| Cevio comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Vallemaggia |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Wanda Dadò |
| Lingue ufficiali | italiano |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°19′01″N 8°36′07″E |
| Altitudine | 421 e 788 m s.l.m. |
| Superficie | 151,4 km² |
| Abitanti | 1 111 (2024) |
| Densità | 7,34 ab./km² |
| Frazioni | vedi elenco |
| Comuni confinanti | Bedretto, Bosco Gurin, Brione Verzasca, Campo, Cerentino, Formazza (IT-VB), Lavizzara, Linescio, Maggia |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6675, 6676, 6690 |
| Prefisso | 091 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 5310 |
| Targa | TI |
| Nome abitanti | ceviesi |
| Circolo | Rovana |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |

Cevio (in dialetto ticinese Cevi[senza fonte]) è un comune di 1 111 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Vallemaggia del quale è capoluogo.
Cevio è situato al centro della Valle Maggia. La regione gode d'un buon soleggiamento con un numero moderato di precipitazioni annue.
Dal suo territorio nel 1858 è stata scorporata la località di Linescio, divenuta comune autonomo; il 22 ottobre 2006 Cevio ha inglobato i comuni soppressi di Bignasco e Cavergno.
Nel 1880 una valanga si abbatté sull'abitato. Un analogo evento si registrò nel 1951.
Nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2024, forti temporali che hanno interessato la Vallemaggia, la Val Bavona, la Val di Campo e la Val Lavizzara hanno causato una grossa frana nei pressi dell'abitato di Fontana. Durante l'alluvione, il fiume Maggia ha inoltre provocato il crollo di un ponte a Visletto.
Il 22 ottobre 2006 il comune di Cevio si è fuso con i comuni di Bignasco e Cavergno
L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella (fino al 1850 con Linescio):
Abitanti censiti

A Cevio si parla un dialetto lombardo, che si differenzia notevolmente dall'italiano standard. Nell'ultimo censimento del 2000, il 77,87% della popolazione (nel 1970 era ancora il 95,73%) ha dichiarato l'italiano come lingua principale. Un ulteriore 10,87% (nel 1970 era ancora l'1,42%) parlava tedesco, mentre il 4,23% (nel 1970 era ancora il 2,31%) parlava spagnolo.
In passato l'intera popolazione apparteneva alla Chiesa cattolica romana. Nel 2000 il 78,27% era cattolico romano (Diocesi di Lugano), il 7,66% evangelico-riformato (Chiesa evangelica riformata in Svizzera) e l'1,61% cristiano ortodosso. Il 5,63% si dichiarava senza confessione religiosa e l'1,81% musulmano. Il 4,62% degli abitanti non ha fornito indicazioni sulla propria confessione religiosa. I musulmani sono di origine bosniaca e albanese.
Alla fine del 2020, l'85,3% della popolazione era costituito da cittadini svizzeri. I principali gruppi di immigrati provengono dall'Italia, dalla Spagna, dal Portogallo, dalla Bosnia-Erzegovina e dallo Sri Lanka. La percentuale di immigrati, relativamente elevata per la regione, è dovuta al gran numero di posti di lavoro nell'industria (cave) e nel settore sanitario (ospedale).
A Cevio sono presenti l'unica scuola media della Valle Maggia e il Museo di Valmaggia, allestito nel 1963 nel Palazzo Franzoni e attualmente con sede principale anche presso Casa Respini-Moretti e con una serie di edifici e luoghi collegati sempre a Cevio Vecchia, tra i quali l'Ex scuderia, la Stalla Morganti, il torchio vinario, la Capèla dal Capelan di Lodano, la torba di Sonlerto, la torba di Moghegno e il sentiero dei crotti.

Dal 1907 al 1965 il comune era servito dalla linea ferroviaria Locarno-Ponte Brolla-Bignasco. Da quando il servizio è stato convertito in autobus, Cevio è collegata alla rete di trasporto pubblico tramite la linea 315 delle FART, Locarno – Cavergno, che percorre la strada principale 407. L'ex ponte ferroviario a traliccio presso Visletto è stato restaurato e da allora funge da ponte pedonale e ciclabile.
Cevio è il punto di partenza delle linee postali Cevio – Bosco/Gurin e Cevio – Cimalmotto. La strada da Locarno alla Valle Maggia è percorribile anche in inverno.
In occasione di una estrema piena del fiume Maggia il 30 giugno 2024, una parte del ponte stradale presso Visletto è crollata. L'esercito svizzero ha quindi costruito un ponte provvisorio Mabey-Johnson per ripristinare il traffico stradale nell'alta Valle Maggia.
Cevio è uno dei pochi centri della Valle di Maggia con una minoranza di pendolari. 120 lavoratori (= 57,4 %) lavorano nel proprio comune. Degli 89 pendolari in uscita, la maggioranza guadagna fuori dalla Valle Maggia – soprattutto a Locarno, Losone, Bellinzona e Minusio. Cevio potrebbe facilmente offrire un'occupazione a tutti coloro che cercano lavoro nel comune, poiché agli 89 pendolari in uscita si contrappongono ben 235 pendolari in entrata. Pertanto, dei 355 occupati a Cevio, solo un quarto (25,1%) è costituito da residenti locali. Le cave, l'ospedale distrettuale e la pubblica amministrazione offrono lavoro a molte persone. L’agricoltura (coltivazione dei campi, viticoltura e allevamento) ha ormai un'importanza marginale.
Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 237768525 · GND (DE) 4213570-9 · BNF (FR) cb12128595v (data) |
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