| Castel Gandolfo comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Alberto De Angelis (lista civica di centro-sinistra Castel Gandolfo futura) dal 13-6-2022 |
| Data di istituzione | 30 giugno 1596 |
| Territorio | |
| Coordinate | 41°44′49″N 12°39′07″E |
| Altitudine | 426 m s.l.m. |
| Superficie | 14,19 km² |
| Acque interne | 6 km² (42,28%) |
| Abitanti | 8 558 (31-5-2026) |
| Densità | 603,1 ab./km² |
| Frazioni | Mole di Castel Gandolfo, Pavona (in parte) |
| Comuni confinanti | Albano Laziale, Grottaferrata, Marino, Rocca di Papa, Roma |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 00073 |
| Prefisso | 06 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 058022 |
| Cod. catastale | C116 |
| Targa | Roma o RM |
| Cl. sismica | zona 2B (sismicità media) |
| Cl. climatica | zona D, 1 966 GG |
| Nome abitanti | castellani |
| Patrono | san Sebastiano |
| Giorno festivo | 20 gennaio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Castel Gandolfo (Castèllo o Castèllu in dialetto castellano) è un comune italiano di 8 558 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio.
Situato nell'area dei Castelli Romani, è annoverato tra i Borghi più belli d'Italia.
Il comune è internazionalmente noto per ospitare il Palazzo Pontificio, storica residenza estiva dei Pontefici, attorno al quale sorsero, a partire dal XVII secolo, numerose ville e residenze di villeggiatura appartenenti all'aristocrazia e all'alta borghesia romana.
Il territorio comunale comprende gran parte della sponda occidentale del lago Albano, di origine vulcanica, e si estende sulle pendici del complesso dei Colli Albani, dominato dal Monte Cavo. Sulle rive del lago è situato lo stadio olimpico di canottaggio del CONI, realizzato in occasione dei Giochi della XVII Olimpiade di Roma del 1960.
Castel Gandolfo conserva inoltre un rilevante patrimonio storico, archeologico, artistico e naturalistico. Tra i principali siti d'interesse figurano i resti della villa imperiale di Domiziano, l'emissario del lago Albano, il Palazzo Pontificio con le Ville Pontificie e la Collegiata di San Tommaso da Villanova, progettata da Gian Lorenzo Bernini. L'intero territorio comunale ricade nel parco regionale dei Castelli Romani.
Il territorio del comune di Castel Gandolfo si estende in obliquo in direzione nord-nord est a cavallo tra la zona collinare dei Colli Albani e quella pianeggiante dell'Agro Romano. È tutelato dal Parco Regionale dei Castelli Romani, costituito nel 1984. Il suolo è totalmente composto da terreni di origine vulcanica, con prevalenza di materiali come peperino, tufo e pozzolana.
Secondo la classificazione del Servizio geologico d'Italia, similmente alle altre zone dei Colli Albani, la maggior parte del territorio castellano è composta da terreni del tipo v2. Le coste del cratere del Laghetto di Turno a Pavona sono classificate come zona v7, ovvero prodotti di un antico centro d'emissione di lava del Vulcano Laziale. Il fondo del Laghetto è zona av.l, le aree del Quarto Santa Fumia e di Villa Elvira Vaselli sono zone β'4. I fianchi del lago Albano, chiamati volgarmente pentime, sono geologicamente zona dt, mentre le spiagge, dal caratteristico colore nero cenere, sono definite zona a. Gli ultimi lembi del territorio castellano sotto Pavona verso il mar Tirreno appartengono alle zone p'2 ed sp.
La principale risorsa idrografica è il lago Albano, spesso chiamato impropriamente lago di Castel Gandolfo o lago di Albano. La superficie lacustre attualmente è gestita dall'Ente Acque Interne della provincia di Roma; in passato fu di proprietà dell'abbazia di Santa Maria di Grottaferrata, della Camera Apostolica, e del principe Stanislao Poniatowski dal 1802 fino al 1870.
Dal lago Albano in età romana, presumibilmente nel III secolo a.C. dando credito alla leggenda riferita da Tito Livio e Dionigi d'Alicarnasso, venne scavato un emissario artificiale, che parte dalla rupe sotto il Villino Manes, a circa 250 m s.l.m., poco fuori dall'abitato, e giunge in località Mole di Castel Gandolfo, percorrendo 1800 metri in direzione sud-sud ovest. Le acque del lago alimentavano alcune mole per la molitura del grano, che servivano alla popolazione di Castel Gandolfo ed Albano, e alcuni lavatoi pubblici.
Poco più a valle della località Mole c'è il Laghetto di Turno, un antico cratere vulcanico riempitosi d'acqua, di dimensioni più piccole rispetto ai vicini laghi vulcanici come Albano, Vallericcia e Nemi. Il Laghetto, hevse era ridotto ad una palude malsana, venne bonificato attorno al 1611 su ordine di papa Paolo V con la sovraintendenza del cardinale Giacomo Serra.
Ai confini con i territori di Marino e di Roma scorre il fosso dei Preti, che si origina in territorio marinese in località Quarto della Tribuna, a 163 m s.l.m.. Un altro fosso che nasce da acque castellane è il fosso de' Picelli, che scorre verso Pomezia.

L'altitudine massima del territorio castellano è 425 m s.l.m., presso il Collegio di Propaganda Fide attiguo a Villa Barberini. Sempre sulla corona di alture attorno al cratere del lago Albano si ha quota 400 m s.l.m., altezza della cima di monte Cucco, ai confini con Marino. Al chilometro 24 della SS 216 Maremmana III si contano 394 m s.l.m., all'incrocio tra la SS 140 del lago Albano e la SS 216 Maremmana III, in prossimità dell'ingresso principale del Palazzo Pontificio, si misurano 392 m s.l.m. Poco più in basso, a 388 m s.l.m., c'è la stazione di Castel Gandolfo, sulla ferrovia Roma-Albano poco sotto il centro storico, a picco sul lago Albano. 381 m s.l.m. è l'altitudine di Villa Elvira Vaselli, su un colle prossimo ai confini di Marino lungo la SS 216 Maremmana III.
Lungo la direttrice della Strada statale 7 Via Appia le altitudini da nord-ovest a sud-est sono le seguenti: al cimitero di Castel Gandolfo, chilometro 22,5, l'altitudine è 306 m s.l.m.; al chilometro 23 presso la località Ercolano 335 m s.l.m.; alla stazione di Albano Villetta 330 m s.l.m..
Verso il mar Tirreno, il terreno degrada dolcemente: così dai 250 m s.l.m. del Casale Santa Cristina, sotto Castel Savello ai confini con Albano, si passa ai 217 m s.l.m. di Colle Lilli, ai 200 m s.l.m. di Valle Pozzo, ai 155 m s.l.m. del Quarto Santa Fumia ai confini con Marino e Roma, ai 130 m s.l.m. del Laghetto di Turno, e alla quota più bassa del territorio che è 101 m s.l.m., nella frazione di Pavona.
Dal punto di vista climatico il territorio rientra nel dominio del clima temperato mediterraneo con inverni miti, temperature autunnali superiori a quelle primaverili, estati ventilate. Nell'area dei Colli Albani, dunque anche a Castel Gandolfo, si presenta il fenomeno detto stau, che consiste nella riduzione del vapore acqueo nelle nuvole man mano che il terreno si alza. Perciò la piovosità maggiore si avrà sulle prime alture dei colli, rivolte verso il mare, verso sud sud-ovest, e la minore verso nord. Castel Gandolfo, trovandosi sulla traiettoria delle correnti umide tirreniche, è discretamente piovosa con 900mm annui di precipitazioni.. I venti spirano prevalentemente da sud e da ovest, più raramente da nord e da est.
Normalmente la zona è battuta da venti di scirocco, non di rado molto forte, e libeccio, ma talvolta compare anche il ponentino, caratteristico della zona di Roma. In inverno si hanno la tramontana, proveniente dalla vasta pianura dell'Agro Romano, e il grecale.
L'estate è calda, e la presenza del lago Albano, ma anche quella di un laghetto artificiale all'interno del campo internazionale di golf a 18 buche, rendono l'aria umida sopra la media della zona. L'inverno è mite e piovoso, in genere senza temperature eccessivamente basse. A Castel Gandolfo nevica piuttosto raramente e solo in presenza di un freddo generalizzato marcato. In estate le temperature raggiungono i 35 °C con punte di 37/40 °C. La zona del lago, posta oltre 100 metri più in basso dell'abitato, seppur mitigata dalla mole d'acqua, è probabilmente la più fredda ed umida del paese.
Dall'aprile 1995 a tutto il 2001 è stata attiva una stazione pluviometrica dell'Ufficio idrografico di Roma a quota 436 m; per quanto riguarda temperature e venti, non è possibile utilizzare le rilevazioni di stazioni vicine come Ariccia Catena che risentono troppo del fenomeno dell'inversione termica per essere paragonabili. Dal novembre 2011 è attiva una stazione meteo sul lato ovest del lago a quota 295 metri:
| Castel Gandolfo | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| Precipitazioni (mm) | 74,5 | 58,2 | 58,7 | 71,9 | 88,9 | 19,5 | 15,5 | 62,4 | 78,9 | 115,4 | 138,0 | 120,3 | 253,0 | 219,5 | 97,4 | 332,3 | 902,2 |
Il toponimo "Castel Gandolfo" viene fatto comunemente derivare dal latino "Castrum Gandulphi", nome del castello posseduto presumibilmente in questo sito dalla famiglia dei Gandolfi, originaria probabilmente di Genova.
Un'altra ipotesi, sostenuta nei suoi Commentarii (1462) da papa Pio II, è che il toponimo dell'abitato derivi a Gandulphi Sabinorum, dal nome cioè di un certo Gandolfo Savelli.
Nella Cosmografia di Paolo Meruda Castel Gandolfo è addirittura chiamato San Gandolfo.
Varianti del toponimo corrente sono Castel-Gandolfo e Castelgandolfo.
Il territorio dell'attuale Castel Gandolfo, anticamente compreso nella Massa Caesariana, appartenne in seguito probabilmente ai conti di Tuscolo. Agli inizi dell'XI secolo parte dei suoi possedimenti passò all'abbazia di Santa Maria di Grottaferrata, mentre successivamente la famiglia genovese dei Gandolfi vi edificò il castrum dal quale il centro abitato trasse il proprio nome.
Nel 1221 il castello passò ai Savelli, che nel 1389 lo concessero in affitto ai Capizzucchi. Nel 1436 il cardinale Giovanni Maria Vitelleschi, impegnato nella repressione delle signorie baronali laziali, espugnò e distrusse Castel Gandolfo insieme ai vicini centri di Grottaferrata, Albano Laziale e Castel Savello. Il feudo ritornò tuttavia ai Savelli, ai quali papa Sisto IV lo sottrasse temporaneamente nel 1482 per assegnarlo alla comunità di Velletri, danneggiata dalla famiglia romana; quattro anni più tardi i Savelli ne rientrarono nuovamente in possesso.
Durante il pontificato di papa Sisto V (1585-1590) Castel Gandolfo venne elevato a ducato in favore di Bernardino Savelli. L'aggravarsi della situazione finanziaria della famiglia portò però la Camera Apostolica a pignorare il feudo nel 1596 e, con decisione di papa Clemente VIII, nel 1604 il castello fu definitivamente incorporato tra i beni inalienabili della Santa Sede.

Dopo il passaggio alla Camera Apostolica, durante il pontificato di papa Paolo V, furono avviati importanti lavori pubblici. Nel 1611 venne bonificato il cosiddetto Laghetto di Turno e fu realizzato un acquedotto che convogliava nel borgo le acque provenienti dalle località di Malafitto e Palazzolo; nel 1619 fu inoltre fondato il convento dei Frati Minori Riformati.
Con papa Urbano VIII Castel Gandolfo divenne stabilmente sede della villeggiatura pontificia. Già nel 1626 il pontefice vi emanò la prima bolla sottoscritta ex Arce Gandulphi, mentre nel 1628 soggiornò nel nuovo Palazzo Pontificio, ampliato per sua volontà. Alla medesima epoca risalgono anche la realizzazione della Galleria di sopra e della Galleria di sotto, le due strade di collegamento con Albano Laziale, così denominate per la fitta vegetazione che le costeggiava.
Durante il pontificato di papa Alessandro VII (1655-1667) proseguirono gli interventi urbanistici. Furono sistemati il Palazzo Pontificio, completata la strada panoramica verso Palazzolo, nota come via Alessandrina, e costruita tra il 1658 e il 1661 la Collegiata di San Tommaso da Villanova, progettata da Gian Lorenzo Bernini, autore anche della collegiata di Ariccia per la famiglia Chigi.
Con la bolla Aequitatis del 24 settembre 1728, papa Benedetto XIII affidò pro tempore il governo del borgo al maggiordomo dei Sacri Palazzi.
Papa Benedetto XIV, assiduo frequentatore della residenza estiva, fece realizzare il campaniletto sulla facciata del Palazzo Pontificio, ampliò la strada per Marino (l'odierna Strada statale 216 Maremmana III) e consentì, per la prima volta, alle dame castellane di rendere omaggio al pontefice con il tradizionale bacio del piede.
Durante la campagna napoleonica del 1798, Castel Gandolfo venne aggregata alla municipalità di Albano Laziale nell'ambito della Repubblica Romana (1798-1799). Il 21 febbraio la popolazione insorse contro le truppe francesi insieme ad altri centri dei Castelli Romani, ma fu sconfitta dalle forze di Gioacchino Murat nella battaglia di Frattocchie, combattuta il 24 febbraio 1798. Dopo la vittoria i francesi saccheggiarono il Palazzo Pontificio.
Con la restaurazione dello Stato Pontificio, papa Pio VII ristabilì il governo del maggiordomo dei Sacri Palazzi, rimasto in vigore fino alla presa di Roma del 1870. Durante il pontificato di papa Gregorio XVI, che soggiornò frequentemente nella residenza estiva, Giuseppe Gioachino Belli ironizzò nei suoi sonetti sull'abitudine del pontefice di recarsi al lago Albano «a pescacce 'e tinche pe' 'r digiuno».
Il 23 novembre 1820 il consigliere comunale Angelo Antonio Iacorossi promosse inoltre l'installazione, in piazza della Libertà, di quella che la tradizione locale identifica come la prima cassetta postale del mondo, tuttora conservata.
Con la presa di Porta Pia del 20 settembre 1870 e la conseguente annessione di Roma al Regno d'Italia, ebbe termine il potere temporale dei papi e Castel Gandolfo cessò di appartenere allo Stato Pontificio. Papa Pio IX, che aveva lasciato per l'ultima volta il Palazzo Pontificio nel maggio 1869, non vi fece più ritorno; anche i suoi successori si astennero dal soggiornarvi fino alla conclusione della Questione romana.
La Legge delle Guarentigie del 13 maggio 1871, pur non essendo riconosciuta dalla Santa Sede, garantì al Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo, con le sue pertinenze e dipendenze, uno speciale regime di tutela e di immunità.
La situazione trovò una definitiva sistemazione con i Patti Lateranensi, sottoscritti l'11 febbraio 1929, attraverso i quali il complesso del Palazzo Pontificio e delle Ville Pontificie, esteso per circa 55 ettari, fu riconosciuto tra i beni della Santa Sede beneficianti del regime di extraterritorialità, pur rimanendo parte integrante del territorio della Stato italiano.
Nel 1933 venne trasferito a Castel Gandolfo l'Osservatorio Astronomico Vaticano, fino ad allora situato presso il Vaticano, dove l'aumento dell'illuminazione artificiale rendeva sempre più difficili le osservazioni astronomiche. Nel 2008 la Santa Sede annunciò il progressivo trasferimento delle attività osservative presso il Vatican Advanced Technology Telescope, situato sul Monte Graham, in Arizona, già operativo dagli anni Novanta.
Durante la seconda guerra mondiale Castel Gandolfo fu direttamente coinvolta negli eventi dello sbarco di Anzio. Dopo lo sbarco alleato del 22 gennaio 1944, i Castelli Romani si trovarono lungo la linea del fronte: il 1º febbraio furono bombardate Albano Laziale e Ariccia, il giorno successivo Marino e il 10 febbraio il collegio di Propaganda Fide, situato nel territorio comunale, venne colpito da un bombardamento anglo-americano che provocò circa 500 vittime civili.
Nel corso del conflitto le Ville Pontificie, protette dal regime di extraterritorialità, offrirono rifugio a circa 12.000 sfollati provenienti dai Castelli Romani e dall'area di Anzio. All'interno del complesso nacquero inoltre una quarantina di bambini, circostanza ricordata come uno degli episodi più significativi dell'assistenza prestata dalla Santa Sede alla popolazione civile.
Con decreto del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro del 19 settembre 1994 a Castel Gandolfo venne concesso il titolo di città.
Nel XXI secolo il ruolo di Castel Gandolfo quale tradizionale residenza estiva dei pontefici ha conosciuto un'evoluzione significativa. Dopo essere stata utilizzata regolarmente da papa Giovanni Paolo II e papa Benedetto XVI, la residenza non fu più impiegata come luogo di villeggiatura da papa Francesco, che nel 2016 dispose l'apertura al pubblico del Palazzo Pontificio e di una parte delle Ville Pontificie, trasformandole in un polo museale gestito dai Musei Vaticani.
Il 29 agosto 2026, in occasione del quarto centenario dell'inizio dei soggiorni pontifici a Castel Gandolfo, per la prima volta un pontefice, Papa Leone XIV, ha preso parte alla tradizionale processione della Madonna del Lago imbarcandosi sulle acque del Lago Albano.



Lo stemma, il gonfalone, la bandiera e il sigillo della città sono stati concessi con decreto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano del 27 novembre 2009.
La blasonatura ufficiale dello stemma è la seguente:
In precedenza lo stemma comunale era descritto come uno «scudo incoronato con in campo castello su specchio d'acqua sormontato da angelo con stendardo e con sottostanti i cinque cerchi olimpici».
Il precedente gonfalone era costituito da un drappo bianco e azzurro recante al centro lo stemma comunale.
Il decreto disciplina anche il sigillo ufficiale del comune:
Tra le principali ricorrenze cittadine figurano:



| Evoluzione storica della popolazione | |
| 1982 | 6122 |
| 1985 | 6365 |
| 1990 | 6629 |
| 1995 | 7220 |
| 2000 | 7979 |
| 2001 | 7930 |
| 2002 | 7925 |
| 2003 | 8108 |
| 2004 | 8539 |
| 2005 | 8592 |
| 2006 | 8643 |
| 2007 | 8619 |
Abitanti censiti

La presenza di popolazione straniera residente a Castel Gandolfo è un fenomeno abbastanza recente e di proporzioni relativamente ridotte rispetto ai comuni vicini, anche viste le dimensioni meno estese della cittadina.
La percentuale di popolazione straniera nel territorio castellano è corrispondente al 4.9% della popolazione totale, a fronte del 6.2% del comune di Roma, del 5.2% della media della regione Lazio e del 4.1% della media della città metropolitana di Roma. Le nazionalità più rappresentate sono:
Accanto alla lingua italiana, coesiste una parlata dialettale locale chiamata dialetto castellano. Il dialetto castellano è affine ai circostanti dialetti dei Castelli Romani, come il dialetto marinese, il dialetto rocchigiano e il dialetto albanense. Tuttavia, le generazioni più giovani stanno lentamente imparando a parlare comunemente il dialetto romanesco, di più ampia diffusione.
Castel Gandolfo, che nell'amministrazione ecclesiastica della Chiesa cattolica dipende dalla Sede suburbicaria di Albano e il cui territorio è interamente incluso nella Vicaria di Albano Laziale, ha tuttavia una grande importanza in quanto residenza estiva del Papa. Papa Giovanni Paolo II definì il Palazzo Pontificio Vaticano Due; ma già papa Paolo VI per l'Anno Santo 1975 aveva fatto costruire un'aula per le udienze dentro l'area extra-territoriale di Villa Cybo, per poter ospitare le udienze del mercoledì più decorosamente senza che il Papa dovesse tornare a Roma.
Gli istituti religiosi cattolici presenti nel territorio castellano sono:
La festa del Santo Patrono, S. Sebastiano, si celebra nel primo fine settimana di settembre, sebbene la festa di questo santo sia segnata sul calendario in data 20 gennaio.
Il borgo San Paolo festeggia Santa Maria Ausiliatrice l'ultima domenica di maggio.
Specola Vaticana, l'osservatorio astronomico del Vaticano dal 1935 all'interno del Palazzo Pontificio. Fondato nel 1891 da papa Leone XIII con sede nei Giardini Vaticani, venne cambiato di locazione a causa della crescente difficoltà ad avere una buona visibilità nel cielo di Roma, inquinato da un numero sempre maggiore di luci artificiali. Da Castel Gandolfo gli scienziati della Specola ottennero sostanziosi risultati: nel 1946 il gesuita di origini olandesi Mattieu Timmers (1907-1954) scoprì una cometa che porta oggi il suo nome; nel 1955 anche la Specola collaborò alla redazione della Carta del Cielo. Dal 1993 la Specola ha aperto una succursale negli Stati Uniti d'America, sul Monte Graham in Arizona (3200 m s.l.m.): questo osservatorio, operativo dal 1995, ospita per dieci mesi l'anno i dieci gesuiti astronomi, che per i restanti due mesi dell'anno soggiornano a Castel Gandolfo.
Castel Gandolfo non ospita sul proprio territorio scuole secondarie di secondo grado, tuttavia all'interno del territorio comunale sorgono un asilo privato, una Scuola Materna Comunale e la rinomata Scuola Pontificia Paolo VI, scuola primaria. Vi sono infine la Scuola Media Statale "Dante Alighieri" ed altri istituti religiosi che si occupano dell'educazione primaria.
Oltre ai giornali nazionali, dei quali Il Messaggero nell'edizione romana concede maggiore spazio alle notizie di cronaca locali, numerosi giornali locali sono pubblicati anche a Castel Gandolfo e nell'intero comprensorio dei Castelli Romani. Il più quotato è il quotidiano a pagamento Nuovo Oggi Castelli, ma sono diffusi anche i giornali gratuiti Cinque Giorni, Controluce, La voce, Punto a capo.
Castel Gandolfo, in occasione delle periodiche visite pontificie, è oggetto dell'attenzione dei quotidiani nazionali e di molti quotidiani internazionali, che inviano reporter e giornalisti nella cittadina.
A Castel Gandolfo, e nei comuni di Marino, Ciampino, Albano Laziale, Frascati e Grottaferrata è pubblicato il mensile Giorno per giorno.
Vatican Media e la Rai riprendono, durante la presenza del Papa a Castel Gandolfo, l'Angelus domenicale pronunciato da Piazza della Libertà, antistante al Palazzo Pontificio, le cui immagini sono poi riproposte su tutti i principali telegiornali nazionali e internazionali.
La copertura televisiva, sia in analogico che in digitale, è garantita molto bene dalle antenne installate sulla vetta di Monte Cavo, in territorio di Rocca di Papa, e a Monte Mario, a Roma.
Castel Gandolfo è stato scenario di diverse opere di letteratura italiana e straniera:
Inoltre, numerose opere monografiche o di carattere enciclopedico hanno trattato della storia e dei monumenti di Castel Gandolfo, che ha una sua propria particolare importanza storica e monumentale all'interno del Lazio.
Castel Gandolfo ha una consolidata tradizione teatrale, testimoniata dalla Sala Teatro "Ugo Bazzi", struttura teatrale di recente restaurata, annessa alla chiesa di Santa Maria Ausiliatrice. Vi si svolgono soprattutto spettacoli tenuti da compagnie locali. Inoltre, il primo marzo 2008 è stato inaugurato il teatro "Salapetrolini" in Via Prati.
Su Corso della Repubblica c'è la Sala Toni Ucci, definita come "Il teatro più piccolo d'Italia". La “sala” è una ex cantina di Castel Gandolfo adattata a palcoscenico. Offre soli 30 posti per il pubblico.
Tra i film girati a Castel Gandolfo si citano:


Il nucleo originario dell'abitato è rappresentato dal Palazzo Pontificio, che era l'antico Castrum Gandulphorum, la rocca della famiglia Gandolfi, e dalla collegiata di San Tommaso da Villanova, che occupa l'area dell'antica Parrocchiale di San Michele. Questo nucleo è oggi occupato da piazza della Libertà, vero cuore pulsante del centro storico.
La principale arteria del centro storico è Corso della Repubblica, che continua verso Albano Laziale attraverso la Galleria di Sopra. Parallelamente al questa strada, si aprono altre vie, tra cui le panoramiche via del Palazzo Pontificio e via della Saponara, con affaccio sul Lago Albano.
La nuova espansione di Castel Gandolfo è iniziata a partire dagli inizi del XX secolo prima a ridosso della Strada statale 216 Maremmana III, poi con la nascita del Borgo San Paolo poco più a valle, con l'opera di varie cooperative che hanno urbanizzato tutta quell'area fino alla Strada statale 7 Via Appia.
L'urbanizzazione di Pavona nella parte castellana è pure recente e segue le direttrici della Strada statale 207 Nettunense e della Strada Provinciale 101/a Via Colonnelle.
Pavona nacque attorno ad un'osteria sulla via Nettunense ed alla villa del cardinal Flavio Chigi (1631-1693), nipote di papa Alessandro VII, situata sul cratere del proiscugato Laghetto di Turno. La località si è urbanizzata nel corso del XX secolo, grazie all'apertura della ferrovia Roma-Velletri, ed oggi è divisa tra i comuni di Castel Gandolfo, Albano Laziale e Roma. La parte castellana, nota come Pavona Laghetto per via del sunnominato Laghetto di Turno, conta circa 3 000 abitanti ed ha come santo patrono Sant'Eugenio III di Toledo.
Le Mole di Castel Gandolfo, divise in parte con il comune di Albano Laziale, devono il loro nome alla presenza nel luogo di antiche mole alimentate dalle acque dell'emissario del Lago Albano, che venivano utilizzate fino al XIX secolo dagli abitanti di Castel Gandolfo ed Albano per molire il grano.
In tutti i comuni dei Colli Albani, l'agricoltura, e segnatamente la vitivinicoltura, ha rappresentato da sempre la principale voce economica e occupazionale. In zona si producono vini rinomati come i Colli Albani DOC, il Frascati DOC, il Marino DOC, il Velletri DOC e il Colli Lanuvini DOC.
Il territorio di Castel Gandolfo, piuttosto ristretto, si trova geograficamente tra l'area di produzione del Marino e quella del Colli Albani IGT e del Colli Lanuvini. La produzione di vino, tramontata ormai l'epoca dei piccoli coltivatori è gestita da cantine sociali di grande dimensione e fatturato, come appunto la Cantina Sociale Gotto d'Oro di Marino e Frascati, che ha sede nella vicina località di Castelluccia, e la Cantina Sociale Fontana di Papa di Albano Laziale ed Ariccia, che ha sede nell'altrettanto vicina località di Fontana di Papa.
Da Statuto Comunale sono vietate installazioni di impianti e sistemi fissi di telecomunicazione e radiovisivi, e segnatamente impianti per emittenti radiofoniche, televisive e di telefonia mobile, e impianti per radioamatori. A questo divieto si sottraggono impianti militari, di protezione civile o di tutela boschiva.
La maggior parte dei servizi, come l'ospedale o i cinema, hanno sede fuori città, in centri di dimensioni più grandi come Marino, Frascati, Albano Laziale e Genzano di Roma. Tuttavia, tutti questi centri sono raggiungibili facilmente in auto o con i mezzi pubblici. In compenso, la città è commercialmente molto animata, grazie anche alla continua affluenza di turisti italiani e stranieri legati alla presenza del Palazzo Pontificio e, in determinati periodi, del papa.

Castel Gandolfo beneficia molto del turismo: abitualmente gruppi di turisti italiani e stranieri arrivano nei parcheggi turistici costruiti all'uopo e visitano il piccolo centro storico. Soprattutto in occasione dell'Angelus o delle celebrazioni del papa, durante il periodo di soggiorno castellano, tanti pellegrini stranieri giungono in città.
L'attrattiva turistica è rilevante anche per via della possibilità di visita dei giardini della residenza papale sia a piedi che a bordo di mezzi ecologici. Anche il Palazzo Pontificio dal 2016 è stato aperto al pubblico ed è visitabile sia l'appartamento privato del pontefice che la galleria dei ritratti dei pontefici. Le visite sono organizzate dai Musei Vaticani.
Castel Gandolfo è stata inclusa tra I borghi più belli d'Italia dall'ANCI.

La strada statale più importante che attraversa il territorio castellano è la Strada statale 7 Via Appia, che attraversa obliquamente il territorio comunale in direzione nord-sud, lambendo la località Ercolano.
Un'altra strada statale è la Strada statale 140, estesa circa due chilometri tra i comuni di Marino e Castel Gandolfo. Un tratto di questa strada viene percorsa dal Papa quando arriva a Castel Gandolfo in automobile, tanto che il suo nome antico era Olmata del Papa.
L'unica ex-strada statale regionalizzata presente sul territorio di Castel Gandolfo, che è anche l'unica strada regionale dei Castelli Romani, è la Strada Regionale 207 Nettunense, che attraversa il comune obliquamente in direzione nord-ovest lambendo la frazione di Pavona.
Sono strade provinciali competenti alla provincia di Roma le ex-strade statali:

Il territorio di Albano è attraversato da due linee ferroviarie, appartenenti alla FL4 (ferrovia regionale del Lazio):
Sul territorio comunale è presente una galleria ferroviaria, lungo il tracciato della ferrovia Roma-Albano:
Linee tramviarie extra-urbane
Le Tramvie dei Castelli Romani, costruite tra il 1906 ed il 1916 dalla Società delle Tramvie e Ferrovie Elettriche di Roma (STEFER), sono state la prima linea tranviaria del Lazio e una delle più efficienti reti regionali. Nel 1906 venne inaugurata la tratta Roma-Grottaferrata-Frascati, integrata nel mese di aprile dalla Grottaferrata-Marino-Castel Gandolfo-Albano Laziale-Ariccia-Genzano di Roma e nell'ottobre dalla tratta Grottaferrata-Valle Oscura con la funicolare per Rocca di Papa. Nel 1912 venne aperta la tratta Roma-Albano Laziale e nel 1913 la Genzano di Roma-Velletri, e infine nel 1916 la Genzano di Roma-Lanuvio. A partire dal 1944 iniziò la chiusura delle varie tratte, fino a che il 3 gennaio 1965 non venne chiusa anche la Roma-Albano Laziale-Genzano di Roma.
Il Lago Albano è il più profondo dei laghi vulcanici del Lazio, e uno dei più profondi dell'Italia centrale: la sua profondità massima infatti sfiora i 180 metri nell'area sottostante Palazzolo. La navigazione lacuale, regolamentata dalla provincia di Roma a cui compete la gestione degli specchi lacuali, è piuttosto ridotta sul Lago Albano: non vi sono infatti servizi di traghetti o battelli, ma sul lago si affacciano diversi moli in legno dai quali partono pedalò, canoe sportive o piccole barche a vela.
All'interno delle Ville Pontificie è presente un eliporto utilizzato dal Papa nei suoi spostamenti aerei dal Vaticano a Castel Gandolfo.
La COTRAL, compagnia regionalizzata dei trasporti pubblici, assicura numerose corse interurbane nei Castelli e di collegamento con Roma, inoltre un servizio di tre circolari interurbane è garantito tramite una convenzione con il Comune di Castel Gandolfo dalla ditta Schiaffini Travel. In occasione delle Olimpiadi del 1960 fu inaugurata una funivia collegante Castelgandolfo con il Lago, che cessò l'esercizio verso i primi anni settanta.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 6 giugno 1993 | 27 aprile 1997 | Luciano Toti | Lista civica di centro-sinistra | Sindaco | |
| 27 aprile 1997 | 13 maggio 2001 | Luciano Toti | Lista civica di centro-sinistra | Sindaco | |
| 13 maggio 2001 | 26 maggio 2002 | Maurizio Colacchi | Lista civica di centro-sinistra | Sindaco | |
| 26 maggio 2002 | 27 maggio 2007 | Maurizio Colacchi | Lista civica di centro-sinistra | Sindaco | |
| 27 maggio 2007 | 6 maggio 2012 | Maurizio Colacchi | Lista civica di centro-sinistra | Sindaco | |
| 6 maggio 2012 | 10 giugno 2017 | Milvia Monachesi | Lista civica di centro-sinistra | Sindaco | |
| 10 giugno 2017 | 12 giugno 2022 | Milvia Monachesi | Lista civica di centro sinistra | Sindaco | |
| 12 giugno 2022 | in carica | Alberto De Angelis | Lista civica | Sindaco | |
In campo calcistico l'A.S.D. Nuova Castelli Romani è un'associazione sportiva dilettantistica fondata l'8 luglio 2011. Dopo due promozioni consecutive, milita stabilmente nel campionato di Prima Categoria.
Associazione Sportiva Master Line Canoa Kayak, che oltre ad aver totalizzato risultati importanti fino ad ora ed avere un vivaio valido, svolge anche attività di avviamento alla disciplina sportiva.
Un'altra scuola di kayak è tenuta dalla A.S.D. Polisportiva Giovanile Salesiana Castel Gandolfo.
Il Castel Gandolfo Rugby A.S.D., fondata nel 2009, è una società sportiva di rugby che oltre a diverse squadre giovanili e old, ha una squadra seniores maschile che milita nel campionato regionale di serie C (stagione 2009/2010).
Per la XVII Olimpiade di Roma nel 1960, il CONI fece costruire lo Stadio Olimpico ed il Centro Federale di Canoa/Kayak sul Lago Albano, incluso nel territorio di Castel Gandolfo. Presso questo stadio si tennero le gare di questa disciplina, ed ancora oggi la Federazione Italiana Canoa/Kayak lo considera uno dei suoi stabilimenti più importanti.
Il Country Golf Castelgandolfo di Pavona è dotato non solo di campi da golf, ma anche di campi da tennis, da calcetto e piscina, il tutto in un complesso edificato nel XVII secolo dai Chigi.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 128472258 · SBN BASL000563 · BAV 497/909 · LCCN (EN) n50058499 · GND (DE) 4113206-3 · BNE (ES) XX5811041 (data) · BNF (FR) cb12547066r (data) · J9U (EN, HE) 987007557374505171 |
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