese è attestato già il 1º agosto 962 quando da Caello Adeldruda vendette a Teudeperto, prete di Giornico, alcuni terreni per 33 soldi d'argento, mentre il 1º marzo 932 Anselberto, abate del convento di Sant'Ambrogio di Milano, scambiò con un certo Lupo 85 pezze di terreno situate a Segudo, presso Cresonico, con 22 pezze di terreno situate invece ad Arogno.

Nel 1873 Alessandro e Romeo Manzoni, intellettuali e uomini politici, aprirono qui la prima fabbrica di orologi del Cantone Ticino che ebbe una notevole espansione nella prima metà del XX secolo. L'espansione della fabbricazione di orologi portò qui una notevole immigrazione con famiglie provenienti soprattutto dalla Svizzera romanda.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

La chiesa parrocchiale di Santo Stefano

Architetture civili

Case del nucleo storico
Fotografia aerea di Arogno (1991)
Fotografia storica di Arogno (1933)
La Val Mara con Rovio e Arogno (1950)

Società

Evoluzione demografica

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella:

Abitanti censiti

Amministrazione

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune. Dalla seconda metà del XX secolo ne possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patrizio..

Note

  1. ↑ Comune di Arogno, su ugeo.urbistat.com.
  2. ↑ (DE) Arogno, su ortsnamen.ch. URL consultato il 30 novembre 2022.
  3. ↑ Luca Bettosini, LA VAL MARA: gemma naturale poco conosciuta, in Vivere la montagna, n. 93, Associazione «Vivere la montagna», novembre 2011.
  4. ↑ Ortografia ticinese
  5. ↑ Bernardino Biondelli, Saggio sui dialetti gallo-italici, 1853, p. 4.
    «Il Comasco estèndesi in quasi tutta la provincia di Como, tranne l'estrema punta settentrionale al di là di Menagio e di Bellano a destra ed a sinistra del Lario; e in quella vece comprende la parte meridionale del Cantone Ticinese, sino al monte Cénere»
  6. 1 2 3 4 5 Antonio Gili, Dizionario storico della Svizzera, in Dizionario storico della Svizzera, 9 agosto 2023.
  7. 1 2 Sito del Comune di Arogno, su arogno.ch.
  8. ↑ Motta, 1991, 23, 67
  9. ↑ Daniela Pauli Falconi, Alessandro Manzoni, in Dizionario storico della Svizzera, 1º settembre 2008. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  10. ↑ Gilardoni, 1967, 183.
  11. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Anderes, 1980
  12. 1 2 Flüeler, p. 44
  13. ↑ Bianconi, p. 27
  14. ↑ Dizionario storico della Svizzera, Ufficio cantonale di statistica di Bellinzona
  15. ↑ Patriziato di Arogno, su www4.ti.ch. URL consultato il 4 marzo 2026.
  16. ↑ Regolamento di applicazione della legge organica patriziale, su m3.ti.ch. URL consultato il 4 marzo 2026.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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