| Edingtonite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.GA.15 |
| Formula chimica | Ba(Si3Al2)O10·4H2O |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico |
| Classe di simmetria | disfenoidale |
| Parametri di cella | a = 9,550(10) Å, b = 9,665(10) Å, c = 6,523(5) Å, V = 602,08 ų, Z = 2 |
| Gruppo puntuale | 2 2 2 |
| Gruppo spaziale | P212121 (nº 19) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,694 - 2,71 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 4 - 5 |
| Sfaldatura | perfetta secondo {110} |
| Colore | bianco, incolore |
| Lucentezza | vitrea, semi vitrea |
| Opacità | trasparente, traslucida |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La edingtonite (simbolo IMA: Edi) è un raro minerale raro del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica Ba(Si3Al2)O10·4H2O
Il minerale prende il nome dal collezionista scozzese James Edington (1787–1844).
La prima descrizione fu fatta nel 1825 da Wilhelm Karl Ritter von Haidinger, che scoprì il minerale nelle cavità del minerale thomsonite dalla collezione di James Edington, ed Edward Turner, che condusse le analisi chimiche. La thomsonite stessa proveniva dalle colline Kilpatrick vicino a Glasgow (in Scozia).
Il termine antiëdrite fu scelto nel 1832 da Johann Friedrich August Breithaupt per indicare un'edingtonite tetragonale.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca l'edingtonite nella classe "9. Silicati (germanati)" e nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale da trovare l'edingtonite nella sezione "9.GA Zeoliti con unità T5O10 – Zeoliti fibrose" dove forma il sistema nº 9.GA.15 insieme ad antiëdrite, tetraedingtonite (entrambe non più riconosciute dall'IMA come specie minerali indipendenti) e kalborsite.
Questa classificazione viene mantenuta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindatnella quale il sistema 9.GA.15 è formato da kalborsite e arzamastsevite, oltre che dall'edingtonite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'edingtonite è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tectosilicati (con zeoliti)"; qui forma il "gruppo delle zeoliti - zeoliti fibrose" con il numero di sistema VIII/J.22 insieme a ferrierite-Na, ferrierite-K, ferrierite-Mg, mutinaite, terranovaite, gottardiite, dachiardite-Na, dachiardite-Ca, direnzoite, mordenite, boggsite e laumontite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, principalmente usata nel mondo anglosassone, elenca l'edingtonite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tectosilicati; gruppo delle zeoliti" e nella sottoclasse delle "zeoliti originali"; successivamente è nella sezione della "natrolite e specie correlate" dove forma il sistema nº 77.01.05 insieme a paranatrolite, mesolite, scolecite, natrolite, gonnardite e cowlesite.
L'edingtonite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale P212121 (gruppo nº 19) con i parametri reticolari a = 9,550(10) Å, b = 9,665(10) Å e c = 6,523(5) Å, oltre a possedere 2 unità di formula per cella unitaria.
L'edingtonite è stata trova all'interno di cavità delle rocce ignee mafiche e delle sieniti nefeliniche, ma anche all'interno di carbonatiti e in vene idrotermali. I minerali associati sono analcime, armotomo, brewsterite, calcite, natrolite, prehnite, thomsonite-Ca e thomsonite-Sr.
Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato in poco meno di una quarantina di siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, le Kilpatrick Hills nell'Highland scozzese.
L'edingtonite forma cristalli massicci, ma soprattutto prismatici che presentano tipicamente forme piramidali pseudotetragonali o sfenoidi, di dimensioni fino a 10 cm. Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza vitrea o semi vitrea; il colore va dal bianco all'incolore, mentre lo striscio è sempre bianco.