| Dangio | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Blenio |
| Comune | Blenio |
| Frazione | Aquila (Blenio) |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°29′39.45″N 8°57′10.57″E |
| Altitudine | 800 m s.l.m. |
| Abitanti | |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Targa | TI |
| Cartografia | |

Dangio è un villaggio del canton Ticino in Svizzera appartenente all'ex-comune di Aquila ora frazione del comune svizzero di Blenio.
Caratterizzato dalla sua chiesa risalente al 1742, tra Torre e Dangio si snoda la gola del torrente Riale Soia, che nasce dalla Val Soia. I comuni limitrofi erano, partendo da nord in senso orario, Aquila, Malvaglia e Acquarossa. Il paese è il punto di partenza per la salita che attraversa la Val Soia fino al Passo del Laghetto e al Rheinwaldhorn, a 3402 m s.l.m. Una ripida salita conduce da Dangio alla capanna Adula SAC e alla capanna Adula UTOE.
L'economia locale era un tempo sostenuta dalla fabbrica di cioccolato Cima Norma, che chiuse i battenti nel 1968. Da allora lo sviluppo del paese ha subito un rallentamento e, in seguito alla costruzione della tangenziale tra Torre e Aquila nel 1989, le attività commerciali non sono riuscite a sopravvivere.
Parecchi abitanti trovarono impiego presso la fabbrica Cima-Norma (1914-1968), affiancando sovente al lavoro in fabbrica le attività agro-pastorali. Dal 1850 vi fu un notevole calo della popolazione, dovuto alla diffusione dell'emigrazione definitiva e, in tempi recenti, alla chiusura dello stabilimento Cima-Norma.