| Bellbergite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.GD.20 |
| Formula chimica | (K,Ba,Sr)2Sr2Ca2(Ca,Na)4(Si,Al)36O72·30H2O |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | esagonale |
| Parametri di cella | a = 13,244(1) Å, c = 15,988(2) Å, V = 2 428,64 ų, Z = 1 |
| Gruppo puntuale | 6/m 2/m 2/m, 6m2, 6mm |
| Gruppo spaziale | P63mc (nº 186), P62c (nº 190), P63/mmc (nº 194) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,20(2) g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,19 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5 |
| Frattura | concoide |
| Colore | incolore, bianco |
| Lucentezza | vitrea |
| Opacità | trasparente |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La bellbergite (simbolo IMA: Blb) è un raro minerale del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica (K,Ba,Sr)2Sr2Ca2(Ca,Na)4(Si,Al)36O72·30H2O. I termini tra parentesi si sostituiscono tra loro, pur mantenendo invariate le quantità all'interno del composto.
La bellbergite prende il nome dalla propria località tipo il vulcano Bellerberg, nel circondario di Mayen-Coblenza in Germania.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la bellbergite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale da trovare la bellbergite nella sezione "9.GD Catene di anelli di 6 membri – zeoliti tabulari" dove forma il sistema nº 9.GD.20 insieme a erionite-K, erionite-Ca ed erionite-Na.
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la bellbergite è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tettosilicati (con zeoliti)"; qui forma il "gruppo delle zeoliti - zeoliti a cubi" con il numero di sistema VIII/J.26 insieme a willhendersonite, cabasite-K, cabasite-Mg, cabasite-Ca, cabasite-Na, cabasite-Sr, tschernichite, gmelinite-Na, gmelinite-K, gmelinite-Ca, lévyne-Na, lévyne-Ca, offretite, mazzite-Mg, mazzite-Na, erionite-Na, erionite-Ca, erionite-K e perlialite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, che viene utilizzata principalmente nel mondo anglosassone, classifica la bellbergite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tectosilicati: gruppo delle zeoliti" dove il minerale è nel "gruppo delle zeoliti: zeoliti cubiche" con il numero di sistema 77.01.08 insieme alla tschernichite.
La bellbergite cristallizza nel sistema esagonale; il gruppo spaziale non è ancora ben definito e può essere P63mc (gruppo nº 186), P62c (gruppo nº 190) oppure P63/mmc (gruppo nº 194) con le costanti di reticolo a = 13,244(1) Å e c = 15,988(2) Å, oltre ad avere 1 unità di formula per cella unitaria.
La bellbergite si è formata nelle zone di contatto ibridizzate fra le xenoliti ricche di calcio e la leucite tefritica, associata a clinopirosseno, ettringite, gismondina, jasmundite, mayenite, olivina calcica, pirrotite, portlandite, sanidino, srebrodolskite, thomsonite-Ca e willhendersonite.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, la xenolite CS-008 (50.33056°N 7.24861°E) presso Mayen, nel circondario di Mayen-Coblenza (Germania) e a Cerro Sapo nella provincia di Ayopaya (in Bolivia).
La bellbergite si presenta solitamente in interescrescenze semi parallele allungate lungo [0001], raramente di dimensioni fino a 0,3 mm.
Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; è incolore o bianca, il suo striscio è sempre bianco.