| TT318 Tomba di Amenmose | |
|---|---|
| Civiltà | Antico Egitto |
| Utilizzo | tomba |
| Epoca | XVIII dinastia |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Località | Luxor |
| Amministrazione | |
| Patrimonio | Necropoli di Tebe |
| Ente | Ministero delle Antichità |
| Visitabile | no |
| Mappa di localizzazione | |
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TT318 (Theban Tomb 318) è la sigla che identifica una delle Tombe dei Nobili ubicate nell'area della cosiddetta Necropoli Tebana, sulla sponda occidentale del Nilo dinanzi alla città di Luxor, in Egitto. Destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, specie del Nuovo Regno, l'area venne sfruttata, come necropoli, fin dall'Antico Regno e, successivamente, sino al periodo Saitico (con la XXVI dinastia) e Tolemaico.
TT318 era la tomba di:
| Titolare | Titolo | Necropoli | Dinastia/Periodo | Note |
|---|---|---|---|---|
| Amenmose | Scalpellino della necropoli di Amon | Sheikh Abd el-Qurna | XVIII dinastia (Hatshepsut ? - Thutmosi III) | |
Uniche notizie biografiche ricavabili il nome della moglie, Henut, e del figlio Akh
TT318 si sviluppa planimetricamente secondo lo schema a "T" rovesciata tipica delle sepolture del periodo. Ad un corridoio di accesso segue una sala trasversale; sulle pareti: scene (1-2 in planimetria) di offertorio con il defunto e la moglie che adorano Osiride e la Dea dell'Occidente (Hathor); una coppia (non identificata) è seduta in un registro più basso; poco oltre (3) portatori di offerte. Su altra parete (4), in cinque registri sovrapposti, scene di lavori agricoli in presenza del defunto e di contabilità del grano e della raccolta del lino. Sul lato corto della sala (5), in due registri, scene di preparazione della birra e di macellazione con una fanciulla che offre da bere al defunto; nel registro più basso portatori di offerte; poco oltre (6) su tre registri il defunto pratica la pesca e l'uccellagione, scene di preparazione degli uccelli cacciati e di vendemmia. Un breve corridoio, sulle cui pareti (7) sono riportate scene del defunto e della moglie che adorano Anubi e la Dea dell'Occidente, e testi di offertorio, immette in una sala rettangolare; sulle pareti: in tre registri scene di banchetto (8) con musicisti, tra cui una suonatrice di lira e una di flauto doppio, e, nel registro basso, portatori di offerte. Sulla parete opposta (9) il figlio Akh in offertorio dinanzi al defunto e alla madre seduti, nonché scene di banchetto. Sul fondo della sala (10) quattro statue: Ipu, operaio della necropoli, sotto il cui sedile è dipinto un cane, e la moglie Amesha, nonché il defunto e la moglie.