Mordenite

Mordenite
Classificazione Strunz (ed. 10)9.GD.35
Formula chimica(Na2,Ca,K2)4(Al8Si40)O96·28H2O
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinoortorombico
Classe di simmetriapiramidale
Parametri di cellaa = 18,16 Å, b = 20,45 Å, c = 7,54 Å, V = 2 800,14 ų, Z = 4
Gruppo puntualemm2
Gruppo spazialeCmc21 (nº 36) oppure Cmcm (nº 63)
Proprietà fisiche
Densità misurata2,12 - 2,15 g/cm³
Densità calcolata2,125 g/cm³
Durezza (Mohs)3 - 4
Sfaldaturaperfetta secondo {100}, distinta secondo {010}
Fratturairregolare
Coloreincolore, bianco, rosato, giallastro
Lucentezzavitrea, serica
Opacitàtrasparente, traslucido
Strisciobianco
Diffusioneabbastanza diffusa
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La mordenite (simbolo IMA: Mor) è un minerale abbastanza diffuso del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica (Na2,Ca,K2)4(Al8Si40)O96·28H2O.

Etimologia e storia

Il minerale fu scoperto, nella seconda metà del XIX secolo, tra le rocce basaltiche di una spiaggia presso Morden, da cui prende il nome, in Nuova Scozia (Canada).

Un minerale descritto da Charles Whitman Cross (1854–1949) e L. G. Eakins nel 1886 e chiamato "ptilolite" dalle parole in greco antico πτιλον ('ptilon', piuma) e λίθος ('lithos', pietra) Successive analisi rivelarono che la ptilolite era identica alla mordenite e il nome fu quindi screditato.

Il campione tipo del minerale è conservato presso il National Museum of Natural History di Washington D.C. (Stati Uniti) con il numero di catalogo R04062 e al Museo di storia naturale di Londra con il numero di catalogo BM 52574 (CT).

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la mordenite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale da trovare la mordenite nella sezione "9.GD Catene di anelli di 6 membri – zeoliti tabulari" dove forma il sistema nº 9.GD.35 insieme alla maricopaite e a diversi altri minerali oggi non più riconosciuti dall'IMA.

Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema 9.GD.35 è formato solo dalla mordenite e dalla maricopaite.

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la mordenite è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tectosilicati (con zeoliti)"; qui forma il "gruppo delle zeoliti - zeoliti fibrose" con il numero di sistema VIII/J.22 insieme a ferrierite-Na, ferrierite-K, ferrierite-Mg, mutinaite, terranovaite, gottardiite, dachiardite-Na, dachiardite-Ca, direnzoite, boggsite, edingtonite e laumontite.

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la mordenite si trova nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tectosilicati; gruppo delle zeoliti" e nella sottoclasse delle "zeoliti originali" dove forma il sistema nº 77.01.06 insieme a boggsite, epistilbite, maricopaite e dachiardite-Na.

Abito cristallino

La mordenite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Cmc21 (gruppo nº 36) oppure Cmcm (gruppo nº 63) con le costanti di reticolo a = 18,16 Å, b = 20,45 Å e c = 7,54 Å, oltre a possedere 4 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura

La mordenite è un minerale autigeno nei sedimenti, ma è stato trovato anche in vene e amigdale in varie rocce ignee, oltre a essere un prodotto di idratazione di vetri vulcanici. La natrolite è molto simile alla mordenite; esse sono indistinguibili, utilizzando metodi semplici.

La paragenesi è con altre zeoliti, calcite, caolinite e glauconite.

Forma in cui si presenta in natura

La mordenite forma cristalli prismatici, striati, allungati o aghiformi di dimensioni fino a 2,5 cm; si aggregano in gruppi radiali, oppure in aggregati cotonosi, o in masse compatte simil-porcellana. Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza vitrea o serica; può essere incolore, bianco, rosato o giallastro, mentre il colore dello striscio è sempre bianco.

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Chains of 6-membered rings – tabular zeolites, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 aprile 2026.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: March 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 5 aprile 2026.
  3. 1 2 3 4 (EN) Mordenite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 5 aprile 2026.
  4. 1 2 3 4 5 (EN) Mordenite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 aprile 2026.
  5. 1 2 3 (DE) Mordenit (mordenite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 5 aprile 2026.
  6. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Mordenite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 5 aprile 2026.
  7. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 5 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  8. 1 2 AA. VV., Scheda Mordenite, in Il magico mondo dei minerali & gemme, Novara, De Agostini, 1993-1996.
  9. ↑ (EN) Esper S. Larsen, Jr., Charles Whitman Cross (1854–1949) (PDF), Washington, D.C., National Academy of Sciences, 1958, pp. 98-112. URL consultato il 5 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 12 settembre 2015).
  10. ↑ (EN) W. Cross e L.G. Eakins, On ptilolite, a new mineral, in American Journal of Science, vol. 32, n. 3, 1886, pp. 117-121.
  11. ↑ (EN) Synonyms of Mordenite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 aprile 2026.
  12. ↑ (EN) Catalogue of Type Mineral Specimens – M (PDF), su docs.wixstatic.com, Commission on Museums (International Mineralogical Association), 10 febbraio 2021. URL consultato il 5 aprile 2026.
  13. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 5 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  14. ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 5 aprile 2026.
  15. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - Zeolite group - True zeolites, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 aprile 2026.
  16. ↑ Rupert Hochleitner, Guida ai minerali, Roma, Ricca editore, 2017, ISBN 978-88-669-4042-5.

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