| Morcote comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Lugano |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Giacomo Caratti |
| Lingue ufficiali | Italiano |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°55′30″N 8°54′58″E |
| Altitudine | 285 m s.l.m. |
| Superficie | 2,8 km² |
| Abitanti | 713 (31-12-2024) |
| Densità | 254,64 ab./km² |
| Comuni confinanti | Lugano, Vico Morcote, Brusino Arsizio, Brusimpiano (IT-VA), Porto Ceresio (IT-VA) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6922 |
| Prefisso | 091 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 5203 |
| Targa | TI |
| Nome abitanti | morcotesi |
| Circolo | Paradiso |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Morcote (in dialetto ticinese Murcò[senza fonte]) è un comune svizzero di 713 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Lugano. Dal 2016 il borgo, per il pregio architettonico, la storia e la posizione privilegiata in cui si trova, è entrato a far parte dell'associazione "I borghi più belli della Svizzera".
Il paese sorge a 272 m s.l.m., è affacciato sul Lago di Lugano, ai piedi del Monte Arbostora alto 822 metri, di fronte alla località italiana di Porto Ceresio.
I comuni confinanti sono Lugano e Vico Morcote a nord, Brusino Arsizio a est, Porto Ceresio (IT-VA) a sud e Brusimpiano a ovest.
La prima menzione documentata di Morcote risale all'anno 926, nella frase «habitator in Murcao». Il toponimo deriva probabilmente dall'aggettivo latino «muricatum», che significa «murato, circondato da mura».
Il castello situato sopra Morcote, caduto in rovina, serviva nell’Alto Medioevo a sorvegliare il traffico lacuale. Nel 1422 il duca di Milano concesse al comune il diritto all’autogoverno (elezione del podestà), i diritti di pesca e di mercato, nonché l’esenzione da determinati dazi doganali. Nell’anno della peste del 1432, in paese sopravvissero solo sette famiglie. dal suo territorio nel 1816 fu scorporata la località di Carabietta, divenuta comune autonomo.
Nel 1517 Morcote fu conquistata dai Confederati e annessa al baliato di Lugano; la sua autonomia giudiziaria e fiscale, così come il diritto di pesca su tutto il lago, rimasero tuttavia intatti. Morcote divenne una parrocchia indipendente nel 1583.
Negli anni 1580 il paese figura indicato come Morco, nella mappa che nella Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano e i territori a questo limitrofi.
Nel 1623 l'architetto Giuseppe Fossati fondò la «Scuola dei comacini morcotesi», che nel 1902 fu sostituita da una scuola comunale di disegno. Nel 1862, a seguito di una frana, sette case finirono sommerse nel lago. Alla fine del XIX secolo, Franchina Rusca (1837–1901), sposata dal 1864 con Giovanni Caccia († 1877), fondò a Morcote l'Istituto Caccia-Rusca, una casa di riposo per gli abitanti di Morcote e dintorni.
Nel tardo Medioevo e nella prima età moderna, la sua base economica era costituita dalla pesca, dall'agricoltura e dal commercio lacuale, oltre che dai bonifici inviati dagli artisti emigrati in Italia. Fino alla costruzione della diga di Melide, nota anche come «Ponte Diga», nel 1847, Morcote era un importante centro di trasbordo merci e il più grande porto sul Lago di Lugano. Le merci sulla rotta di collegamento tra il Cantone Ticino e l'Italia settentrionale venivano trasbordate a Morcote su imbarcazioni e trasportate attraverso il lago. Dal XIX secolo Morcote vive sempre più di turismo, a cui si aggiungono l'artigianato e la viticoltura.
Nel 2016 Morcote è stato eletto «villaggio più bello della Svizzera». Nel 2023 Morcote (insieme a Saint-Ursanne JU) è stata inserita dall'Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite nell'elenco dei «migliori villaggi turistici».

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella:
Abitanti censiti

Ogni famiglia originaria del luogo faceva parte del cosiddetto comune patriziale ed aveva la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune. Il Patriziato di Morcote è estinto.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 238115707 · GND (DE) 4505240-2 |
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