| Cesena comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Enzo Lattuca (PD) dal 10-6-2019 (2º mandato dal 10-6-2024) |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°08′N 12°14′E |
| Altitudine | 44 m s.l.m. |
| Superficie | 249,47 km² |
| Abitanti | 95 653 (31-5-2026) |
| Densità | 383,42 ab./km² |
| Frazioni | vedi elenco frazioni |
| Comuni confinanti | Bertinoro, Cervia (RA), Cesenatico, Civitella di Romagna, Gambettola, Longiano, Meldola, Mercato Saraceno, Montiano, Ravenna (RA), Roncofreddo, Sarsina |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 47521, 47522 |
| Prefisso | 0547 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 040007 |
| Cod. catastale | C573 |
| Targa | FC |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) |
| Cl. climatica | zona E, 2 130 GG |
| Nome abitanti | cesenati |
| Patrono | san Giovanni Battista |
| Giorno festivo | 24 giugno |
| Soprannome | Città dei tre Papi |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Cesena (AFi: /ʧeˈzεna/, Čiṣéna in romagnolo) è un comune italiano di 95 653 abitanti, capoluogo della provincia di Forlì-Cesena insieme a Forlì, in Emilia-Romagna.
Fondata intorno al V secolo a.C. dagli Umbri, fiorì in epoca romana come centro sulla via Emilia e di quell'epoca conserva oggi quasi intatta una vasta centuriazione nella pianura circostante. Tra gli altri monumenti, ospita la Biblioteca Malatestiana, risalente al XV secolo, prima biblioteca civica europea e unico esempio di biblioteca monastica umanistica perfettamente conservata nell'edificio, negli arredi e nella dotazione libraria, inserita dall'UNESCO nel registro della Memoria del mondo.
Centro di attività agricole, commerciali e industriali prevalentemente nei campi ortofrutticolo, alimentare e meccanico, dal 1989 ospita anche una sede distaccata dell'Università di Bologna.
È sede vescovile della diocesi di Cesena-Sarsina.
Cesena è posta quasi al centro della Romagna, a metà strada tra il mare, da cui dista appena 15 km, e le colline, nel punto in cui si incrociano le antiche vie Emilia e Romea. Il territorio comunale, la cui superficie è di 249,5 km², confina a nord con i comuni di Cervia e Ravenna, a est con i comuni di Cesenatico, Gambettola, Longiano e Montiano, a sud con i comuni di Roncofreddo, Mercato Saraceno e Sarsina, e ad ovest con i comuni di Civitella di Romagna, Meldola e Bertinoro.
L'altitudine ufficiale, corrispondente al punto sul quale sorge il Palazzo Comunale, è di 44 metri sul livello del mare. La media delle altitudini dell'intero territorio comunale è di 97 m s.l.m.: si passa dai 5 metri del fosso della Valle ai 480 metri di Monte Cavallo. Il territorio è pianeggiante verso l'ultimo lembo di Pianura padana a nord-est, collinare con le prime propaggini dell'Appennino tosco-romagnolo a sud-ovest.
Morfologicamente sono il fiume Savio e la sua valle a comporre l'alveo principale del territorio comunale cesenate, andando poi a sfociare a nord-ovest fino al bacino del fiume Ronco e del torrente Bevano, a sud-est fino al versante sinistro del torrente Pisciatello.
Cesena ha un clima temperato, (subcontinentale secondo Mario Pinna), moderatamente mitigato dalla vicinanza del mare. In estate raramente le temperature massime superano i 35 °C; possono avvicinarsi ai 40 °C (con tempi di ritorno di 18-20 anni) in casi di intenso foehn appenninico associato a forti avvezioni calde. L'inverno è mediamente rigido sui comparti appenninico e pedeappenninico, per il vento freddo che «esce» dall'inversione termica padana verso l'Adriatico, mentre il comparto costiero risente maggiormente dei flussi di calore provenienti dall'Adriatico; le temperature medie nel corso dell'inverno risultano sulle aree costiere e pericostiere mediamente più alte di circa 2 °C rispetto alla fascia pedecollinare posta circa 10 km più ad ovest. Le giornate di nebbia, nella media trentennale, variano da circa 30 giorni sulla bassa pianura cesenate prossima alla costa, dalle 18-20 delle aree a ridosso dell'Appennino fino alle 12-15 giornate all'interno delle valli.
| Cesena | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 6,5 | 9,1 | 12,7 | 16,5 | 21,5 | 25,7 | 28,3 | 27,9 | 24,3 | 18,8 | 12,4 | 7,5 | 7,7 | 16,9 | 27,3 | 18,5 | 17,6 |
| T. media (°C) | 3,2 | 5,1 | 8,3 | 11,9 | 16,3 | 20,2 | 22,6 | 22,4 | 19,1 | 14,3 | 8,8 | 4,3 | 4,2 | 12,2 | 21,7 | 14,1 | 13,0 |
| T. min. media (°C) | −0,1 | 1,2 | 3,9 | 7,3 | 11,2 | 14,7 | 16,9 | 16,8 | 14,0 | 9,9 | 5,2 | 1,2 | 0,8 | 7,5 | 16,1 | 9,7 | 8,5 |
| Precipitazioni (mm) | 46 | 48 | 57 | 56 | 52 | 48 | 54 | 56 | 68 | 64 | 80 | 58 | 152 | 165 | 158 | 212 | 687 |
Il lemma Cesena (in latino Caesena o Curva Caesena) si fa generalmente risalire all'etrusco Keizna, antroponimo.

La Valle del Savio e i dintorni dei colli, a cui si appoggia Cesena, furono abitati fin dall'età neolitica, come dimostrano i materiali rinvenuti nella zona della basilica del Monte e, più su, a Borello. Il primo nucleo abitativo sorge con ogni probabilità per opera degli Umbri intorno al VI-V secolo a.C.. Insieme a Forlì, Cesena è epicentro dell'insediamento dei Galli Senoni, uno dei principali popoli celtici della Gallia Cisalpina. Con l'arrivo dei Romani il piccolo nucleo assume forma di villaggio; decade con l'Impero romano e subisce le incursioni dei barbari.
Presa dai Goti di Teodorico, viene riconquistata dai Bizantini e, a metà del VI secolo, entra a far parte dell'Esarcato. Dopo le campagne di Pipino il Breve (VIII secolo), Cesena rientra infine nei territori sotto il controllo pontificio, primo nucleo di quello che sarà lo Stato della Chiesa. Il Duecento vede la città oscillare tra libertà comunali e sottomissione alla Chiesa o a signori locali. Nel 1333 Cesena è divenuta dominio della famiglia forlivese degli Ordelaffi, ma la loro signoria viene interrotta nel 1357 dall'intervento del legato pontificio, cardinale Albornoz, che riesce a sottomettere la città nonostante la strenua azione di difesa di Cia degli Ubaldini.
Nel febbraio del 1377 Cesena viene coinvolta nella guerra promossa dalla Repubblica fiorentina contro lo Stato Pontificio, ma il cardinale Roberto di Ginevra (futuro antipapa Clemente VII) scatena un violento massacro in città, per impedire che Cesena passi dalla parte dei fiorentini: la strage viene eseguita dalle milizie mercenarie bretoni, guidate dal condottiero inglese Giovanni Acuto, che la radono al suolo, causando la morte di più di 5 000 abitanti.
Durante la signoria dei Malatesta la città rifiorì, come testimoniano gli importanti monumenti quali la Rocca Malatestiana, voluta da Galeotto, e la Biblioteca Malatestiana, opera del mecenate Domenico Malatesta Novello. Per un breve periodo, intorno al 1500, sotto il dominio di Cesare Borgia, Cesena divenne la "capitale" del ducato di Romagna e nel 1502 giunse in città Leonardo da Vinci, al quale Borgia aveva conferito l'incarico di rilevare ed aggiornare le fortificazioni delle città di Romagna conquistate. Poi tornò sotto il dominio dello Stato Pontificio, che perdurò fino all'Unità d'Italia.
Nel 1775, il cesenate Giovan Angelo Braschi diviene Papa col nome di Pio VI, e nuovamente nel 1800, un altro cesenate diviene Papa, Barnaba Niccolò Maria Luigi Chiaramonti col nome di Pio VII. L'esperienza napoleonica (1797-1814), che vede Pio VI e Pio VII tentare invano di opporsi a Napoleone Bonaparte, priva Cesena di un gran numero di monasteri, conventi e chiese che precedentemente la ornavano e dell'Università. Nel gennaio 1832 la città viene saccheggiata e 17 suoi cittadini uccisi durante le Stragi di Cesena e Forlì ad opera delle truppe pontificie durante la repressione finale dei moti romagnoli.
Successivamente, prima e dopo l'Unità d'Italia, la città conobbe un periodo di espansione. Dopo il 1861, i liberali governarono l'Amministrazione Comunale fino agli inizi del Novecento; successivamente i repubblicani gestirono il potere fino all'avvento del fascismo e la rivolta dei Comandini. Durante questo periodo la città di Cesena visse una storia molto ricca e sanguinosa allo stesso tempo.

Durante la Resistenza Cesena dette un grande contributo di uomini, e per tale motivo le è stata assegnata la Medaglia d'argento al Valor Militare. Nel dopoguerra la città assiste ad un notevole sviluppo urbano e parallelamente si verifica una notevole crescita economica, che ne fa un polo di livello internazionale nel comparto agroalimentare, soprattutto in materia di ricerca e biotecnologie.
Nel 1992, con il distacco del comprensorio di Rimini in nuova provincia, la precedente provincia di Forlì cambia nome in provincia di Forlì-Cesena (pur rimanendo Forlì capoluogo), essendo le due città di importanza pressoché identica. Dal 29 gennaio 2024 la città di Cesena diventa co-capoluogo della provincia di Forlì-Cesena.

Lo stemma del comune è formato da uno scudo a "balzana": troncato di nero e d'argento, con una bordura cuneata d'oro. Capo d'Angiò. Lo scudo tradizionalmente indicherebbe la pacificazione tra le opposte fazioni cittadine dei Guelfi e dei Ghibellini; il bordo è preso dallo stemma dei Malatesta e si riferisce alla loro signoria sulla città nel corso del Quattrocento. Il capo è una concessione del re di Napoli Roberto d'Angiò. Lo scudo, in luogo della corona civica, potrebbe fregiarsi della corona nobiliare, essendo stata la città iscritta nell'Elenco ufficiale della nobiltà italiana. Stemma concesso da re Vittorio Emanuele III con decreto regio del 24 aprile 1927: «Troncato di nero e d'argento, alla bordura dentata di nero e d'oro, col capo d'Angiò».
Il gonfalone è formato dal drappo troncato di nero e di bianco con al centro lo stemma della città.
Cesena è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della medaglia d'argento per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale:
L'ex comune di Sant'Andrea in Bagnolo è insignito di:















A Cesena ci sono quasi 55 000 alberi, 250 aree verdi che si estendono complessivamente per oltre 246 ettari.
Le principali aree verdi della città sono:
A marzo 2015 a Cesena sono state censite 96 921 persone. L'aumento della popolazione è dovuto soltanto ai flussi migratori perché il saldo naturale è negativo, mentre in città arrivano costantemente qualche centinaio di immigrati al mese. Il numero delle famiglie è in aumento: alla fine del mese di marzo 2015 erano 41 944, costante la tendenza alla diminuzione del numero medio dei componenti, sceso a 2,33 persone per famiglia nel 2012 (nel 1974 erano 3,46). Tra la popolazione un numero importante è rappresentato da coloro che vivono da soli (soprattutto le donne, che per la metà sono vedove) rappresentando oltre il 33% del totale delle famiglie (erano il 25% nel 2000). Il tasso di nuzialità continua la sua discesa: nel 2011 si sono celebrati 2,66 matrimoni ogni mille abitanti, nel 2000 erano 4,57.
Abitanti censiti

Secondo i dati dell'Ufficio SIT - Statistica del Comune di Cesena al 31 dicembre 2014 la popolazione straniera residente era di 9 329 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:
A Cesena, accanto all'italiano, si parla uno dei dialetti della lingua romagnola. Quest'ultima, derivante dal latino e inclusa nella famiglia delle lingue gallo-italiche, è caratterizzata da un forte rilievo delle consonanti nelle parole e da una notevole moltiplicazione dei fonemi vocalici rispetto all'italiano, che ne ha solo sette.
Il cesenate appartiene al gruppo dei dialetti romagnoli orientali; si distingue per alcune caratteristiche fonetiche e lessicali che lo differenziano dalle varianti occidentali, come quella forlivese. Ad esempio, il cesenate presenta una pronuncia più aperta delle vocali finali e una maggiore presenza di dittonghi rispetto ad altre zone della Romagna.

Sede vescovile a partire dall'Alto Medioevo, è nota come Città dei tre Papi, avendo dato i natali a Pio VI e Pio VII, e avendo avuto come vescovi Pio VIII e Benedetto XIII.
La maggioranza delle persone che professano una religione è cattolica e la città ospita la sede vescovile della diocesi di Cesena-Sarsina, suddivisa in 23 parrocchie. Sono anche presenti altre confessioni cristiane: due comunità evangeliche (Assemblee di Dio in Italia e Chiesa Evangelica Battista), Testimoni di Geova e Chiesa cristiana avventista del settimo giorno. La presenza di Comunità Ebraiche, che durante la seconda guerra mondiale hanno, come altrove, subito persecuzioni, è documentata sin dal Medioevo.
Il buddhismo si è diffuso a partire dagli anni '70 del Novecento. Altre religioni, quella islamica principalmente, ma anche fedi cristiano-ortodosse e l'induismo sono praticate per la presenza di immigrati di diversi continenti. Nella frazione Torre del Moro è attivo il Centro di Cultura e di Studi Islamici mentre nella frazione di Monte Aguzzo è presente l'unico luogo di sepoltura per gli islamici in Romagna.
A Cesena sono presenti numerosi istituti culturali che operano attivamente e sono presenti nella realtà locale, come: l'Istituzione Biblioteca Malatestiana, la Fondazione Renato Serra, l'Emilia-Romagna Teatro, il Conservatorio Statale di musica "Bruno Maderna", l'Istituto di cultura musicale "Arcangelo Corelli", la Biblioteca di scienze giuridiche ed economiche "Giovanni Ghirotti", il Centro di Documentazione Educativa e il Teatro Comandini-Socìetas.
L'Ausl della Romagna serve tutto il comprensorio cesenate, dalla Valle del Savio alla riviera, coprendo un territorio di 15 comuni (oltre 200 000 abitanti). L'Ospedale Maurizio Bufalini è una struttura di rilevanza regionale essendo, tra l'altro, sede del Dipartimento Chirurgico e Grandi Traumi.
Il Laboratorio Unico di Area Vasta Romagna è situato nel Centro Servizi di Pievesestina. La struttura, progettata per servire oltre un milione di abitanti, costituisce una forma di gestione unificata di attività laboratoristiche e serve l'intera Area Vasta Romagna (Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini).
Nel 2009 è stato inaugurato il Laboratorio Unico di Patologia Clinica romagnolo.

Sono presenti 23 scuole dell'infanzia, 28 scuole primarie, 11 scuole secondarie di primo grado una delle quali privata, vi hanno sede inoltre dieci scuole secondarie di secondo grado statali (tre licei, quattro istituti tecnici e tre istituti professionali) e due licei paritari; il sistema della formazione è completato dall'Istituto Musicale "Arcangelo Corelli", fondato nel 1806 e dunque la seconda scuola comunale di musica più antica d'Italia.
Tra questi va menzionato il Liceo Ginnasio Statale Vincenzo Monti, fondato il 10 ottobre del 1860.

Ospitò dal XVI secolo al 1800 l'Università di Cesena, dal 1989 è sede distaccata dell'Università di Bologna inoltre è stato presente un distaccamento dell'Accademia di belle arti di Bologna. Il 19 ottobre 2018 è stato inaugurato il nuovo Campus di Cesena
Il Conservatorio "Bruno Maderna – Giovanni Lettimi", comunemente denominato Conservatorio Maderna Lettimi, è un istituto superiore di studi musicali statale con sedi a Cesena e Rimini. È nato nel 2024 dalla fusione tra il Conservatorio di Musica "Bruno Maderna" di Cesena e l’Istituto superiore di studi musicali "Giovanni Lettimi" di Rimini, diventando il principale conservatorio della Romagna per numero di studenti e ampiezza dell’offerta formativa. La sezione cesenate sino al 1994 ha avuto sede nelle sale adiacenti al Ridotto del Teatro Bonci, trasferendosi poi all'interno di Palazzo Guidi. L’edificio fu fatto erigere nei primi anni del Settecento da Francesco Maria Carli ed è appartenuto alla famiglia Guidi fino al 1899. Divenne poi bene comunale e tuttora conserva pregevoli soffitti affrescati.



Due quotidiani a diffusione nazionale Il Resto del Carlino e il Corriere Romagna sono presenti con redazioni locali e pubblicano un'edizione specifica per Cesena. Il Corriere Cesenate, settimanale della diocesi, fondato nel 1911 si occupa di cronaca locale.
Nella città hanno sede tre stazioni radio. Radio Studio Delta, nata nel 1981, è, secondo i dati Audiradio, l'emittente più ascoltata in Romagna. Radio Centrale, sorta nel 1976, è una delle prime radio private d'Italia. UniRadio, nata nel 2010, è la prima radio universitaria dell'Università di Bologna, gestita da studenti del Campus di Cesena e da volontari.
A Cesena sorgono i principali studi di produzione di Teleromagna, una delle prime emittenti private sorte in Italia, nata nel 1974. Dal 2004 fa parte del Gruppo Pubblisole. È visibile in Emilia-Romagna, Veneto, Marche e nella Repubblica di San Marino.
Rilevante per la città, nel corso di feste nazionali o rievocazioni storiche, è la Banda Musicale Città di Cesena.
Due importanti compagnie teatrali hanno sede in città.
Il Teatro Valdoca è una compagnia fondata nel 1979, e tuttora condotta da Cesare Ronconi, regista, e Mariangela Gualtieri, poetessa, drammaturga e attrice. Ha svolto una profonda ricerca a ridosso della parola poetica, nella quale rientrano anche canto, musica dal vivo e danza, conducendo anche un lavoro pedagogico e formativo sull'attore attraverso una "scuola nomade".
La Socìetas Raffaello Sanzio, nata nel 1981 ad opera di Claudia e Romeo Castellucci, Chiara Guidi e Paolo Guidi, presenta un teatro caratterizzato da un ricco e complesso linguaggio scenico, con la rottura della comunicazione tradizionale in un'anarchica fantasia linguistica, e incentrato sulla forza comunicativa del corpo.

In primavera si svolge la Cesena Fashion Week, una settimana di eventi, con sfilate dedicate alla moda, ove stilisti, designer, fotografi e blogger emergenti con gli imprenditori locali presentano i nuovi arrivi e le tendenze della stagione primavera-estate. In autunno, invece, in maniera analoga, viene presentata la stagione autunno-inverno.
Da aprile 2005 il Centro Cinema Città di Cesena promuove il Backstage Film Festival che, insieme a CliCiak (dal 1998 è un concorso nazionale per fotografi di scena), si occupa del dietro le quinte del cinema italiano.
Per celebrare l'anniversario della dichiarazione Schuman da maggio 2010 si svolge per le vie del centro storico la Festa dell'Europa.
Sempre a maggio si tiene la rievocazione storica del Palio di Cesena (1377 DC) e della sua Giostra d'Incontro storica (1465-1838).
A giugno si svolge la principale manifestazione popolare cesenate: la Fiera di San Giovanni, il patrono. Sulle molte bancarelle, tra le altre cose, la tradizione vuole che siano offerti profumati mazzetti di lavanda, le prime trecce d'aglio e soprattutto il rinomato fischietto rosso, fatto di zucchero, che assume la forma di gallo e papera.
L'estate è la stagione del ricco cartellone di spettacoli all'aperto (musica, teatro, cinema, burattini e lirica): Autori sotto le stelle propone incontri con scrittori e giornalisti nell'antico Chiostro di San Francesco della Biblioteca Malatestiana; Suoni del Tempo dal 1982 è un ciclo di concerti che annualmente intervalla musica sacra a canzone d'autore, mentre la rassegna i Suoni dello Spirito spazia tra musica, spiritualità e poesia (entrambe le manifestazioni sono ospitati al Chiostro di San Francesco della Biblioteca Malatestiana e all'Abbazia di Santa Maria del Monte); per quanto riguarda la musica rock e pop nella corte della Rocca Malatestiana viene ospitata una rassegna di tribute band di rilievo nazionale.
Da luglio 2011 nelle piazze del centro storico si svolge la manifestazione Piazze di Cinema –Festa del cinema in piazza, dove viene proposta una rassegna di cinema contemporaneo e del passato; in contemporanea si svolge il Premio Monty Banks ove le più significative opere prime della stagione saranno accompagnate dall'autore o dagli interpreti che incontreranno il pubblico; a conclusione si svolge la Notte del Cinema, una notte bianca di cultura e spettacolo dove simultaneamente varie piazze, chiostri e parchi pubblici del centro saranno animati da proiezioni cinematografiche e concerti di musiche da film.
Verso fine settembre o inizio ottobre si svolge il Week-end della cultura, dedicato alla cultura e al divertimento e contemporaneamente si svolge il Festival Internazionale del Cibo di Strada, uno spaccato gastronomico dedicato ai cibi di strada provenienti da tutto il mondo.
Ad ottobre si svolge, dal 2007, Màntica, un festival dedicato a concerti, laboratori, film, ascolti guidati realizzato dalla compagnia teatrale Socìetas Raffaello Sanzio.
Il mondo della produzione ortofrutticola si dà appuntamento ai primi di ottobre, quando il complesso fieristico di Pievesestina ospita il Macfrut, una delle più importanti fiere internazionali dedicate alla lavorazione, al trasporto e alla tecnologia per l'ortofrutta..
Alla fine del mese sempre i padiglioni fieristici di Pievesestina tornano ad ospitare Arredo Casa, dedicata alla casa, al fai-da-te e al giardinaggio.
Nel novembre 1997 è nato il Festival Nazionale del Teatro Scolastico "Elisabetta Turroni": una rassegna di spettacoli teatrali prodotti dalle scuole secondarie di secondo grado italiane; una giuria, che in base alle performance live, segnala le punte d'eccellenza dei singoli spettacoli (drammaturgia, messa in scena, scenografia, adattamento di un testo classico, coralità d'esecuzione, tema civile) e assegna premi alle scuole. In contemporanea si svolgono mostre fotografiche e corsi di formazione per insegnanti e operatori del teatro scolastico.
Il centro accoglie i padiglioni di Cesena a Tavola, rassegna gastronomica di ristorazione ed enologica che offre un'ampia panoramica dei sapori della Romagna.
Cesena, fino al gennaio 2024, è stato il secondo comune non capoluogo di provincia più popoloso d'Italia, preceduto da Giugliano in Campania (NA).


Lo sviluppo urbanistico della città è stato fortemente influenzato dalle antiche strade che la attraversano. Sulla via Emilia si sono formati insediamenti abitativi e artigianali, su via Dismano centri agricoli e industriali, mentre su via Cervese e via Cesenatico solo edifici per scopo abitativo.
L'apparato urbano si è strutturato, man mano che i secoli passavano, in base a tre elementi: la barriera naturale costituita dal fiume Savio e dalle colline, le quattro strade storiche e la linea ferroviaria.
Nell'età romana, la città si chiamava Curva Caesena, perché accanto al colle Garampo si incurvava l'antica via Emilia e con essa l'abitato. Questa curva assumeva la forma di uno scorpione.
Il territorio del Comune di Cesena è suddiviso in 12 quartieri, ognuno dei quali elegge un presidente ed un proprio consiglio di quartiere in concomitanza con le elezioni regionali.
I dodici quartieri, secondo l'enumerazione adottata ufficialmente dal comune, sono i seguenti:
| Q. I | Centro Urbano | Q. II | Cesuola | Q. III | Fiorenzuola | Q. IV | Cervese Sud | Q.V | Oltre Savio | Q.VI | Valle Savio |
| Q.VII | Borello | Q.VIII | Rubicone | Q. IX | Al Mare | Q.X | Cervese Nord | Q.XI | Ravennate | Q.XII | Dismano |
All'interno di ciascuno dei quartieri sono ben identificabili, pur non definiti ufficialmente, rioni e zone urbane, talvolta corrispondenti a frazioni poi inglobate nella città:
Barriera, Borghetto (Ponte di San Martino), Campino (San Rocco), Cappuccini, Ex Zuccherificio, Case Finali, Ippodromo, Fiorita, Madonna delle Rose, Madonna del Monte, Montefiore, Osservanza, Ponte di San Martino, Ponte Vecchio, Ponte Nuovo, Porta Santi, Porta Trova, Sant'Egidio, San Mauro in Valle, Torre del Moro, Valdoca, Vigne, Villa Arco, Villa Chiaviche.
All'interno del Comune sono presenti le frazioni:

Cesena è un importante centro agricolo e industriale, a capo di un distretto basato sulla trasformazione e lavorazione dei prodotti agricoli e sull'autotrasporto, caratterizzato da una struttura produttiva di piccole e medie imprese nella quale non mancano aziende significative a livello nazionale e internazionale.
I prodotti ortofrutticoli tipici del territorio, come le pesche di Romagna sono conosciuti anche fuori dei confini nazionali.
Altri campi, come la produzione di alimenti surgelati, vedono aziende cesenati, come il Gruppo Apofruit ed Orogel, ai primi posti in Italia. Il grande successo che riscuote ogni anno il Macfrut, una delle fiere più importanti al mondo nel comparto ortofrutticolo, è solo il segno di un primato consolidato.
Accanto ai cereali, rimasti per secoli il primo prodotto locale, si è sviluppata la coltivazione degli alberi da frutto (soprattutto pesche, ma anche albicocche, susine, mele e pere); anche le patate, le barbabietole e i prodotti orticoli vantano produzioni cospicue. Anche il vino ha una certa importanza nell'economia cesenate e fra gli altri vanno ricordati l'Albana e il Sangiovese di Romagna.
Rilevante è l'allevamento avicolo con la storica presenza di un'azienda nota a livello nazionale: l'Amadori, fondata del 1970 da Francesco Amadori.
L'artigianato, a Cesena, conserva alcuni esempi di vecchi mestieri: vi sono piccole botteghe che lavorano la ceramica, la pelle, l'oro o che restaurano oggetti del passato. Appena al di fuori dei confini comunali si ritrovano prodotti tradizionali più tipicamente romagnoli, come le tele a stampo a mano (Gambettola) o le teglie per cuocere la piadina (Montetiffi di Sogliano).
Dopo l'agroalimentare il settore più forte, anche per numero di addetti, è quello metalmeccanico, favorito dalla stretta connessione con le attività agroindustriali: furgonature per il trasporto generico e per gli alimenti deperibili, officine meccaniche che a questi prestano assistenza tecnica, costruzione macchine per la lavorazione, la conservazione e l'imballaggio dei prodotti ortofrutticoli. All'industria cesenate appartengono realtà imprenditoriali note a livello internazionale. La società edile Trevi realizza in vari paesi del mondo importanti opere di alta ingegneria. La Technogym è leader mondiale nella produzione di attrezzi per esercizi ginnici e per la riabilitazione del corpo; nel 2008 ha aperto a Cesena la nuova sede principale. L'Olidata opera nel settore dei personal computer ed altri prodotti di alta tecnologia.
L'intersezione tra l'Autostrada A14 Bologna-Taranto, la Strada statale 3 bis Tiberina (tratto della E45) Orte-Ravenna rende Cesena uno snodo di comunicazione, con la presenza di varie aziende di autotrasporto.
Importante è il Polo fieristico, costituito da 32000 m² di spazi espositivi, che tra le sue varie manifestazioni spicca il Macfrut, fiera di interesse internazionale nel settore dell'orto-frutta, una risorsa per la città in quanto è un'eccellenza per tutto il sistema economico nazionale.
La città, grazie alla sua posizione geografica al centro della Romagna, risulta trovarsi a breve distanza da varie importanti realtà artistiche, culturali e naturali. Sono infatti facilmente raggiungibili le colline costellate di antichi borghi storici, la Riviera romagnola e i grandi parchi di divertimento, l'Appennino tosco-romagnolo con il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna ed importanti stazioni termali.
La città stessa offre realtà artistiche, culturali, naturali e luoghi di divertimento; come l'importante Biblioteca Malatestiana, il Parco naturale del fiume Savio, i negozi e locali che animano il centro storico e festival, fiere e kermesse di elevato livello come la Fiera di San Giovanni, il Festival del cibo di strada e la Festa del cinema in piazza.
Per il turismo in città nell'anno 2016 gli arrivi e le presenze hanno registrato un incremento. Si sono registrati poco meno di 74 000 arrivi, con un incremento del 2,3% rispetto al 2015; le presenze si sono attestate quasi a quota 135 000, con un incremento del 6,1% (dati dell'Ufficio Turistico Provinciale).
Sempre nel 2016, gli arrivi provenienti dai paesi esteri sono stati oltre 11 000; la fetta più consistente dei turisti stranieri è rappresentata dai tedeschi, cui fanno seguito i francesi, i britannici, gli svizzeri, i cinesi, gli statunitensi e i giapponesi.
L'offerta turistica del Comune di Cesena è integrata con altri Comuni del suo comprensorio e di territori limitrofi, come Bagno di Romagna, Bertinoro, Cervia, Cesenatico, Forlimpopoli e Sarsina.

Cesena è un importante snodo di comunicazione, grazie all'intersezione tra l'autostrada A14 Bologna-Taranto e la strada statale 3 bis Tiberina (fino a Cesena tratto della E45) Terni-Ravenna.

Secondo uno studio del Centro Studi Indipendente sulla Sicurezza Stradale (Ce.S.I.S.S), le strade più sicure d'Italia sono a Cesena, essendo la città risultata prima fra i 200 comuni presi in considerazione. Il comune ha ottenuto la Stella d'oro con encomio.
La città è collegata alla rete autostradale nazionale tramite i caselli Cesena e Cesena Nord dell'autostrada A14 Bologna-Taranto. La strada statale 9 Via Emilia la collega con tutti i capoluoghi della regione Emilia-Romagna, tranne Ravenna e Ferrara, arrivando fino a San Donato Milanese.
La strada statale 3 bis Tiberina (superstrada E 45) consente di arrivare a Perugia, Terni e Roma, costituendo una valida alternativa all'autostrada A1 per giungere dal nord alla capitale.
Il traffico urbano è fortemente alleggerito dalla Secante, superstrada che taglia la città comprendente un tratto sotterraneo lungo un chilometro e seicento metri (Galleria Vigne), primo tunnel eco-compatibile costruito in Italia, il terzo in Europa.
La stazione di Cesena è posta sulla ferrovia Bologna-Ancona. Vi fanno scalo treni a lunga percorrenza oltre a quelli regionali.
La supervisione dei servizi di trasporto pubblico è affidata a Start Romagna nata il 1º gennaio 2012 dall'unione delle agenzie AVM, ATM e TRAM. Comprende le linee urbane, suburbane ed extraurbane dirette sia verso il comprensorio cesenate della provincia che fuori.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1986 | Archimede Casadei Lucchi | Partito Comunista | Sindaco | |
| 1986 | 1992 | Piero Gallina | Partito Repubblicano | Sindaco | |
| 1992 | 1999 | Edoardo Preger | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | |
| 1999 | 2009 | Giordano Conti | Democratici di Sinistra, poi PD | Sindaco | |
| 2009 | 2019 | Paolo Lucchi | Partito Democratico | Sindaco | |
| 2019 | in carica | Enzo Lattuca | Partito Democratico | Sindaco | |

Pur non trattandosi di un comune, la frazione di Pioppa ha realizzato un gemellaggio con il comune marchigiano di Moresco (FM).
Il Comune fa parte di quattro reti europee:
Nel 2014 Cesena è stata designata "Città europea dello sport".

Nel 1940, dalle ceneri dell'«Unione Sportiva Renato Serra» (1921-1939), fu fondata l'«Associazione Calcio Cesena». La società ha disputato tredici campionati di Serie A e trentadue di Serie B. Inoltre è stata la prima squadra (nell’epoca del girone unico) avente sede in un comune non capoluogo di provincia a qualificarsi per la Coppa Uefa, in seguito al 6º posto ottenuto nella stagione 1975-1976: i territori Forlivese, Cesenate e Riminese erano infatti interamente ricompresi nell’allora provincia di Forlì, di cui era capoluogo la città di Forlì.
La seconda squadra di calcio cittadina è stata l'«Associazione Sportiva Dilettantistica Romagna Centro», che dal 2013 al 2018 ha militato in Serie D.
Nel 2018, in seguito al fallimento dell'A.C. Cesena, le due squadre si sono unite per ripartire dalla Serie D sotto il nome di «Associazione Sportiva Dilettantistica Romagna Centro Cesena». La squadra, oggi denominata «Cesena Football Club», milita in Serie B.
Nel comune è attivo l'A.S.D. Futsal Cesena, che milita in Serie A2 Élite
Il principale club cittadino di calcio a cinque era il Romagna Calcio a 5, fondato nel 1992 e sciolto nel 2008 con una partecipazione in Serie A e un trofeo, la Coppa Italia di Serie A2 del 2006.
La città ha ospitato per quattro volte l'arrivo di una tappa del Giro d'Italia di ciclismo: nel 1946 la 5ª semitappa vide la vittoria di Olimpio Bizzi, nel 2004 l'11ª fu vinta da Emanuele Sella, nel 2008 nella città romagnola si svolse l'arrivo dell'11ª tappa con la vittoria di Alessandro Bertolini e nel 2023 fu arrivo della 9ª tappa (una cronometro individuale) vinta da Remco Evenepoel.
L'Atletica Endas Cesena venne fondata nel 1969 e ha sede nell'impianto comunale di atletica. Fu la prima società di Margherita Magnani.
Il Cesena Cricket Club ha vinto il campionato nazionale nel 1992, 1993 e 1995 e la Coppa dei Campioni nel 1993.
Nel 2024 il «Romagna Team», sezione maschile della società di ginnastica «Renato Serra», si è classificato al secondo posto assoluto ai campionati nazionali di Serie A1. L'anno successivo sono saliti sul secondo gradino del podio sia la sezione maschile che quella femminile. Nel 2026 il «Romagna Team» ha vinto il titolo nazionale dopo i due secondi posti del 2024 e del 2025. È la prima volta che una società cesenate di ginnastica artistica vince il titolo italiano. Dei sei componenti della squadra uno è cesenate: Gabriele Tisselli.
Il primo sabato di settembre la stagione ippica si conclude a Cesena con il campionato europeo di trotto che si disputa all'ippodromo del Savio.
La società di pallacanestro femminile, è stata molto attiva tra la fine degli anni 1980 e l'inizio dei novanta. La squadra romagnola, conosciuta con il nome di Unicar Cesena, riuscì ad aggiudicarsi lo scudetto della stagione sportiva 1989/1990, denominata Conad Cesena, ha vinto nella stagione successiva la Coppa dei Campioni.
La città è stata la sede di una società di pallavolo femminile, la Pallavolo Cesena, fondata nel 1987 e sciolta nel 2009, che ebbe all'attivo una partecipazione al campionato italiano di serie A1 nel 2008-2009.
Attualmente è attiva la società Volley Club Cesena che milita nel campionato italiano femminile di serie B1.
Il comune è sede del Romagna Rugby Football Club, fondato nel giugno 2006 dall'unione di diversi club romagnoli che milita in serie B.
Il tennis era praticato a Cesena già negli anni 1930: esisteva un campo di gioco di viale Carducci. Nel secondo dopoguerra nasce una struttura organizzata. Attorno al “giardinetto tennis” si radunò un gruppo di appassionati che nel 1962 diede vita al CT Cesena. Oggi è intitolato ad Alberto Ronconi, uno dei fondatori. A Cesena si svolge il trofeo di tennis "Marchi Giorgio", facente parte dell'ITF Men's Circuit. A seguito di una storica promozione dalla serie B, dal 2017 il circolo tennis "Ronconi" schiera una squadra che milita nel campionato nazionale A2.
Il Cesena Triathlon viene fondato nel novembre 2014 da un gruppo di triatleti locali con passati agonistici nel mondo del nuoto, del ciclismo e del podismo.
Tra i numerosi impianti sportivi di Cesena, si menzionano: lo stadio comunale "Dino Manuzzi", l'ippodromo del Savio, il palazzetto dello sport Carisport, un impianto comunale di atletica leggera, un impianto comunale di tiro con l'arco, un campo di baseball, un campo di rugby, un campo da golf, due circoli tennis, una piscina comunale.
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