| TT212 Tomba di Ramose | |
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| Civiltà | Antico Egitto |
| Utilizzo | tomba |
| Epoca | XIX dinastia |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Località | Luxor |
| Amministrazione | |
| Patrimonio | Necropoli di Tebe a Deir el-Medina |
| Ente | Ministero delle Antichità |
| Visitabile | no |
| Mappa di localizzazione | |
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| Ramose in geroglifici |
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TT212 (Theban Tomb 212) è una tomba egizia non completata attribuita allo scriba Ramose nella necropoli di Deir el-Medina, una delle aree delle Tombe dei Nobili nella Necropoli Tebana, sulla sponda occidentale del Nilo dinanzi a Luxor, in Egitto. Nella stessa necropoli a Ramose sono attribuite altre due tombe, la TT7 e la TT250; la TT7 è interpretata come la sua tomba personale, mentre la destinazione della TT212 non è chiara e il complesso rimase in fase iniziale di realizzazione. La tomba è datata alla XIX dinastia, durante il regno di Ramses II. L'area della Necropoli Tebana fu destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, in particolare nel Nuovo Regno, ma fu utilizzata come necropoli dall'Antico Regno fino al periodo saitico e tolemaico.
TT212 era la tomba di:
| Titolare | Titolo | Necropoli | Dinastia/Periodo | Note |
|---|---|---|---|---|
| Ramose | Scriba nel Luogo della Verità (artigiano reale) | Deir el-Medina | XIX dinastia (Ramses II) | all'estremo nord della valle, in alto nell'area in cui la collina si dirige a est |
Al di là della carica di scriba attestata nella TT7, Ramose è documentato come uno dei personaggi di maggior rilievo di Deir el-Medina: più di cento monumenti lo ricordano o gli sono dedicati. Tracce e riferimenti a Ramose compaiono anche in altre tombe dell'area. Ramose è stato descritto come il personaggio più ricco vissuto a Deir el-Medina fino alla sua epoca.
Ramose era figlio di Amenemhab, segretario e ufficiale giudiziario di corte, nonché di Kakaia; sposò Mutemwia, figlia di Huy e Neferetkau; adottò Kenherkhepeshef. Il primo incarico noto di Ramose fu quello di scriba nella casa di Men-Kheperu-Ra, il Tempio di Milioni di Anni di Thutmosi IV. Gli sono inoltre attribuiti i titoli di:
Un ostrakon conservato al Museo Egizio del Cairo (CG25671) registra la nomina di Ramose a scriba del Luogo della Verità (cioè il villaggio degli artigiani di Deir el-Medina) nell'anno 5 di Ramses II, terzo mese di akhet, giorno 10. Una statua in calcare dipinto conservata al Museo del Louvre (E 16346) identifica Ramose come scriba nel Luogo della Verità e servitore hem del dominio di Amon-Ra; nelle iscrizioni dell'opera compaiono anche i nomi di Ramses II, Thutmosi IV e Horemheb.


Tra il 1905 e il 1909 Ernesto Schiaparelli e la Missione Archeologica Italiana scavarono il sito di Deir el-Medina. Il contesto comprendeva il villaggio, un'area votiva e la necropoli, con tombe non regali di particolare rilievo. Le campagne della Missione Archeologica Italiana sono documentate anche da fotografie conservate nell'archivio del Museo Egizio di Torino.
Una pubblicazione di Bernard Bruyère del 1925 documenta la tomba alle pp. 64–66 e nelle tavole II e XVIII; per TT212 risultano anche una veduta esterna del 2015 e una pubblicazione in corso a cura di J.-P. Corteggiani. Tra i reperti torinesi da Deir el-Medina collegati a Ramose vi sono un frammento di base di statua in calcare con il suo nome, acquisito con lo scavo Schiaparelli del 1909, una stele dedicata dallo scriba reale Ramose alla dea Qadesh, rappresentata tra Min e Reshep, e frammenti di stele con iscrizione a nome dello scriba.

TT212 era costituita da un cortile esterno, una cappella e una profonda nicchia di fondo. La cappella non fu ultimata; il cortile risultava indistinto e la cappella crollata, mentre il complesso conservava la nicchia di fondo. La decorazione superstite è molto frammentaria e comprende scene di offerta agli dei Thot e Harsiesi, una scena con il defunto e la moglie dinanzi a Osiride e Iside, il defunto inginocchiato con inni a Ra, una dea dinanzi a Ptah, Maat dinanzi a Ra-Horakhti e una statua di Hathor in forma di vacca celeste.
Nella cappella erano presenti tracce di una scena agricola con alberi da frutto e due contadini con aratro. La presenza di questa scena è stata messa in relazione con la rarità delle rappresentazioni di vita quotidiana nelle tombe di Deir el-Medina, insieme ad esempi attestati nella TT217 di Ipuy e nella TT266 di Amennakht.

Le altre tombe attribuite a Ramose nella necropoli di Deir el-Medina sono la TT7 e la TT250. Le tre tombe sono state interpretate come complessi con destinazioni diverse: la TT7 come tomba personale di Ramose; la TT250 come tomba collegata all'entourage femminile di Ramose o di Mutemwia; la TT212 come complesso rimasto in fase iniziale di realizzazione. Una proposta collega la TT212, per analogia con la TT250, all'entourage maschile di Ramose. A Ramose è inoltre riferito il Pyramidion pertinente dall'esterno di una delle tombe e conservato al Museo Egizio di Torino.