| Harley Quinn | |
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| Universo | Universo DC |
| Lingua orig. | Inglese |
| Autori | |
| Studio | Warner Bros. Animation |
| Editore | DC Comics |
| 1ª app. |
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| 1ª app. in |
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| Editore it. | Play Press |
| 1ª app. it. |
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| 1ª app. it. in |
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| Interpretata da | vedere altri media |
| Voce orig. | vedere altri media |
| Voce italiana | vedere altri media |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Nome completo | Harleen Frances Quinzel |
| Alter ego |
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| Specie | metaumana |
| Sesso | Femmina |
| Luogo di nascita | New York, New York, USA |
| Data di nascita | 11 settembre |
| Professione | |
| Poteri |
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| Affiliazione | |
Harley Quinn, il cui vero nome è Harleen Frances Quinzel, è un personaggio dei fumetti statunitensi creato da Paul Dini (testi) e Bruce Timm (disegni), pubblicato dalla DC Comics. La sua prima apparizione avviene nella serie del DC Animated Universe (DCAU) Batman, dopodiché è stata introdotta nei fumetti in Batman: Harley Quinn (Vol. 1) n. 1 (ottobre 1999).
Stravagante supercriminale avversaria di Batman, Harley Quinn è stata originariamente introdotta come fidanzata e spalla del Joker, sebbene col tempo se ne sia allontanata ed abbia avuto una brillante carriera autonoma da entrambi i lati della legge. Raffigurata come un'ex-psichiatra all'Arkham Asylum assegnata al Joker, è stata manipolata da quest'ultimo innamorandosi di lui, adottando un'identità in costume, diventando sua complice ed aiutandolo a fuggire e seminare il caos a Gotham City. La relazione tossica tra Harley e il Joker, caratterizzata come passionale quanto abusante e contraddistinta da una forte codipendenza, è altalenante e l'ha vista fare puntualmente ritorno da lui nonostante i maltrattamenti e la follia, fino ad emanciparsi definitivamente dal criminale, anche grazie al sostegno della migliore amica ed interesse romantico Poison Ivy, evolvendosi, nel corso della sua vita editoriale, in una sorta di instabile antieroina sui generis ed entrando infine a far parte ufficialmente della cerchia degli alleati di Batman. Imprevedibile, dotata di eccezionali competenze ginniche e marziali, capacità fisiche potenziate e armi clownesche, tra cui un distintivo mazzuolo sovradimensionato, Harley Quinn ha fatto parte di gruppi come la Società segreta dei supercriminali, i Segreti Sei, le Gotham City Sirens, la Squadra Suicida, le Birds of Prey e la Justice League.
Harley Quinn è uno dei personaggi più popolari e di maggior successo commerciale della DC Comics, apparendo in numerose testate a fumetti e ricevendo svariate trasposizioni mediatiche nonché prodotti di merchandising, tanto che l'editore della casa editrice, Jim Lee, l'ha definita il quarto pilastro dell'Universo DC, dopo Superman, Batman e Wonder Woman.
Nel 2009 è stata inserita al 45º posto nella classifica dei 100 più grandi cattivi nella storia dei fumetti stilata da IGN, mentre Comics Buyer's Guide l'ha collocata al 16° posto della sua classifica delle 100 donne più sexy dei fumetti.
Il nome del personaggio è un gioco di parole sulla maschera della commedia dell'arte Arlecchino.
Il personaggio di Harley Quinn è stato creato appositamente per la serie DCAU Batman da Paul Dini col character design di Bruce Timm, esordendo l'11 settembre 1992 nel quinto episodio della prima stagione, Un piccolo favore, scritto da Dini e diretto da Boyd Kirkland. Introdotta, assieme ad altri scagnozzi del Joker, per fare da linea comica e smorzare i toni cupi della storia, originariamente avrebbe dovuto apparire in forma di cameo in un solo episodio. Dini, intenzionato ad inserire un personaggio femminile nella scena in cui il Joker esce da una torta poiché convinto fosse troppo strano lo facesse lui stesso, è stato poi convinto a mantenere la scena invariata, pur inserendo comunque una spalla femminile per avere una figura che enfatizzasse quanto il Joker fosse divertente, spaventoso ed egocentrico. Traendo ispirazione dalla dinamica tipica degli avversari della serie televisiva di Batman degli anni '60, Dini decide che la "nuova scagnozza" avrebbe dovuto essere una «buffa controparte del Joker per poter creare un po' di dinamica alla Punch e Judy tra i due» descrivendo che «[...] poteva fare una battuta e gli scagnozzi avrebbero riso, e il Joker l'avrebbe guardata in modo minaccioso». La principale ispirazione per la sua creazione è stata tuttavia un episodio del 1991 de Il tempo della nostra vita in cui l'attrice Arleen Sorkin, amica di Dini sin dai tempi del college, compare in una sequenza onirica vestita da giullare. Il carattere ed i manierismi da "bionda frizzante, spiritosa e spumeggiante" di Sorkin sono quindi stati incorporati al personaggio portando Dini a chiedere che fosse lei stessa a doppiarla marcando il suo accento newyorkese con delle inflessioni yiddish poiché desideroso che, esattamente come Sorkin, fosse ebrea.

Dini ha descritto la voce usata da Sorkin per il personaggio come «una bionda sfacciata che è anche una ribelle [...] un po' di Adelaide di Guys and Dolls, un po' di Judy Holliday e molto di Arleen», sostenendo sia molto vicina al modo di parlare usato dall'amica nel quotidiano. L'autore ha inoltre valutato diversi nomi, tra cui "Columbine", scegliendo infine di chiamarla "Harley Quinn" sia per mantenersi in linea con la tradizione che vuole gli avversari di Batman avere identità civili che richiamino ai loro alter ego, che poiché convinto sia "un bel nome per una ragazza" e per fare un gioco di parole con la maschera della commedia dell'arte Arlecchino.
Il primo schizzo ad opera di Dini, Harley appare come "una pazza in minigonna" ispirata alle fattezze di Barbara Eden e di comiche degli anni '40 come Betty Hutton, Gloria Grahame e Claudette Colbert, ma Timm l'ha poi ridisegnata come una versione "semplificata" e in chiave supercriminale del tradizionale costume di Arlecchino, con copricapo da giullare, colletto a balze, maschera domino e motivo a rombi posizionati strategicamente per facilitare l'animazione, oltre a trarre spunto dal personaggio Golden Age di Daredevil per lo schema alterno dei colori rosso e nero sulla tuta.
Dopo aver visto Harley Quinn in un montaggio preliminare dell'episodio, Dini ha suggerito di farla ricomparire in altri sebbene Timm e Alan Burnett fossero restii all'idea, reputando che introdurre una "fidanzata del Joker" lo avrebbe reso troppo "umano" e "comico"; il personaggio è tuttavia poi ricomparso in I pesci che ridono (10 gennaio 1993) e L'ho quasi ucciso (10 novembre 1992) sebbene, per data di trasmissione, quest'ultimo episodio sia uscito prima del precedente. Divenuta uno dei personaggi più popolari presso gli spettatori, Harley è stata protagonista di diversi episodi interamente dedicati a lei, portando Dini a dichiarare: «alla fine, tutti i registi volevano realizzare un episodio su Harley Quinn, così il personaggio iniziò ad apparire in storie senza il Joker. Nel corso degli anni si è alleata con la sua migliore amica Poison Ivy per occasionali scorribande per Gotham e ha persino dato del filo da torcere a Batman da sola. Ora consideriamo Harley la carta vincente della nostra serie, capace di comparire in qualsiasi momento per tormentare i nostri eroi con le sue folli trovate». Il personaggio è poi comparso in chiave ricorrente in tutte le principali serie del DC Animated Universe (DCAU) Batman - Cavaliere della notte, Superman, Static Shock e Justice League, oltre che nel film direct-to-video Batman of the Future - Il ritorno del Joker e in diversi albi del tie-in a fumetti Le avventure di Batman.

Data la popolarità ottenuta, Harley Quinn è stata introdotta nei fumetti, inizialmente nei tie-in DCAU e poi con lo one-shot Batman: Amore folle (febbraio 1994), sempre ad opera di Dini e Timm, che ne approfondiscono le origini e il rapporto col Joker. La storia, elogiata da pubblico e critica, è ritenuta una delle più belle storie mai scritte sul personaggio, raffigurata come una figura tragica e compassionevole. Nel descrivere la genesi dell'opera Dini ha dichiarato: «Bruce ed io [...] stavamo parlando di cosa succederebbe se ci fosse una sorpresa riguardo alle sue origini. E se non fosse solo una scagnozza? Ci è venuta l'idea che fosse stata una dottoressa all'Arkham Asylum e che il Joker le fosse entrato in testa trasformandola in una sua seguace... poi abbiamo pensato: e se Harley fosse nel ruolo della fidanzata che sopporta tutto?»
Dopo essere apparsa nell'Elseworld Thrillkiller '62 (febbraio 1998), Harley esordisce ufficialmente nella continuity principale con lo one-shot Batman: Harley Quinn, scritto da Dini, illustrato da Yvel Guichet e pubblicato a ottobre 1999, nel corso dell'arco narrativo Terra di nessuno, a sette anni dal suo debutto animato. Karl Kesel viene poi incaricato di scrivere una testata regolare dedicata al personaggio assieme a Terry Dodson, dichiarando: «[La serie] è un incarico interessante perché la protagonista è a) pazza e b) una criminale, ed entrambe queste caratteristiche sono essenziali per il personaggio, quindi non vogliamo sbarazzarci di nessuna delle due. [...] Abbiamo definito una direzione per il fumetto che [...] stabilirà le motivazioni e gli obiettivi di Harley. A seconda della trama, a volte sarà dalla parte degli angeli, altre volte dalla parte dei demoni e dei diavoli. Come la maggior parte dei grandi personaggi criminali, non le interessa la legge. Ciò che le interessa è qualcosa di completamente diverso. Cosa sia, verrà rivelato nel corso dei primi sei numeri». A casa delle scarse vendite, i due autori lasciano la serie dopo il numero 25 (dicembre 2002), venendo sostituiti da A.J. Lieberman, Mike Huddleston e Troy Nixey, che la portano avanti fino al numero 38 (gennaio 2004) prima della cancellazione.
Dopo qualche anno di apparizioni minori, Harley Quinn torna a ricoprire un ruolo da co-protagonista nella serie Gotham City Sirens, scritta da Dini, illustrata prevalentemente da Guillem March ed incentrata su un instabile gruppo composto da Harley, Catwoman e Poison Ivy, che tuttavia viene cancellata ad agosto 2011, dopo 26 numeri, a causa del rilancio di The New 52.

Nel settembre 2011 Harley Quinn viene reintrodotta sulle pagine del quarto volume di Suicide Squad ad opera di Adam Glass che ha spiegato la decisione dichiarando: «quello che stiamo cercando di mostrare, e che secondo me non viene sfruttato abbastanza con Harley, è che si tratta di una donna che era una dottoressa molto intelligente e molto manipolatrice. Stiamo cercando di enfatizzare questa sua caratteristica. È pazza, ma c'è qualcosa dietro la sua follia. Nel nuovo Universo DC forse non tutti finiscono all'Arkham Asylum. Alcuni potrebbero dover scontare una pena severa ed essere trasferiti a Belle Reve, e la sua presenza qui non significa che non sia già stata o non finirà ad Arkham. In sostanza, avevamo bisogno di una "cattiva ragazza", e la miglior "cattiva ragazza" dell'Universo DC è Harley Quinn». Tale iterazione del personaggio, dipinta come molto più violenta e sociopatica, è mostrata in chiave autonoma ed a sé stante rispetto al Joker. La serie, terminata ad aprile 2014 con la chiusura dell'arco narrativo Forever Evil viene seguita da una seconda serie regolare omonima sul personaggio, ad opera dei Jimmy Palmiotti e Amanda Conner, che spostano le avventure del personaggio a Brooklyn, affiancandole un cast di supporto di vari "fenomeni da baraccone". I due, ritenuti gli autori più influenti ad aver lavorato sul personaggio dai tempi di Dini e Timm, reinventano Harley come un'antieroina che si è lasciata alle spalle la relazione tossica col Joker, ripristinandone il carattere spensierato, cartoonesco ed umoristico. La serie, contraddistinta dalla frequente rottura della quarta parete, dalla canonizzazione della relazione saffica tra la protagonista e Poison Ivy e dal confronto tra Harley e il Joker ha ricevuto un'accoglienza estremamente positiva, diventando una delle serie più vendute della DC Comics, ispirando vari spin-off e venendo conclusa solo a causa del rilancio editoriale di Rinascita.
Il personaggio viene in seguito reintrodotto sul primo numero di Suicide Squad: Rebirth (ottobre 2016) per richiamare la trasposizione cinematografica dello stesso anno, per poi continuare a comparire nella serie, scritta da Rob Williams, fino alla sua cancellazione nel gennaio 2019. Contemporaneamente è protagonista di un terzo volume omonimo, diretto prosieguo della gestione Conner-Palmiotti, che continuano a sceneggiarla fino al dicembre 2017 venendo sostituiti prima da Frank Tieri e poi da Sam Humphries, concludendosi ad agosto 2020.
Paul Dini, in collaborazione con Palmiotti e Bret Blevins, realizza inoltre da giugno a ottobre 2017, la miniserie in nove numeri Harley Loves Joker che approfondisce ulteriormente la relazione tra i due personaggi e viene conclusa con un'omonimo sequel di due numeri. Un quarto volume di Harley Quinn, scritto da Stephanie Phillips e disegnato da Riley Rossmo, viene pubblicato a partire da maggio 2021 e pone maggiore enfasi sulle competenze psichiatriche del personaggio.

La dottoressa Harleen Quinzel, doppiata da Arleen Sorkin con le voci italiane di Marcella Silvestri (prima stagione) e Alessandra Karpoff (seconda stagione), è una giovane e ambiziosa psichiatra che, durante un tirocinio per il college all'Arkham Asylum, decide di intervistare il Joker finendo per essere manipolata da lui, innamorarsene e diventare sua complice ribattezzandosi "Harley Quinn". Dopo averlo aiutato a cercare di assassinare il Commissario Gordon durante una cena in suo onore venendo fermata da Batman, ed assistito il Joker in vari altri piani criminali questi la caccia via poiché infastidito dalle sue costanti richieste d'attenzione, portandola a fare amicizia ed allearsi con Poison Ivy, salvo poi tornare nella gang del Clown Principe del Crimine venendo arrestata e rinchiusa ad Arkham, salvo poi ricevere la grazia dopo aver aiutato Batman a catturare il Joker quando questi minaccia Gotham City con un ordigno nucleare. Una volta rilasciata, Harley si mette però, involontariamente, di nuovo nei guai con la legge finendo per essere rimandata al manicomio di Arkham, dove testimonia al processo contro il violento capo della sicurezza Lyle Bolton.
Rinunciato all'idea di riformarsi, Harley torna al fianco del Joker tentando di assassinare Superman con della kryptonite per conto di Lex Luthor ma viene poi nuovamente abbandonata dal compagno e torna a fare squadra con Ivy e Livewire, decidendo infine di uccidere personalmente Batman per eliminare la fonte dello stress del Joker, il quale la defenestra per averlo scavalcato, sebbene essa lo perdoni dopo che le manda dei fiori. Riunitasi al Joker, intraprende un percorso di terapia di coppia e affronta la Justice League a Las Vegas con lui e la Banda della Scala Reale, venendo però brutalmente malmenata dopo che rovina involontariamente il piano.
Nel film d'animazione Batman e Harley Quinn Harley, doppiata da Melissa Rauch con la voce italiana di Emanuela Ionica, lascia il Joker e trova lavoro come cameriera, per poi aiutare Batman e Nightwing a fermare i piani ecoterroristici di Poison Ivy e Jason Woodrue, diventando infine la conduttrice del game show Ask Dr. Quinzel.
In Batman of the Future - Il ritorno del Joker viene rivelato tramite flashback che Harley è stata data per morta precipitando in un baratro a seguito di uno scontro con Batgirl, ma sopravvive e, quarant'anni dopo, ha due nipoti, le gemelle Dee-Dee, cui paga la cauzione dopo il loro arresto, rimproverandole.

Nata l'11 settembre a New York, nel quartiere di Bensonhurst del distretto di Brooklyn, da Nick e Sharon Quinzel, in una famiglia disfunzionale di discendenze ebraiche, Harleen ha un fratello minore, l'aspirante musicista Barry, tramite cui ha due nipoti, Nicky e Jenny. Il padre, truffatore e incallito ludopatico, passa la maggior parte della vita in prigione, cosa che la porta, dopo aver vinto una borsa di studio per la Gotham University grazie alle sue doti ginniche, a laurearsi in psicoanalisi e psichiatria forense diventando successivamente una psichiatra all'Arkham Asylum di Gotham City e venendo assegnata al Joker, che la manipola e seduce portandola a diventare la sua complice "Harley Quinn", salvo poi tentare di ucciderla ritenendo l'affetto una distrazione. Riuscita a sopravvivere, viene trovata da Poison Ivy e curata tramite un siero che le conferisce poteri metaumani coi quali tenta di vendicarsi del Clown Principe del Crimine, finendo però per perdonarlo e tornare il suo fianco restando intrappolata in una relazione tossica di codipendenza con esso per tuta la durata di Terra di nessuno, per poi separarsi da lui e tentare di iniziare una propria carriera criminale in solitaria reclutando un proprio gruppo di scagnozzi soprannominati "Quinntets" e stabilendosi brevemente a Metropolis con la migliore amica Ivy costruendosi la falsa identità dell'editorialista sentimentale del Daily Planet "Holly Chance" per poi tornare a Gotham e riprendere brevemente l'attività di psichiatra col nome di "Jessica Seaborn".
Coinvolta nella grande guerra tra bande di Gotham, Harley viene avvicinata dalla seconda incarnazione del Ventriloquo che le propone di unirsi alla sua gang, ma essa rifiuta per rispetto dell'originale, con cui aveva fatto amicizia ad Arkham. In seguito si unisce brevemente ai Segreti Sei. e viene reclutata da Catwoman per aiutarla a derubare Hush di tutto il suo patrimonio, usando la sua parte del bottino per trasferirsi in un rifugio di Amazzoni su Themyscira assieme a Holly Robinson, cercando di riformarsi ma scoprendo che il luogo non è gestito da Atena come da loro creduto, bensì da Granny Goodness, che mettono in fuga per poi inseguirla fino su Apokolips con Mary Marvel e sconfiggerla.
Tornata a Gotham, Harley si allea a Poison Ivy e Catwoman fondando le Gotham City Sirens con cui vive varie avventure ma che poi tradisce alleandosi di nuovo col Joker e venendo arrestata, sebbene infine Ivy la perdoni facendola evadere e Catwoman consenta loro la fuga.
In seguito agli eventi di Flashpoint l'Universo DC viene completamente riscritto e rilanciato. Nella nuova realtà narrativa la storia di Harley resta pressoché invariata ma è cresciuta nel quartiere di Canarsie, in una famiglia ebraica disfunzionale segnata dal padre truffatore e ha tre fratelli minori, Barry, Frankie e Ezzie. Inoltre, dopo essersi innamorata del Joker, è saltata volontariamente nella vasca di sostanze chimiche in cui egli è "rinato", ottenendo la sua stessa pelle bianca ma, dopo essere stata arrestata e rinchiusa a Belle Reve, svolge varie missioni assieme alla Squadra Suicida, venendo infine graziata e stabilendosi nel nativo distretto di Brooklyn, a Coney Island, dove inizia a gestire un condominio di ex-supercriminali e fenomeni da baraccone, affronta il Joker ad Arkham riuscendo a sconfiggerlo e ad emancipandosi definitivamente da lui, ed inizia una relazione sentimentale non-monogama con l'amica di sempre Poison Ivy.
Dopo la riscrittura della realtà di Rinascita, la storia di Harley Quinn resta invariata e, fatto ritorno a Gotham, decide di fare ammenda per il suo passato al servizio del Joker, diventando una stravagante antieroina e vigilante e riuscendo, infine, a guadagnarsi la fiducia di Batman venendo ufficialmente riconosciuta tra le file della sua cerchia di alleati.

Nel DCAU e nei suoi primi anni di vita editoriale, Harley Quinn ha indossato prevalentemente il costume ideato da Bruce Timm e costituita da copricapo da giullare, colletto a balze, maschera domino e tura aderende dimidiata rossa e nera con un motivo a rombi su spalle e fianchi, col rilancio di The New 52 il suo design viene tuttavia pesantemente modificato traendo ispirazione da quello dei videogiochi Batman: Arkham Asylum (2009) e Batman: Arkham City (2011) sostituendo il costume da giullare con un completo rivelatore composto da corsetto e hot pants dallo schema di colori rosso e blu, ripreso anche nella tinta dei capelli. Inoltre, la sua pelle viene resa permanentemente bianca come conseguenza al tuffo in una vasca di sostanze chimiche, anziché derivare dal trucco come in origine. Amanda Conner realizza poi una nuova versione del costume ispirandosi a una tenuta da roller derby, incorporando aspetti sia della versione di Glass che della classica, ripristinando lo schema di colore rosso-nero e ricevendo l'apprezzamento dello stesso Timm; Paul Dini e Jimmy Palmiotti giustificano poi il nuovo costume come un "cambio di look" dovuto alla fine della relazione col Joker.
Nella quarta serie regolare dedicata al personaggio, Riley Rossmo realizza un nuovo design per il suo costume, combinando elementi sia delle versioni più recenti che dell'originale tenuta da giullare.
Il Joker è lo storico primo interesse romantico di Harley Quinn, che si rivolge abitualmente a lui chiamandolo "Mister J" o "Budino" (Puddin'). Il rapporto tra i due, raccontato per lo più tramite flashback, è caratterizzato da una forte codipendenza, sebbene il Joker tenda ad abusare psicologicamente, maltrattare, sminuire ed abbandonare Harley ogni volta se ne presenti l'occasione, ed abbia tentato di ucciderla dopo essersi reso conto di "tenere a lei", essa lo a puntualmente perdonato tornando al suo fianco e lo stesso Joker abbia lamentato la sua assenza nei loro periodi di separazione dimostrandosi determinato a mantenerla sottomessa al suo controllo.
Dini ha descritto la relazione tra Joker e Harley come "emotivamente abusante" e ha dichiarato di aver basato i sentimenti d'abbandono del personaggio su sue esperienze personali, sostenendo che: «nella sua incarnazione precedente, Harley era davvero convinta di essere la donna giusta per il Joker, di poterlo conquistare, curarlo e riportarlo all'umanità. Ma in realtà, nel processo, ha perso la sua. Prima ancora di rendersene conto, si era innamorata perdutamente di lui. Credo che inizialmente lui volesse manipolarla e ottenere il massimo da lei, poi si è reso conto di aver aperto il vaso di Pandora e che questa donna, nella sua follia, poteva eguagliarlo in quasi tutto ciò che faceva. Penso che, in un certo senso, lui trovi questo aspetto molto sexy e attraente. Ma non è fatto per amare nel modo in cui lo fa una persona normale. Credo che nella loro relazione ci siano scintille, intensità e una strana passione, ma non la definirei una relazione d'amore nel senso tradizionale del termine».

Poison Ivy è la migliore amica, confidente e principale interesse sentimentale di Harley, che la chiama affettuosamente "Rossa" (Red) per il suo colore di capelli. Il rapporto tra le due è stato introdotto per la prima volta all'interno della serie animata nell'episodio Harley e Pam (18 gennaio 1993) nato dal desiderio di Dini di rendere Harley un personaggio più forte affiancandola alla figura ben più indipendente di Ivy. In seguito le due hanno fatto amicizia comparendo assieme in vari altri episodi nel corso delle serie DCAU ma, nonostante l'intento di Dini di far evolvere il loro rapporto sul piano sentimentale, tale implicazione è stata poi solamente sottintesa a causa delle restrizioni imposte all'epoca ai cartoni animati rivolti soprattutto a un pubblico di bambini.
Nei fumetti il rapporto tra le due è stato raffigurato prettamente come amicale o quasi familiare, nonostante i costanti sottintesi di natura romantico-sessuale, in particolare il Gotham City Sirens e nel terzo volume di Harley Quinn, dove ammettono infine i reciproci sentimenti e si scambiano il primo bacio canonico sul numero 25 (ottobre 2017), diventando ufficialmente una coppia aperta.

Harley Quinn possiede capacità fisiche - come forza, agilità, resistenza e riflessi - potenziate fino a livelli sovrumani grazie a un siero iniettatole da Ivy che l'ha inoltre resa immune a veleni e tossine nonché capace di respirare sott'acqua. È inoltre una straordinaria atleta, con capacità ginniche paragonabili, se non superiori, a quelle di Catwoman e Nightwing, una versatile ed imprevedibile combattente corpo a corpo addestrata in numerosi stili di arti marziali, ed un'esperta nell'uso sia delle armi bianche che da fuoco che si serve spesso di armamenti clowneschi o a tema gag come fucili a tappo, polli di gomma o pistole che sparano guanti da boxe, oltre che a pistole convenzionali e un mazzuolo sovradimensionato, sua arma distintiva. Harley è in grado di brandire con disinvoltura armi non convenzionali come mazze da baseball, esplosivi al plastico, bazooka, bombe personalizzate, dinamite fucili d'assalto e mitragliatrici.
Pur essendo spesso dipinta come instabile, distratta, svampita ed infantile, Harley Quinn dispone in realtà di un intelletto geniale, è un'eccellente stratega, pianificatrice criminale e investigatrice, altamente qualificata in psicoanalisi, criminologia e psichiatria forense, un'abile manipolatrice, escapologa e leader naturale, nonché l'unica persona riuscita a decodificare la formula del veleno del Joker sviluppando un antitossina. La sua forza di volontà è tanto indomita da renderla pressoché impossibile da torturare e renderla potenzialmente degna di brandire l'anello del potere verde, inoltre è una maestra del travestimento e, a differenza del Joker, è perfettamente in grado di passarsi per una persona sana di mente ed è stata in grado di spacciarsi perfino per Poison Ivy e Batgirl.
Harley è spesso accompagnata dalle sue iene ridens domestiche Bud e Lou, così chiamate in omaggio di Bud Abbott e Lou Costello (noti in Italia come Gianni e Pinotto), che combattono spesso al suo fianco ed eseguono i suoi ordini come cani addestraiti.
Su Terra-Tre vengono mostrate due versioni di Harleen Quinzel, la prima è una vigilante che viene assassinata da Owlman, l'altra è l'antieroina nota come Cappuccio Rosso.
Il personaggio di Harley Quinn è stato reimmaginato in diverse storie pubblicate sotto la linea narrativa Elseworlds:
Nell'universo generato da Flashpoint Yo-Yo è la principale assistente e braccio destro del Joker, che viene scaraventata giù da un tetto e apparentemente uccisa da Batman.
Nella realtà narrativa di DC Comics Bombshells, ambientata durante la seconda guerra mondiale, Harley è un'ex-psicologa britannica, partner del gangster "Mistah J" che in seguito lascia iniziando una relazione con la contrabbandiera Pamela Ysley.
Nel crossover Batman/Tartarughe Ninja Harley Quinn viene esposta al mutageno da Shredder, trasformandosi in una iena ridens ed attaccando Arkham ma venendo sconfitta da Robin e in seguito curata dall'A.R.G.U.S.
Nella miniserie DCeased Harley è una dei pochi sopravvissuti al virus dell'Equazione dell'Anti-vita e si stabilisce a Gotham con Ivy aprendo una rivendita di viveri trasformando la città in una sorta di oasi.
Nella realtà dell'universo Absolute Harley Quinn è un'alleata di Batman e la leader della gang del Cappuccio Rosso, nonché la figlia di Jack Grimm / Joker che odia profondamente e fa di tutto per uccidere.

Nel franchise del DC Extended Universe (DCEU) Harley Quinn è interpretata da Margot Robbie con la voce italiana di Domitilla D'Amico. Tale versione del personaggio è descritta dall'interprete come uno dei membri più manipolativi della squadra e il suo rapporto col Joker viene definito «incredibilmente disfunzionale», aggiungendo che è «letteralmente pazza di lui. Ma lei lo ama. Ed è davvero un rapporto malsano e disfunzionale, ma coinvolgente». L'autore del personaggio Paul Dini ha elogiato sia l'interpretazione di Robbie che l'enfasi posta sul modo in cui "saltelli per la vita allegramente ignara della devastazione che ha causato".

Harley Quinn appare nei seguenti videogiochi:
Harley Quinn è uno dei personaggi più popolari della DC Comics, la sua serie regolare è stata una delle più vendute dalla casa editrice nel 2016 nel corso dell'iniziativa Rinascita e viene ritenuta il quarto pilastro della linea editoriale DC assieme a Superman, Batman e Wonder Woman, tanto da essere comparsa contemporaneamente in tre testate autonome e in quella dedicata alla Squadra Suicida, raggiungendo un primato di apparizioni mensili eguagliato solo da Batman e Superman, risultando a livello nominale il personaggio femminile più prominente e redditizio. Il vicepresidente di DC Collectibles Kevin Kiniry ha dichiarato che Harley Quinn è una dei personaggi più venduti e «può competere alla pari con Batman e il Joker come personaggio più richiesto e ricercato dai fan», inoltre è una figura estremamente popolare nell'ambiente del cosplay e, nel 2016, si è classificata come costume di Halloween più popolare sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito Per celebrare il personaggio, nel 2015 la DC Comics ha dichiarato febbraio "mese di Harley Quinn" e pubblicato 22 copertine variant della sua serie a fumetti. Mark Hamill, storica voce del Joker, ha attribuito il successo del personaggio alla performance di Arleen Sorkin in Batman dichiarando su Twitter che «nella sceneggiatura era solo una scagnozza senza nome del Joker, priva di una personalità riconoscibile. Quando [Sorkin] ha iniziato a leggere le sue battute con quella voce indimenticabile, così toccante e piena di cuore, sono quasi caduto dalla sedia! Ha portato MOLTO di più di quello che c'era sulla pagina ed è nata una leggenda». Kevin Smith ha chiamato la figlia Harley Quinn per omaggiare il personaggio.
Harley Quinn è stata interpretata come un soggetto affetto da disturbo dipendente di personalità e che mostra comportamenti tipicamente antisociali. Kate Roddy la descrive come una «donna ambiziosa e in carriera che lascia la sua autonomia per diventare una partner abusata» mentre Chris Sims ha definito la Harley della serie animata «una versione del personaggio che sta vivendo le proprie avventure», ritenendola una parte fondamentale del personaggio, che definisce come "il Robin del Joker".
La prima copertina della serie di Suicide Squad successiva a The New 52 ha suscitato varie controversie per l'eccessiva sessualizzazione del personaggio, portando lo sceneggiatore Adam Glass a ricevere varie minacce e lettere d'odio da parte dei fan. Nel settembre 2013, la DC Comics ha indetto un concorso in cui i partecipanti avrebbero dovuro disegnare Harley in quattro diversi scenari di suicidio. Iniziativa che ha suscitato polemiche sia perché a ridosso della Settimana Nazionale per la Prevenzione del Suicidio che per la sessualizzazione del quarto scenario, in cui Harley tenta il suicidarsi nuda nella sua vasca da bagno. L'American Foundation for Suicide Prevention, l'American Psychiatric Association e la National Alliance on Mental Illness hanno quindi inviato una dichiarazione congiunta all'Huff Post: «siamo delusi dal fatto che la DC Comics abbia deciso di organizzare un concorso alla ricerca di artisti che elaborino modelli per rappresentare tentativi di suicidio da parte di una delle sue principali antagoniste: Harley Quinn». A seguito di tali reazioni, la DC Comics si è scusata, affermando che avrebbe dovuto chiarire si trattasse di una sequenza onirica da non prendere sul serio e sostituendo la scena della vasca da bagno con una in cui il personaggio vola nello spazio a bordo di un razzo.
Sono stati realizzati numerosi prodotti da collezione su Harley Quinn, tra cui busti, action figures, Funko Pop, statue e Living Dead Dolls, sia nello stile classico che nei design di artiste come Amanda Connor, Babs Tarr e Joëlle Jones; il marchio del personaggio è stato inoltre usato per produrre cappelli, vesti e altri accessori. A partire dal giugno 2019 DC Collectibles ha inoltre messo in produzione una statua di Harley a grandezza naturale in resina di fibra di vetro, al prezzo di 5.499,99 dollari.
La one-shot Batman: Amore folle sia l'Eisner Award che l'Harvey Award come miglior albo singolo.