| Lithosite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.GB.05 |
| Formula chimica | K3Al2Si4O12(OH) |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino |
| Parametri di cella | a = 15,197 Å, b = 10,233 Å, c = 8,435 Å, β = 90,21°, V = 1 311,73 ų, Z = 2 |
| Gruppo spaziale | non definito |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,51 g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,54 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5,5 |
| Sfaldatura | non osservata |
| Frattura | concoide |
| Colore | incolore |
| Lucentezza | vitrea |
| Opacità | trasparente |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | molto rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La lithosite (simbolo IMA: Lho) è un minerale molto raro del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica K3Al2Si4O12(OH).
Il nome lithosite deriva dal greco λίθος ('lithos', pietra) poiché il minerale è composto dagli elementi più abbondanti nella crosta terrestre.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la lithosite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura del minerale, in modo tale da trovare la lithosite nella sezione "9.GB Catene di anelli di 4 membri con connessione singola" dove forma il sistema nº 9.GB.05 insieme ad ammonioleucite, hsianghualite, leucite, analcime, pollucite, vesuviana, wairakite, granatite (che IMA ha classificato come tipo di roccia e non come un minerale) e molti altri minerali oggi non riconosciuti più tali dall'IMA.
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema nº 9.GB.05 è formato dai minerali fabrièsite, analcime, wairakite, kirchhoffite, hsianghualite, leucite, pollucite e ammonioleucite, oltre che dalla lithosite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la lithosite è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tectosilicati (con zeoliti)"; qui forma la sezione dei "tectosilicati con struttura zeolitica" con il numero di sistema VIII/J.20 insieme a krásnoite, perhamite, tschörtnerite, thornasite, mendeleevite-(Ce) e meierite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la lithosite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tectosilicati: gruppo delle zeoliti" e nella sottoclasse dei "tectosilicati: gruppo delle zeoliti e specie correlate" dove è l'unico membro del sistema nº 77.02.02.
La lithosite cristallizza nel sistema monoclino, con un gruppo spaziale che non è stato ancora definito; i parametri reticolari sono a = 15,197 Å, b = 10,233 Å, c = 8,435 Å e β = 90,21°, oltre a possedere 2 unità di formula per cella unitaria.
La lithosite è un minerale secondario derivante dall'alterazione meteorica di vene di pegmatite ultraperalcalina che tagliano alcune sieniti nefeliniche. La paragenesi è con catapleiite, egirina, koashvite, lamprofillite, lomonosovite, molibdenite, pectolite, shafranovskite, sodalite e zirsinalite.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, la valle del fiume Vuonnemiok (67.58194°N 34.18944°E) nell'oblast' di Murmansk (Russia).
La lithosite forma aggregati granulari; i granuli sono irregolari e tipicamente arrotondati, con dimensioni fino a 3 mm. Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea e il suo striscio sulla mattonella di prova è bianco. La lithosite è incolore, ma dopo essere stata irradiata con raggi X si tinge di rosa acceso, colore che conserva per almeno 8 mesi.
Dopo essere stata esposta ai raggi X, la lithosite mostra un marcato pleocroismo, essendo incolore lungo e e rosa brillante lungo .