| Guidonia Montecelio comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Mauro Lombardo (lista civica di centro-destra Il Biplano) dal 29-6-2022 |
| Data di istituzione | 21 ottobre 1937 |
| Territorio | |
| Coordinate | 41°59′48.55″N 12°43′34.1″E |
| Altitudine | 105 m s.l.m. |
| Superficie | 79,47 km² |
| Abitanti | 89 816 (31-5-2026) |
| Densità | 1 130,19 ab./km² |
| Frazioni | Albuccione, Bivio di Guidonia, Casa Calda, Castel Arcione, Colle Fiorito, Colleverde, Guidonia (sede comunale), La Botte, Laghetto, Marco Simone, Montecelio, Pichini, Setteville, Villalba, Villanova, |
| Comuni confinanti | Fonte Nuova, Marcellina, Palombara Sabina, Roma, San Polo dei Cavalieri, Sant'Angelo Romano, Tivoli |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 00012 |
| Prefisso | 0774 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 058047 |
| Cod. catastale | E263 |
| Targa | Roma o RM |
| Cl. sismica | zona 2B (sismicità media) |
| Cl. climatica | zona D, 1 561 GG |
| Nome abitanti | guidoniani |
| Patrono | Madonna di Loreto |
| Giorno festivo | 10 dicembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Guidonia Montecelio (IPA: /ɡwiˈdɔnja monteˈʧɛljo/ Guidònia Montecèlio, citato a volte semplicemente come Guidonia) è un comune italiano sparso di 89 816 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio. Originariamente comune di Montecelio, fu accorpato e rinominato nel 1937 con la città di fondazione fascista Guidonia e il suo aeroporto militare "Alfredo Barbieri".

Il territorio di Guidonia Montecelio con la sua estensione di 79,06 km² sorge a nord est di Roma a pochi chilometri dal Grande Raccordo Anulare nella Sabina romana, idealmente compreso tra le vie Nomentana e Tiburtina.
In generale, l'area presenta caratteristiche riconducibili a tre tipologie morfologiche principali: le prominenze della parte settentrionale e orientale, in cui ricadono le località di Sant'Angelo Romano, Montecelio, Marcellina e Tivoli, il settore pianeggiante a sud-ovest di Guidonia e la piana alluvionale del fiume Aniene.
Gli unici rilievi di una certa entità sono i Monti Cornicolani. Da occidente a oriente troviamo: Monte Patulo (alto 400 m, con la vetta occupata da Sant'Angelo in Capoccia), Poggio Cesi e le due prominenze di Montecelio (una alta 396 m e l'altra, detta Monte Albano, di 370 m di altitudine, ove sorge il complesso conventuale di San Michele). A questi seguono, nella direzione est-ovest: Colle Carcibove (alto 260 m) e Colle Largo (alto 220 m), ai cui piedi sorge il centro di Guidonia; più a est nel territorio di Tivoli si ergono i Monti Tiburtini e Monte Gennaro.
La zona sud-occidentale è prevalentemente pianeggiante, con un'ondulazione insignificante ma continua, terreno argilloso e tufaceo, ha gli aspetti tipici dell'Agro Romano, un panorama mai uniforme, movimentato da antiche cave pozzolaniche, sprofondamenti del terreno o lievi dossi;
Il settore meridionale del territorio comunale è formato da un piano debolmente inclinato in direzione sud: si passa infatti dagli 82-85 m della piana di Guidonia ai 35-40 m lungo l'Aniene. L'area si distingue sia per la presenza del travertino e delle acque sulfuree, sotto forma di sorgenti e affioramenti, sia per la rigogliosa vegetazione delle zone umide e depresse nelle poche aree non contaminate dall'attività umana.

La composizione geologica del territorio di Guidonia, secondo la Carta Geologica d'Italia redatta dal Servizio Geologico d'Italia, è estremamente variegata e frammentaria.

La valle dell'Inviolata e le aree circostanti il fiume Aniene risultano essere composte da terreno alluvionale, mentre il centro abitato sorge su un territorio tufaceo rimaneggiato dal pendio e una vasta area attorno alle sorgenti dell'acqua Albula è formata da travertino (classificazione Tr2).
La via Tiburtina Valeria attraversa nel primo tratto presso la località Albuccione un terreno composto da sabbie silicee, argille e tufo litoide. I Monti Cornicolani sono formati dello stesso materiale, arricchito da tugi grigi stratificati (classificazione ts3). La parte settentrionale del comune presenta alcuni banchi di calcare (G).

Dei molti laghi, rivi e stagni che arricchivano il territorio di un ambiente e di un clima marino, la vasta opera di bonifica compiuta nei secoli ha lasciato solo poche tracce. Ne rimane testimonianza nei toponimi che rimandano alla natura paludosa del terreno: Lago dei Tartari, Acque Sparse, Valle Pilella, Pantano, Pantanelle, La Botte, Callarelle, Bollente, Formello.
Per quel che concerne i corsi d'acqua che dal settore settentrionale scendono verso valle, essi hanno creato nel tempo incisioni nel terreno più o meno rilevanti e per questo vengono definiti fossi; tra questi, il Fosso dei Prati che scorrendo lungo la piana di Guidonia e tra i due insediamenti abitativi di Villanova e Campo Limpido sfocia nell'Aniene seguendo un andamento pressoché rettilineo, almeno sino in prossimità del Ponte delle Vigne e il Fosso di Marco Simone che scorre parallelo alla via provinciale Palombarese e si arricchisce delle acque di numerosi altri rivi (S. Antonio, Poggio Gentile, S. Lucia, Inviolata e Capaldo).
Nella parte orientale dell'area, l'acqua agisce come elemento costruttore, sia depositando i travertini dalle acque sorgive ricche di calcare, sia lasciando i detriti precedentemente prelevati dalle zone più rilevate. Qui è predominante il fenomeno delle acque termali, con i due laghi delle Colonnelle e della Regina, che alimentano con 3 000 litri al secondo le Terme di Bagni in concessione al limitrofo comune di Tivoli. Devono il loro nome rispettivamente al ritrovamento di colonne di marmo delle antiche terme romane e per la supposta presenza della villa della regina Zenobia.
Poco a nord dei due laghi sulfurei, si trova una dolina carsica d'acqua dolce detta Lago di San Giovanni, stretta tra le strade e gli edifici.

Il centro di Guidonia con i suoi 105 m s.l.m., ha una temperatura media non molto diversa da quella di Roma Urbe. Le caratteristiche climatiche sono mediterranee, con una piovosità moderata nell'arco dell'anno e molto contenuta nei mesi estivi. I monti che contornano la zona di Guidonia ostacolano i venti più freddi, provenienti dal quadrante nord-orientale, permettendo un clima particolarmente mite anche in inverno.
Di seguito è riportata la tabella con le medie climatiche e i valori massimi e minimi assoluti registrati nel trentennio 1971-2000 e pubblicati nell'Atlante Climatico d'Italia del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare relativo al medesimo trentennio.
Classificazione climatica di Guidonia Montecelio:
| Guidonia Montecelio (1971-2000) | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 12,7 | 14,0 | 16,2 | 18,7 | 23,7 | 27,9 | 31,7 | 31,9 | 27,4 | 22,2 | 16,7 | 13,6 | 13,4 | 19,5 | 30,5 | 22,1 | 21,4 |
| T. min. media (°C) | 2,0 | 2,5 | 4,4 | 6,7 | 10,6 | 14,2 | 16,7 | 17,1 | 14,2 | 10,5 | 6,0 | 3,2 | 2,6 | 7,2 | 16,0 | 10,2 | 9,0 |
| T. max. assoluta (°C) | 19,9 (1971) | 22,8 (1990) | 27,8 (1991) | 28,0 (2000) | 32,2 (1994) | 37,8 (1998) | 39,6 (1998) | 40,4 (1998) | 37,8 (1987) | 33,0 (1990) | 26,7 (1971) | 23,0 (1989) | 23,0 | 32,2 | 40,4 | 37,8 | 40,4 |
| T. min. assoluta (°C) | −14,0 (1985) | −7,0 (1993) | −7,2 (1971) | −3,0 (1995) | 2,6 (1982) | 5,7 (1975) | 9,6 (1978) | 8,6 (1989) | 5,2 (1977) | −0,1 (1978) | −6,0 (1973) | −6,7 (1973) | −14,0 | −7,2 | 5,7 | −6,0 | −14,0 |
| Giorni di calura (Tmax ≥ 30 °C) | 0 | 0 | 0 | 0 | 1 | 8 | 22 | 22 | 7 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1 | 52 | 7 | 60 |
| Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) | 10 | 7 | 3 | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2 | 7 | 24 | 4 | 0 | 2 | 30 |
| Precipitazioni (mm) | 59,3 | 71,9 | 58,6 | 80,7 | 59,6 | 44,8 | 27,7 | 41,3 | 80,0 | 102,5 | 108,1 | 78,2 | 209,4 | 198,9 | 113,8 | 290,6 | 812,7 |
| Giorni di pioggia | 7 | 7 | 7 | 9 | 7 | 5 | 3 | 4 | 6 | 9 | 10 | 8 | 22 | 23 | 12 | 25 | 82 |
| Giorni di nebbia | 1 | 1 | 1 | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1 | 1 | 3 | 2 | 0 | 1 | 6 |
| Umidità relativa media (%) | 75 | 71 | 70 | 71 | 70 | 67 | 66 | 66 | 69 | 74 | 78 | 77 | 74,3 | 70,3 | 66,3 | 73,7 | 71,2 |

Il paese di Monticelli, modificato in Montecelio con regio decreto legge nº 912 del 23 giugno 1872, prende il nome dalla due cime su cui è posto. Il primo documento medievale che ne attesta l'esistenza lo definisce Castrum Monticellorum. Il nuovo toponimo, attribuito a causa dei numerosi omonimi all'indomani dell'annessione dello Stato Pontificio, non era del tutto arbitrario. Già nel XVI secolo lo si usava in ambiente dotto, ritenendo che Monticelli fosse una corruzione popolare di Mons Celii etimo derivato da un presunto possedimento dell'antica gens Celia.
Guidonia ha un suo eponimo: Alessandro Guidoni, generale dell'Aeronautica, perito tragicamente il 27 aprile 1928 precipitando durante una prova di lancio con un paracadute di tipo Salvator nei pressi dell'allora Campo d'Aviazione di Montecelio.
Con la nascita del nuovo comune, avvenuta per regio decreto del 21 ottobre 1937, si inglobava la preesistente giurisdizione amministrativa di Montecelio, paese antico di almeno un millennio, posto su due colli.
Si ritiene che fosse per le pressanti insistenze di don Celestino (al secolo Agostino) Piccolini, storico ed archeologo di fama, nonché parroco del suddetto paese, che venne accodato al nuovo toponimo il vecchio.

Il territorio di Guidonia Montecelio presenta frequentazioni umane fin dal Neolitico e conobbe un forte sviluppo insediativo nell’età del Bronzo e del Ferro grazie alla disponibilità di acqua, boschi, alture difendibili e vie di transito, contesto nel quale si colloca anche la nascita dell’antica Corniculum sull’area dell’attuale Montecelio.
In età romana il territorio fu intensamente sfruttato a fini agricoli e residenziali, con una fitta rete di insediamenti rurali, ville e infrastrutture legate alla vicinanza con Roma, fino alla progressiva trasformazione delle campagne in area di grandi proprietà e ville patrizie nel periodo imperiale.
Dopo le invasioni barbariche e saracene il territorio subì una forte regressione economica e ambientale: l’abbandono delle campagne e delle infrastrutture idrauliche rese la pianura paludosa e malsana, favorendo la concentrazione della popolazione nell’area collinare di Montecelio, unico centro con continuità insediativa stabile nel Medioevo.

Intorno alla rocca fortificata di Monticelli, attestata dal X secolo e sviluppatasi soprattutto tra XI e XVI secolo, si formò progressivamente il borgo medievale, mentre gli altri nuclei fortificati del territorio ebbero sviluppo limitato o decaddero, restando in seguito semplici tenute agricole.
Tra età moderna e XVII secolo Montecelio mantenne una discreta prosperità economica grazie soprattutto all’estrazione del travertino, alla produzione di calce e alle attività agricole, in controtendenza rispetto al declino di gran parte dell’Agro Romano. Lo sviluppo delle cave e delle fornaci, alimentato dalla domanda edilizia di Roma e in particolare dai grandi cantieri barocchi come il colonnato di San Pietro, favorì traffici commerciali, immigrazione di manodopera specializzata e una lenta ma continua crescita del borgo, al prezzo però del progressivo disboscamento del territorio circostante.

Nel XIX secolo Monticelli, divenuta ufficialmente Montecelio nel 1872 dopo l’annessione al Regno d’Italia, rimase inserita in un contesto agricolo arretrato e segnato da malaria, latifondismo e forte sfruttamento della manodopera rurale, condizioni che caratterizzavano gran parte dell’Agro Romano.
Solo tra fine Ottocento e primo Novecento, grazie alla lotta antimalarica e alle bonifiche, il territorio conobbe una progressiva ripresa agricola e demografica, con la nascita dei primi nuclei abitati nella pianura destinati a costituire i futuri centri del comune moderno.
Durante la prima guerra mondiale fu realizzato in località La Prata il campo d’aviazione militare Alfredo Barbieri, nato come centro di addestramento per piloti e destinato dopo il conflitto a divenire sede di attività sperimentali e di ricerca aeronautica. La creazione dell’aeroporto trasformò profondamente il destino del territorio, ponendo le basi per il successivo sviluppo del polo aeronautico che avrebbe portato alla nascita di Guidonia.

Nel primo dopoguerra l’aeroporto divenne uno dei principali centri dello sviluppo aeronautico italiano, favorito dalla politica del regime fascista che fece dell’aviazione uno strumento di prestigio nazionale e propaganda. Il trasferimento a Montecelio dei laboratori sperimentali e la costruzione della Direzione Superiore Studi ed Esperienze trasformarono progressivamente l’area in un grande polo tecnico-scientifico aeronautico, ponendo le basi per la futura fondazione della città di Guidonia.
Tra il 1935 e il 1937 fu progettata e fondata la nuova città di Guidonia attorno al polo aeronautico sperimentale di Montecelio, con l’istituzione del comune di Guidonia Montecelio mediante ampliamento territoriale del precedente comune di Montecelio. Intitolata al generale Alessandro Guidoni, la nuova “Città dell’Aria” divenne negli anni Trenta uno dei più avanzati centri aeronautici d’Europa, ma il suo sviluppo fu gravemente compromesso dalle distruzioni belliche del 1943-1944 che ridimensionarono definitivamente il complesso aeroportuale e scientifico.

Dal secondo dopoguerra Guidonia Montecelio è cresciuta rapidamente fino a superare gli 80.000 abitanti, trasformandosi da piccolo centro provinciale in grande comune dell’area romana soprattutto grazie all’espansione edilizia legata alla pressione demografica della capitale. Questo sviluppo, accelerato dagli anni Settanta, è avvenuto in modo spesso disordinato e fortemente cementificatorio, con rilevanti criticità urbanistiche, ambientali e politico-amministrative che hanno progressivamente mutato il territorio in una vasta area residenziale pendolare e frammentata.

La prima descrizione dello stemma la fornisce lo storico monticellese Angelo Picchetti (1595-1668) che lo reputa antico di secoli: una cornacchia su tre colli con la scritta S.P.Q.C., Senatus PopulusQue Corniculanus.
Grazie alle ricerche del già citato Piccolini e ai più recenti approfondimenti della locale sezione del Gruppo Archeologico Latino, con delibera del consiglio comunale n. 515 del 27 dicembre 1986 si è pervenuti alla sua istituzionalizzazione nei seguenti termini:
Con un decreto del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano del 4 aprile 2011 viene concesso al comune di Guidonia Montecelio il titolo di città, «in quanto essa risulta essere un ammirevole esempio di città di fondazione del periodo architettonico razionalista […] ]». Una richiesta partita nel 2007 in occasione del 70º anniversario, con delibera di Giunta dell'Amministrazione Lippiello presentata dall'Assessore Andrea Di Palma. Ripresa poi dal Sindaco Rubeis ha visto il riconoscimento nel 2011.
I luoghi di maggior interesse storico e architettonico nel Comune si possono sommariamente individuare in due punti, quelli presenti nella paese millenario di Montecelio, ricco di chiese storiche e scorci medievali, e quello razionalista, presente nel centro di Guidonia.





Parco dell'Inviolata un'area naturale protetta, istituita ufficialmente nel 1996 come risposta alla proteste contro l'omonima discarica, che ricade negli stessi terreni dell'area naturale insieme alla bretella autostradale Fiano-San Cesareo.
| Evoluzione storica della popolazione di Montecelio | |
| 1656 | 692 |
| 1782 | 1 403 |
| 1881 | 2 668 |
| 1901 | 3 195 |
| 1911 | 3 408 |
| 1921 | 3 763 |
| 1931 | 4 269 |
Abitanti censiti

Al 1º gennaio 2026 risiedevano nel comune, secondo le stime ISTAT, 11 529 cittadini stranieri, pari al 12,9% della popolazione residente.
Le cittadinanze maggiormente rappresentate al 1º gennaio 2025 erano:
Oltre alla lingua italiana, a Guidonia non sono ufficialmente riconosciute altre lingue. Come nel resto dell'area metropolitana di Roma vi è una forte diffusione del dialetto romanesco.
Nella località di Montecelio, è usato - soprattutto dalla popolazione più anziana - un dialetto sabino, simile al "Tiburtino" parlato a Tivoli e ai dialetti parlati nei confinanti comuni di Marcellina, Palombara Sabina, Mentana e Sant'Angelo Romano. In tale zona a volte anche i giovani, tendono a mescolare il romano con il locale dialetto dei paesi confinanti.[senza fonte]
La popolazione è in prevalenza cristiana cattolica, il comune rientra in parte nella diocesi di Tivoli e in parte nella diocesi di Roma.
Santa patrona del comune di Guidonia è la Madonna di Loreto. Il giorno festivo ricorre il 10 dicembre, ma si festeggia la 3ª domenica di settembre.
Ogni frazione ha inoltre un suo santo patrono legato alla parrocchia:
Festeggiamenti in onore di Maria SS. Immacolata: nel borgo storico di Montecelio la sera dell'ultima domenica di agosto si svolge una processione con una statua della Vergine lungo la via che circonda il convento di San Michele.
Festeggiamenti in onore di san Michele Arcangelo: nel borgo storico di Montecelio, nell'ultima domenica di settembre, si svolge la Sfilata delle Vunnelle, nella quale i giovani del paese indossano costumi tipici risalenti al XIX secolo. [senza fonte]

Prima del 2008 la presenza di varie fonti di inquinamento, compresa la discarica nella quale versano rifiuti circa 50 comuni, non garantisce una buona qualità dell'aria. Nel 2006 vi sono stati 89 sforamenti dei PM10 contro i 35 previsti per legge, situazione aggravata dalla presenza in questi territori di attività come le cementerie Buzzi Unicem che nel panorama regionale risulta essere nel 2007 l'impianto più impattante in termini di CO2 con 1 084 450 tonnellate di anidride carbonica emesse.
La Buzzi Unicem, presenza industriale storica nel territorio di Guidonia Montecelio, ha negli anni settanta ampliato il proprio stabilimento diventando tra i più grandi in Europa per la produzione di cemento. Il tributo pagato dalla popolazione è stato enorme: forte aumento delle emissioni nocive e deturpamento del territorio con la scomparsa di intere colline per l'escavazione del calcare.
Alle cementerie si aggiungono le attività estrattive del travertino che incidono fortemente sulla presenza in atmosfera delle polveri sottili. L'escavazione del travertino fatta senza una programmazione e senza il controllo delle istituzioni ha generato, oltre la nocività delle polveri, dei crateri ai lati della via Tiburtina che, in aggiunta al fenomeno delle subsidenze, hanno reso quella porzione di territorio inutilizzabile per qualsivoglia scopo. Negli ultimi anni, con l'esaurimento dei banchi di escavazione del travertino, la riduzione degli addetti provoca licenziamenti e difficoltà economiche per centinaia di famiglie.
Guidonia Montecelio è dotata di sette biblioteche di cui cinque comunali:
Scuole secondarie
Il comune ospita diversi istituti di Scuola secondaria di secondo grado.
La cucina guidoniana non si distingue praticamente in nulla dalla cucina romana, se non per alcuni prodotti tipici di Montecelio tra i quali spiccano le pinciarelle, tradizionale piatto di pasta, fatta con acqua e farina mescolata e modellata a mano tipo grossi spaghetti, che viene condita con sugo semplice di pomodoro fresco appena scottato, e con del formaggio locale tipo pecorino. Dal 1996, nel mese di settembre, si tiene a Montecelio la Sagra delle Pinciarelle, una manifestazione culinaria dedicata a questo piatto che attira ogni anno più di 5 000 visitatori.

L'architettura della zona progettata intorno all'Aeroporto di Guidonia riprende lo stile razionalista impostato su un sistema gerarchico della disposizione degli edifici come nelle altre città fondate nel ventennio, con un ampio uso del travertino locale. Il progetto rispecchia ancora la trazione di città moderna disegnata per accogliere e separare le classi sociali. Così lungo viale Roma, accanto all'aeroporto, sono ubicate le residenze degli ufficiali: villette, mono o bifamigliari, con giardino; lungo via Leonardo da Vinci troviamo gli alloggi dei sottufficiali e degli operai specializzati, degli impiegati e man mano che si sale verso la Piazza Municipale, decresce il ruolo sociale degli inquilini.
Nel dopoguerra sorgono a macchia di leopardo intorno al nucleo originale della città delle abitazioni di fattura grezza difficilmente alte più di due piani, per la maggior parte costruite abusivamente, con tutti i problemi di gestione urbanistica annessi.
Negli anni ottanta con l'aumento del prezzo delle case di Roma molti costruttori e cooperative hanno scelto di costruire edifici, anche di edilizia popolare ed economica, alti anche più di cinque piani simili a quelli realizzati a Tor Bella Monaca e a Corviale nel comune di Roma. Anche in questo caso, come nelle altre due zone romane, la scarsa mancanza di servizi ed opere pubbliche collegati a queste realizzazioni edilizie ha determinato diverse situazioni di degrado.
Lo sviluppo veloce dell'edilizia ha provocato nel tempo l'aggregazione di quartieri distanti tra loro. Le varie circoscrizioni mantengono comunque un'autonomia tra di loro e per i servizi spesso si appoggiano frequentemente ai comuni limitrofi, in particolare le frazioni che si trovano sulla via Tiburtina fanno spesso riferimento a Roma o a Tivoli, anche a conseguenza della carenza di alcuni servizi pubblici essenziali come ad esempio gli ospedali.
L'antico borgo di Montecelio ha rilevanza storica, ma difficilmente viene visto come centro della città. Più frequentemente è il quartiere sorto intorno all'aeroporto di Guidonia ad essere considerato come centro cittadino.
Nell'ultimo decennio la maggior parte dei nuovi edifici sono villette a schiera o bifamiliari, sviluppate principalmente nelle località di Marco Simone e Setteville Nord.
Secondo l'articolo 1 dello Statuto Comunale nel comune sparso si trovano le seguenti frazioni:.
Il comune di Guidonia Montecelio nel suo territorio conta altre località abitate: Pichini, Poggio Fiorito, Castell'Arcione, Colle Spinello, Colleverde II, Laghetto, Setteville Nord, Villaggio Azzurro.

L'economia del territorio si basa prevalentemente sull'industria e sui servizi. Le imprese registrate alla fine del 2006 risultavano essere 5165. 1334 le imprese artigiane con un'incidenza del 25,8% sul totale. 22 gli sportelli bancari disponibili nel territorio al termine del 2005 per quasi 500 milioni di euro di depositi.
29730 le unità immobiliari rilevate nel 2004, con prezzi di acquisto al m² che variavano nel 2006 per il residenziale dai 1450 € di Villalba ai 2200 € di Pichini, mentre per il commerciale il valore medio si attestava allora tra un massimo di 2600 € nel centro storico di Montecelio a 2200 € di Villalba. Dati riferiti ancora al 2004 per il valore medio dell'imponibile IRPEF degli abitanti di Guidonia che allora ammontava a 20458 €, superiore alla media della Provincia di Roma, 19488 €. Nella graduatoria provinciale Guidonia Montecelio si collocava nel 2004 al 30º posto.
I dati del censimento 1991 indicavano in oltre 13 000 persone le persone che giornalmente si spostavano verso Roma, sostanzialmente un adulto su 4.
In passato l'agricoltura e la pastorizia sono state per secoli le attività economiche trainanti ma, mentre la seconda è praticamente scomparsa lasciando poche tracce, la prima ha segnato maggiormente il territorio, favorendo lo stabilirsi di primi nuclei abitativi sia a Le Fosse (Villalba, Villanova) e Valle Stregara (Colle Fiorito), sia nelle grandi aziende terriere ora sostituite dagli abitati di Colleverde, Setteville e Marco Simone e sia nei piccoli poderi di bonifica di La Botte e Le Pantanelle affidati agli ex combattenti intorno al 1910.
È uno dei comuni della provincia di Roma il cui territorio è compreso nell'area di produzione dell'olio di oliva Sabina (DOP).


L'industria storica è quella legata all'estrazione del travertino e alla fabbricazione della calce, che hanno dato nei secoli passati un relativo benessere economico ai Monticellesi. Le ultime calcare chiusero a metà dello scorso secolo. Col tempo ha acquisito grande rilevanza economica il cementificio della Unicem.
L'estrazione del travertino invece, pur se proseguita ininterrottamente da almeno sei secoli, ha avuto ricadute sociali notevoli solo dal primo dopoguerra, quando la produzione si è stabilizzata con l'apertura dei mercati esteri. Dal secondo dopoguerra il comune si è aperto all'immigrazione di operai ed impiegati delle aziende di Roma. In molti casi i terreni agricoli hanno aumentato fino a mille volte il loro valore quando sotto spinte speculative, il cambiamento della destinazione d'uso li ha resi edificabili.
Guidonia è sede del Centro per la Valorizzazione del Travertino Romano. La vicina Tivoli detiene il restante 20% del travertino, estratto da 2 500 anni, utilizzato nelle opere pubbliche già dagli antichi romani e richiesto in tutto il mondo.
Presenta grandi aziende produttive tra le quali il cementificio Buzzi Unicem e la grande industria farmaceutica Merck Serono, tre zone industriali nelle quali risiedono importanti aziende; inoltre è adiacente al Tecnopolo Tiburtino del comune di Roma dove sono presenti centinaia di aziende high tech e di servizi.
La vicinanza con la Capitale, e il relativo prezzo più basso degli immobili, ha indotto il territorio ad una forte edificazione con conseguente economia delle attività legate all'edilizia.

Ospita nel suo territorio il CAR, Centro Agroalimentare Roma. Nel proprio territorio insiste inoltre la riserva mineraria termale, non sfruttata dalla città di Guidonia ed in concessione alla vicina Tivoli, mentre nella stagione estiva è aperto il parco acquatico Aquapiper. Vi è poi il centro commerciale "Tiburtino Shopping Center", situato nell'area Nord-Est della capitale.

Le due stazioni che servono il territorio comunale sono;
Nel comune è presente l'aeroporto militare Alfredo Barbieri; quest'ultimo non è aperto al traffico civile ma è condiviso tramite una cooperazione storica con l'Aeroclub di Roma che ha in questo aeroporto la sede della scuola di Volo a Vela.
Il servizio di trasporto pubblico locale viene svolto da Bus International Service (BIS) per conto del lotto 5 delle “Unità di Rete” (UdR) del Lazio. In passato, veniva svolto da BIS per conto della Comunità montana dei Monti Sabini, Tiburtini, Cornicolani e Prenestini che gestiva le autolinee di Guidonia e Marcellina. Il territorio comunale è servito marginalmente anche da alcune autolinee urbane gestite da ATAC. I collegamenti interurbani sono gestiti dall'azienda regionale Cotral.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 28 marzo 1988 | 29 febbraio 1992 | Giovanni Battista Lombardozzi | PSI | Sindaco | |
| 29 febbraio 1992 | 22 dicembre 1992 | Giovanni Pietro Ricci | PSI | Sindaco | |
| 22 dicembre 1992 | 8 maggio 1995 | Umberto Ferrucci | DC | Sindaco | |
| 8 maggio 1995 | 22 dicembre 1995 | Teresa Bonelli | FI | Sindaco | |
| 22 dicembre 1995 | 24 giugno 1996 | Salvatore Di Coste | Commissario | ||
| 24 giugno 1996 | 1º maggio 2000 | Ezio Cerqua | L'Ulivo | Sindaco | |
| 1º maggio 2000 | 10 gennaio 2005 | Stefano Sassano | UDC | Sindaco | |
| 10 gennaio 2005 | 5 aprile 2005 | Achille Togna | Commissario | ||
| 5 aprile 2005 | 24 febbraio 2009 | Filippo Lippiello | PD | Sindaco | |
| 25 febbraio 2009 | 21 giugno 2009 | Mario De Meo | Commissario | ||
| 22 giugno 2009 | 21 luglio 2015 | Eligio Rubeis | PdL | Sindaco | |
| 21 luglio 2015 | 17 giugno 2016 | Andrea Di Palma | FI | Vicesindaco f.f. | |
| 17 giugno 2016 | 20 febbraio 2017 | Giuseppe Marani | Commissario | ||
| 20 febbraio 2017 | 26 giugno 2017 | Alessandra Nigro | Commissario | ||
| 26 giugno 2017 | 29 giugno 2022 | Michel Barbet | M5S | Sindaco | |
| 29 giugno 2022 | in carica | Mauro Lombardo | liste civiche | Sindaco | |
Per effetto della Legge regionale 25/1999 il territorio comunale è stato privato il 15 ottobre 2001 della frazione di Tor Lupara di Guidonia, che è andato a confluire, assieme ad altre frazioni provenienti dall'adiacente territorio di Mentana, nel nuovo comune di Fonte Nuova.

A livello storico, la squadra di riferimento del calcio locale è il Guidonia, che vanta alcune partecipazioni alla Serie D e una alla Coppa Italia. Dal 2024 esiste altresì il Guidonia Montecelio 1937 FC, così rinominato dopo il trasferimento del Monterosi Tuscia, che ha esordito nel campionato di Serie D, piazzandosi al primo posto nel proprio girone ed ottenendo la promozione al campionato di Serie C.
Gli altri club, mai spintisi oltre il dilettantismo regionale/provinciale, sono Villalba Ocres Moca 1952, Attilio Ferraris Villanova 1956, Setteville Case Rosse e Nova 7.[senza fonte]
Nel Comune, all'altezza del km 19 800 di via Tiburtina, è ubicato l'autodromo Pista d'oro. L'impianto nato negli anni sessanta ha accolto diverse competizioni, dal Campionato del Mondo al Campionato Europeo ed Italiano, ed ha ospitato negli anni diversi professionisti passati in Formula 1 come Eddie Cheever, Elio De Angelis, Andrea De Cesaris, Emanuele Pirro e Giancarlo Fisichella e Sandro Montani. Il circuito è stato però abbandonato.
I club cestistici cittadini sono il Basket Guidonia e il Guidonia Basketball Academy, entrambi militanti nelle divisioni dilettantistiche a carattere territoriale.
Le locali squadre di pallavolo sono il Guidonia Volley (maschile e femminile), l'Energheia Colle Fiorito (femminile) e il ViviVillalba (maschile e femminile); tutte le società militano nelle divisioni dilettantistiche a carattere locale.
È presente sul territorio l'Accademia Pugilistica Roma Est, fondata dal maestro Simone Autorino nel 2010, che annovera tra i suoi pugili Luca D'Ortenzi, campione Italiano dei pesi massimi leggeri 2019, campione del Mediterraneo IBF 2019, Internazionale IBO 2020 e Internazionale IBF 2022, Maria Cecchi, campionessa italiana dei pesi super gallo 2020, Roberto Castro, campione italiano schoolboys 2019 e Lorenzo Policelli, medaglia di bronzo agli Europei Schoolboys in Turchia nel 2022[senza fonte].
Il Guidonia Rugby, fondato nel 2006, vanta come maggior successo la partecipazione alla Serie C e dispone di alcune squadre giovanili.[senza fonte]
Lo Stadio città dell'Aria, ubicato in via del Campo Sportivo e capace di 2900 spettatori, dispone di un campo di gioco misurante 105 m × 65 m, in erba sintetica. Inaugurato nel 2006 alla presenza della S.S. Lazio, è stato inizialmente usato dal Guidonia; dal 2023 è gestito dal Guidonia Montecelio 1937 FC (ex Monterosi Tuscia).
Vi è poi il palasport, all'interno del quale sono ubicate la piscina e la palestra, adibito alla pratica di diverse discipline
Sul territorio è presente il Marco Simone Golf and Country Club, fondato nel 1989 e sede della Ryder Cup 2023.
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