TT31

TT31
Tomba di Khonsu, detto anche Ta
Planimetria schematica della tomba TT31
CiviltàAntico Egitto
Utilizzotomba
EpocaXIX dinastia
Localizzazione
StatoEgitto (bandiera) Egitto
LocalitàLuxor
Amministrazione
PatrimonioNecropoli di Sheikh Abd el-Qurna
EnteMinistero delle Antichità
Visitabilesì
Mappa di localizzazione
Aa1
n
sww
detto anche
N17
Z1 N21
Khonsu detto anche To
in geroglifici
TT31 Genealogia di Khonsu
Mappa di localizzazione: Egitto
Necropoli di Tebe
Necropoli di Tebe
La posizione della necropoli di Tebe in Egitto

TT31 (Theban Tomb 31) è la sigla che identifica una delle Tombe dei Nobili ubicate nell’area della cosiddetta Necropoli Tebana, sulla sponda occidentale del Nilo dinanzi alla città di Luxor, in Egitto. Destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, specie del Nuovo Regno, l'area venne sfruttata, come necropoli, fin dall'Antico Regno e, successivamente, sino al periodo Saitico (con la XXVI dinastia) e Tolemaico.

Titolare

TT31 Era la tomba di:

Titolare Titolo Necropoli Dinastia/Periodo Note
Khonsu Ta (o anche To) Primo Profeta di Men-Kheper-Ra (Thutmosi III) Sheikh Abd el-Qurna XIX dinastia (Ramses II)/inizi della XX nella piana, a sud della TT30 e dalla TT50

Biografia

Particolarmente importante la linea di discendenza di Khonsu Ta il cui bisnonno, Usermontu, era stato visir durante il periodo amarniano. Molti membri della famiglia sono rappresentati nei dipinti parietali della tomba; per altri personaggi non è stata possibile un'identificazione. Secondo alcuni egittologi la tomba sarebbe stata progettata per un tale Ta, alla fine della XVIII dinastia, e quindi usurpata da Khonsu nel Periodo ramesside; altri intendono invece, ed è questa la tesi più accreditata, che Ta e Khonsu siano nomi riferiti al medesimo individuo.

L'incarico principale esercitato da Khonsu era Primo Profeta (del culto funerario) di Men-Kheper-Ra (ovvero Thutmosi III), ma era anche "Primo Profeta di Montu, Signore di Tod", "Supervisore del bestiame di Men-Kheperu-Ra (Thutmosi IV). Esiste dubbio se abbia ricoperto anche l'incarico di "Primo Profeta del culto funerario di Amenhotep II", ricoperto certamente da suo padre Neferhotep.

I dipinti parietali della TT31 consentono di compilare un albero genealogico che vede:

Altri venti personaggi sono rappresentati nei dipinti parietali di TT31, ma non esistono riferimenti su costoro e non è chiarito il rapporto con il titolare della tomba.

Albero genealogico di Khonsu.

La tomba

TT31 era già nota a Karl Richard Lepsius ed Ernesto Schiaparelli, ma solo nel 1908 Arthur Weigall la dotò di una porta in ferro per proteggerne il contenuto artistico, e solo nel 1925 si procedette a lavori di consolidamento e restauro dei dipinti parietali. Durante tali lavori venne scoperta la cappella, molto ben preservata, e la TT31 venne complessivamente trattata da Norman de Garis Davies e Alan Gardiner nel 1948 in un loro testo riferito a sette tombe private della necropoli di Sheikh Abd el-Qurna.

La tomba, con pianta a "T" rovesciata, ha orientamento sud-ovest/nord-ovest, con ingresso a sud e presenta stili dei dipinti differenti; all'ingresso, infatti, si possono notare stili tipici della tarda arte amarniana, mentre in altri dipinti lo stile amarniano è superato ed è palese lo stile del Periodo ramesside. Tutte le camere della TT31, ed i relativi soffitti, sono dipinti, ma i danneggiamenti furono principalmente causati, nei millenni, dallo slittamento delle pareti e degli strati rocciosi data la scarsa qualità della roccia in cui la tomba venne scavata.

TT31 si articola in:

Note

Annotazioni

  1. ↑ La numerazione dei locali e delle pareti segue quella di Porter e Moss 1927, p. 44.
  2. ↑ La prima numerazione delle tombe, dalla numero 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del "Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes" di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.
  3. ↑ I campi della Duat, ovvero l'aldilà egizio, si trovavano, secondo le credenze, proprio sulla riva occidentale del grande fiume.
  4. ↑ Nella sua epoca di utilizzo, l'area era nota come "Quella di fronte al suo Signore" (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, "Occidente di Tebe".
  5. ↑ le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un'unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.
  6. ↑ Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal "Topographical Catalogue" di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione dell'epoca.
  7. ↑ TT31 è una della poche Tombe dei Nobili oggi visitabili dal pubblico turistico. I dipinti parietali, particolarmente belli e ben conservati, sono tuttavia stati protetti, per evidenti motivi di conservazione e sicurezza, da pannelli in vetro che consentono una visione poco chiara degli stessi specie a causa dei riflessi.
  8. ↑ Nella tomba si trovano riferimenti anche a Tjay; anche in questo caso, si ritiene che possa trattarsi di una variante di Ta.
  9. ↑ È probabile che tale incarico sia stato ricoperto da Khonsu agli inizi della sua carriera poiché nelle scene che vi fanno riferimento è affiancato dalla prima moglie Ruia.
  10. ↑ Particolarmente forte doveva essere il legame con la madre data l'enfasi con sui viene rappresentata nei dipinti parietali.
  11. ↑ Nebhemhyt viene citato con l'epiteto "suo padre", ma non è specificato di chi e il termine "jt" designa genericamente un antenato, forse un nonno.
  12. ↑ Prete "wab" di Montu e Primo Profeta di Sobek.
  13. ↑ I preti "wab", ma anche "uab", o "uebu", appartenevano al basso clero ed erano incaricati della manutenzione degli strumenti del culto e degli oggetti comunque ad esso connessi. A loro competeva il lavacro e l'abbigliamento giornaliero della statua del dio presso cui operavano e a loro competeva il trasporto della statua del dio (generalmente su una barca sacra) durante le cerimonie. Erano gerarchicamente sottoposti ad un "grande prete wab" cui competevano le operazioni giornaliere di culto della divinità.
  14. ↑ Cantatrice di Amon e Montu.
  15. ↑ Supervisore alle stalle.
  16. ↑ Secondo Profeta di Thutmosi III.
  17. ↑ Prete di Tjenenet.
  18. ↑ Cantatrice di Montu.
  19. ↑ Cantatrice di Montu.
  20. ↑ Prete di ?.
  21. ↑ Il lungo periodo di regno di Ramses II, unitamente al vasto programma di costruzioni posto in essere dal re, fece sì che si giungesse ad un impoverimento della resa artistica e ad una forte standardizzazione dei soggetti e degli stili che appaiono spesso copiati da un sito a un altro confermando, peraltro, l'esistenza di botteghe specializzate.
  22. ↑ In cui si apre peraltro l'accesso alla TT301 di Hori, Scriba della tavola del Signore delle Due Terre nel dominio di Amon.
  23. ↑ La notevole differenza di dimensioni e forma tra le due stele, peraltro illeggibili, nonché i danni subiti nel tempo, sono da imputarsi alla scarsa qualità della roccia. Esiste anche la possibilità che la seconda stele sia stata creata, successivamente, per il titolare della TT301 il cui accesso si apre nello stesso cortile.
  24. ↑ Il "sem" era il prete, o l'erede, cui competeva la cerimonia di apertura della bocca per consentire al defunto di vivere pienamente della Duat.
  25. ↑ Circa 7,50 m x 1,75 x 2 di altezza, orientata sud (corridoio sinistro lunghezza 3,20 m) - nord (corridoio destro lunghezza 3,50).
  26. ↑ In speciale evidenza il trasporto della statua del dio Montu su una piccola barca sacra dal tempio di Armant, l'antica On, a quello di Tod, l'antica Djerty.
  27. ↑ Circa 0,80 m di larghezza x 1,30 di profondità x 1,50 di altezza.
  28. ↑ circa 3,80 m di profondità x 1,60 di larghezza x 1,70 di altezza all'ingresso, che diventano 2 m verso la fine della camera;
      • il soffitto si presenta leggermente curvo
  29. ↑ Circa 1,10 di larghezza x 1,00 di profondità x 1,50 di altezza.
  30. ↑ Circa 2,30 m di larghezza x 2,60 di lunghezza x 1,60 di altezza.
  31. ↑ 1,00 m di larghezza x 0,70 di profondità x 1,40 di altezza.
  32. ↑ La presenza di tale sovrano della XI dinastia, non legato alla famiglia del defunto, né per qualche motivo connesso al culto funerario, si giustifica con la presenza, nella piana di Deir el-Bahari, del suo tempio funerario. Benché affiancato, nella XVIII dinastia, da quello di Hatshepsut, il tempio di Montuhotep II veniva considerato di particolare importanza come forma di culto alle divinità dell'occidente, ovvero dell'aldilà. La stessa Hatshepsut fece costruire il suo tempio sullo stile proprio di quello di Montuhotep considerandolo un esempio della vera architettura egizia, prima della parentesi Hyksos da cui proprio la XVIII dinastia aveva tratto il Paese.

Fonti

  1. ↑ Porter e Moss 1927, pp. 47-49.
  2. ↑ Gardiner e Weigall 1913.
  3. ↑ Donadoni 1999, , p. 115.
  4. ↑ Tra cui Jiro Kondo (n. 1951), egittologo giapponese.
  5. ↑ Davies e Gardiner 1948, pp. 31-41.
  6. ↑ Kampp 1996.
  7. ↑ Davies 1924, tav. X.
  8. ↑ Davies 1924, tav. XIV.
  9. ↑ Davies e Gardiner 1948, tavv. XVII-XX.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni