| TT7 Tomba di Ramose | |
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| Civiltà | Antico Egitto |
| Utilizzo | tomba |
| Epoca | XIX dinastia |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Località | Luxor |
| Amministrazione | |
| Patrimonio | Necropoli di Tebe a Deir el-Medina |
| Ente | Ministero del turismo e delle antichità |
| Mappa di localizzazione | |
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| Ramose in geroglifici |
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La tomba di Ramose, identificata con la sigla TT7 (Theban Tomb 7), è una tomba dell'Antico Egitto attribuita allo scriba Ramose nella necropoli di Deir el-Medina, una delle aree delle Tombe dei Nobili nella Necropoli Tebana, sulla sponda occidentale del Nilo dinanzi a Luxor, in Egitto. La tomba è datata alla XIX dinastia, durante il regno di Ramses II. Nella stessa necropoli a Ramose sono attribuite altre due tombe, la TT212 e la TT250; la TT7 è interpretata come la sua tomba personale; la TT250 è stata interpretata come destinata all'entourage femminile di Ramose o della sua famiglia, mentre per la TT212 è stata proposta una destinazione all'entourage maschile. L'area della Necropoli Tebana fu destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, in particolare nel Nuovo Regno, ma fu utilizzata come necropoli dall'Antico Regno fino al periodo saitico e tolemaico.
TT7 era la tomba di:
| Titolare | Titolo | Necropoli | Dinastia/Periodo | Note |
|---|---|---|---|---|
| Ramose | scriba nel Luogo della Verità | Deir el-Medina | XIX dinastia (Ramses II) | alla sommità della fila delle tombe, a nord della TT216, in alto sopra la TT212 |
Il titolare della TT7 è Ramose, scriba nel Luogo della Verità, attivo sotto Ramses II. Il titolo di scriba nel Luogo della Verità identifica Ramose come membro della comunità di Deir el-Medina impegnata nella realizzazione delle tombe regali della necropoli tebana.
Al di là della carica di scriba attestata nella TT7, il ruolo di Ramose nella necropoli è documentato dalle tre tombe a lui intestate, TT7, TT212 e TT250, oltre che da più di cento monumenti che lo menzionano o gli furono dedicati. Ramose è stato descritto come il personaggio più ricco vissuto a Deir el-Medina fino alla sua epoca. Tracce e riferimenti a Ramose compaiono anche in altre tombe dell'area.
Ramose era figlio di Amenemhab, segretario e ufficiale giudiziario di corte, nonché di Kakaia; sposò Mutemwia, figlia di Huy e Neferetkau; adottò Kenherkhepeshef. Il primo incarico noto di Ramose fu quello di scriba nella casa di Men-Kheperu-Ra, il Tempio di Milioni di Anni di Thutmosi IV. Gli sono inoltre attribuiti i titoli di:
Un ostrakon conservato al Museo Egizio del Cairo (CG25671) registra la nomina di Ramose a scriba del Luogo della Verità nell'anno 5 di Ramses II, terzo mese di akhet, giorno 10.

Una statua in calcare dipinto conservata al Museo del Louvre (E 16346) identifica Ramose come scriba nel Luogo della Verità e servitore hem del dominio di Amon-Ra; nelle iscrizioni dell'opera compaiono anche i nomi di Ramses II, Thutmosi IV e Horemheb. La statua proviene da Deir el-Medina, fu scoperta il 25 gennaio 1939.
Il nome di Ramose è attestato anche su reperti conservati al Museo Egizio di Torino: frammenti di stele in calcare da Deir el-Medina, datati al regno di Ramses II e acquisiti con lo scavo Schiaparelli del 1905, un frammento di base di statua in calcare da Deir el-Medina, acquisito con lo scavo Schiaparelli del 1909, e una stele in calcare dedicata dallo scriba reale Ramose alla dea Qadesh, rappresentata tra Min e Reshep. A Ramose è riferito anche un pyramidion in calcare conservato nello stesso museo, appartenente alla piramide di mattoni che sormontava la cappella di una delle tre tombe attribuite a Ramose.

Per TT7 sono documentate due vedute esterne del 1974, una tavola pubblicata da Bernard Bruyère nel 1926 e una pubblicazione in corso a cura di J.-P. Corteggiani. La documentazione fotografica torinese relativa alla tomba comprende una lastra datata al periodo 1905-1914 e raffigurante la parete ovest della camera della cappella funeraria.
Tra il 1905 e il 1909 Ernesto Schiaparelli e la Missione Archeologica Italiana scavarono il sito di Deir el-Medina, comprendente il villaggio, un'area votiva e la necropoli. Le campagne della Missione Archeologica Italiana sono documentate anche da fotografie conservate nell'archivio del Museo Egizio di Torino.

Si accede alla tomba da un cortile circondato da un muro in mattoni; nello stesso spazio si apre il pozzo di accesso alla TT265 di Amenemopet. Ai lati della porta erano ricavate due nicchie, destinate a due stele; ne resta una sola, con raffigurazione della dea Hathor e un testo. All'ingresso sono visibili il defunto in adorazione di Atum e Ra-Horakhti, oltre ai resti di una figura della dea Nut con le braccia aperte.
La sala è costituita da un unico ambiente con decorazione danneggiata. Le scene conservate comprendono i faraoni Amenhotep I, Horemheb e Thutmosi IV, Ahmose Nefertari, madre di Amenhotep I, nonché Ramses II seguito dal visir Paser (TT106) mentre offre alla triade tebana Amon, Mut e Khonsu. Su un'altra parete è raffigurata la barca di Osiride affiancata dalle dee Iside e Nephtys.
A Ramose sono inoltre attribuite altre due tombe della stessa necropoli di Deir el-Medina: TT212 e TT250. Le tre tombe attribuite a Ramose avevano probabilmente destinazioni differenti: la TT7 era la sua tomba personale; la TT250 è stata interpretata come destinata all'entourage femminile di Ramose o di Mutemwia; la TT212, rimasta in fase iniziale di realizzazione, potrebbe essere stata destinata all'entourage maschile di Ramose. La TT250 è anche indicata tradizionalmente come "tomba delle schiave".